
La difficoltà di avere una buona ispirazione, non è in quello che si scrive, ma in quello che si prova quando lo si fa, perchè seppure è vero che le parole sono infinite esse stesse sono allo stesso tempo ormai finite, perchè ormai utilizzate da tutti in ogni modo possibile. Abusate, vilipese, quasi stuprate, perchè utilizzate da chi non le conosce, non le ama, da chi non ha nessuna coscienza del loro significato, arma per offendere e non più mezzo di comunicazione, ecco a questo punto la vera differenza è appunto in ciò che ci spinge a scrivere. l'ispirazione e chi la suscita.
Io non so se sono tornato, come Guardiano intendo, ma di certo avevo la voglia e la necessità di fermare nel tempo e nello spazio i versi che seguono e seppure mi ritrovo a ribadire per la miliardesima volta che non sono un poeta, per me questi righi sono importanti, perchè figli della voglia prepotente di comunicare questa mia ispirazione a chi mi legge e soprattutto a chi è dedicata;
Ti sento addosso, delicata,
come una bianca camicia che mi abbraccia dolcemente
e così semplicemente, mi rendi migliore
perché come avvinto tra le tue braccia,
ritrovo finalmente la perduta serenità negli anni;
Sei acqua di mare,
che bagna i miei piedi in un'assolata giornata di inverno,
capace di regalarmi brividi sempre nuovi,
anche se avvolti da antiche
emozioni
perché hanno il sapore dolce ed amaro della tua pelle della tua schiena;
Sai essere ghiaccio bollente,
che brucia di gioia assoluta nelle vene.
Sei passione che mi nutre,
cibo irrinunciabile,
infinito ardore in ogni istante del nostro tempo;
Come una musica che mi nasce dentro,
io non ti sento, ma ti vivo in maniera naturale
lasciandomi cullare da questa melodia unica,
cucita con le note della tua voce,
torrida come solo le tue labbra innamorate sanno essere;
Sei il solo pensiero scolpito nella mia memoria,
ogni volta che mi sento solo,
perché sei l'amore da cui voglio tornare,
da quando ho deciso che tu sarai la mia metà migliore,
per tutto il mio per sempre.
Tu sei tutto per me.