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MI PRENDERO' CURA DI TUTTI I TUOI SOGNI


VIVIMI





Immaginatemi, immaginatemi pure mentre la canto, immaginatemi mentre la vivo, perchè la voglio ardentemente per me, la voglio artdentemente per la mia lei......




Non ho bisogno più di niente
Adesso che
Mi illumini d´amore immenso fuori e dentro
Credimi se puoi
Credimi se vuoi
Credimi e vedrai non finirà mai
Ho desideri scritti in alto che volano
Ogni pensiero è indipendente dal mio corpo
Credimi se puoi
credimi perché
farei del male solo e ancora a me
Qui grandi spazi e poi noi
Cieli aperti che ormai
Non si chiudono più
C´è bisogno di vivere da qui
Vivimi senza paura
Che sia una vita o che sia un´ora
Non lasciare libero o disperso
Questo mio spazio adesso aperto ti prego
Vivimi senza vergogna
Anche se hai tutto il mondo contro
Lascia l´apparenza e prendi il senso
E Ascolta quello che ho qui dentro
Così diventi un grande quadro
che dentro me
Ricopre una parete bianca un po´ anche stanca
Credimi se puoi
Credimi perché
Farei del male solo e ancora a me
Qui tra le cose che ho
Ho qualcosa di più
Che non ho avuto mai
Hai bisogno di vivermi di più
Vivimi senza paura
Che sia una vita o che sia un´ora
Non lasciare libero o disperso
Questo mio spazio adesso aperto, ti prego
Vivimi senza vergogna
Anche se hai tutto il mondo contro
Lascia l´apparenza e prendi il senso
E ascolta quello che ho qui dentro
Hai aperto in me
La fantasia
Le attese i giorni di un´illimitata gioia
Hai preso me
Sei la regia
Mi inquadri e poi mi sposti in base alla tua idea
Vivimi senza paura
Anche se hai tutto il mondo contro
Lascia l´apparenza e prendi il senso
E ascolta quello che ho qui dentro









GIOCHI PROBITI




Ascolto,

sogno,

desidero,

amo,

sono vivo.




CON TE ......






Chi mi segue da tempo grazie a Facebook o Twitter, avrà notato questa mattina un'anomalia rispetto al mio solito modo di fare, ho in pratica pubblicato sul mio blog una canzone di Mina di qualche anno fa clicca qui  che però avevo precedentemente proposto sui due social network, alla pagina del guardiano.

Il fatto è che venerdì pomeriggio, quando questa canzone ha bucato l'etere ed è entrata prepotentemente nella mia auto, mi è letteralmente mancata l'aria. Ho ritrovato nelle sue parole tante delle cose che ho voglia di dire, anzi no di urlare a squarciagola e di farlo con una tale enfasi, con una forza inusitata, che chiunque sulla faccia di questa terra in quel momento avrebbe capito, sentito, vissuto l'intensità di ciò che provavo e provo ancora adesso dentro di me.

Capita spesso, che qualcosa che leggiamo o ascoltiamo sia perfettamente aderente al nostro stato d'animo, io però su questa cosa sono un osso molto duro, perchè ritengo di avere un tale oceano di parole e dei sentimenti così forti, racchiusi dentro di me, che ritengo che nulla di quello che mi viene "suggerito" è sufficientemente bello da soppiantare ciò che io posso dire. Però venerdi mi sono perso. 

Mi sono perso sui versi di Mina, mi sono perso in uno sguardo che ho voglia di vedere dal vivo, mi sono perso nel ricordo di una voce che mi regala sempre dei brividi intensi quando la riascolto, mi sono perso in un Amore che non avrebbe paura di confrontarsi con quelli che sono già passati alla storia, in quel momento mi sono perso di nuovo e credetemi, anche se so che quando mi ritroverò sarò una vvolta di più padre di un dolore immenso, in quel momento e nelle ore successive, in cui ho riascoltato questa canzone millanta e millanta volte, io ero felice, anzi no, io sono felice.

A volte ci vuole davvero poco perchè degli eventi inattesi e anche un pò bizzarri, in qualche modo ci cambino la giornata, forse è sufficiente una canzone o la magia che sa accendere dentro di noi per dare una solta al nostro stato d'animo, però quando questo accade, sarebbe delittuoso non vivere quel momento fino in fondo.



Senza alcuna convinzione, aldilà della ragione
Perchè amarti come ti amo non succede sempre


Cominciamo quì, a non lasciarci più,
quel che volevo io, sei sempre stata tu.....




MINA - Con te sarà diverso




Non so dirti se finisce, forse siamo ad una svolta
Se aldilà di quella porta, c'è una stanza immaginaria,
dove l'aria, è racchiusa nel respiro di noi due.
Siamo stati prigionieri, di testarde convinzioni
Viaggiatori solitari, nelle nostre delusioni,
fino al punto, di partire per non ritornare più.
*Però se tu lo vuoi, io faccio finta che, che tu non sei più tu, e ricomincerà.
Con te sarà diverso come non lo è stato prima, è tutto tempo perso finirà con domattina
Ti vedrò con altri occhi, ti vedrò sopra il mio cuore
Finchè il grido del mio amore finalmente sentirai.
Con te sarà diverso anche se tu sei la stessa,
perchè non ti ho mai voluto come io ti voglio adesso
Senza alcuna convinzione, aldilà della ragione
Perchè amarti come ti amo non succede sempre

Tu sarai la riconquista, di una terra conosciuta
Una camera con vista, sul percorso della vita,
la mia vita, dove non c'è spazio tranne che per te.
*Cominciamo quì, a non lasciarci più,
quel che volevo io, sei sempre stata tu.
Con te sarà diverso come non lo è stato prima,
è tutto tempo perso finirà con domattina
Ti vedrò con altri occhi, ti vedrò sopra il mio cuore
Perchè il grido del mio amore finalmente sentirai.
Con te sarà diverso anche se tu sei la stessa,
perchè io non capivo quello che capisco adesso
Che malgrado fossi in gabbia, che malgrado la mia rabbia
Un amore come il nostro non succede sempre






NIGHT AND DAY





C'è un film, che ha ormai una dozzina di anni, in cui un uomo acquisiva dopo un incidente domestico, il potere di leggere nella mente delle donne e pensava così riusicre a capire in anticipo ciò che esse volevano. 

Purtroppo era un povero illuso, perché sempre più spesso si vedono in giro solo donne che ragionano e pianificano ogni minimo dettaglio del proprio futuro e ormai sono ovunque. 
Quella, per me, altro non è che una scimmiottatura di un uomo con indosso una bella gonna griffata e quindi tutto ciò che pensava di capire, il meschino, poteva scoprirlo semplicemente leggendolo dentro di se.

Io non posso assolutamente credere che la donna è diventata quel mostro che oggi cammina libero per strada, una sorta di virago con i tacchi a spillo. Personalmente pero ancora che lì fuori esista una donna in grado di mettere il proprio cuore davanti a tutto il resto, ed è capace di andarsi a prendere il suo uomo se necessario, se lo ritiene tale e  se sente che ne vale la pena. 

Questo pensiero viene da un uomo, che non ha più bisogno di dimostrare quanto veneri l'intero universo femminile, è uno sfogo, forse, ma è anche la speranza che qualcosa cambi, non più per me, che ho il cuore a riposo, ma per tutti coloro che questo mondo lo vivranno in futuro.









IL CUSTODE DEI SOGNI - L'addio






Una premessa è necessaria, per chi si è approcciato da poco a questo blog.

Il custode dei sogni è una figura centrale di tanti post, oltre ad essere stato il vero protagonista maschile del mio secondo racconto lungo. Probabilmente vi sarà complicato capire sino in fondo tutto ciò che vuol dire con i suoi sottintesi, mi dispiace, ma questo post andava scritto ed è giusto che sia successo così. 

Se qualcuno, incuriosito da quel che leggerà, vuole recuperare il passato, vi aggiungo di seguito un link, che vi porterà alla sua storia completa, in ordine cronologico, dal basso verso l'alto.


Il custode dei sogni clicca qui

 Il guardiano





Cosi' stanco da non dormire, le due di notte non c'e' niente da fare e così giro e rigiro nella bottega, osservando tutto ciò che mi circonda e che ai miei occhi adesso assume una luce diversa dal solito. E' proprio una notte strana per me, una notte diversa da tutte altre che l'hanno preceduta e credo sia giunto finalmente il momento di iniziare a scrivere questa lettera, che anche tu sapevi sarebbe arrivata prima o poi, mio caro e buon amico.

È questa l'ora dei miracoli, che mi confonde e mi sembra di sentire il rumore di una nave sulle onde o forse è solo la malinconia che mi impressiona a tal punto, che mi prende e mi avvinghia a se, in questa mia ultima sera qui alla bottega. Ebbene si Guardiano, è giunto il momento del commiato, i titoli di coda tra poco inizieranno a scorrere e al prossimo tramonto saluterò questo luogo, che anche tu hai conosciuto e ami quanto me. Da oggi un nuovo custode avrà cura dei vostri sogni e sarà a lui che dovrai dare il cambio, quando poi giungerà il tuo momento.


Qui tutto il mondo sembra fatto di vetro e sta cadendo a pezzi come un vecchio presepio e io sono proprio uno di quei pastori che ha fatto bella mostra di se per tanti anni, che è conscio di essere giunto alla sua ultima recita, consapevole che a breve verrà riposto in una scatola e da lì non verrà mai più tirato fuori e sono sincero con te amico mio, questo un po' mi secca. Ho passato degli anni stupendi qui, ho tante vissuto gioie e altrettante delusioni, ho visto tanti amori finire e qualcuno che ho sperato non terminasse mai, ma tutte le sere, quando giungevano qui i miei angeli, a porgermi i sogni che avevate fatto, mi sono sentito vivo, anzi mi sono sentito ancora più vivo di quando non lo ero sulla terra e adesso lasciare tutto ciò, mi dilania.


Il cuore, lo sai, non e' un calcolo, freddo e matematico, lui non sa dov'e' che va, sbaglia si ferma, e riprende, ed è così che adesso mi sento, immobile, pietrificato come quel cuore, senza sapere come e soprattutto perché ripartire. Sono triste e perso, quasi svuotato. Sapevo bene che altri dopo di me avrebbero avuto quest'onore, ma quando, chi mi ha preceduto ha lasciato questo posto, lo ha fatto perché nel frattempo aveva abbracciato la felicità. Prendi per esempio John Keats, lui è andato via da qui quando l'ha raggiunto la sua amata Fanny, per vivere quel sentimento eterno a cui tutti ambiscono, ma io, adesso, cosa farò? Io non ho nessuno con cui condividere il tempo dei tempi. No, non ci riesco a rassegnarmi all'idea che tutto sia finito qui. Non ce la faccio


Mi chiedi ancora cosa c'e'? Ma se sei triste come me e anche tu non sai come approcciarti a questa mia frustrazione? Ebbene si, adesso te lo confesso,  uno dei doni si ottiene nel momento in cui si diventa custodi, è quello di poter leggere nel pensiero degli umani. Sei sollevato, lo vedo, è vero, te lo confermo, non sei mai stato pazzo, o forse si, lo sei, ma la tua, io la definirei è follia. Si guardiano, tu sei un folle, fuori dal suo tempo, un vittoriano nato nell'epoca sbagliata, uno di quelli che si innamora e crede in quell'amore sino al punto di immolarsi per quel sentimento e io qui, prima di sparire per sempre, ti devo delle scuse per quanto è successo qualche mese fa. Non dovevo entrare nella tua vita in quel modo, lo so che soffri ancora e lo vedo, al di là del fatto che posso leggerti dentro. Mi dispiace anche perché so bene per quanto tempo ancora te lo porterai dentro e questo è quello che mi fa ancor più male.


Conosco un posto nel mio cuore, dove tira sempre il vento, per i tuoi pochi anni e per i miei che sono cento o forse anche qualcuno in più e vorrei che adesso tu potessi sederti ed ascoltarlo con calma questo vento. Vorrei tanto, mio buon amico che ti infondesse la serenità necessaria per superare questo brutto momento e forse chissà, la tu pacificazione potrebbe essere il punto di svolta per la mia eternità, perché la mia più grande frustrazione, al momento, è il dolore che ti porti dietro.


Sai, ho un materasso di parole, scritto apposta per te, per spiegarti, per farti capire e nessuna di esse mi viene in mente in questo momento. Avevo preparato un bel discorso di addio, ma tutto è stato spazzato via qualche ora fa, quando ho raggiunto quel lungomare che tanto anelavi al nostro primo incontro, avevo voglia di capire perchè volevi arrivarci e lì, mi sono perso io questa volta.


E' straordinario, il mare visto dall'alto è un piatto, sembra un biliardo e le nuvole che passano veloci sono uno dei doni più belli che Dio poteva farci e lì. Quando poi quel cielo stellato si è mostrato per intero ai miei occhi, ho capito tutto e ho cancellato in solo istante tutto ciò che credevo fosse necessario dirti. Guardiano, tu non hai bisogno delle mie parole, devi solo ritrovare la forza, la voglia, il desiderio di urlare in faccia al mondo le tue emozioni e questo, prima o poi, succederà


Vedi caro amico, cosa ti scrivo e ti dico e come sono contento di essere qui in questo momento, perché chi mi ha dato il cambio è stato in vita un uomo stupendo e in questa sua nuova veste saprà guidarti, prendendoti per mano, aiutandoti a liberare le tue sensazioni dai mille lacci che ancora le avvinghiano. Tornerai così ad essere il guardiano che eri, ma soprattutto riuscirai di nuovo a sognare e a far sognare, chi ancora sa come si fa.


Io mi sto preparando, è questa la novità, perché adesso devo andare è giunto il momento di salutarsi, ma ricorda, questo con te non è un addio, se non mi verrai a trovare quando sarà tuo il bancone della bottega, sappi che tornerò a riprendermi tutto ciò che ho custodito, soprattutto quella maglia a cui tieni tantissimo, quella di Zoff.


Ora però consentimi di chiudere con un bacio e un saluto anche a tutti i tuoi lettori. Naufraghi, naviganti, grazie di avermi omaggiato di tante attenzioni e del vostro affetto, vi ho voluto bene.

Addio




Mi necessita una post fazione.
Non ho perso il tocco nella scrittura, anche se questo per molti versi potrebbe sembrare non sia stato il migliore dei miei post. Vedete, mi sono creato una grado di difficoltà superiore, ho iniziato ogni capoverso, con una frase tratta da varie canzoni di Lucio Dalla, questo perché avevo bisogno di togliere un po' di ruggine di dosso, avevo la necessità di scovare nuovi stimoli, la voglia di misurarmi.
Forse il risultato non è eccezionale, ma io dovevo ripartire e per farlo, quale modo migliore se non omaggiare Lucio Dalla? 
E se anche non avrete gradito del tutto il mio post odierno, sappiate che ha fatto fino in fondo il suo dovere, sono ripartito.

 Il Guardiano



P. S. Vi lancio una sfida, quali canzoni ho citato nel post? Vediamo un pò, senza l'aiuto di Google, sin dove arrivate :-)




NEWS - Cosa c'è da gioire?




Se a voi questa sembra una buona notizia, fatemelo sapere...........


Dal Repubblica.it del  25 Aprile  2012


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POOH - Stare senza di te





Gli amici adesso avranno tante cose da parlare e poi
mi riempiranno di consigli e di rimproveri,
perché adesso sto con te.
Noi due avevamo fino a ieri i nostri amori veri
sembravano per sempre e adesso invece siamo qui
e nessuno capirà che sto con te
e nonostante tutto e tutti io corro da te,
controcorrente,
contro la gente.
C'è la mia vita che sta cambiando itinerario ed io
fino a un momento fa, lo giuro, neanche lo sapevo
e adesso sto con te.
Ci siamo entrati lentamente nella pelle e poi
ci siamo combattuti fino in fondo, fino a farci male
e alla fine hai vinto tu e io sto con te
ed è solamente amore se corro da te,
ci siamo presi,
ci siamo arresi.
Stare senza di te, io no,
stare senza di te, non si può,
anche se poi qualche parte del cuore
ci scoppia di dolore.
Stare senza di te, io mai,
stare senza di te, non potrei.
Noi ci vogliamo
e non ne ha colpa nessuno.
Visto da fuori in questa nostra storia io
faccio la parte di chi appende al chiodo l'anima,
perché adesso sto con te.
Ma lo sa Dio quanta fatica ho fatto invece io
a raccontare a lei tutto di un fiato tutto di noi due,
lei che colpe non ne ha, ma io sto con te,
lei che è forte più di me che corro da te,
ma questa vita,
non è una gita.
Stare senza di te, io no,
stare senza di te, non si può,
aspetteremo che torni il sereno
da questo cielo in poi.
Stare senza di te, io mai,
stare senza di te, non potrei,
voglio inventare con queste mie mani
la vita di domani.

    

ALFONSO GATTO



Un vero poeta salernitano



Sorriderti forse è morire,
porgere la parola
a quella terra leggera
alla conchiglia in rumore
al cielo della sera,
a ogni cosa che è sola
e s'ama col proprio cuore.




REGINELLA




Classico napoletano, evito commenti, parla da solo



Oje cardillo, a chi aspiette stasera?
nun 'o vvide? aggio aperta 'a cajóla!
Reginella è vulata? e tu vola!
vola e canta...nun chiagnere ccá:

T'hê 'a truvá na padrona sincera
ch'è cchiù degna 'e sentirte 'e cantá...



MINA - Grande grande grande




Con te dovrò combattere
non ti si può pigliare come sei
i tuoi difetti son talmente tanti
che nemmeno tu li sai.
Sei peggio di un bambino capriccioso
la vuoi sempre vinta tu,
sei l'uomo più egoista e prepotente
che abbia conosciuto mai.
Ma c'è di buono che al momento giusto
tu sai diventare un altro,
in un attimo tu
sei grande, grande, grande, le mie pene
non me le ricordo più.
Io vedo tutte quante le mie amiche
son tranquille più di me,
non devono discutere ogni cosa
come tu fai fare a me,
ricevono regali e rose rosse
per il loro compleanno
dicon sempre di sì
non hanno mai problemi e son convinte
che la vita è tutta lì.
Invece no, invece no
la vita è quella che tu dai a me,
in guerra tutti i giorni sono viva
sono come piace a te.
Ti odio poi ti amo poi ti amo, poi ti odio, poi ti amo,
non lasciarmi mai più
sei grande, grande, grande
come te sei grande solamente tu.
ti odio poi ti amo poi ti amo , poi ti odio poi ti amo
non lasciarmi mai più
sei grande, grande, grande
come te sei grande solamente tu



PERCHE'......








Ci sono cose che si leggono e automaticamente si stampano indelebili dentro di te, questa è una di quelle. 

Ho chiesto il permesso di pubblicarla, mi è stato accordato e non aggiungo altro, almeno qui non lo faccio, mi riservo un commento nello spazio apposito, così come ho sempre fatto nel passato.



Ti confido ancora i miei perchè.... perchè?

perchè non ci sono altri occhi che possano incrociare i miei 
che aspettano e cercano solo i tuoi..

perchè non ci sono altre labbra che vorrei 
perchè desiderano solo quelle dolci tue..
 
perchè in questo mio mondo scuro non ho bisogno di nessun'altra luce
sei tu il mio solo raggio di luce
 
perchè ogni minima cosa mi parla e mi ricorda noi
 
perchè mi accorgo che tutto è più difficile e vuoto senza te
 
perchè non ci sono mani che vorrei, se non le tue..
 
perchè le melodie che ascolto, mi donano cieli rossi di desiderio..
 
perchè ho ancora la speranza, nel mio cuore, di averti qui accanto a me
 
perchè vorrei ridere e sorridere ancora con te...
 
perchè vorrei, che il tuo meraviglioso mondo, si confondesse di nuovo col mio..
 
perchè in quel mare hai preso il mio cuore
e da quel giorno ha deciso di appartenere solo a te
e non vuole sentire ragione

perchè solo tu mi completi
 
perchè non riesco più a tenermelo dentro...
 
perchè voglio dirti che ....TI AMO




MALAFEMMENA





Adoro il Principe De Curtis e tutto ciò che il suo genio sconfinato ci ha regalato, qui poi siamo su livelli sublimi. 

Questa versione di Massimo Ranieri, che si sposa con la stupenda Amapola, regala qualche brivido in più al cuore e vi confesso che fa parte da sempre del mio lettore mp3.

Non potrei vivere senza Totò



ISPIRATO








Come sa bene chiunque si approcci alla scrittura di un racconto, di una poesia o anche di una semplice frase da trasmettere al prossimo, quel pensiero è qualcosa di talmente personale e profondo, che deve avere un appiglio forte nell'anima di chi le dà vita, prima che riesca a trovare da sola la via che dal cuore arriva sino alla penna.

La scrittura senza ispirazione è come un calcolo matematico, che per quanto preciso possa essere, non darà mai l'emozione che sa regalare il volo che si fa, quando si è abbracciati ad un refolo di vento.

La poesia è qualcosa che sgorga spontanea e come un ruscello di acqua pura, trova da se il modo di venire a galla, ma deve nascere nel profondo per emozionare, non solo chi la legge,  ma anche e soprattutto chi la scrive. Forse, solo per questo motivo, al momento non riesco a spiccare quel salto verso l'immenso che è un'ispirazione.

Ho una qualche idea che mi porta verso il custode dei sogni e mi sa che a lui devo ben più di un rigo e a breve sarà post, ma per un po', ancora per un po', dovrete portare pazienza e sorbirvi le mie elucubrazioni e le mie passioni, prima di leggere qualche altra cosa, elevato o intrigante.

Questa spiegazione la dovevo a chi mi ha chiesto il come e il perché non ho ancora pubblicato nessuno dei miei nuovi scarabocchi.






Il guardiano




LUIGI TENCO - Lontano lontano




Lontano lontano nel tempo
qualche cosa
negli occhi di un altro
ti farà ripensare ai miei occhi
i miei occhi che t'amavano tanto
E lontano lontano nel mondo
in un sorriso
sulle labbra di un altro
troverai quella mia timidezza
per cui tu
mi prendevi un po' in giro
E lontano lontano nel tempo
l'espressione
di un volto per caso
ti farà ricordare il mio volto
l'aria triste che tu amavi tanto
E lontano lontano nel mondo
una sera sarai con un altro
e ad un tratto
chissà come e perché
ti troverai a parlargli di me
di un amore ormai troppo lontano.




IO CHE NON VIVO




Testo facile, facilissimo

ma ci vuole forza,

 davvero tanta forza

per avere il coraggio di pronunciare queste parole



YIRUMA - Hope




Non c'è speranza senza paura, né paura senza speranza.
 
Carol Wojtyla



La speranza è la più grande falsificatrice della verità.
 
Baltasar Gracián




La speranza spetta a noi, e per quanto potremmo desiderare altrimenti, dobbiamo scegliere in questo momento cruciale della storia umana.
 

 Martin Luther King



La speranza è un sogno fatto da svegli.
 
Aristotele





PABLO NERUDA - Ho dormito con te tutta la notte





Tutta la notte ho dormito con te, 
vicino al mare, nell'isola.
 Eri selvaggia e dolce tra il piacere e il sonno, 
tra il fuoco e l'acqua.
Forse assai tardi i nostri sogni si unirono, nell'alto o nel profondo,
in alto come rami che muove uno stesso vento,
in basso come rosse radici che si toccano.
Forse il tuo sogno si separò dal mio e per il mare oscuro
mi cercava come prima, quando ancora non esistevi,
quando senza scorgerti navigai al tuo fianco
e i tuoi occhi cercavano ciò che ora
- pane, vino, amore e collera -
ti dò a mani piene,
 perchè tu sei la coppa che attendeva i doni della mia vita.
Ho dormito con te, tutta la notte, mentre coi vivi e coi morti,
e svegliandomi d'improvviso in mezzo all'ombra
il mio braccio circondava la tua cintura.
Nè la notte nè il sonno poterono separarci.
Ho dormito con te e svegliandomi la tua bocca uscita dal sonno
mi diede il sapore di terra, d'acqua marina, di alghe, del fondo della tua vita,
e ricevvetti il tuo bacio bagnato dall'aurora,
come se mi giungesse dal mare che ci circonda.






L'AVVENTURA





Oggi devo obbligatoriamente un omaggio ad una persona e per obbligo non intendo che ho qualcuno alle spalle che me lo impone con la forza, ma sento la necessità di farlo.

In quest'ultimo mese c'è stata una persona, che con una pazienza infinita e matematica precisione, ha avuto il barbaro coraggio di affrontare un "mostro", che nemmeno io che l'ho creato, avrei voglia di trovarmi di fronte. Questo blog.

Infatti questa vecchia signora (si è autodefinita così), dalla fine del mese di Febbraio ha iniziato a leggersi tutto, ma proprio tutto quello che ho scritto su questa mia isola negli ultimi tre anni e lo ha fatto seguendo un solo filo logico, la cronologicità delle pubblicazioni. 
Parliamo, per intenderci, della bellezza di 1726 post, qualcosa come 3200 commenti, insomma una vera e propria follia, che avrebbe sfiancato chiunque e che giuro, nemmeno se me lo imponessero come obbligo lo farei, anche perché so di mio quanto sono verboso, per non dire noioso.

La sua avventura è nata per caso, seguendo un RT ha scoperto il guardiano e poi, dopo aver visto la luce del faro, è giunta sino all'isola. All'inizio le è semplicemente piaciuto l'ambiente, poi si è incuriosita alla vita che abbiamo dato a questo blog e ha deciso di capire cosa succedeva qui, su queste sponde.

Il risultato è che ho acquisito una sorella maggiore, che mi è di supporto e di sostegno, che è stata in grado di farmi sorridere (e in quest'ultimo mese è stato davvero molto difficile) e a cui non potrei più rinunciare.

Il mio obbbligo però, non è quello di renderle omaggio per essersi sorbita la mia sconfinata voglia di scarabocchiare idiozie, ma per la bontà con cui mi omaggia della sua pazienza e per le belle parole con le quali ha concluso la sua avventura. 

Ve le riporto in calce e poi ditemi, come non potrei volerle bene.



L'avventura finisce qui, ti ho raggiunto, posso smettere di seguirti.
In 29 giorni più di 3 anni di blog, sono stati pesanti per una mia scelta di tempi pressanti. 

Alla fine però sono contenta, non di quello che ho fatto, ma di quello che ho letto e ascoltato. D'ora in poi sarà tutto più tranquillo, al massimo un paio di post al giorno, mi mancherai un po'. Non credo a quello che sto per dire ma cosa farò senza te ,che hai riempito le mie giornate in modo totale? 

 La tua pazienza, la tua cortesia sono state una scoperta piacevole ed io ne ho abusato alla grande, ti ringrazio ancora una volta.

Alla fine però devo riconoscere che quello che recita il tuo profilo è vero, non dobbiamo cercare di capire chi sei perché sei l'uomo dei sogni, ce ne regali tanti e dobbiamo ringraziarti per quello che ci dai tante emozioni.

Ho scherzato molto con te, qualche volta ho ecceduto, ma era così divertente, spero che mi perdonerai (napoletano?). Vorrei poterti promettere che in futuro porterò più rispetto al Guardiano, ma non posso,mi conosco e alla prima occasione,non saprò resistere. 

Sappi che in questo mese , hai conquistato la mia stima, cosa non facile, ragazzo mio!

Con tanto affetto . . .



P. S.  Non sono impazzito, la foto di Hanny non è un caso, è diventato per me un simpatico spauracchio, al quale mi sono affezionato, anche perchè il nome intero è Hannybal Lecter, che di per se è tutto un programma. Mai far arrabbiare quindi my sister :-) :-) :-)




LUIGI TENCO - Vedrai vedrai




Quando la sera tu ritorni a casa
non ho neanche voglia di parlare
Tu non guardarmi con quella tenerezza
come fossi un bambino che rimane deluso.
Si lo so che questa
non è certo la vita
che hai sognato un giorno per noi.
Vedrai, vedrai,
vedrai che cambierà ,
forse non sarà domani,
ma un bel giorno cambierà .
Vedrai, vedrai,
che non sei finito, sai,
non so dirti come e quando
ma vedrai che cambierà .
Preferirei sapere che piangi
che mi rimproveri d'averti delusa
e non vederti sempre così dolce
accettare da me
tutto quello che viene.
Mi fa disperare
il pensiero di te
e di me che non so darti di più.
Vedrai, vedrai,
vedrai che cambierà ,
forse non sarà domani,
ma un bel giorno cambierà .
Vedrai, vedrai,
che non sei finito, sai,
non so dirti come e quando
ma vedrai che cambierà .
Vedrai, vedrai,
vedrai che cambierà ,
forse non sarà domani,
ma un bel giorno cambierà .
Vedrai, vedrai,
che non sei finito, sai,
non so dirti come e quando
ma vedrai che cambierà .
ma vedrai che cambierà .



SOMEWERE OVER THE RAINBOW By Norah Jones







Di questa canzone, ho già pubblicato tante altre versioni, ma questa è stupenda e vi invito ad ascoltarla fino in fondo, per scoprirne la contaminazione....






NON VOGLIO PARLARNE



Che artista stupendo Rod Stewart


Posso dire dai tuoi occhi che probabilmente avete pianto per sempre,
e le stelle nel cielo non significa niente per te, sono uno specchio
Non voglio parlarne, come ha spezzato il cuore
Se rimango qui solo un po 'più a lungo,
Se rimango qui, non si ascolta il mio cuore, ohh il mio cuore?

Se sto da solo, sarà l'ombra nascondere il colore del mio cuore;
blu per le lacrime, nero per i timori della notte
La stella nel cielo non significa niente per te, sono uno specchio
Non voglio parlarne, come ha spezzato il cuore
Se rimango qui solo un po 'più a lungo,
se rimango qui, non si ascolta il mio cuore, ohh il mio cuore?
il mio cuore, ohh il mio cuore, questo cuore antico

Non voglio parlarne, come ha spezzato il cuore
Se rimango qui solo un po 'più a lungo,
se rimango qui, non si ascolta il mio cuore, ohh il mio cuore?
Il mio cuore, ohh il mio cuore



UN PO' DI ME




Il pezzo che segue, è stato tratto dal film  Nuovo cinema Paradiso e dice tanto, ma non tutto, di me.



Una volta un re fece una festa e c'erano le principesse più belle del regno. Ma un soldato che faceva la guardia vide passare la figlia del re. 

Era la più bella di tutte e se ne innamorò subito. Ma che poteva fare un povero soldato a paragone con la figlia del re! Basta! 

Ma, finalmente, un giorno riuscì a incontrarla e le disse che non poteva più vivere senza di lei. E la principessa fu così impressionata del suo forte sentimento che disse al soldato: "Se saprai aspettare cento giorni e cento notti sotto il mio balcone, alla fine, io sarò tua!"

Ma, subito il soldato se ne andò là e aspettò un giorno, due giorni e dieci e poi venti. 

Ogni sera la principessa controllava dalla finestra ma quello non si muoveva mai. Con la pioggia, con il vento, con la neve era sempre là. Gli uccelli gli cacavano in testa e le api se lo mangiavano vivo ma lui non si muoveva. 

Dopo novanta notti era diventato tutto secco, bianco e gli scendevano le lacrime dagli occhi e non poteva trattenerle poiché non aveva più la forza nemmeno per dormire... mentre la principessa sempre lo guardava. 

E arrivati alla novantanovesima notte il soldato si alzò, si prese la sedia e se ne andò via.



SORPRESA





E' vero, lo ammetto, sono sensibile al fascino dei regali, delle sorprese. Quando vengo fatto omaggio di un dono, vado in brodo di giuggiole. Figuriamoci poi quando questo regalo, in qualche modo coinvolge questa mia passione, il blog, ecco lì mi sciolgo del tutto. 

Di pensieri ne ho ricevuti tanti in questi anni. I fari non si contano e ogni volta che ne ricevo uno mi fa sempre felice, i libri fanno bella mostra di se nella mia libreria, ho un portachiavi stupendo sempre con me e una bussola che adoro qui davanti sulla mia scrivania e poi tante, ma proprio tantissimi altri omaggi.

Nessuno però mi aveva mai regalato un video, avente come fonte di ispirazione una mia poesia. Questo è successo sabato scorso e mi ha fatto felice per davvero. Ho quindi il piacere di ringraziare pubblicamente Gianna, che mi ha omaggiato non solo della sua attenzione, ma ha anche sprecato un po' del suo tempo per realizzare questo piccolo capolavoro. 

Ve lo aggiungo di seguito, così che anche voi  possiate goderne.







Ho girato tra vie e piazze,
camminando senza una meta precisa,
con in testa un'idea,
con un sogno da realizzare.


Negozi, vetrine, scaffali,
volevo fosse la perfezione assoluta
e ovunque si fosse nascosto
ne ero certo,
l'avrei trovato per te.


Stanco e scoraggiato
mi son dovuto fermare a respirare,
sedendomi sul bordo di una fontana.


Ed è così che affacciandomi,

ho visto il mio volto riflesso nell'acqua cristallina,
ed ho finalmente capito cosa stavo cercando.


Adesso ho il regalo perfetto.
E' un pò vecchio, 
mostra i segni del tempo 
ed i graffi del passato.


Non è nemmeno così originale,
ma non so cosa potrei regalarti
di più prezioso del mio cuore,
colmo d'amore per te.





LUIGI TENCO - Ciao amore ciao





La solita strada, bianca come il sale
il grano da crescere, i campi da arare.
Guardare ogni giorno
se piove o c'e' il sole,
per saper se domani
si vive o si muore
e un bel giorno dire basta e andare via.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Andare via lontano
a cercare un altro mondo
dire addio al cortile,
andarsene sognando.
E poi mille strade grigie come il fumo
in un mondo di luci sentirsi nessuno.
Saltare cent'anni in un giorno solo,
dai carri dei campi
agli aerei nel cielo.
E non capirci niente e aver voglia di tornare da te.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Non saper fare niente in un mondo che sa tutto
e non avere un soldo nemmeno per tornare.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.
Ciao amore,
ciao amore, ciao amore ciao.


EARTHRACE





E' sfrecciato veloce l'altra sera davanti ai miei occhi e ho deciso di postare qui questo video.

Scherzi a parte, non è stato il guardiano a vederlo passare davanti alla sua isola, ma l'uomo che lo ha visto in TV in un documentario e mi ha incuriosito, non solo perchè la sua forma gli consente di attraversare le onde (si avete letto bene, passare in mezzo, le fende senza problemi), ma perchè con due pieni di Bio Diesel ha fatto il giro completo del mondo, 31 giorni di navigazione e questa è una cosa straordinaria.





LUIGI TENCO - Se Stasera sono qui




Se stasera sono qui
è perché ti voglio bene
è perché tu hai bisogno di me
anche se non lo sai.
Se stasera sono qui
è perché so perdonare
e non voglio gettar via così
il mio amore per te.
Per me venire qui
è stato come scalare
la montagna più alta del mondo
e ora che sono qui
voglio dimenticare
i ricordi più tristi giù in fondo.
Se stasera sono qui
è perché ti voglio bene
è perché tu hai bisogno di me
anche se non lo sai.
Per me venire qui
è stato come scalare
la montagna più alta del mondo
e ora che sono qui
voglio dimenticare
i ricordi più tristi giù in fondo
Se stasera sono qui
è perché ti voglio bene
è perché tu hai bisogno di me
anche se non lo sai.

FUORI PORTATA



Conosceno i segni
Non erano giusti
Sono stata stupoida per un po'
Spazzata via da te
E ora mi sento come una sciocca

Così confusa, il mio cuore è livido
Sono stata mai amata da te?

Irraggiungibile, così lontano
non ho mai avuto il tuo cuore
Irraggiungibile, non potevo vedere
Non siamo mai stati destinati a stare insieme
Salvami dalla disperazione
Posso affogare se resto qui
Tenendomi occupata ogni giorno
Lo so, starei meglio

Ma io ero
così confusa, il mio cuore è livido
sono stata mai amata da te?

Irraggiungibile, così lontano
non ho mai avuto il tuo cuore
Irraggiungibile, non potevo vedere
Non siamo mai stati destinati a stare insieme

Così tanto dolore, così tante sofferenze
Ci vuole un po per riconquistare quanto è stato perso dentro di te
E spero tra poco sarai fuori dai miei pensieri

Ed io ti avrò superato
ma ora sono
così confusa, il mio cuore è livido
sono stata mai amata da te?

Irraggiungibile, così lontano
non ho mai avuto il tuo cuore
Irraggiungibile, non potevo vedere
Non siamo mai stati destinati a stare insieme

Irraggiungibile, così lontano
non ho mai avuto il tuo cuore
E' alla mia portata, posso vedere
C'è una vita la fuori per me


IN TUTTI I TUOI SOGNI





Il titolo di questo post vale di suo già tutto lo scarabocchio che vado a scrivere adesso e il fatto stesso che io sia qui, seduto alla tastiera del mio pc e inizio in quest'orario strano (cinque e trenta del mattino) mi sa che è uno sforzo del tutto inutile, perché quella frase racchiude in se, con estrema semplicità, la più bella dichiarazione di intenti che un uomo innamorato può fare alla donna che desidera per se.
Però ieri sera, poco prima di addormentarmi, mi è tornata in mente e così come successe qualche anno fa, mi ha folgorato e quindi eccomi qui ad inseguire sfuggenti pensieri, per dar loro un senso.

Il fatto è che non ricordo più nemmeno io, quante volte nel passato di questo blog, ho affermato che la frase più bella che un uomo può sentirsi dire è "Sono pazza di te", ma è talmente dificcile che ciò succeda, che inizio a credere che questa è quasi una chimera. 
E' probabilmente qualcosa che esula dalla natura femminile, quella di sbilanciarsi fino a quel punto estremo e non perché non siano spinte a farlo sull'onda del coinvolgimento sentimentale, è proprio che non sono portate, probabilmente, perché pesano le parole molto più di noi uomini e sanno che quella sarebbe una dichiarazione definitiva, uno di quei limiti, che una volta valicati, non consente una via di fuga.

Noi uomini invece ci riempiamo la bocca di parole immense, che però di conseguenze diventano sempre più vuote, ed è anche per questo che fondamentalmente veniamo creduti sempre di meno. Non ricordo più nemmeno io quante volte ho sentito dire "lei è tutto per me" oppure "non riesco a vivere senza di lei", salvo poi passare oltre alla prima occasione.
Anche qui però è spesso colpa della natura, noi uomini fondamentalmente non ci innamoriamo quasi mai. Nei rapporti con le donne, siamo molto meno aulici e più materiali e vi prego, apprezzate lo sforzo che ho fatto per non scadere nel volgare.
Forse la verità è che pochi uomini sanno realmente cos'è amare una donna con tutto se stesso, ma chi ci riesce per davvero è capace di quei piccoli gesti quotidiani, che rendono unico ed indimenticabile un amore.

Già, unico ed indimenticabile, ecco il vero punto della questione, oggi è difficile incrociare delle persone che hanno la voglia di investire sul proprio futuro, di progettare qualcosa che sia in là nel tempo, oltre l'istante stesso che si sta vivendo, siamo entrati automaticamente nella condizione mentale del tutto e subito, tutto e  veloce, ci siamo dentro a tal punto, che dopo un po' tempo ci siamo già così annoiati a tal punto che riteniamolecito, quasi obbligatorio, poter procedere oltre la persona che ci è accanto.
A questo punto, che senso ha per le donne pronunciare un "Sono pazza di te" o per gli uomini prendere un impegno da mantenere? Ecco, forse non c'è più nessuno che ha davvero voglia di sporcarsi le mani per l'amore unico e indimenticabile.

Probabilmente siamo entrati così tanto bene nella parte degli uomini e delle donne alla moda, che crediamo quella sia la vita e invece ci ritroviamo a recitiare un copione così talmente, banalmente omologato, che ormai si usurato per il troppo consumo.

E ritorno così al titolo del post, IN TUTTI I TUOI SOGNI, non è più a questo punto una frase fine a se stessa, ma un impegnoa dir poco incredibile, ma pur sempre possibile se uno ci crede per davvero.
Dire ad una donna, ti amo a tal punto che farò di tutto affinché il nostro rapporto sia così speciale, che oltre ai momenti che vivremo insieme da svegli, tu sarai così felice che io ci sia, da desiderarmi anche nei tuoi sogni, è la prova che si è per davvero innamorati, che si vuole la sua felicità oltre ogni altra cosa al mondo.
Lo so, è dura anche solo come frase da pensare e poi successivamente da pronunciare, ma significa volare alti anche nello spicciolo, nel quotidiano. Fa capire che si ha realmente una donna, quella donna nel cuore e che la si desidera a tal punto che lei e solo lei ci rende felice, felice a tal punto da impegnarsi non solo per averla nel nostro oggi, ma anche e soprattutto in ogni nostro domani.

Ecco, è l'impegno e non la volontà di farlo, che probabilmente manca ai nostri rapporti, la volontà di portarlo avanti e di provare a superare le difficoltà e questo senza nascondersi che i rapporti d'amore possono  concludersi, ma farli terminare senza averci provato a renderlo eterno, vuol dire sostanzialmente non averci mai creduto, non aver mai pensato, sperato, desiderato di essere in tutti i suoi sogni.

Poi, ovviamente, il discorso è molto più ampio, va contestualizzato nella realtà di ogni coppia, sul loro vissuto etc etc etc, in buona sostanza so di mio che ho fatto teoria sul nulla, ma quella frase voglio essere in tutti i tuoi sogni, è tornata così prepotentemente ieri sera dentro di me, che non tirare fuori tutto questi pensieri avrebbe continuato a farmi male, perché onestamente, io quella frase ho la voglia, l'esigenza di viverla, di ripeterla di nuovo.



P. S. Ora, sia ben chiaro, per scrivere queste miei idiozie, ho preso in considerazione un campione tipo di miei coetanei, maschi e femmine. Non mi permetto di giudicare chi c'è stato prima di me e ne tanto meno mi soffermo a valutare la velocità con cui viene cambiato un partner al giorno d'oggi, ho parlato solo ed esclusivamente di ciò che ho vissuto in prima persona e quindi di esperienze personali.



GIANNA NANINI - Meravigliosa creatura versione acustica




Molti mari e fiumi 
Attraverserò 
dentro la tua terra 
mi ritroverai 
turbini e tempeste 
io cavalcherò 
volerò tra i fulmini 
per averti 
Meravigliosa creatura sei sola al mondo 
meravigliosa paura d'averti accanto 
occhi di sole mi bruciano in mezzo al cuore 
amore è vita meravigliosa 
Luce dei miei occhi 
brilla su di me 
voglio mille lune 
per accarezzarti 
pendo dai tuoi sogni 
veglio su di te 
non
svegliarti non svegliarti 
non svegliarti .... ancora 
Meravigliosa creatura sei sola al mondo 
meravigliosa paura d'averti accanto 
occhi di sole mi tremano le parole 
amore è vita meravigliosa 
Meravigliosa creatura un bacio lento 
meravigliosa paura d'averti accanto 
all'improvviso tu scendi nel paradiso 
muoio d'amore meraviglioso 
Meravigliosa
creatura 
meravigliosa 
occhi di sole mi bruciano in mezzo al cuore 
amore è vita meravigliosa



ATTIMI...




Il tempo non mi è mancato, la voglia nemmeno e siccome non avevo la necessità di scrivere cose nuove solo per riempire lo spazio di un blog che sostanzialmente volevo chiudere, mi sono dedicato ad un'altra delle mie passioni, la lettura.

Sono stato fortunato, perchè nel mio viaggio in rete, alla ricerca di qualcosa di interessante, ho incrociato casualmente una persona che mi ha colpito per le emozioni che riesce a trasmettere. La conoscenza è avvenuta tramite Twitter, ma ho trovato le sue note di Facebook coinvolgenti.

Mary, a mio avviso, merita di essere seguita con attenzione e augurandole che l'ispirazione viri verso lidi meno malinconici, vi posto di seguito una sua poesia.



  Attimi volati via
come quel vento, un tempo mio alleato.


Lo abbiamo ascoltato ad occhi chiusi
e assaporato in quel bacio salato,
mentre i nostri corpi erano avvolti in fasci di luce.


Con occhi bendati, mi sono lasciata condurre su vergini strade,
dove fiorivano rose rosse senza spine
e immersi in quel vento,
 ho sentito quel calore invadere il mio cuore.


Ma quel mio cuore incredulo
nel silenzio ha fatto troppo rumore,
 ed ora quel vento stesso, 
a cui ho legato i miei attimi nel mio tempo,
ti ha portato via, catturandomi con esso.





ANTONELLO VENDITTI - Miraggi




Sei troppo bella e tu lo sai
Intorno al fuoco tu lo sai
Che quando balli mi tormenti l'anima
Tu balli scalza e guardi lui
Quando non guarda guardi lui e mi sorridi
O mio mistero mia agonia
Io più ti perdo più sei mia
Intorno al fuoco siamo tutti nomadi
Ma tu ragazza tu lo sai
Tu balli scalza e tu lo sai
Che in questo fuoco mi potresti uccidere
E brucerò si, intorno al fuoco, intorno al fuoco
E morirò si, intorno al fuoco, senza di te.
O cuore cuore cuore mio
In questa spiaggia senza Dio
Che non dà retta alle virtù degli uomini
Lui ride forte e guarda te
Quando non guardi guarda te e mi sorride
In questa notte senza amore
che grandi prove dall'amore
intorno al fuoco siamo tutti zingari
tu stai ballando insieme a lui
tu stai correndo insieme a lui
dietro le dune.
Ti aspetterò si, intorno al fuoco, intorno al fuoco
E morirò si, intorno al fuoco, senza di te.
Ma questa notte lo sai non cambia niente tra noi
È solo un sogno d'estate
Tu stai ballando con me
Tu stai correndo con me
Verso le dune stregate
E brucerò si, dentro di te, dentro di te
E morirò si, dentro di te, dentro di te.
Ma questa notte lo sai non cambia niente tra noi
È solo un sogno d'estate
Brucerò si, dentro di te, dentro di te
E morirò si, dentro di te, dentro di te.



STARDUST





Questo è un brano jazz di una lunghezza improponibile, 15 minuti di musica che viene fuori dall'anima. Qui davvero, più di altre volte, ci vuole attenzione e concentrazione, silenzio assoluto.


Abbandonatevi alle note Lionel Hampton e tutto il resto, dopo, vi sembrerà luminoso.

Un grazie particolare ad Ale, che mi ha fatto ascoltare questa versione del brano.








SENZA CUORE





Ci sono stati giorni in cui tutto ciò che mi portava qui era legato a qualcosa di "doloroso". Infatti, negli ultimi tempi ho vissuto quest'isola, nata sulle mie parole e con i miei sentimenti, come un fastidio, ho provato odio verso tutto quello che era il mio blog, ivi incluso il guardiano, perché erano cose che mi legavano a delle emozioni che in qualche modo dovevo rifuggire.

Chi mi conosce, chi quest'isola l'ha vissuta in tutti questi anni, sa cosa rappresenta per me il mio blog. Sa bene che è stato il modo che ho usato per liberarmi dei fantasmi del passato, che pesavano come dei macigni sulla mia persona e ha visto quanto sono cambiato e non per trasformare il guardiano in un uomo, ma per tirare finalmente fuori ciò che sapevo di essere.
Ci ho messo del tempo, tanto lavoro, ma alla fine ero tornato a vivere, mettendo al mondo qualcosa che mi piaceva essere, il vero me stesso.

Però poi è successo che alla prova dei fatti mi sono dimostrato debole o perlomeno incapace di superare la prima difficoltà che la vita mi ha mostrato, quella che onestamente non mi aspettavo, perché seppure onesto fino in fondo, non sono stato percepito per quello che sono. Questo mi ha distrutto in meno di un attimo.
Mi sono sentito come un bambino che sale sulla sua bicicletta nuova, certo di poter correre felice, su quello che era il regalo che desiderava da tutta una vita e si ritrova con la faccia per terra dopo pochi metri e la prima cosa che fa è odiare il suo veicolo, che  poco più in là ha ancora le ruote che girano libere.

Mi sono fatto terribilmente male e non accettavo il dolore, perché pensavo, penso, di non meritarlo, ma è anche vero che la vita non pensa, agisce, va avanti e lascia indietro chi si ferma. Ecco, io a questa cosa del tutto e subito non ci credo, non mi piace affatto, ho sempre pensato che le persone migliori non sono quelle che si accontentano, ma chi è in grado di tirare fuori le unghie e lottare per le proprie idee, per me è coraggioso chi ha un progetto.

Ed allora, io che un progetto ce l'ho, mi sono messo lì e ho deciso di ricostruirmi daccapo, di montare di nuovo pezzo su pezzo quello che era il guardiano, cercando di farlo però nel migliore dei modi. 
Ho preso i pezzi infinitesimali in cui ero stato demolito e ho ricomposto il puzzle. Ho rimesso al suo posto la sensibilità, l'attenzione verso il prossimo, la dolcezza, la tenacia, la voglia di scrivere e di comunicare, la necessità di capire e di dialogare, adesso tutto è di nuovo perfettamente funzionante.

Per la verità, però, non proprio tutto è stato riposizionato come si deve, perché così come quando il meccanico monta di nuovo il motore di un auto facendosi avanzare qualche pezzo e comunque sia la macchina cammina lo stesso, io ho fatto la stessa cosa con il guardiano, un pezzo ho deciso di non usarlo, il mio cuore. 
Da questo momento in poi farò in modo che il mio io più intimo, la parte di me capace di vivere le emozioni fino all'estremo e allo stremo, quel livello di me capace di voli pindarici ed inifite emozioni, solo per lo sguardo di una donna, quello resterà solo mio e di chi riuscirà prima o poi a curarlo. 

Non posso più, ma soprattuto non devo più cadere dalla bicicletta, perchè qualcosa o qualcuno mi distrae, da oggi il guardiano e l'uomo saranno ancora aderenti, ma il secondo tornerà ad essere riservato, così com'era all'inizio di questa mia avventura, per poche, pochissime e selezionate persone.

E' una necessità, è un vincolo, è un obbligo che mi pongo e credetemi diversamente non posso fare, perchè ai tanti rapporti che ho instaurato con questo mio spazio ci tengo, alle tante persone con cui dialogo e a cui sono utile ci tengo, a chi qui trova un attimo di svago ci tengo,  a questo blog ci tengo e forse è meglio così per tutti.


P. S. La foto che introduce questo post, rappresenta una barca a vela che lascia l'isola, è quella sulla quale mi sarei imbarcato, se il mio proposito di chiudere questo blog prendeva corpo definitivamente. Adesso è alla deriva, con il mio cuore che vaga solitario nella notte.




BIAGIO ANTONACCI - Io ritorno ad amare





Difficilmente ad una canzone non ho abbinato il suo testo,

difficilmente questa cosa si ripeterà,

però da oggi torno ad essere solo ed esclusivamente il guardiano,

lasciando l'uomo in un recinto, confinandolo a poche e selezionate persone.

Da oggi torno ad amare il mio blog.



GOODBYE





E poi una notte, una notte diversa dalle altre, una notte solitaria come tante che l'hanno preceduta e come tante di quelle che seguiranno, ecco in quella notte così uguale qualcosa succede, una canzone si fa largo tra le nebbie della memoria e tu ne comprendi fino in fondo il significato. 

Queste note, che state ascoltando, stanno ispirando un post che mai avrei voluto scrivere, che forse non pubblicherò, ma che ho la necessità di tirare fuori dalla mia anima, se mi voglio confrontare con esso  e capire cosa voglio davvero fare. 


Sto scrivendo il mio addio all'isola e a questo blog. 


Solo il tempo, qualche altro giorno di tempo, mi dirà se ho davvero voglia di uccidere il guardiano, la parte di me che pian piano si è fatta larga ed è diventata un uomo vero, o se questo è solo una fase di passaggio, una sofferenza che lo renderà più forte di prima.

Solo il tempo, qualche altro giorno di tempo. 

Per ora Goodbye