Pagine



MI PRENDERO' CURA DI TUTTI I TUOI SOGNI


DEAVER - Menti pericolose




È questa una settimana particolare, la sto passando per intero a lavorare di notte e ho così poco tempo a mia disposizione, ché riesco a dedicarmi solo alle persone e alle cose indispensabili per la mia Vita, tranne che per una piacevole eccezione, il libro di cui vedete la copertina.

Amo leggere Deaver e volevo capire come si approcciava ad un racconto breve, un genere con il quale ho qualche dimestichezza e con cui vorrei di nuovo cimentarmi.

Ho fatto bene, perché le pagini scorrono veloci e ho capito un paio di cose sulla tecnica di scrittura, che mi hanno fatto venire voglia di confrontarmi con qualcosa di nuovo. Spero di poter avere a breve un po' di tempo per scrivere un nuovo racconto, che mi auguro riesca più avvincente dei precedenti.


Il libro di Deaver merita di essere letto, ma questa non è né una notizia, né una novità.






FOTOGRAFANDO - Alba chiara



L'azzurrità di questo nuovo giorno contrasta splendidamente il cielo ardente di ieri sera. 

Alba e tramonto, due facce della stessa splendida meraviglia, un giorno in più per amare chi abbiamo nel cuore. 


FOTOGRAFANDO - Di notte, al mare





Ho scattato queste foto 24 ore fa, alle 3 di notte, hanno per me una grandissima importanza, sia per ciò che raffigurano (li dove tutto ha avuto inizio), sia per ciò che mi ha spinto a scattarle.... 



FOTOGRAFANDO - Rosso di sera



È una sera che promette una notte di fuoco e fiamme 

SALSEDINE







Ho spesso affermato, a ragion veduta, che sono figlio del mare e dello stesso ho i tratti caratteriali. Ho molte volte scritto sulle pagine di questo blog, che rinuncerei alla sua infinita immensità solo in caso di qualcosa di ancor più grande, un vero amore, ma per il momento torno ancora da lui, questo mio immenso padre, per trovare conforto e ristoro, per cercare quella pace che non ho, per calmare le inquietudini dell'anima e del cuore.
L'ho fatto di nuovo sabato notte, dopo davvero tanto tempo, ma sapevo che non avrei preso sonno facilmente, fuso ancora da un diverso approccio al sonno e dalla morte che ho nel cuore, e ho deciso che dovevo recarmi lì dove tutto ciò che mi riguarda ha avuto inizio, la spiaggia dove sono stato concepito, era il solo modo per morire e rinascere di nuovo.

Il motivo di tutto ciò?

Il cuore, ad un anno esatto dalla mia ablazione, avevo bisogno di anestetizzarlo, di sconfiggerlo di nuovo. Sentivo forte la necessità di cercare una cassaforte ancora più spessa, inossidabile ed impenetrabile di quella che avevo già inutilmente usato, quella che era stata facilmente scassinata con un incantevole sorriso.

E' stata una bella nottata, tiepida, con il mare stranamente calmo per essere al centro dell'inverno, facendo sì che questa notte di primavera, appoggiatasi nel bel mezzo della brutta stagione, si rivelasse come il più gradito dei regali di compleanno, seppure mi sia stato recapitato con una settimana di ritardo.

Mi sono lasciato immergere dalla brezza del mare, ho raggelato i bollori ed il corpo con l'acqua di mare, mi sono fatto salsedine, avevo voglia di affogare i dolori ed i dispiaceri in qualcosa di ancor più grande di essi, o che perlomeno potesse contenerne una parte. 
Una pizza chiecata a libett e un paio di buone birra mi hanno aiutato a raggiungere il centro del mare, a sparpagliarvi i pezzi in frantumi di ciò che ho dentro, facendo così che nessuno più potrà accedervi. Ho tenuto per me solo l'amore per le persone care, quelle di cui sono parte e per chi è parte della mia essenza più intima.

Oggi, ieri, sono rinato a nuova morte, senza un cuore, senza amore, solo affetti, nella speranza che certi dolori siano d'ora in poi solo evanescenti ricordi.

Torno ad essere definitivamente ed esclusivamente Il guardiano



P. S. Vorrei far notare, se me lo consentite, la citazione cinematografica, che so non molti coglieranno, ma che aveva già indicato dove sarei affondato, sin dal vostro ingresso su questo post.


PINO DANIELE - Voglio o'mar





voglio o mare




SCENDI





Non potevo intitolare il post

SCENDI FRANCESCA

SCENDI FRANCESCA,

SCENDI DA QUELLA CAZZO DI MACCHINA ..............

è abbastanza ovvio che non va bene come titolo di un post, ma è davvero l'urlo che vorrei urlare con tutto il cuore, anzi no, l'urlo che ho dentro in realtà è questo

SCENDI DA QUELLA CAZZO DI MACCHINA E AMA CON TUTTO IL CUORE L'UOMO CHE VUOLE SOLO RENDERTI LA DONNA PIU' FELICE DEL MONDO


Dovrei smettere di vedere i film, o forse dovrei solo smettere di essere così incredibilmente fiducioso nel fatto che l'amore esista per davvero




P. S.  Questo è il post numero 3000 di questo blog, forse la frase che lo chiude non è in linea con i 2999 che lo hanno preceduto e probabilmente non lo è con quelli che seguiranno, ma è venuta fuori spontanea.



LETTORE MP3





Il lettore mp3 è ormai entrato a far parte del nostro quotidiano, perché è uno degli optional fondamentali di ogni buon smartphone, ma prima ancora esisteva come oggetto singolo e sono quindi così più o meno 10 anni che la nostra musica si è fatta comoda, liquida e sempre disponibile.

Ho scritto nostra, perchè poi un buon lettore riproduce quelle che sono le nostre scelte musicali, che si sono formate nel corso di questo decennio, canzoni che abbiamo scaricato dal web e caricato su questi ogettini tecnologicamente evoluti.

Io ho scelto di non scegliere in questi anni, ho invece aggiunto canzoni su canzoni a quelle che mi piacevano ed ora mi ritrovo con 13 Gb di musica caricata, da cui posso attingere liberamente. Sono circa 2600 le "mie canzoni" che un algoritmo alterna, seguendo un filo logico nella consecutio, ma che non ha sostanzialmente un senso logico, attinenza o altro se non quello di accondiscendere chi usufruisce del servizio. Un pò contorta come situazione, ma è così

Ecco quindi che pensavo, che la casualità ed uno sterminato archivio, potessero tenermi tranquillamente al riparo da amare sorprese. Ed invece no, perchè ogni volta che sto male (come questo periodo), sembra che il lettore lo faccia apposta a mettere insieme tutta una serie di canzoni, che hanno il solo scopo di farmi stare peggio.

Quali sono le canzoni che oggi sono riuscite a buttarmi giù? Beh, vi ripropongo la compilation di stamane, a partire da quella in alto, in maniera tale che possiate valutare l'impatto che possono aver avuto su un morale già a pezzi.












Ecco, essendo onesto fino in fondo, in realtà amo tutto quello che ho ascoltato, ma oggi mi hanno fatto stare male per davvero e hanno infierito su uno stato d'animo, che dire distrutto, è dire poco.











AMMOREMIO








Erano anni che non scrivevo un racconto, erano anni che non mi cimentavo con qualcosa di complesso come una storia, ed ho dovuto ricominciare con qualcosa che fosse per me familiare, cosa lo scoprirete verso la fine. 
Spero non vi dispiaccia lo scritto nel suo complesso, che vogliate condividerlo se dovesse piacervi e vabbè, che dire, buona lettura.



Era una serata particolare, l'indomani sarebbe stato il suo compleanno, le sue nozze d'oro con la vita e siccome quel anno l'avvenimento sarebbe coinciso con un lunedì (mai come adesso aveva un senso odiare un inizio di settimana), avevano deciso che avrebbero festeggiato da soli il giorno prima.

Si erano quindi svegliati tardi quella domenica mattina e nella semioscurità della loro camera si erano concessi un pò di coccole a letto, così come fanno i giovani innamorati, quali d’altronde erano per davvero, perché seppure l'età anagrafica ricordava loro che la fanciullezza era passata da un bel po’ di tempo, la felicità e l'euforia dei loro cuori, faceva invidia chi li conoscevano.

E come dar loro torto? Era successo tutto in fretta, incredibilmente e dannatamente in fretta, che ripensandoci ancora oggi, dopo alcuni anni, facevano fatica a capacitarsi di cosa era capitato loro.

Si erano conosciuti e quasi frequentati per alcuni mesi. C’erano stati saltuari scambi di saluti e cordiali frasi di circostanza, poi all'improvviso, senza una sola ragione, senza un valido motivo, quasi per caso, la vita aveva fatto scoprire loro che erano indispensabili l'uno per l'altra, avevano capito che le loro esistenze erano state prima di quel momento vuote e inutili e che non avrebbe avuto alcun senso vivere separati.

Questa scoperta però coinvolgeva automaticamente tutte le altre persone che facevano parte delle loro vite, compagni, figli, parenti e amici. Si resero conto sulla loro pelle, nell’istante stesso in cui decisero di dare quella svolta inattesa alle loro vite, che avevano terremotato le altrui esistenze e questo rallentò di molto il processo di assestamento, ma non lo fermò perché erano nati per vivere insieme e nulla avrebbe impedito ciò.

Si presero il loro tempo, tutto quello che serviva loro, ma alla fine trovarono un equilibrio, decisero e procedettero spediti per la loro strada, spiegando a chi potevano spiegare e mettendo di fronte al fatto compiuto, chi non avrebbe avuto i mezzi per capire.
La loro scelta fu felice, ed ancora oggi lo erano, certi che tutta quella gioia non li avrebbe abbandonati facilmente.

Ed ora stava rientrando a casa, dopo aver esaudito quel suo strano desiderio, un paio di pizze per cena. Strano perché avevano pranzato in un ottimo ristorante vicino al mare, dove  ovviamente servivano esclusivamente pesce, scelta sulla quale si era impuntato lui, perché non aveva assolutamente voluto che lei si mettesse ai fornelli quel giorno.

Era una cuoca di mestiere, di quelle che avrebbero resuscitato i morti con il solo profumo dei suoi piatti, ma era allo stesso tempo parte della festa e non al servizio della stessa. Lei era la sua sorridente metà, senza di lei non avrebbe avuto senso festeggiare quel compleanno e non avrebbe mai voluto che i suoi occhi incantevoli verdi mostrassero un solo barlume di stanchezza. L’amava per davvero ogni giorno di più e anche se tutto ciò poteva sembrare impossibile, chi lo ha detto che le vie del cuore debbono seguire quelle del raziocinio?

Erano passati poco più di due anni, da quando l’aveva conosciuta ed amata, ma ogni istante era stato per lui eterna felicità, ne serbava il ricordo in maniera indelebile e questo gli consentiva di essere sempre premuroso nei suoi confronti.

Le pizze non erano un gran che e nessuno più di lui poteva saperlo. Era di orgine meridionale ed aveva vissuto sin troppo tempo nei ristoranti, ricevendone però in cambio la capacità di affinare il palato a tal punto che riusciva a sentire ogni sorta di retrogusto nei piatti che assaggiava, ma che la pizza fosse pessima, quello lo avrebbe capito chiunque, anzi nessuno più della sua dolce metà poteva saperlo, ma lei la desiderava quella margherita e avrebbe avuto quella pizza.

Girò con la mano destra la chiave nella porta, mentre i cartoni in bilico sul braccio sinistro e fu accolto dalla solita luce soffusa del salotto, che tanto gli piaceva. Era un’ambientazione che  sapeva di intimo, aveva il dolce gusto di baci e carezze scambiate sul divano, era la  loro isola felice, una penombra che spesso nascondeva a prima vista i loro piccoli e intimi momenti di reciproco desiderio, nullo che non si possa fare alla luce del sole, ma a loro, quel gioco di ombre piaceva da morire. Avevano passato splendide ore immersi in quell’assenza di luce, stuzzicando delicatamente i reciproci sensi, prima concludere poi tra le pareti della loro stanza, quel sensuale gioco di eros e amore.

Si avviò verso la cucina, dove avrebbe posato i contenitori sul tavolo e stava per chiamarla, quando la intravide che gli andava incontro, felina, con indosso soltanto la sua camicia azzurra preferita, abbottonata soltanto con gli ultimi bottoni in basso, così da nascondere a malapena la sua intimità, ma rendendo estremamente sensuale ogni suo movimento.
Aveva forme generose che si intravedevano all’interno di quella scollatura artificiosa e la gola gli andò in fiamme in un solo istante, perché sapeva cosa quei lembi di stoffa nascondevano alla sua vista.
Aveva poi sciolto i capelli, che le arrivavano sino al colletto della camicia e non aveva nemmeno un filo di trucco. Era naturalmente bella e si era vestita soltanto di quella tremenda bellezza che fece prigionieri lui ed il suo cuore qualche anno prima.

Amava quella donna, la amava alla follia e non lo aveva mai mai mai sfiorato un solo dubbio, sin dall’istante stesso in cui lo aveva stregato con il suo sorriso. Lei lo rendeva felice, semplicemente perché esisteva.

Con le mani gli stava indicando il divano, lasciandogli balenare nella mente dolci fantasie che tra li a poco si sarebbero tramutate in tangibili realtà e così obbedientemente si sedette, aspettò che si avvicinasse e con le mani si avvicinaò a quegli ultimi bottoni della camicia…..



Un rumore in cucina, un miagolio, il gatto doveva avere fame.

Si riprese a fatica dal suo torpore, si era addormentato davanti alla TV e l’aveva sognata, di nuovo. Ancora oggi, dopo così tanto tempo, lei era musa e desiderio, fantasia e dolore, la sola ragione della sua vita per cui era ancora vivo ed il motivo che desiderava di morire ogni giorno. Lei era l’amore per cui avrebbe rinunciato a tutto per ricominciare daccapo, altrove, se solo lo avesse ascoltato, se solo gli avesse permesso di dirle guardandola negli occhi, che l’amava.

Abbasso il volume della TV, mentre Renato Zero iniziava a cantare Magari, perché in quel momento non aveva nessuna voglia di confondere la sua voce rotta dal pianto, con quella del cantante romano. Si asciugò per l’ennesima volta le lacrime con il dorso della mano, guardò fuori dalla finestra e si ricordò che quello che stava arrivando non era più solo il suo ennesimo compleanno, no, quello era l’anniversario del giorno in cui aveva capito che non avrebbe avuto mai più nessun altra donna nella sua vita. Quello che stava per iniziare era il giorno in cui lei gli aveva regalato il suo cuore, il dono più dolce e allo stesso tempo più tragico che avesse mai ricevuto, perché da lì a qualche ora sarebbe andata via, lasciandolo senza una spiegazione, senza una motivo, senza una parola, lasciandolo in balia di qualcosa tremendo, di immenso e  di imbattibile, l’amore infinito che provava per lei.

Ciao ammoremio, ovunque tu sia, sappi che il tuo cuore è in buone mani e lo custodirò in silenzio, con cura, perché la tua  felicità è per me la sola ragione di vita.
Ti amo

Sussurrò sottovoce, spense la luce e rimase in attesa, sdraiato sul divano, aspettando che si facesse giorno.







FUTURA 2017






Non potevo saltare, in un modo o nell'altro, questo appuntamento. Oggi è il giorno in cui Futura non può mancare nella mia giornata e quindi anche qui sul mio blog.

Auguri....



P. S. Quest anno avevo una bella versione di Futura, l'ho incisa, ma è per uso esclusivamente privato, resterà tale.


INNAMORATO




Ci sono post intorno ai quali ragiono per giorni, prima di riuscire a mettere insieme le parole necessarie per poter esprimere i miei sentimenti e altri, come questo, che nascono spontanei, subitanei, che non hanno bisogno di riflessioni, perché basta semplicemente mettere la penna tra le mani del cuore e lui fa il resto.

È una dichiarazione d'amore, fatta senza pensarci su, perché il cuore ha il pregio/difetto di non ragionare, il cuore non sceglie mai la via più comoda, il cuore si innamora e il resto della tua esistenza gli va dietro.



Mi sono innamorato di te nel istante esatto in cui sono nato, anche se non lo sapevo;

Mi sono innamorato di te la prima volta che mi sono innamorato,  anche se non eri ancora tu;

Mi sono innamorato di te quando ho conosciuto donna e ho capito che dalla vita avrei avuto qualcosa in più, te;

Mi sono innamorato di te al mio primo tramonto in riva al mare ed ho consacrato a te ogni mio giorno all'alba successiva, perché sapevo che  tu sei il solo sole che avrebbe riscaldato tutti i miei respiri;

Mi sono innamorato di te quando ho visto i tuoi occhi;

Mi sono innamorato di te quando ho visto le tue labbra;

Mi sono innamorato di te quando ho visto il tuo corpo;

Mi sono innamorato di te quando sei entrata nella mia vita e sarò innamorato di te anche quando la mia vita finirà;

Mi sono innamorato di te e ti amo più della mia stessa vita;

Mi sono innamorato di te ieri;

Mi son innamorato di te oggi;

Mi sono innamorato di te domani;

Mi sono innamorato di te e mi è bastato un solo battito di cuore per farlo e sarò innamorato di te finché il mio cuore sarà ancora capace di battere;

Mi sono innamorato di te, ti amo e di amarti non smetterò mai.......








LETTERA SULL'AMORE




Giovane amico, se ami questo è il miracolo della vita.

Entra nel sogno con occhi aperti e vivilo con amore fermo.
Il sogno non vissuto è una stella da lasciare in cielo.
Ama la tua donna senza chiedere altro all’infuori dell’eterna domanda che fa vivere di nostalgia i vecchi cuori.

Ma ricordati che più ti amerà e meno te lo saprà dire. Guardala negli occhi affinché le dita si vincolino con il disperato desiderio di unirsi ancora; e le mani e gli occhi dicano le sicure promesse del vostro domani. Ma ricorda ancora, che se i corpi si riflettono negli occhi, le anime si vedono nelle sventure.

Non sentirti umiliato nel riconoscere una sua qualità che non possiedi.
Non crederti superiore poiché solo la vita dirà la vostra diversa sventura.
Non imporre la tua volontà a parole, ma soltanto con l’esempio.

Questa sposa, tua compagna di quell’ignoto cammino che è la vita, amala e difendila, poiché domani ti potrà essere
di rifugio.

E sii sincero giovane amico, se l’amore sarà forte ogni destino vi farà sorridere.

Amala come il sole che invochi al mattino.

Rispettala come un fiore che aspetta la luce dell’amore.

Sii questo per lei, e poiché questo deve essere lei per te, ringraziate insieme Dio, che vi ha concesso la grazia più luminosa della vita!

(S. Agostino)




Io sono un emerito nessuno, per aggiungere anche una sola vocale alla lettera scritta da S. Agostino, però una mia riflessione, alla luce di 2 giorni di insonnia, la faccio comunque, mi sento anzi nel dovere di farla.



L'Amore, non l'innamoramento che oggi si festeggia, è un quotidiano atto di coraggio, è una scelta che affianca un sentimento, è l'incessante necessità di volersi prendere cura delle esigenze, delle speranze, dei sogni della persona che si ama. 
L'amore è indiscutibilmente coraggio, perché stai coinvolgendo un'altra persona nella tua vita, dicendole che ne sarà il centro, il fulcro, il solo ragionevole motivo per cui domani sarai sveglio. 
Non è una composizione di parole da pronunciare con leggerezza, perché ci sì assume un'enorme responsabilità, la felicità della persona che ti ascolta.

Credo, anzi no, sono certo di aver pronunciato quella fatidica frase

IO TI AMO

A sole 4 donne della mia vita.

Di tutte ricordo ogni singola necessità, di cui sono stato messo a conoscenza, perché per me renderle speciali era un obbligo e se per la prima posso serenamente affermare che ero troppo giovane e sprovveduto per capire, sull'altare del mio ultimo Amore io posso tranquillamente bruciare il mio cuore e mettermi l'anima in pace, perchè non cerco più nulla, non voglio più nessun altra donna, la amo tranquillamente e sono davvero felice di soffrire per lei.

Buon San Valentino ammoremio




PICCOLA MODIFICA







Qualche giorno fa ho promesso a me stesso (e non solo) che la frase che da oggi campeggia sul blog diventerà per me tatuaggio, ma soprattutto motto di vita, così inizio da qui, con il blog, che per me è come una seconda pelle, mentre scelgo il font e la giusta dimensione, per farmi poi tatuare questa frase sul braccio sinistro.

E' una scelta di vita, ma quando l'ho fatta ero pienamente consapevole di ciò che stavo facendo e adesso, in questo stramaledetto 13 febbraio 2017 non mi sento di rinnegare le mie parole, nessuna.



SINTESI






E' risaputo che io non ho il dono della sintesi, non so nemmeno dove sia di casa e che quindi sono incapace di esprimermi con poche parole, d'altronde se ho fatto nascere questo blog, è anche per poter avere chilometri e chilometri di spazio per esprimere ciò che penso. 

Poi leggo quello che segue, non sto qui a spiegarvi il come ed il perché (non ancora) e capisco che si può essere profondi e devastanti, senza scrivere un poema.

Chapeau


Non hai fatto nulla di straordinario

ma è successa la magia

e io mi sono persa in te




PINO DANIELE - Se tu fossi qui



Se tu fossi qui... 




INCANTEVOLE







Com'è strana la vita, a volte ti rigiri i pollici per mesi alla ricerca di una fonte d'ispirazione, ed altre ti illumini in un solo attimo, guardando estasiato un sorriso che non è tuo, che non sarà mai per te, ma che è a dir poco INCANTEVOLE e lo scrivo in maiuscolo, così come l'ho avvertito, perché per davvero, per più di qualche minuto sono rimasto incantato  e solo così posso descriverlo, con la stessa forza devastante, che mi ha  folgorato e sorpreso.


Ed ecco allora che la voglia di scrivere torna prepotente, che le parole non fanno nessuna fatica a concatenarsi, quasi che fossero state inventate solo per questo momento, ed eccole che da sole si mettono in fila, una dopo l'altra, cercando invano di riportare tra gli esseri umani, la bellezza divina di un gesto che potrebbe sembrare normalmente banale, ma che di normale e di banale non ha assolutamente nulla.



Ma le canzoni 

son come i fiori 

nascon da sole 

e sono come i sogni 

e a noi non resta 

che scriverle in fretta 

perché poi svaniscono 

e non si ricordano più 



Ho già usato questi versi di Vasco, perché descrivono perfettamente quella voglia di avere a portata di mano qualcosa dove scrivere, o anche semplicemente appuntare, la marea di cose che mi ribolle dentro in certi momenti, perché quando nasce un fiore, è un delitto coglierlo, ma è altrettanto riprovevole non fermare nel tempo la bellezza della perfezione. Io non l'avevo, ma ho fermato quell'immagine dentro di me e potrei farne poesia, perchè mi ha tramortito.



P. S. Uso una foto presa dal web, per dare un senso a questo post, sono estremamente dispiaciuto di non poter condividere quel sorriso, ma credetemi, è INCANTEVOLE




IL TEMPO







Il tempo passa inesorabile e di solito, questa inevitabile condizione del nostro essere umani, ci riserva il pregio e la fortuna di smussare gli angoli dei nostri rimpianti, di dimenticare la vera sostanza di un dolore, di nascondere al presente ciò che ci ha riservato il passato. Automaticamente e quasi istintivamente, riusciamo a racchiudere in una scatola il peggio del peggio e nello stesso tempo abbiamo l'abilità di dimenticare dove abbiamo riposto la chiave, così da poter procedere oltre.

La vita, come lo spettacolo, deve pur continuare.

Però, come per il vaso che Pandora richiuse troppo presto lasciandovi sigillata dentro solo la speranza, oggi, quando decidiamo di seppellire  i nostri ricordi, non facciamo nessuna distinzione tra il brutto ed il buono, tra il dolore e la serenità, oggi si butta via tutto, senza perdere tempo ad identificare ciò che va salvato e ciò che va buttato via e così accade sin troppo spesso che dimentichiamo e basta, anche quando non abbiamo bisogno di farlo completamente, perché ci fa comodo così, come se avessimo inserita da qualche parte una scheda SD, dove lo spazio ormai si sta esaurendo.

Il vero nemico di ogni sentimento è diventato il tempo.

Dimenticare però tutto ciò che c'è stato è solo per i mentecatti, quelli bravi a mentire prima a se stessi e poi agli altri, perché i ricordi importanti e i sentimenti veri devono sopravvivre, essi non hanno tempo né spazio. Le emozioni vere sono quelle che si sono fermate nel tempo e hanno scolpito la loro impronta con forza nella nostra anima, prima ancora che nella nostra memoria, diventando così il cibo di cui dovremmo nutrirci quando le cose non vanno bene, il punto di partenza da cui ricominciar, se ne vale la pena.
Probabilmente, però, non ne vale mai più la pena, perché ormai le persone sono intercambiabili come un kleenex e possono essere gettate via, con la stessa comodità.

Eppure non bisognerebbe mai dimenticare ogni singolo Ti amo, anzi, non bisognerebbe mai dire un Ti amo, se quella frase non è supportata dalla forza dirompente che nasconde in se e se proprio dobbiamo andare oltre, dovremmo avere la decenza, ed il buongusto, di buttare non via le persone a cui abbiamo urlato, dedicato, sussurrato quel Ti amo. 

Forse e lo dico con tanta umiltà, forse basterebbe semplicemente mantenere quel minimo di civiltà e contegno, che tutte le persone meritano sulla faccia terra e che sicuramente dobbiamo ancor di più, se esse hanno, seminato qualcosa di buono dentro di noi.







STADIO - Le mie poesie per te





E non è più amore

qui senza di te

ora ha un altro nome

sopravvivere