Pagine



MI PRENDERO' CURA DI TUTTI I TUOI SOGNI


CARO AMICO NON TI SCRIVO


Lo so, è l'ennesima volta nella quale non mantengo l'impegno di editare un post praticamente già scritto ed annunciato, so benissimo che a fine anno forse dà ancora più fastidio, ma gli umori cambiano anche nell'arco della stessa giornata e non mi va di postare qualcosa che non mi rappresenta o che almeno non riporterebbe il mio stato d'animo attuale.
Le mattine spesso nascono come piene di luci, poi di colpo il sole va via e rimane il buio, ecco uno dei limiti dell'età che avanza, non riuscire più a sopportare questo continuo salire e scendere sulle montagne russe della vita, probabilmente l'essere adulti o la consapevolezza che ci si sta diventando, dà voglia di stabilità e sia ben chiaro non intendo con ciò la ricerca di una vita piatta e monotona, ma semplicemente meno umorale.
Forse sto semplicemente diventando "vecchio" nella testa, oppure sono solo stanco di questo difficilissimo 2009, un anno carico di tantissime tensioni, di attriti, di guerre che riconosco come l'unica vera costante di tutti questi mesi.
Volevo scriverti appunto di questo, del mio anno che si sta chiudendo, ma non ne ho più nessuna voglia, sono bastate poche righe per farmi cadere addosso un senso di incompiuto che non mi piace e che non sento mio.
Quindi navigante porta pazienza, questo di oggi è il mio ultimo post per il 2009, ho bisogno di una pausa, servirà a ricaricare le pile.
Mi auguro, che tutti voi che quest'anno mi avete degnato delle vostre attenzioni, possiate vivere un 2010 felice e sereno, carico di tutte le gioie che la vita vi potrà donare e se vorrete lasciare a me e agli altri naufraghi un augurio, sappiate che sarà graditissimo.
Un affezzionatissimo e sempre vostro Guardiano

SOTTOFONDO MUSICALE:


L'ANNO CHE VERRA': Lucio Dalla con l'orchestra Scarlatti di Napoli

SCRIVIMI - Prima parte


Nei prossimi giorni sarò io a scriverti naufrago, nel nostro ultimo appuntamento per il 2009. Ti parlerò di quest'anno trascorso insieme e di tante altre cosucce e se vorrai, anche tu scrivimi.........

SCRIVIMI - Laura Pausini

Scrivimi…

quando il vento avrà spogliato gli alberi
gli altri sono andati al cinema
ma tu vuoi restare sola
poca voglia di parlare allora…
Scrivimi…
servirà a sentirti meno fragile
quando nella gente troverai
solamente indifferenza
non ti dimenticare mai di me..
E se non avrai da dire niente di particolare
non ti devi preoccupare
io saprò capire
a me basta di sapere
che mi pensi anche un minuto..
perché io so accontentarmi anche di un semplice saluto
ci vuole poco..
per sentirsi più vicini
Scrivimi…
quando il cielo sembrerà più limpido
le giornate ormai si allungano
ma tu non aspettar la sera
se hai voglia di cantare
Scrivimi…
anche quando penserai che ti sei innamorata
Tu non ti dimenticare mai di me
e se non sai come dire
se non trovi le parole
non ti devi preoccupare
io saprò capire
a me basta di sapere
che mi pensi anche un minuto
perché io so accontentarmi anche di un semplice saluto
ci vuole poco
per sentirsi più vicini
Scrivimi…
anche quando penserai.. che ti sei innamorata
..Tu scrivimi

IN NOME DELLA MADRE - Punto di vista





Tempo fa ero alla ricerca di qualcosa che potesse essere idoneo a porgerti i miei auguri per natale e mi sono imbattuto in questo pezzo. L'ho trovato stupendo, vorrei che lo leggessi e smetto di scrivere qui per non rovinarti il brano



Il bue ha muggito piano, l'asina ha sbatacchiato forte le orecchie.
E' stato un applauso di bestie il primo benvenuto al mondo di Ieshu, figlio mio. Non ho chiamato Iosef. Gli avevo promesso un figlio all'alba ed era ancora notte.
Fino alla prima luce Ieshu e' solamente mio.
E' solamente mio: voglio cantare una canzone con queste tre parole e basta. Stanotte qui a Bet Lehem e' solamente mio.
Succhiava e respirava, la mia sostanza e l'aria: "Non potrai avere niente di piu' bello di questo bimbo mio.
Il respiro di una notte di kislev scarsa di luna te l'offre la tua terra d'Israele, il succo di madre-patria lo spremi tu da me.
Questo e' il meglio che potremo darti, la tua terra e io".


Fuori c'e' il mondo, i padri, le leggi, gli eserciti, i registri in cui iscrivere il tuo nome, la circoncisione che ti dara' l'appartenenza a un popolo.Fuori c'e' odore di vino. Fuori c'e' l'accampamento degli uomini.
Qui dentro siamo solo noi, un calore di bestie ci avvolge e noi siamo al riparo dal mondo fino all'alba.
Poi entreranno e tu non sarai piu' mio.


Credo che difficilmente abbiamo visto la maternità di Maria dal suo punto di vista, quello di una ragazza, poco più che bambina, che di punto in bianco si ritrova ad essere LA MADRE DI DIO.
Lei ha atteso con la sola compagnia del suo amato Giuseppe, l'evento che avrebbe poi sconvolto la storia del mondo, ma solo quella notte è stata la mamma di Gesù. 

La tenerezza che traspare nel brano, tratto dal libro "In nome della madre" ci fa vedere le cose da un'ottica diversa da quella solita, raccontandoci un rapporto che è stato non solo quello tra il Cristo e sua madre, ma tra una donna e il bimbo che ha partorito in solitudine, in una fredda serata d'inverno. 

Le emozioni che vengono fuori da questa lettura sono molteplici e ci inducono a pensare.
Io dal canto mio ho cercato di rivedere tutto questo 2009 appena trascorso, sforzandomi di inquadrare gli eventi da me vissuti entrando nell'ottica di chi avevo di fronte o affianco.
Vorrei quindi cogliere l'occasione per chiedere scusa pubblicamante a chi ho offeso con le mie cadute di stile, era un modo (sbagliato) che ho utilizzato per farti capire che come persona sei al centro dei miei pensieri.
Mi scuso con gli amici che non ho potuto curare come volevo. Di questo dò la colpa al mio iperlavoro, ma il fatto che i rapporti si sono diradati non è colpa della mia presunta superbia, è solo una forma estrema di timidezza che mi mette nelle condizioni di isolarmi. Io per voi, sono e sarò sempre amico, pronto a tutto. 

Uso infine questi ultimi righi che mi concedo oggi, per augurare a tutti uno splendido natale, dando un abbraccio sincero a chi in tutti questi mesi mi ha sentito triste e desolato, sforzandosi di aiutarmi nella ricerca del sorriso perduto, che per il momento inizio ad abbozzare.
A tutti di cuore un Felice Natale dal Guardiano



IN NOME DELLA MADRE

SOLO PER NOI




Chi conosce questo luogo, frutto di una mente deviata (come dicono in molti) sa già che la foto di carattere marittimo è presupposto di comunicazioni di servizio, chiamamole così. Oggi oltretutto, la cosa che ho da comunicare rimarrà riservata, per i pochi fedeli che mi seguono dall'inizio, non pubblicherò il lnk su Facebook, questa è una cosa nostra, privata.
Si perchè io come Guardiano ero in debito con voi di 32 euro, quelli maturati di pubblicità. Mi ero impegnato a versarli in questo periodo dell'anno e in questi giorni, appena ho ricevuto il mio stipendio di dicembre ho provveduto a mantenere fede alla parola data.
Di cuore, mi auguro, che anche qualcun altro faccia un piccolo versamento pro UNICEF, però l'ho chiesto così tante volte ormai che ripetermi diventerebbe inutilmente ossessivo.
Ci troviamo di nuovo qui per gli auguri di natale domani, ho in serbo una piccola chicca per voi naufraghi.



SOTTOFONDO MUSICALE:



JINGLE BELL ROCK: Bobby Helms





GIORNI VUOTI



Mi rendo conto sempre più spesso che non si possono catalogare le persone, le generazioni, gli esseri umani. Quando meno te lo aspetti, essi ti sorprendono ribaltando il clichè in cui li avevi rinchiusi e sono però poche le volte in cui la sorpresa è in senso positivo.
Ieri però questo piccolo miracolo si è perpetrato di nuovo. Qualche giorno fa, dalla sponda dell'isola che guarda su Facebook mi è arrivata una richiesta di amicizia da una ragazza, a prescindere accetto sempre, questo per allargare le persone che qui possono esprimere un opinione, ma mi sono detto "quale nuova visione del mondo potrà portarmi una giovane?, già quest'anno ne ho conosciuto due che mi hanno sorpreso in positivo, la terza sarebbe un miracolo". Il natale però è tempo di eventi eccezionali e leggendo ciò che ha pubblicato sulla sua bacheca ho scoperto una ragazza molto sensibile, attenta e la cosa che ancor di più mi ha impressionato brava nello scrivere poesie.
Ho avuto modo di leggere qualcosa di suo e avendo ricevuto il permesso, pubblico qui una sua lirica che mi ha colpito particolarmente, anche perchè pensieri di una ragazza poco più che adolescente.
Il sottofondo musicale è parte integrante della lettura, Ludovico Einaudi è per lei fonte di ispirazione, quindi il mio consiglio è quello di leggere la poesia che segue lasciandosi cullare dalla musica.
Buona lettura e mi auguro vorrete lasciare un pensiero per lei, scritto sulla sabbia di questa nostra isola.


GIORNI VUOTI


Questa stanza è il mio rifugio..
Una melodia scava in me,
penetrando il mio essere..
..guardando fuori dalla finestra..
Dove andare..?
Tutto mi è così indifferente
le persone così inutili e vuote
nella loro monotona banalità quotidiana..
Mi annoiano..
Ma in segreto,
vi è in me
il desiderio di uno spirito
simile al mio..
Di una conoscenza profonda
di ogni angolo nascosto,
magari anche un pò sporco,
perché tenuto troppo tempo chiuso..

Giornate spese così,
tutte uguali..
tra parole che scorrono
su fogli di carta..
Fogli pieni di storie,
di dolori..
Tra musica che fà da accompagnamento
al fumo delle mie sigarette
fumate con filtro di pensieri..
In compagnia di una gatta
venuta dal nulla
che mi ha scelto come compagna..

Viaggiando lontano con la mente
ma anche scavando dentro me..
Chi sono..
Cosa sono..

Piantata qui..
Con l'unica voglia
di riempire una borsa
con l'essenziale e partire lontano..
Scoprire pezzi di mondo e
pezzi di anime..
Libera con me stessa..

Libera di vagare
senza legami e
senza catene..



Niníel




GRAZIE DI ESISTERE




Ciao navigante, volevo farti una premessa, così da darti una corretta chiave di lettura per le parole che ho messo in fila di seguito.

Questo post di oggi lo devi immaginare come una lettura breve, anzi brevissima e ne il titolo e neppure la musica di sottofondo ti daranno un aiuto per sapere dove andrò a parare, non ti lasciar ingannare quindi. Abbassa il volume delle casse e leggi lentamente, gustando così ogni parola del mio scarabocchio.

Anzi, ti dirò di più, una seconda lettura, ti potrà dare una chiave diversa, così da comprendere sino in fondo alcune frasi che probabilmente in un primo momento non avrai potuto apprezza del tutto. Non sono stato volutamente criptico, ma ............... eh no capirai da solo leggendo quello che per me è stato un vero e proprio divertissement.
Buona lettura.



Era stanco.

Ormai aveva bisogno di fermarsi, era quasi una settimana che stava lavorando alla sua creatura e la vedeva crescere secondo quelli che erano i suoi desideri, così come l'aveva immaginata, plasmata, una varietà infinita di luci e colori, un qualcosa come mai nulla s'era visto prima.
Eccola, finalmente viva e ormai pronta a camminare da sola sulle sue gambe. Si sentiva moderatamente soddisfatto, anche se molto stanco. Si, adesso era necessario almeno un giorno di riposo.

No, non era certo l'età che gli pesava e di questo ne era sicuro, per lui d'altronde il tempo che passava non aveva mai avuto la minima importanza, ne aveva a disposizione un'infinità. A dire il vero, era il concetto stesso di tempo che non riusciva a comprendere.
Si sentiva stanco perchè era ormai vicino al compimento di tutto ciò che aveva programmato e nello stesso tempo sapeva già che il suo lavoro certamente sarebbe andato perso. Le persone e il libero arbitrio avrebbero rovinato quello che si poteva ben definire un paradiso.

Però non era del tutto soddisfatto, mancava ancora quel qualcosa che avrebbe dovuto racchiudere in se tutto il suo operato, in pratica la summa di tutte le cose belle che aveva creato. Voleva la perfezione, ma la perfezione non è di questo mondo e nessuno più di lui poteva saperlo e il bello è che non sapeva perchè si stava caricando anche di questa croce? Forse era davvero troppo buono.

Cosa? cosa mancava? Non era abituato a perdere le staffe e a bestemmiare e poi contro chi? Il fatto è che si sentiva insodisfatto e sicuramente questo non lo rendeva contento.
Ci voleva un'idea e proprio a lui mancavano, incredibile.
Stanco, si doveva essere davvero stanco, forse ci voleva un giorno di riposo e qualcuno accanto a se che lo facesse sentire bene e lui era così solo, anche se poteva avere tutto e tutti a sua disposizione, si sentiva solo.
Ci voleva una compagnia femminile.

Eccola l'idea, ci vorrebbe una donna, colei che ti fa mancare il fiato al suo apparire, che illumina ogni ambiente con i suoi occhi, anche se intorno c'è la nebbia. Una donna, capace di farsi odiare anche se la ami alla follia, che ti fa ridere e piangere insieme, colei che desideri apparire anche se la sua presenza ti fa arrabbiare. Un essere sublime, il bello, anzi tutto ciò che di bello esiste al mondo compresso in uno spazio minuscolo.

Come aveva fatto a non pensarci prima, come aveva potuto non arrivare ad immaginare che ogni uomo lo avrebbe ringraziato per averle inventate, lo avessero chiamato Giove, Allah oppure semplicemente Dio, la donna sarebbe stato quanto di meglio avrebbe potuto donare loro e seppure nello stesso tempo sarebbe stata croce e delizia, ognuno si sentirà in dovere di innalzare uno sguardo al cielo per ringraziarlo, certo che un Dio esiste quando davanti gli comparirà la donna della propria vita.

Perchè solo un'entità superiore poteva avere l'idea di creare un essere così bello che con il suo splendore faceva rilucere anche un uomo in sua presenza.

Che esse siano madri, moglie, compagni o semplici amiche, la vita non averebbe avuto nessun senso se non le avessimo avute con noi su questa terra.

Dio, grazie di esistere, perchè ogni donna che ci hai fatto incontrare è la prova provata che tu esisti e che davvero ci ami come figli tuoi prediletti.


MUSICA DI SOTTOFONDO:

PIU' BELLA COSA: Eros Ramazzotti

EMILY DICKINSON


Sono stati tanti nel tempo i poeti che nel tempo ci hanno deliziato con le loro liriche, ma chissà perchè alla storia sono stati consacrati quasi tutti uomini. Oggi volevo lasciare invece traccia qui di una immensa autrice e spero che anche tu possa condividere con me la bellezza di questi versi, emozionandoti come lo faccio ogni volta che li rileggo.



SONETTO 189

Piangere è una cosa tanto piccola -

sospirare una cosa tanto breve -

ma è di occupazioni di tal genere

che noi uomini e donne moriamo.



SONETTO 369


Ella giaceva come se per gioco

la sua vita se ne fosse andata

in un balzo, decisa a ritornare,

però non così presto.

Le sue braccia felici abbandonate,

come se nella pausa del trastullo avessero scordato per un attimo di riprendere il gioco.

I suoi mobili occhi semiaperti,

come se in essi la loro padrona

ancora scintillasse, solamente

per burlarsi di voi.

Il suo mattino lì, dietro la porta,

a escogitare un modo - son sicura -

per forzare il suo sonno

così lieve e profondo.



SONETTO 809


Chi è amato non conosce morte,

perchè l'amore è immortalità,

o meglio, è sostanza divina.

Chi ama non conosce morte,

perchè l'amore fa rinascere la vita

nella divinità




HOME PAGE clicca qui



SOTTOFONDO MUSICALE:


I'LL BE WAITING: Lenny Kravitz

ACCANTO A TE.......

Aggiungere una sola parola sarebbe un sacrilegio.



A NATALE PUOI


Credo si possa dire che domani ha inizio ufficialmente il periodo che ci catapulterà poi nel Natale 2009. Anche se l'avvento è iniziato ormai da una quindicina di giorni, è il giorno dell'immacolata che dà la stura ai preparativi prenatalizi. Presepi, alberi, addobbi si tirano fuori dagli antri in cui erano riposti e per dargli quello che è il loro posto nelle nostre case.
Propositi durante questi mesi ne abbiamo fatti tutti, a volte ci siamo ricordati di mantenere fede agli impegni presi con noi stessi, spesso sono rimasta lettera morta, sepolti da qualche parte dentro di noi e rispolverati solo per qualche minuto, quando presi dai rimorsi di coscienza, ci siamo pentiti di non esserci adoperati, solo per qualche minuto però.
Ecco, lo so che sembro ancora una volta un grillo parlante, fuori luogo e fuori tempo e spero di non farne la stessa fine (nella fiaba originale muore subito, colpito da un martello), però ci tengo davvero che tutti i naufraghi, che in quest'anno si sono ritrovati sulle rive dell'isola a parlare con me, ecco ci terrei che tutti noi ci adoperassimo per qualcosa, fosse anche solo per lavare la coscienza, a questo punto non mi interessa nemmeno più la motivazione, ma fare qualcosa per i bimbi che soffrono credo.
Io personalmente sto iniziando ad attivarmi per ciò, conto come Guardiano di fare il mio primo versamento pro UNICEF entro una settimana (il tempo di incamerare lo stipendio) e poi di contnuare a muovermi su questa falariga.
E tu? si proprio tu che mi stai leggendo adesso, si ce l'ho con te, non con gli altri che passano di qui, ma proprio con te, un versamento minimo, anche di 2 euro, fatto a chiunque tu pensi possa esserne degno, anche al bimbo che mendica all'angolo, perchè non ci pensi a farlo in questi giorni? Potrebbe essere un modo per tacitare la vocina che hai dentro e che ogni tanto ti parla, un qualcosa fatto solo per potertene vantare, fosse anche solo per potermelo rinfacciare qui pubblicamente, ma tu che quest'anno non hai mosso un dito in beneficenza o lo hai fatto solo quando srettamente necessario, AGISCI E' NATALE E A NATALE PUOI diceva una vecchia pubblicità, agisci e non te ne sarà grata solo la tua coscienza.

Adesso naufrago blocca la musica di sottofondo nel lettore di fianco e guarda il video che ho postato qui sotto, se non ti intenerisce nemmeno questo i prossimi post del genere non sono per te, puoi anche evitare di leggerli così non sprecherai inutilmente il tuo tempo.



LA MIA ROSA


Ci sono attimi, della storia minima di questo blog, che non erano entrati a far parte dell'archivio, perchè non avevo provveduto a salvarli o anche perchè non erano stati inseriti tra i post, ma solo tra i box laterali.
Ho ritenuto però, che avendo comunque avuto una loro valenza, era il caso di cercarne le tracce e adesso che li ho ritrovati, li inserisco qui, per fermarli così non solo nella memoria di chi frequenta l'isola da sempre, ma anche in quella dei nuovi amici che giungono qui da Facebook e che non possono sapere di ciò che c'è stato in passato.
Spero che la cosa riesca un'operazione gradita ai nuovi e ai vecchi naufraghi.


LA MIA ROSA


E le tue parole sono ancora dentro di me,
incise sul mio cuore,
pietra tombale per un amore, che in te non è mai nato.

Rivedo ancora il sorriso che non mi hai mai mostrato,
quegli occhi, dove avrei voluto affondare i miei,
ed è come se non ti avessi mai detto addio.

Avevo visto colori, li dove dipingevi tutto di grigio,
sei stata un’illusione per me, che ti ho vissuta
senza mai davvero averti, una fantasia solo mia.

E anche se ho aspettato invano che spuntasse,
non potrò cogliere mai quel fiore che chiamavo come te,
quell’amore a cui avevo dato il tuo nome.




PHILADELPHIA


Credo che questo video sia il giusto completamento del post dello scorso 20 marzo (clicca qui). E' a mio modestissimo avviso una delle scene più belle interpetrate da Tom Hanks in tutta la sua carriera e gli meritò giustamente l'Oscar come miglior attore protagonista.

CREDO PERO' CHE LA COSA IMPORTANTE E' RICORDARSI CHE L'AIDS NON SI COMBATTE SOLO IL 1° DICEMBRE, MA TUTTO L'ANNO




IMMOBILE



Immobile,
immerso nel buio,
solo una lama di luce filtra dalle persiane chiuse
illuminando un granello di polvere che danza leggero nell'aria
ed io sono qui, seduto immobile sul freddo pavimento.


Immobile,
questa maledetta lancetta dei secondi che non la smette più
con il suo ticchettio si è impossessata della stanza,
tac, taac, taaac, taaaaaaac
ma cosa ti ho fatto di male che mi devi squassare i timpani con il tuo tac?


Immobile,
non sento nemmeno più il torpore alle gambe,
seduto qui da ore senza muovere un muscolo
sono rimasto solo, con i miei pensieri che si muovono intorno a me.


Immobile
senza allegria,
lacerato, confuso, stanco,
il respiro mi incatena alla realtà
mentre la testa è ormai lontana, smarrita chissà dove.


la verità è che ho perso la voglia di cercarti
e con essa il desiderio di qualsiasi cosa che possa ricordarmi che sono vivo,
per questo non mi resta niente di meglio da fare
che restare qui,
immobile.




HOME PAGE clicca qui



A TE

Nei fatti, quando questa canzone ha invaso la nostra vita, ci siamo persi nella dolcezza che la musica riusciva ad esprimere, badando probabilmente poco alle parole. Oggi che ci siamo "disintossicati", oggi che centinaia di altre canzoni si sono susseguite in quest'ultimo anno, scalfendo le emozioni che Jovanotti aveva saputo creare, oggi ti ripropongo un ascolto calmo di questa perla, da gustare a mio avviso sino al piano finale, che riesce a chiuderla con la stessa dolcezza con cui la apre.






A TE


Essenzialmente sei

Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni...


23 NOV 1980 / 06 APR 2009


Oggi è una di quelle date importanti per chi era qui nel novembre del 1980 ed ha un'età per ricordare. Io quel terremoto, quello dell'Irpinia, l'ho vissuto e mai potrò dimenticare quei momenti terribili. La città in cui vivevo, Salerno, fu solamente danneggiata, ma negli anni successivi ho avuto compagni di scuola rimasti orfani in quell'evento e ancora dopo, quello che all'epoca era un ragazzino di seconda elementare, ha lavorato molto nella ricostruzione, che se ci pensi è una cosa assurda, dopo oltre 10 anni le case distrutte erano ancora da ricostruire, la gente continuava a vivere nei container.
Ecco, io mi auguro che la stessa esperienza non la debba vivere un ragazzino di 11 anni dell'Aquila, quei bimbi che ancora oggi dormono nelle tende e che vanno drammaticamente incontro a un inverno fatto di freddo e di sofferenze.
Anche in questo caso ho l'impressione che ci siamo dimenticati della sofferenza altrui, visto che ormia viviamo le giornate lasciandocele scandire da programmi televisi filogovernativi, abbiamo semplicemente rimosso quella tragedia ad appena 7 mesi di distanza.
Credo che a questo punto dovremmo semplicemente smettere di pensare con la testa degli altri e rimmettere in moto il cuore, solo così, forse, lasceremo un mondo migliore a quei fanciulli, che resterranno per sempre marchiati da un'esperienza che non auguro nessuno.

P. S. Il rumore sordo che fa da sottfondo a questo post è quello di un terremoto. Evito di mettere il link, credo sarebbe irrispettoso verso le vittime di quel disastro.

MONDO inFAME

Nei primi giorni di questa settimana, a Roma si è tenuto un incontro internazionale, nel quale si sono ritrovati molti capi di stato e di governo.
Vi ha partecipato il nostro premier, per non essere nelle condizioni di dover presenziare a Milano a un'udienza di uno dei suoi processi. Vi ha preso parte il presidente del Brasile Lula, che però in Italia ha discusso sopratutto dell'estradizione di un terrorista. Era a Roma anche il colonnello Gheddafi, che una volta messe le tende, ha passato il tempo sopratutto intrattenendosi con delle hostess, cercando di convertirle alla propria religione. Il tema del congresso era così importante che è stato aperto dal Papa, l'unico che ha preso sul serio l'impegno, facendovi un bellissimo discorso, parole che non sono servite a nulla, una platea di esimi rappresentanti del mondo politico internazionale intenti a fare altro.
Cosa resta quindi di questo congresso? le chiacchiere, le tante inutili chiacchiere, i pranzi e le cene bilaterali, i buffet, d'altronde se non si mangia a un congresso che parla della fame nel mondo dove?
Si la fame nel mondo, quella che ogni giorno uccide 70.000 (lo scrivo meglio sennò non capisci) SETTANTAMILA bambini OGNI GIORNO, quella che rende la vita complicata solo a 2 miliardi di esseri umani sulla faccia della terra, tanto se ci pensi non sono mica tanti? solo il 30% ,
1 su 3 circa.
La fame, quella cosa che ci mette nelle condizioni di non disporre della quantità sufficiente di generi alimentiari per soddisfare i nostri bisogni nutrizionali.
La fame, che compromette lo sviluppo dei bambini, oltre a provocarne disturbi di varia natura, quali la carenza di proteine e vitamine che sono spesso causa di un netto indebolimento del sistema immunitario. In questo caso, la morte subentra non solo per mancanza di elementi nutritivi, ma anche per l'incapacità dell'organismo malnutrito di contrastare le infezioni.
La fame che non guarda in faccia nessuno, in Africa come negli Stati Uniti, in India e in Italia.
La fame che è così lontana da noi, ma che a guardare bene è dietro l'angolo e non parlo di quella indotta dalle diete, ma di quella che provano le persone che non sono in grado di mettere in tavola il cibo per se e i propri cari.
E io e te navigante, cosa stiamo facendo contro la fame? Io ci sto profondendo l'impegno a mantenere sempre alta l'attenzione sul problema qui e nella mia vita reale, oltre a fare versamenti in vario modo alle organizzazioni che se ne interessano e cercando comunque di impegnarmi sempre più in questo ambito. Ci si deve dare uno scopo nella vita? questo è ufficialmente il mio e per questo sto continuando a martellarti su questo punto, sui bimbi e sulla fame.
Cerchiamo quindi di non dimenticarci di quanto sia grave il problema e evitiamo per quanto possibile lo spreco del cibo, fosse anche solo per rispetto verso chi non ne ha e in fondo anche un piccolo versamento a favore dell'UNICEF o della FAO non sconvolgeranno l'economia familiare di nessuno.
PRENDI IN SERIA CONSIDERAZIONE LA COSA PER IL PROSSIMO NATALE

P. S.
Ho pubblicato oggi questo post perchè è la giornata universale dell'infanzia, credo sia obbligo di ognuno di noi occuparsi del bene di chi ci seguirà su questa terra e quindi colgo l'occasione per ricordarti dell'iniziativa di telefono azzurro, questo sabato e questa domenica nelle piazze di tutta Italia. CLICCA QUI

P. P. S.
Il titolo del post riproduce paro paro quello del Manifesto di martedi 17 Novembre. Devo per onestà intellettuale citare la fonte, fosse anche solo per la genialità del gioco di parole.

MUSICA DI SOTTOFONDO:


MELODIA DEGLI ANGELI

TUNNEL OF LOVE



Sono rimasto molto impressionato in questi giorni da un qualcosa che avrebbe dovuto scuotere le nostre coscienze e che invece come spesso accade, è passata stata una notizia messa in secondo piano. Io ne sto scrivendo e probabilmente anche le mie parole si perderanno nel vento, ma non mi sento di lasciare nulla di intentato.

Nell'attesa che la montagna partorisca il topolino ti lascio queste due poesie, spero le troverai gradevoli, così come mi auguro ti piaccia la versione particolare di un classico dei Dire Straits che stai ascoltando in sottofondo, Tunnel of love appunto.


DESIDERIO

Solo il tuo cuore ardente
e niente più.
Il mio paradiso un campo
senza usignolo né lire,
con un fiume discreto
e una fontanella.
Senza lo sprone del vento
sopra le fronde
né la stella che vuole
essere foglia.
Una grandissima luce
che fosse lucciola
di un'altra,
in un campo di
sguardi viziosi.
Un riposo chiaro
e lì i nostri baci,
nèi sonori dell'eco,
si aprirebbero molto lontano.
Il tuo cuore ardente,
niente più.

~ Garcia Lorca ~



Stu core analfabbeta,
tu ll'è purtat a scola,
e s'è mparat a scriver,
e s'è mparat a legger,
sultanto na parol
AMMORE e nient chiu

Principe Antonio De Curtis, in arte TOTO'


a chi non comprendesse il napoletano, potrò inviarne copia tradotta in italiano, previa richiesta alla mail del guardiano aguardiadelfaro@gmail.com




LA CURA

Ho sempre ritenuto che non esistesse un metodo, un modo per misurare la quantità di amore che si prova verso la propria donna e i fattori che mi avevano portato a questa convinzione sono vari, svariati.

In primo luogo l'unicità di ogni uomo, di ogni donna, ognuno di noi è portato a dimostrare o meno ciò che ha dentro e lo fa di volta in volta in maniera diversa, dipende molto dalle circostanze in cui si trova e da ciò che lo circonda, variabili che comunque influiscono sul modo in cui ci si pone verso la partner. Poi non bisogna dimenticare la complessità del rapporto di coppia, amare è pur sempre mettere un'altra persona al centro del proprio mondo e ciò, per questa nostra generazione (ma anche le altre che ci seguono) composta soprattuto da egocentrici è qualcosa di inconcepibile.

Poi, a mio avviso, bisogna anche tener conto di quale delle fasi del rapporto si vive, perchè ognuna di esse ha un peso specifico diverso in un ipotetico AMOROMETRO. Durante l'innamoramento potremmo fare follie per la nostra amata, fosse anche solo perchè presi dal turbinio dei sensi, mentre dopo anni di quotidiana frequentazione probabilmente non vediamo l'ora di allontanarci dalla nostra metà, ma di questo ho scritto altrove e non voglio ripetermi.


Quindi verrebbe naturale pensare che misurare, dimostrare la forza o anche solo l'esistenza di un amore è un'operazione impossibile a causa delle troppe variabili di cui tener conto.
Eppure "invecchiando" mi sono convinto che "un modo" esiste, perchè la spontaneità con la quale siamo portati a prenderci cura di qualcun altro è il solo metro che ci permette di capire se c' è AMORE allo stato puro e in che quantità.

Ho sempre ammirato chi si prodigava per gli altri, io l'ho fatto spontaneamente poche volte, anzi spesso e volentieri non mi ha nemmeno sfiorato l'idea di sacrificarmi per una donna, l'ho fatto solo quando ero veramente innamorato, emozione che posso affermare di aver vissuto realmente solo due volte nella mia vita.
So per questo di essere una brutta bestia, ma sono estremamente sincero se ti dico che solo per chi mi ha trafitto il cuore avrei davvero fatto di tutto e per fortuna non ce n'è stata quasi mai l'opportunità o la necessità.

Però sinceramente penso che mettersi al servizio senza l'obbligo di farlo, ma per la voglia di condividere i momenti bui con la persona che ti illumina la vita, è il vero senso dell'Amore.
Credo che sia qui che bisogna ricercare la forza di un rapporto di coppia, nella condivisione e nella buona sorte siamo tutti bravi, è quando sorgono le difficoltà che a mio avviso si vede se esiste Amore.

Si, lo so, faccio accademia, sogno ad occhi aperti favole rosa o forse mi faccio semplicemente condizionare dal desiderio di vivere un Amore così, ma non mi sono mai accontentato nella vita delle cose facili e probabilmente adesso, a quarant'anni, sono abbastanza maturo per poter amare come di deve una donna, sperando solo di trovare una compagna in grado di ricambiarmi.







Se questo post ti è piaciuto, esprimi il tuo gradimento votandolo su PAPERBLOG.IT clicca qui


HOME PAGE clicca qui

NON AVEVO PIU' VOGLIA........


La settimana scorsa avevo deciso di smettere di scrivere, già da un pò non ho pubblicato nulla di nuovo qualcosa di mio e che mi rappresenti. Pur avendo messo giù appunti e idee, non avevo nessuna voglia di far leggere qui quello che sentivo. Sai navigante, mi sono reso conto che c'è chi ha scambiato questo luogo come il giardino di casa, facendo i propri comodi in giro senza rispetto ne per me ne per il resto dei naufraghi.
Avevo smesso, non avevo più voglia, FINALE DI PARTITA e la canzone che avete ascoltato in questi giorni MI MANCHERAI erano una sorta di addio a quest'isola. Questo luogo che amo e dove ho trovato spesso pace e serenità, questo luogo che avete imparato a conoscere e che la gran parte di voi apprezza. La gran parte di voi, quasi la totalità, ma non mi bastava, ero insoddisfatto e ho per questo attrezzato un nuovo punto di incontro, esiste ormai una nuova isola, molto simile a questa.
Poi come spesso succede la vita ci regala delle soprese, che per loro natura ti spiazzano, ti rendono felice e più lieve questo continuo calvario che è la quotidianità. Una sorpresa del tutto inattesa, una domanda, una risposta e ho capito che beh forse non vale la pena di perdere un luogo come questo. Ed è verissimo che chi si comporta male non fa altro che mostrare la propria natura, chi offende gratuitamente non è in grado di ribattere con intelligenza alle provocazioni.
Questo però mi mette anche nelle condizioni di chiudere di nuovo i commenti o almeno a restringere la possibilità di espressione solo a poche persone. Non vuol essere una limitazione, continuerò ad accettare le critiche rivoltemi per quello che scrivo e sul mio modo di vedere la vita, non le permetterò per le cose che con qui non hanno nessuna attinenza.
Tornerò quindi a pubblicare qualcosa di mio, già nei prossimi giorni e per quel che riguarda la nuova isola, beh è stata virtualmente annessa a questa ma resterà nascosta, ci scriverò di me, come se fosse un diario dell'anima e potrò forse liberarmi dei tormenti che mi perseguitano.
Grazie a tutti quelli che mi sono stati vicini e anche a chi in questo tempo non si è fatto sentire. I veri amici si vedono nel momento del bisogno.......

FINALE DI PARTITA


DOMANI E' UN ALTRO GIORNO

E' uno di quei giorni che ti prende la malinconia

che fino a sera non ti lascia più
la mia fede è troppo scossa ormai ma prego e penso fra di me
proviamo anche con dio non si sa mai
e non c'è niente di più triste in giornate come queste
che ricordare la felicità sapendo già che è inutile ripetere:
chissà ? Domani e' un altro giorno si vedrà
è uno di quei giorni in cui rivedo tutta la mia vita
bilancio che non ho quadrato mai
posso dire d'ogni cosa che ho fatto a modo mio
ma con che risultati non saprei
e non mi sono servite a niente esperienze e delusioni
e se ho promesso non lo faccio più ho sempre detto in ultimo :
ho perso ancora ma domani è un altro giorno, si vedrà
è uno di quei giorni che tu non hai conosciuto mai
beato te si beato te
io di tutta un'esistenza spesa a dare,
dare, dare .... non ho salvato niente, neanche te
ma nonostante tutto io non rinuncio a credere
che tu potresti ritornare qui e come tanto tempo fa ripeto :
chi lo sa ? Domani è un altro giorno si vedrà
e oggi non m'importa della stagione morta
per cui rimpianti adesso non ho più
e come tanto tempo fa ripeto :
chi lo sa ? Domani e' un altro giorno si vedrà
domani e' un altro giorno si vedrà.

POESIA


Come ti sarai reso conto navigante, da un pò non ho tanta voglia di fare o meglio forse la voglia c'è sono io che sono sfasato. Il normale ciclo della vita è fatto di alti e bassi, di umori neri ed euforici, io sono un pò giù e anche se ho qualche idea che mi porterebbe a scarabocchiare qui, evito, sarebbero pensieri lugubri e tetri come il mio umore.
Per questo motivo ti propongo come lettura una bella poesia di Elizabeth Barrett Browning, a me è piaciuta tantissimo, spero tu la accolga nello stesso modo.
A presto


Come ti amo ?


Come ti amo? - Come ti amo? Lascia che ti annoveri i modi.
Ti amo fino agli estremi di profondità,
di altura e di estensione che l’anima mia
può raggiungere, quando al di là del corporeo
tocco i confini dell’Essere e della Grazia Ideale.
Ti amo entro la sfera delle necessità quotidiane,
alla luce del giorno e al lume di candela.
Ti amo liberamente, come gli uomini che lottano per la Giustizia;
Ti amo con la stessa purezza con cui essi
rifuggono dalla lode;
Ti amo con la passione delle trascorse sofferenze
e quella che fanciulla mettevo nella fede;
Ti amo con quell’amore che credevo aver smarrito
coi miei santi perduti, - ti amo col respiro,
i sorrisi, le lacrime dell’intera mia vita! - e,
se Dio vuole, ancor meglio t’amerò dopo la morte.


P. S. Preda dell'apatia, perdo il mio tempo in giro sul web a leggere notizie e poesie ,cercare foto per questo blog. Quando ho visto l'immagine che ho pubblicato oggi è stata una folgorazione. Questo è l'amore sull'isola, almeno io l'immagino così.



MUSICA DI SOTTOFONDO:

POESIA - Riccardo Cocciante

SAVE THE CHILDREN


Ogni tre secondi nel mondo muore un bambino prima di aver compiuto 5 anni.

Quasi 9 milioni in un anno. La maggior parte di essi muore per cause facilmente prevenibili e curabili come la malaria, la polmonite, il morbillo, la diarrea o per complicazioni neonatali.

E il 97% di questi bambini vive in paesi in via di sviluppo, dove le estreme condizioni di povertà, malnutrizione, cattive condizioni igieniche, scarsità di acqua potabile e cibo, assenza di adeguate strutture sanitarie non permettono la loro sopravvivenza.
Eppure basterebbero semplici soluzioni come la distribuzione di vaccini, zanzariere, cibo, acqua potabile, antibiotici, assistenza sanitaria per garantire loro il diritto alla vita.

Tutto questo è inaccettabile!

Per questo Save the Children lancia EVERY ONE, la nuova grande campagna mondiale per dire basta alla mortalità infantile e s’impegna direttamente a salvare 500.000 bambini ogni anno in 31 paesi nel mondo.

Ognuno di noi può contribuire a salvare la vita di un bambino.


Bastano 3 secondi per inviare un SMS al 48544. 3 secondi che valgono una vita.

Dal 5 ottobre al 1 novembre, donerai 2 € da cellulare personale TIM, Vodafone, Wind e 3, 2 o 5 € da telefono fisso Telecom.


Dopo il mio invito di domenica scorsa (caduto nel vuoto) avrei potuto pensare di non trattare più l'argomento, seminare in un terreno arido non porta frutti, ma io sono testardo e ci riprovo. I miei sms sono già partiti, spero che qualcuno di voi mi segua.

E SPENDETELI STI 2 EURI CHE SONO PER UNA BUONA CAUSA :-)


MUSICA DI SOTTOFONDO:

WE ARE THE WORLD

TANTI AUGURI EROS



Ritengo che questa sia la canzone più bella di tutto l'ultimo album di Eros e oggi giorno del suo compleanno la posto qui.

Happy birthday mister Eros







BUCANEVE


Come un bucaneve sei spuntata fra le brine del mio tempo,
sorprendendo anche me…
Questa è l’immagine precisa che mi viene sempre in mente quando io penso a te.
Penso a te, mentre i giorni tramontano, come foglie che d’autunno rosseggiano, sugli alberi,
Forse la bugia mia più grossa io l’ho fatta a me stesso, nascondendomi a te…
ma i miei sentimenti in carne ed ossa sono così veri,
adesso: più finzione non c’è..
Tu non sai che oramai non credevo più,
al ritorno di quel mondo romantico, che ispiri tu…
Quando ti vorrei,
quanto ti vorrei, tu non lo sai.. quanto sognare che ancora mi fai.
Fammi illudere,
fammi credere ancora un pò a un ideale d’amore che ho..
Tu non puoi sapere,
non sai,
tu non puoi sapere quanta vita in più, mi dai…
Se potessi resettare il cuore,
azzerarne le memorie,
troppo gravi per me..
cancellarne i segni di ogni errore,
ripulirlo dalle scorie,
da ogni macchia che c’è,
io vorrei ritrovare qui dentro me,
l’innocenza primitiva dell’anima,
per darla a te..
Quanto ti vorrei, quanto ti vorrei tu non lo sai quanto sognare che ancora mi fai.
Fammi illudere,
fammi credere ancora un po’
a un ideale d’amore che ho…
Tu non puoi sapere,
non sai,
tu non puoi sapere..
Fammi illudere,
fammi credere ancora un po’ a un ideale d’amore che ho.
Tu non puoi sapere,
non sai,
tu non puoi sapere quanta vita in più mi dai… che mi dai..


RENDIAMO MAGICO IL PROSSIMO NATALE

Anche se lontano nel tempo il natale 2009 si avvicina a grandi passi. Tra poco le vetrine verranno preparate, i bimbi già hanno cominciato l'infinita e interminabile lista di inutili giocattoli da chiedere in dono, in molti stanno già pensando come spendere la tredicesima (per quei fortunati che la riceveranno). Insomma, è pur vero che mancano due mesi esatti (la data di pubblicazione per questo post non è di certo casuale), ma è già tempo di programmare questa festività.
E non ho parlato di programmazione a caso, perchè una piccola richiesta natalizia ce l'ho anche io per te e spero che parlandone per tempo navigante, avrai modo di prendere in considerazione questa mia questua.
Come in molti sanno, questo blog ha sempre posto molta attenzione ai problemi dell'infanzia e anche gli introiti che si sarebbero ricavati dalla pubblicità, che da Google ci hanno tolto perchè troppo remunerativa, avrebbe avuto come scopo finale quello di essere devoluta TOTALMENTE all'UNICEF.
Ora, fermo restando che i 32,00 euro maturati verranno comunque versati da me entro natale, vorrei invitare tutti voi a fare quest'anno un dono a favore di un ente che ha come finalità quello di aiutare l'infanzia.
So dello scetticismo che in molti hanno verso questi enti, però onestamente se non ci possiamo fidare di istituzioni internazionali che operano da decenni sul campo, di chi allora possiamo avere fiducia a Natale?
Certo, non oso nemmeno immaginare che qualcun'altro abbia l'intenzione di versare un contributo pari al mio, ma anche l'acquisto delle cartoline postali dell'UNICEF potrebbe essere un modo per fare una donazione, lo scorso anno la cifra da spendere era di 10,00 euro se ricordo bene.
Pensaci, avresti un qualcosa in cambio del tuo versamento e sapresti che i tuoi soldi avranno una finalità socialmente utile. Inoltre quelle cartoline sono oggettivamente belle e rappresenterebbero un segno di vero affetto verso le persone a cui le donerai, non un banale e impersonale sms inviato contemporaneamente a mezza rubrica telefonica, ma un segno tangibile di stima. Un messaggio di auguri scritto a mano assume un valore unico per chi le invia, ma soprattutto per chi le riceve. Una bella figura insomma e oltretutto caritatevole. Inoltre programmando la cosa con due mesi di anticipo, non andrai incontro a grossi sacrifici, parliamo di 10 euro da mettere da parte in 50 giorni, che vuoi che siano? 20 centesimi da riporre quotidianamente da parte.
Il natale è prossimo non solo per noi, ma anche per i tanti bambini che non sanno nemmeno cosa sia, quei bimbi che hanno come solo scopo nella vita quello di aggiungere un giorno a quello appena trascorso. Forse un gesto semplice, come può essere un versamento a favore dell'UNICEF, potrà far si che quei fanciulli sopraviveranno anche al prossimo Natale.
Pensaci e se puoi ricordatene, allora si che sarà un Natale felice.

MUSICA DI SOTTOFONDO:


CANTO DI NATALE: Claudio Baglioni (solo piano)

NUDA



NUDA
- Pablo Neruda

Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo.
Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l'estate in una chiesa d'oro.
Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva, sottile, rosea finchè nasce il giorno
e t'addentri nel sotterraneo del mondo
come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:
la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda
.






SOTTOFONDO:

Nuda di Pablo Neruda, declamano Massimo Troisi e Maria Grazia Cucinotta

CONTRO OGNI POSSIBILITA'

I puristi e/o cultori della lingua inglese storceranno il naso, ho cambiato qualche parola della traduzione letterale, lasciando però invariato il testo della canzone. Credo che così sia più diretta.
La foto che vedi di lato è tratta dal film "Due vite in gioco" a cui la canzone fa da colonna sonora. Premendo con il mouse sul nome della canzone in fondo potrai vedere il trailler tramite youtube.





AGAINST ALL ODDS (contro ogni probabilità) - Phil Collins

Ma come posso lasciarti andare via,
farti andare via senza lasciar traccia
quando sono qui a condividere ogni respiro con te?
Tu sei l'unica da cui mi sono fatto conoscere davvero

Ma come puoi andartene da me
e tutto ciò che posso fare è guardarti che te ne vai?
Noi abbiamo condiviso le risa e il dolore, persino le lacrime
Tu sei l'unica che mi ha conosciuto davvero

Così, guardami un attimo; c'è solo uno spazio vuoto
Non c'è più niente qui che mi può far ricordare te,
ho solo la memoria del tuo viso
Oh, guardami un attimo; beh c'è solo uno spazio vuoto
E tu che ritorni da me é contro ogni probabilità;
e questo è ciò che devo affrontare

Vorrei proprio poter farti girare indietro
Girare indietro e vedermi piangere
Ci sono così tante cose che ho bisogno di dirti,
così tanti perchè,
Tu sei l'unica che mi ha conosciuto davvero

Così, guardami un attimo; c'è solo uno spazio vuoto
Non c'è più niente qui che mi può far ricordare,
solo la memoria del tuo viso
Così, guardami un attimo; perchè c'è solo uno spazio vuoto

Ma aspettarti è l'unica cosa che posso fare
ed è quello che devo affrontare
Guardami bene un attimo, perchè io starò ancora qui
E che tu ritorni da me é impossibile
è la cosa a cui devo arrendermi

Guardami ora


TU COME ME

Devo un giusto riconoscimento a Lucio Dalla, chiunque lo conosce un po' ritroverà nel post che segue molto di lui.
Nel tempo, in passato, molto del mio essere si è formato grazie a quell'immenso poeta che è stato il cantautore bolognese nei primi anni 80.
Rileggendo questo post per correggerlo, ho notato l'influenza di almeno tre delle sue canzoni, ma credimi mentre l'ho scritto seguendo il filo della mia ispirazione, non me ne sono reso conto. Non ho volutamente copiato, anche perché so che quel Lucio rimane ineguagliabile e nemmeno lontanamente avvicinabile, io invece sono e rimarrò solo un imbratta carte.


Mi auguro però che questa lettura ti piaccia naufrago, è sentita, ed è viva, sicuramente gronda amore, perché è sull'amore che poggia ogni sua singola parola.



Il freddo alle finestre, il vento urla nel mio cuore, una stanza buia e il tuo respiro che mi tiene sveglio. No, questa notte davvero non riesco a dormire amore mio, non potrei nemmeno volendolo, sento nel buio il tuo corpo che mi è accanto ed una gioia infinita mi devasta, come potrei chiudere gli occhi quando ti ho così vicina a me.

Ti ascolto riposare al mio fianco e una sensazione strana mi avvolge, questo che fino a poco fa era solo un ricordo, una memoria persa nei meandri degli anni passati, adesso è di nuovo realtà. Il dolce cadenzare dei tuoi respiri mi ha fatto tornare a vivere, felice di condividere questi momenti con l'unica donna al mondo che voglio sia adesso con me.
L'oscurità confonde i lineamenti del tuo volto e i tuoi capelli diventano una nuvola che li incornicia, cosi che posso ripensare a tutte le tue faccine buffe, alle tue smorfie e al modo in cui abbassi gli occhi quando sei imbarazzata, sprigioni in ogni tuo gesto un'infinita dolcezza, come avrei potuto non innamorarmi di te?

E' forte il desiderio che ho di cercarti con le mani per stringerti, avvicinarti e riempirti di baci, ma mi attanaglia la paura che poi la magia svanisca, che sia tutto un sogno ad occhi aperti e allora assaporo l'aria che profuma della tua sensualità per avere una conferma della tua esistenza, che non sei un parto della mia fantasia, ma la felicità fatta donna, la mia donna.
Provo a girare il mio cuscino, così da avvicinarmi ancora di più alla tua pelle bianca impregnata di rose, per ascoltare il tuo cuore battere contro il mio corpo. Sono ormai appagato, cosa posso osare di ricevere di più dai miei giorni? Sei diventata lentamente tutto il mio mondo, intorno a te ruota ogni mio pensiero e non saprei davvero immaginare un giorno diverso da questo domani, non voglio assolutamente che sia diverso da questo ogni mio domani.

Con te riesco finalmente a parlare senza il bisogno di urlare per farmi sentire e quando il buio della notte scende, non riesco a smettere di correre per la smania che ho di raggiungerti, so che ci sarai ad aspettarmi, per essere poi ancora qui insieme nel nostro letto, non smaniosi di sesso, ma per condividere la più alta espressione dell'amore, quell'attimo di eterno che a noi mortali è concesso di vivere.

Nell'oscurità vedo i tuoi occhi che mi sorridono e mentre mi stampo un bacio sulle labbra ti sento sussurrare "avevo voglia di dartelo da tanto, ma non volevo svegliarti"
Questa sera la prima stella della notte si è accesa per noi e brilla luminosa nel cielo, adesso insieme spegneremo l'ultima qui da questo letto, stretti in un intenso abbraccio, un solo corpo, un solo cuore, io e te insieme per l'eternità, se tu lo vorrai.


Consentimi una chiosa a questo scritto naugrafo.
Credo che per un pò non pubblicherò post come quello che hai letto oggi o nel passato, fatto di passione ed emozioni. Sono cose queste che devono venire spontanee dopo che si sono vissute, mentre le mie erano speranze, desideri, sogni, ricordi, ma non supportati dai fatti almeno nel recente passato.
Quando si scrive d'amore lo si dovrebbe vivere e non fantasticare, altrimenti sembra quasi che lo si implori, una cosa che non va mai fatta, un qualsiasi rapporto dev'essere sempre paritario (almeno in teoria).
Quindi almeno fino a che non ci sarà qualcosa da raccontare, le ispirazioni di questo tipo resteranno secretate, ad uso e consumo esclusivamente mio, per ricordarmi che è estremamente stupido amare una donna che non mi vuole.



giovedì 7 ottobre 2010


LA PRIMA PIOGGIA D'AUTUNNO



Pensieri sparsi, raccolti durante la prima pioggia di autunno.



La natura è stupenda, da ammirare nel suo ciclico e maestoso ripetersi con i suoi ritmi sempre uguali e mai identici, a noi uomini non resta che rimanere fermi e ammirarla, cercando di non deturparla troppo con le nostre fabbriche e la nostra tecnologia.
Il tempo trascorre inesorabile, le stagioni si susseguono e lì dove poco meno di un mese fa, al mio risveglio trovavo ad attendermi una polo a maniche corte, adesso mi ritrovo una camicia e un giubbino, necessario perlomeno la mattina presto. E' l'autunno che ci sta ormai avvolgendo sempre più con i suoi ritmi, quelli che ci rallentano nelle nostre operazioni quotidiane, una stagione che si riconosce dai colori che cambiano, dalla luce solare che dura sempre di meno durante l'arco della giornata, dalla pioggia sempre più frequente.

Martedì era attesa copiosa sin dalle prime ore della mattina. Il suo preannunciato arrivo aveva anche sconvolto i miei piani lavorativi, poi però è mancata o perlomeno ha tardato ad arrivare, sin quasi poi a sorprendermi nel momento in cui è giunta impetuosa.

goccie d'acqua indemoniate che si frantumavano sulla tettoia che mi riparava.

Stavo ricevendo in dono un regalo inatteso, una sensazione di pace, una quiete inaspettata dovuta ad un fracasso assordante.

Mi sono reso conto subito che questo momento non era di certo dovuto alla mancanza di preoccupazioni, cosa impensabile per nessun essere umano adulto, la tranquillità era figlia dell'armonia che madre natura mi stava donando, in maniera franca e schietta mi stava mostrando la sua maestosità attraverso una forma di vita minuscola, una goccia di acqua.

E mi sono ritrovato a riflettere per l'ennesima volta su quanto l'acqua sia vita e perfezione, non ha forma e nello stesso tempo è in grado di assumerle tutte, l'acqua che ci può travolgere o accarezzare, l'acqua che non è rumore, ma il suo suono ha regalato un lenitivo massaggio a tutti i terminali nervosi del mio corpo, una sorta di calmante dell'anima.

L'acqua, la pioggia e il conflitto con le tegole che mi riparavano, un conflitto che si ripeteva come ogni autunno, da millenni a questa parte, mi avevano in pratica riportato ai primordi dell'umanità, all'origine della vita e nulla della schiavitù dei nostri giorni era più dentro di me.

So per esperienza personale che quando si palesano questi eventi "magici" non bisogna tentare di ripeterli, di solito i seguiti come nei film falliscono miseramente e sorge il dubbio che anche la prima occasione fosse solo un'illusione, di certo è stato un momento di vita a cui non avrei mai rinunciato, perchè sono stato a stretto contatto con la parte più intima della natura, ed ho apprezzato fino in fondo anche il piacere che essa sa regalarci, anche con una semplice, minuscola, goccia di acqua.




HOME PAGE clicca qui
MUSICA DI SOTTOFONDO:

STELLA DI MARE: Lucio Dalla



***AVVISO AI NAVIGANTI***

E' prossimo uno di quei bei post che ogni tanto mi riescono (o almeno spero sia così), ti lascio delle canzoni di Lucio Dalla, poi ne comprenderai il senso fino in fondo.

LA MAGNIFICA OSSESSIONE - Appendice

Già il fatto di non avere sottofondo musicale ti avrebbe dovuto far capire caro naufrago che qualcosa non va come dovrebbe, aggiungi poi il fatto che questa è un'appendice a un post di qualche giorno fa e che parlerò di un avvocato barese, immagina che brutta gatta sto per pelare.
Già vedo i capelli ritti di qualcuno e le carte bollate che vengono fuori dai cassetti, calma al tempo, riponete i cattivi pensieri e le minacce di querele parlerò poco dell'avvocato in questione, anzi lascerò parlare sopratutto lui, Luca Medici in arte Checco Zalone.
Come molti di voi, anche io domenica sera sono rimasto ammirato e colpito dallo show che ha trasmesso Canale 5 (colpito? ho riso a crepapelle e ancora adesso rivedendo i video su youtube rido) Scorrendo poi i giornali nei giorni successivi ho letto l'analisi critica che fa Aldo Grasso (clicca qui) che sposo in pieno. Ho anche trovato interessante l'articolo che ha scritto, sempre per il Corriere della Sera, Pierluigi Battisti (clicca qui) e mi ha molto divertito l'idea che un attento opinionista, che di solito si esprime su ciò che accade nel mondo dei grandi leader, si sia lanciato in un'analisi della scurrilità che mette in scena Checco Zalone.
Ecco, quel personaggio io l'ho sempre trovato come una sorta di novello Totò (fatte le dovute proporzioni), che nella vita era un principe di nobile lignaggio, ma che appena calcava le tavole del palcoscenico si trasformava in un immenso artista, capace di satira graffiante, così dura che ancora oggi dovrebbe lasciar riflettere. Ho sempre avuto questa impressione per il personaggio barese di zelig, ma non sapevo dei suoi studi, non mi ci ero mai soffermato e scoprirli per me è stato una sorta di rivelazione.
Checco Zalone ci diverte, ma ci fa anche pensare, si vede che alle spalle di ogni cosa che fa c' è dello studio e non improvvisazione, si sente la mano di un uomo colto, ma sopratutto si vede una persona in grado di fare dell'autoironia un'arma taglientissima, pregio che non credo sia molto diffuso tra gli avvocati (parlo di quelli che ho conosciuto, senza voler offendere gli altri, di certo persone perbene)
Nella stessa trasmissione, lui pugliese DOC, è stato in grado di prendere in giro la taranta e le donne che si sono prostituite con il premier, senza dimenticare che provenivano tutte dalla sua città (ricordi il post del 5 ott?). L'esilarante video di quel momento è in calce a questo post, merita la dovuta attenzione, da qui l'assenza di sottofondo musicale.
Luca Medici è sceso dal piedistallo della sua professione di avvocato, si è vestito da uomo comune trasformandosi in Checco Zalone e ha preso così in giro tutti, un novello giullare in grado di far ridere il re parodiandolo, un ragazzo che non si vanta della sua intelligenza, ma che l'ha dimostrata appieno.
Un sentito grazie quindi all'avvocato Medici per la bella serata che mi ha fatto trascorrere domenica e sopratutto per avermi riconciliato con una categoria di persone che ultimamente mi aveva profondamente scosso e non in maniera positiva. Vale appieno per lui la frase "Una risata vi seppellirà".






CON CHE CUORE

Non so quante volte mi sono trovato a pensare, a scrivere, a mettere giù idee che riguardavano questo centesimo post e credimi di tutte ti parlerò prossimamente e lo farò raccontandoti anche cose molto personali che riguardavano questo piccolo evento., o almeno che avrei desiderato si avverassero in questo giorno. Tutte situazioni che oggi però non hanno più alcun senso, se non quelle di essere ricordate.
Poi il destino (io ci credo e sempre lo farò) ci mette lo zampino e questo post ha preso una piega diversa. Domenica pomeriggio mi è capitato di fermarmi a rivedere un film di qualche anno fa, alla fine inizia la canzone che hai in sottofondo e ho subito pensato che sia perfetta, racchiude molto della mia storia recente, non ritengo di essere in grado di aggiungere nulla.
Credimi non è mancanza di ispirazione se ho usato questo escamotage, è solo che la trovo completa e mi piace l'idea di usarla per questo centesimo appuntamento con voi. Eppoi, per uno che in questi giorni ha avuto forti dolori cardiaci, beh è quasi un modo per esorcizzare qualcosa di ancora più serio.
Grazie di avermi seguito fino ad ora con simpatia, attenzione ed affetto. Grazie ai naufraghi che ci sono e a quelli che ci sono stati, a chi mi segue dall'inizio e a chi si è aggiunto da poco. Spero di meritare ancora in futuro tutta la vostra attenzione e mi impegnerò sempre perchè sia così.

P. S. Nella foto in alto vedi riprodotto il mio faro, quello vero, infinita fonte di ispirazione. Se immagini il guardiano, puoi farlo pensandomi intento ad osservarlo, cosa che mi capita spesso di fare.