Pagine



MI PRENDERO' CURA DI TUTTI I TUOI SOGNI


HO SEPOLTO





Ho sepolto, 

oltre i confini del mondo, 

il mio amore per te.





Quando lo vorrai,

non dovrai guadare nessun fiume,

 nè scalare delle montagne

o attraversare dei deserti, 

per poterlo trovare.





Ti basterà semplicemente desiderarlo

e come per magia

un universo di passione ti avvolgerà,

così potrai essere finalmente mia.



IO SONO QUELLA






Di solito, quando vi propongo delle letture, mi permetto di darvi anticipatamente una chiave di lettura, in questo caso mi astengo e vi lascio alla dirompente bellezza di quello che segue. 

Vi prego però di una sola attenzione, leggete con attenzione e lentezza, lasciando scorrere dentro di voi le parole, facendovi travolgere dall'emozione, che man mano monterà.



Io sono quella che 4 anni fa si è separata.
Io sono quella che gli amici "non dovevi farlo, dovevi sopportare";
Io sono quella che ha deciso che gli amici sono altro;

Io sono quella che ha dovuto provvedere agli studi del figlio da sola;

Io sono quella che a metà novembre è stata avvisata che il marito
separato aveva avuto un ictus,
Io sono quella che si ritrova lui paralizzato,
Io sono quella che nonostante tutto per mesi è andata ad imboccarlo;

Io sono quella che ha scoperto che esisteva una compagna da  3 anni,
Io sono quella che ha instaurato buoni rapporti con la compagna,
Io sono quella che ha fatto sì che il figlio avesse buoni rapporti con
la compagna;

Io sono quella che è stata messa da parte, con il figlio, dalla famiglia di lui,
io sono quella che si è vista a luglio scaricare lui dalla famiglia d'origine,
io sono quella che lui cammina un po' ma braccio e mano paralizzati,
io sono quella che ha fatto in 1 settimana il suo trasloco, nonostante
una vertebra schiacciata;

Io sono quella che ogni giorno si fa 25 chilometri per andare a
riprenderlo in ufficio,
Io sono quella che 2 volte alla settimana fa il giro della città per
portarlo a fisioterapia,
Io sono quella che si alza alle 6 per svegliarlo alla 7,
Io sono quella che lo aiuta a vestirsi,
Io sono quella che si perde in Brianza per accompagnarlo dalla compagna;

Io sono quella che ha un figlio fantastico;

Io sono quella che ha una madre che si è rotta una caviglia mentre
facevo il trasloco,
Io sono quella a cui tutti si appoggiano,
Io sono quella che riesce a tirare avanti  solo rifiutando di prendersela a male;

Io sono quella che qualche notte tiene sveglio un ragazzo alla guida,
io sono quella che prende quelle telefonate notturne per svago,
io sono quella che viene rimproverata perché non ha più una vita sua;

Io sono quella che continuerà così per proteggere suo figlio ed il suo futuro,
io sono quella che definisco solo "una madre",
io sono quella che è inutile cercare di cambiare,
io sono quella che ha un forte senso del dovere;

Io sono quella che la mia vita l'ho vissuta, ora tocca a mio figlio;

Io sono quella che spero sia stata capita;

Io sono quella che in questo periodo ha avuto incredibilmente serenità
da un estraneo;

Io sono quella che "grazie di esistere" lo pensa, ma non lo dice;

Io sono quella che rompe;

Io sono quella moralmente stanca;




Liberamente ispirata alla poesia di Alda Merini "Quelle come me"  clicca qui  ciò che avete letto è una mail inviatami da una persona a cui voglio molto bene e di cui mi sento amico, ma non è  questo il motivo che mi spinge a pubblicarla. 

L'ho fatto, perchè in essa c'è, a mio avviso, tanto dell'essenza femminile, volta al sacrificio senza tener conto che il piatto della bilancia così pende soltanto sul lato dei doveri. 

Ecco, lei lo fa per amore filiale, per amore materno, per il rispetto che porta ad un passato, che comunque in qualche modo continua a ferirla, lei è per me uno di quegli emblemi femminili che hanno ispirato post come Grazie di esistere e tanti altri ancora, che hanno fatto la fortuna di questo blog e seppure ho capito il suo punto di vista, continuerò ad insistere perchè riprenda a vivere fuori da quelle quattro mura, così come lei continuerà a rompere......




UN GIORNO QUALUNQUE







Così come per le donne, che non vanno amate solo quando sono truccate e splendidamente abbigliate, la bellezza dei luoghi che si amano, non la si deve apprezzare solo quando sono tirati a lucido per una celebrazione importante, ma giorno per giorno, durante la quotidianità. 

D'altronde, il vero amore per la propria compagna, è quello che si prova a letto, al risveglio da una notte qualsiasi, quando ti rendi conti, che non vorresti nessun'altra al posto suo in quel momento, ecco, Salerno, per me, è e sarà per sempre la mia città, oggi che è festa, così come lo sarà tra un mese, un anno, sempre.





SALERNO CITTA' INCANTATA









Ognuno pensa che la propria città, quella che ritiene sia "la sua casa", è la più bella del mondo, ed anche io non faccio eccezione e così anche quest'anno le rendo vari omaggi nel giorno in cui festeggiamo il suo Santo Patrono.

Spero mi perdonerete questa nuova botta di campanilismo estremo, ma quando uno come me, che si sente figlio del mare e parte di esso, si ritrova a nascere e poi vivere i suoi anni formativi in una città che è in festa l'ultimo giorno d'estate, non può di certo dimenticarsi di essa, sarebbe un sacrilegio.

INNO







Ieri sera, inseguendo i tasti del mio telecomando e le elucubrazioni mentali che mi portano a fare zapping da un canale all'altro, mi sono posto una di quelle domande senza risposta, con cui spesso mi lambicco il cervello.
Che ci volete fare, in qualche modo devo pur passare la serata e più è complicato il quesito che mi pongo e più mi diverto.

Dicevo, ad un certo punto mi sono imbattuto nel quesito, ma cos'è che per davvero unisce tutta l'Europa? Domanda a cui nessuno è davvero riuscito a dare una  risposta seria, almeno sino ad ora, men che meno ci hanno realmente provato i Nostri Signori della Politica.
Ecco quindi un rompicapo perfetto per me, che sono il portabandiera degli emeriti nessuno.

Allora mi sono messo lì, comodo sul mio divano, la tv che andava avanti per fatti suoi e ho valutato le possibili risposte. 

L'appartenenza Geografica allo stesso continente, l'orgoglio di sentirsi tutti europei. No, questa l'ho scartata subito. Siamo stati il luogo che ha cullato tutte e due guerre mondiali. Dove per secoli ci siamo scannati tra di noi per un no nulla, con invasioni che fanno parte del nostro bagaglio culturale, sin dai tempi dei romani.
No, questa è proprio LA  risposta sbagliata.

Potrebbe trattarsi allora di una sorta di fratellanza, che accomuna tutti noi europei. Fratellanza? Anche questa motivazione mi sa che è un buco nell'acqua. Infatti se entro di più nel merito della risposta,  mi viene difficile dimenticare l'opinione che hanno di noi i tedeschi, per non parlare poi dell'astio che ci divide dai francesi, francesi stessi che vedono come cugini scemi i belgi e come fratelli poveri gli spagnoli, senza tener poi conto di ciò che in molti deficienti pensano degli europei dell'est.
Se poi entriamo nel merito delle diatribe che hanno i catalani verso il resto degli spagnoli, dei leghisti verso il resto del mondo e delle guerre fratricide dei Balcani, beh no, fratelli non lo siamo proprio, nemmeno con chi è nostro consanguineo.

Ed allora sarà la moneta che realmente ci unisce. Ecco, questa me la potevo evitare a prescindere. Lo sanno tutti che la moneta ci unisce e ci divide allo stesso tempo. In tanti vorrebbero uscirne e nessuno lo fa, sapendo poi quali sarebbero le reali conseguenze economiche. L'euro ci è stato imposto, ma noi nemmeno non lo abbiamo capito, lo spendiamo ovunque, ma di certo non lo amiamo.

E quindi qual'è il vero trait d'union dell'Europa?

Semplice, ma vero, un inno, una banale musichetta che prima di ogni partita di Champions League, risuona negli stadi di calcio. 

Lo so, sembrerà una follia la mia, ma pensateci su un minuto, anzi no, visualizzate questa scena.

In qualsiasi parte del nostro continente, provate a mettere nella stessa stanza un bimbo di 4 anni ed un pallone, cosa succede? Le pupille gli si dilatano, le sue gambette piccole sembrano prendere vita da sole e la palla inizia a sbattere contro i muri e i soffitti, sfondando mobili e mandando in frantumi lampadari e nessuno, nemmeno le urla e le punizioni promesse dalla mamma, riuscirà a fermare quel piccolo ossesso, perchè in quel momento, inconscio e inconsapevole, dentro di lui risuonano già quelle note.
Eccolo lì, che già si vede  proiettato su un campo verde ad inseguire la gloria eterna, che solo la vittoria di quella coppa sa regalare.


La Coppa dei campioni


Ed allora eccolo lì, il motivo per cui, noi maschietti europei, siamo quasi tutti appassionati di calcio e amanti di quella coppa, di quelle note. Esse sono un sogno che non abbiamo potuto realizzare, ma che comunque ci rimane dentro, l'illusione di poterla comunque toccare per mano un giorno. La felicità che accomuna i grandi e i piccoli, un gol, che farà sobbalzare tutti quelli che lo vedranno.
L'utopia di un Europa unita nel nostro segno, con lo stesso nostro sogno.



P. P. S. Ogni anno mi permetto un post sul calcio e oggi era il giorno perfetto, almeno per me che sono juventino.


P. S.  Ma guarda tu cosa mi devo inventare, pur di giustificare i mercoledì di coppa che vedono di nuovo coinvolta la mia squadra e il fatto che ho cambiato la suoneria del mio cellulare, mettendo appunto la musichetta che segue. :-))









NEWS - Finalmente






La mia attenzione, verso l'UNICEF è quasi maniacale, ma come si fa a non essere felici, davanti a notizie del genere?


Da Repubblica.it del  13 Settembre 2012


Per accedere alla lettura clicca qui 




VOLANO






Quando si riprende in mano una bicicletta, dopo un pò di tempo che la si era riposta in un angolo della casa, viene naturale correrci su, così come al tempo stesso è ovvia una certa attenzione a non strafare, perché non siamo già di nuovo padroni del mezzo.

Così, per quanto mi è stato facile riprendere il discorso interrotto con il post dell'altro giorno, oggi spero di non deludervi troppo con questi versi, che forse sapranno di banale e probabilmente anche un pò di semplice, ma che come sempre, nascono dal cuore.





Anche in questa notte,
senza luna e senza stelle,
veloci, volano verso di te,
tutti i miei sogni.


Fantasie che ti raccontano di quei baci,
che ancora non ti ho rubato
e dei sorrisi,
che solo tu riesci a disegnare sulle mie labbra.


Emozioni, che sfiorano i tuoi sonni,
rendendoli  felici
 e che nascono spontanee,
da quando il mio cuore 
ha iniziato a battere nel tuo petto.


E allora stringiti forte a loro,
perché, leggiadri come un aquilone,
ti porteranno lungo quella strada fatta di solo amore,
 sino alle soglie della felicità,
dove io ti sto aspettando.


IO SONO QUI





E' paradossale, ho pensato così tante volte a cosa scrivere e cosa non scrivere in questo post, che conosco a memoria ogni singola lettera che ho intenzione di mettere nero su bianco, ed ora, che ho davanti a me la tastiera del pc, mi rendo conto che non avevo pensato a come introdurre questo post.

Il fatto vero è che adesso brancolo nel buio e vado a casaccio, perché nulla di quello che avevo immaginato come necessario per spiegarmi, per farvi capire il perché e il percome di questa mia "latitanza", lo trovo adatto, idoneo. 
Chi mi ha seguito nel tempo, sa che per me questo blog non è stato solo il punto di approdo di un uomo molto segnato nel privato e di conseguenza un momento di ripartenza verso un nuovo avvenire. No, l'isola (così come io chiamo questo mio spazio) è sempre stata molto di più e l'amore e la passione che vi ho profuso, mi hanno portato a farne qualcosa di speciale. Ed è stata questa mia intensità, la vera calamita che ha attirato qui tante persone a cui voglio davvero molto bene, la vera fortuna di cui estremamente orgoglioso.

Però la vita ogni tanto si diverte a giocare a carte con il nostro destino e quando lo fa è perchè ha in mano il punto vincente. Capita quindi di trovarsi di fronte all'imprevedibile, qualcosa di così imponderabile da stravolgere le certezze, demolendo le basi solide, sulle quali ognuno di noi ha costruito la propria illusione di un futuro sereno.

Ecco, questo è successo a me, anche se poi, con la positività che mi contraddistingue, ho sperato che il momento no, fosse solo un istante buio destinato a svanire velocemente. Mi ero illuso, la cosa ahimè si è protratta e ancora oggi, seppure porto in dote tanta buona volontà e un carico di 5 lustri di esperienza, trovo delle difficoltà enormi a ricollocarmi nel mondo del lavoro.

Questo ovviamente ha delle ripercussioni a catena su tutto ciò che faccio e non faccio, e quindi anche l'isola ne ha risentito.

Avrei potuto sopperire con la tecnica e la fantasia alla mancanza di voglia e di ispirazione, ma sarebbe stato come mentire e poi perchè farlo? Con che scopo? Per mantenere alto il numero delle visite quotidiane a questo blog? Onestamente è un giochino scemo che mi ha divertito, ma davanti a ben altri tipi di problemi, la cosa perde ogni suo interesse.

Mi sono così allontanato, mi sono per davvero fisicamente allontanato da tutto ciò che potesse anche solo ricordarmi l'isola. Non mi sono connesso per giorni interi, non ho più controllato nulla delle cose che accadevano, il rifiuto totale, una chiusura. 
Il blog era così diventato un puntino lontano, che ogni tanto riaffiorava nei meandri della mia memoria, giusto il tempo di allontanarlo ancora di più da me.


Avevo bisogno di dimenticare, per non smettere di amare.


Si, perchè io amo questo spazio che mi ha rivelato che sono capace di toccare il cuore delle persone mostrandomi nudo, facendo vedere loro cosa provo, cosa sento, semplicemente essendo me stesso. 
Ho avuto la necessità di sentire la mancanza di questo blog, per avere la voglia di tornare a scrivere.

Questo è quindi un momento di rinascita, l'alba di una nuova avventura. Non aspettatevi tanti appuntamenti, scriverò quando ci avrò qualcosa da dire, una o due volte la settimana. Forse qualche volta accadrà con maggiore frequenza, qualche volta non succederà affatto, chi lo può dire? Chi lo può dire? Di sicuro lo farò con passione e amore, come sempre è stato, sperando di non deludervi mai.

Ci siamo quindi, sono tornato e mi sento di nuovo  come a casa, con la voglia di stupire tutto e tutti e lo stesso entusiasmo di 3 anni e mezzo fa, quando tutto questo iniziò. 

Si, è vero

IO SONO QUI








P. S.  Tante persone mi sono state vicine in questi due mesi, davvero tante, ma ad una devo dedicare questo mio ritorno, per la caparbietà con cui l'ha desiderata. Grazie sister