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MI PRENDERO' CURA DI TUTTI I TUOI SOGNI


FELICE 2015








Auguri a chi non c'è stato in questo 2014;
Auguri a chi ha detto che ci sarebbe stato e poi è sparito;
Auguri a chi invece ha avuto la costanza di esserci, pur senza dichiarare nulla;
Auguri a chi mi vuol bene;
Auguri  a chi non mi vuol bene;
Auguri a chi non gliene frega niente di me;
Auguri a chi mi porta nel cuore;
Auguri a chi ha voluto che tornassi qui;
Auguri a chi non ha fatto nulla, perché tornassi qui;
Auguri a chi non gliene importa nulla dove sono, l'importante è che ci sia;
Auguri a chi mi non legge;
Auguri a chi mi legge;
Auguri a chi non ha voglia di ascoltarmi;
Auguri a chi non riesce a resistere senza parlarmi;
Auguri a chi mi fa sorridere;
Auguri a chi mi fa arrabbiare;
Auguri a chi ogni giorno ha un pensiero per me;
Auguri a chi è sempre nei miei pensieri;
Auguri a chi ha deciso di essere mio amico;
Auguri a chi si impegna per essere mio amico;
Auguri a chi è semplicemente presente, con la propria amicizia;
Auguri a chi mi fa palpitare il cuore;
Auguri a chi mi fa sognare;
Auguri a chi accende i miei desideri;
Auguri a chi spegne le mie giornate con il proprio sorriso;
Auguri a chi accende le mie giornate con un sorriso;
Auguri a chi ci sarà nel 2015;
Auguri a chi sparirà nel 2015;


Auguri a tutti di cuore senza remore, perchè è vero che forse la serenità è il più bel dono che si possa ricevere, ma per quest'anno che verrà, io voglio per tutti, che sia FELICE FELICE FELICE




DANK








Il tempo era passato inesorabile ed implacabile, giorno dopo giorno, minuto dopo minuto, attimo dopo attimo e senza rendersene conto era tornato di nuovo al punto di partenza, nel luogo metafisico dove tutto era iniziato e si era così reso conto che tutto era ancora come lì, nello stesso identico ordine in cui lo aveva lasciato, dentro e fuori di lui.

Aveva fatto un giro enorme, percorrendo strade, città, sentimenti, sguardi, baci, gioie e delusioni, vivendo il tutto con la stessa intensità di un bambino che si affaccia alla vita, che scopre la necessità di vivere in funzione di ciò che succederà domani e non più solo quello che succede in quel  momento, per ritrovarsi all'improvviso e senza nessun avviso alla casella del Via, quando pensava che fosse ormai solo un miraggio frutto distorto della sua mente. Eccolo di nuovo lì, ed era certo che di non sbagliarsi, quello era il suo tutto perché guardandosi intorno con attenzione ritrovava incise le sue emozioni ovunque, stralci di vita che lo circondavano e lo aggredivano, così come successe quella prima volta.

Era ormai senza fiato e questo succedeva non per la corsa o per l’emozione, ma semplicemente perché stava accadendo quello che mai si sarebbe aspettato nella vita o perlomeno in quel momento esatto della sua esistenza, stava toccando di nuovo con mano un sogno, una magia fantastica si stava materializzando davanti ai suoi occhi e per lui, che aveva perso la voglia e forse anche la necessità di vivere di sogni, tutto ciò era destabilizzante, di nuovo.

Eppure inconsciamente aveva voluto che accadesse, aveva desiderato, pur senza rendersene conto, che succedesse, perché dentro si se aveva subito quotidianamente l’intima necessità che si ripetesse quel miracolo. Una volta, lo ricordava bene, aveva vissuto di ciò e quel lasso di tempo della sua vita lo ricordava sicuramente come straordinario, ed ogni volta che tornava con la mente a quel periodo, lo assalivano immagini a cui avrebbe voluto dare un seguito o  anche un nuovo inizio, a secondo dei punti di vista.

Ed ora ecco che stava succedendo, inspiegabilmente stava succedendo di nuovo, ed era come trovarsi immerso in una vasca riempita esclusivamente di gioia immensa, eccola l’immagine perfetta per raccontare quel momento


stava nuotando in un mare di fatto di solo di dilaniante felicità


un momento unico ed irripetibile, ed era sicuro che sarebbe rimasto tale, almeno fino alla prossima volta che sarebbe successo, perché sapeva, che comunque sia, persone come lui non si sarebbero mai potute negare di nuovo, ed ancora e poi ancora un istante del genere.
Ed allora si fermò, immobile, girò la testa lentamente a destra e a sinistra, socchiudendo gli occhi per evitare che il riverbero del sole togliesse nitidità  e forza a quelle sue visioni, ed assaporò l’aria che era pregna di mille profumi. Lui era nato per essere lì in quel momento, in quell’istante non avrebbe potuto essere altrove e fece quello che doveva fare, alzò gli occhi al cielo e senza paura nè vergogna, urlo a squarcia gola dentro di se


“Grazie Dio, per tutte questi esseri stupendi che mi circondano, che tu hai chiamato donne, ma che per me sono gioia di vita. Grazie per mia figlia, per mia madre, per la mia sorella di sangue e quella di cuore. Grazie per la donna che amo disperatamente e per la quale potrei fermare il vento, se solo lo volesse o capisse quanto la amo, da anni e per quanti anni ancora lo farò. Grazie per le donne che mi detestano e quelle che mi sopportano. Grazie per quelle che incontro e quelle che non incontrerò mai. Grazie per ogni sorriso che mi sanno regalare e per quelli che mi negano. Grazie per quelle non mi hanno capito e mi hanno inchiodato all’incrocio dei venti e per quelle che invece mi regalato l’immenso, racchiudendolo in un semplice bacio. Insomma Dio, grazie di averle create”




LA LEGGENDA DEL PANE





Mi sono sempre chiesto come fosse stato "scoperto"  il vino e chi aveva avuto l'intuizione che ci ha portato alle creme, ma soprattutto il pane, che è figlio di un processo complicato e articolato, il pane com'è nato? 

Oggi ho trovato casualmente questo video e ho capito, se mai avessi avuto bisogno di una conferma ciò, che Giorgio Faletti era davvero un grande. 

IL POSTINO - Le metafore





Come ho avuto modo di dire a chi mi "ha regalato" questo video su facebook, io ho un approccio molto problematico a questo film, ritengo che in qualche modo abbia contribuito ad uccidere Massimo Troisi, che ha rimandato la sua necessaria operazione al cuore, per terminare le riprese. 

Purtroppo è morto il giorno dopo.

Però mi sono commosso, però ho pianto, però ho riascoltato quei passaggi sulla poesia, che sono il mio modo di intendere la stessa e mi sono sentito male e mi sono sentito bene.

Io non so se sono capace di "metaforare", se sono mai stato capace di trasmettere ciò che sento, se in realtà sono mai riuscito a scrivere due versi in grado di emozionare, di trasmettere, ma di certo il mio approccio alla poesia è quello che Noiret / Neruda ci lascia alla fine del video.

Grazie 






IL MIO MONDO - Claudio Baglioni





 Mio mondo è cominciato in te 
La mia notte mi verrà da te 

Un tuo sorriso ed io sorridero'
Un tuo gesto ed io piangero'






COM'È BELLO FAR L'AMORE...





L'articolo che segue, basandosi sugli studi di una sessuologa americana, indica, quelli che a suo dire sono i dieci luoghi più interessanti dove fare l'amore, per dare un po' di pepe al rapporto. 

Restando fermo nell'idea che il luogo migliore è dove si ha voglia, nel momento in cui si ha voglia, trovo interessante averne "conlezionato" già 6, dichiarando sin d'ora che non mi interessa fare il pieno, in un cimitero non ci tengo proprio. 

AVVISO AI NAVIGANTI 1/2014








Vorrei spiegare cosa accade tecnicamente a chi, con un cellulare Android, si appresta a visualizzare un video dal mio blog.

Se l'accesso avviene dopo aver cliccato sul post in Facebook, quest'ultimo apre un proprio programma di navigazione internet che mostra il vuoto assoluto. E' un difetto o forse un problema indotto volontariamente da Facebook stesso, perchè trattasi semplicemente di un discorso di mancato incasso pubblicitario.

Altri browser mobile, invece, a volte non riconoscono il formato del video e quindi chiedono un plug in da scaricare, ma inesistente al momento e anche qui, nulla è imputabile al sottoscritto.

Lo so che il blog nasce per comunicare e oggi la cosa dovrebbe essere soprattutto mirata alla mobilità, agli apparecchi smartphone, ma se tecnicamente la cosa non è possibile, per deficienze altrui, io non ho i mezzi a disposizione per rimediare e quindi, oltre che a dolermene, non posso fare altro.

Guardiano ipertecnologico



CONVERSAZIONE CONFRONTO CONNESSIONE





Ho visto questo video, grazie al mio aggregatore di notizie e ho pensato di proporvelo perché a me è piaciuto moltissimo. 

Spero gradirete




SONO DIVERSO







Ci sono pensieri che sono capaci di nascere solo in giornate come questa, quando i limiti umani vengono polverizzati con disarmante semplicità e l'armatura che ognuno di noi indossa va a farsi benedire, in balia della stanchezza e di tutto ciò che ne consegue.

E quindi questo è il momento in cui ti senti libero di farti domande scomode e darti risposte che mai in altri momenti avresti azzardato, ti senti pronto a tutto, perchè nulla è in grado di fermarti.
Paradossalmente, la stanchezza fisica non è più un alibi, ma un momento di estrema libertà, che ti rende immortale o perlomeno te lo lascia credere. 

E quindi eccole di fronte a te le nuove verità o forse è meglio chiamarle realtà che hai volutamente ignorato, fatto sta che sono lì davanti ai tuoi occhi e ti ci devi confrontare o forse più semplicemente prenderne atto. 
La cosa non è nemmeno così dura come credevi, perchè le difese inesistenti lasciano libero il campo alla consapevolezza che hai sbagliato. 

Hai sbagliato a buttarti, hai sbagliato ad essere convinto, hai sbagliato a provarci, hai sbagliato a reiterare, hai sbagliato ad essere te stesso e a presentarti per quello che sei e come sei, hai sbagliato a raccontarti. 
Diamine, hai sbagliato tutto e nonostante ciò, dopo tutto questo tempo, sei ancora qui, non dico a crederci, ma a rimuginarci sopra sicuramente si.

E allora viene naturale cercare di capire PERCHE'?

E comprendi immediatamente che il problema di fondo è che sei tu quello diverso, ed eccola la risposta che non  cercavi e che ti viene data. 

IO SONO DIVERSO. 

Diverso dagli altri, da chi mi circonda, da chi crede nell'usa e getta, da chi riesce a fare del silenzio la propria cifra esistenziale, di chi dice domani ci sarò e poi passano mesi, da chi si impegna a chiacchiere, ma latita nei fatti. 

Ed allora ben venga questa presa di coscienza, che mi porta a dire si, è vero, sono io quello diverso, quello strano, quello che si pone delle domande quando qualsiasi altra persona al mondo sarebbe a riposare, sapendo che questo è il momento in cui posso darmi delle risposte oneste e sapete cosa penso? A questo punto faccio della mia diversità una bandiera, un vessillo e me ne vanterò, perchè in un mondo in cui tutti tendono ad omologarsi, ad apparire come qualcun altro, IO ISTINTIVAMENTE SONO ME STESSO e se non sono amato o anche semplicemente apprezzato, in tutta onestà, adesso che sono disposto a dire tutta la verità a me stesso, non me ne frega niente, è un problema di chi non ha compreso la portata, la forza, l'immensità di cosa ho dentro o che da tutto ciò rifugge, come si fa con un appestato.

Peggio per voi.







IMMAGINA







Immagina se tu avessi capito cosa volevo per te.

Immagina se avessi potuto tenerti al mio fianco mentre ti addormentavi.
Immagina se avessi potuto essere al tuo fianco ad ogni tuo risveglio.
Immagina se avessi potuto averti in tutti i miei sogni.

Immagina se avessimo potuto fare insieme la spesa.
Immagina se avessimo trovato il modo di litigare davanti al banco dei surgelati.
Immagina se avessimo potuto discutere su quale gelato scegliere.
Immagina se avessimo potuto fare la pace dopo cena.

Immagina una sera al mare ad aspettare il tramonto.
Immagina se al mattino seguente eravamo ancora lì ad aspettare l'alba.
Immagina se durante la notte, avessimo fatto l'amore.

Immagina se avessimo potuto salire insieme sulle montagne russe.
Immagina se avessimo avuto due macchine diverse in un autoscontro.
Immagina se ti avessi potuto stringere la mano nel tunnel dell'orrore.
Immagina un giro nel tunnel dell'amore.

Immagina una gara di baci.
Immagina una gara di coccole.
Immagina una gara di carezze.
Immagina una gara di resistenza.
Immagina una gara senza fine.

Immagina un giorno a vedere la partita.
Immagina una sera a vedere un concerto.
Immagina un pomeriggio al cinema.
Immagina una cena al ristorante a lume di candela.
Immagina 9 settimane e 1/2 a letto.

Immagina il mio sorriso ogni volta che ti vedo.
Immagina il mio sorriso, ogni volta che ti sento arrivare.
Immagina il mio sorriso ogni volta che il tuo profumo mi avvolge.
Immagina il mio sorriso al solo pensiero che esisti.

Immagina quanto sarei felice rivedendoti la sera, dopo una giornata di lavoro.
Immagina quanto sarei felice rivedendoti a pranzo, dopo una mattina fuori.
Immagina quanto sarei felice rivedendoti, anche dopo un solo secondo non ti vedevo.

Immagina le poesie che saprei scrivere sulle tue labbra.
Immagina le poesie che saprei scrivere lungo le tue gambe
Immagina le poesie che avrei saputo scrivere ovunque sulla tua pelle.


Immagina ora i miei rimpianti, davanti a tutta questa felicità sprecata.














SE UN GIORNO








Se, un solo giorno potessi amarti,
farei mia tutta la musica del mondo,
pur di regalare al tuo cuore le noti più dolci
che tu abbia mai ascoltato.


Se, solo un giorno potessi amarti,
scolpirei nel vento il più sereno dei tuoi sorrisi,
così che tutti al mondo, vedendolo arrivare
 possa invidiarmi, sapendolo mio.


Se, un solo giorno potessi amarti,
troverei per te il fiore perfetto,
così da dimostrarti che davvero nulla sulla terra, 
è bello quanto te.


Se, un solo giorno potessi amarti,
ti ruberei via ogni tristezza,
per poterle legare al filo di un palloncino
e vederle così volare via lontano dal tuo cuore.

Se, solo un giorno potessi 
amarti,
farei in modo che il resto della tua vita 
fosse per sempre felice. 




CORTOMETRAGGIO - Qui e ora





A volte basta poco per cambiare il proprio destino, forse anche saper cogliere l'attimo. 

Per me 5 stelle

EPITAFFIO







Il silenzio della tua voce 
è la tomba di ogni mia emozione, 
che hanno smesso di battere
da quando di nuovo nel nulla sei svanita. 


E anche se il sangue pulsa nelle mie vene, 
i miei occhi hanno definitivamente perduto la voglia di scoprire 
cosa riserverà loro ogni mio nuovo domani, 
nell'istante esatto in cui hai smesso di guardarli. 


Perciò, mentre sulle pareti della mia anima, 
incido a mani nude un epitaffio per il mio amore, 
ancora non trovo una ragione per tutto questo assurdo dolore, 
così che ora son qui a porgerti come estremo omaggio
l'ultima delle frasi, 
figlia dei sentimenti che sei riuscita ad ispirare. 




"A te
 che non sei riuscita a comprendere la portata del mio amore, 
restituisco la mia unica ragione di vita 
la stessa che mi ha regalato la più dolce delle gioie, 
il più lancinante dei dolori
e mi ha condotto, tenendomi stretta la mano, 
sino alla morte del mio cuore."



E' VERO







E’ vero
quando ho deciso di riprendere a scrivere su questo blog avevo in mente tante cose da dire e poi mi sono ritrovato a ricominciare con il testo di una canzone, forse, anzi no sicuramente troppo poco e per nulla esplicativo delle mie intenzioni;

E’ vero
forse ultimamente sto dando l’impressione di essere un po’ monotematico, almeno è così per chi mi segue ingiro sui vari social network;

E’ vero
ci sono persone il cui giudizio ha un peso specifico ben diverso per me, fosse solo per il fatto che sono sempre presenti, nel bene e nel male. Persone che io mi onoro di definire mie AMICHE e sono presenti con i fatti, con le chiacchiere, con i dialoghi e non certamente con le buone e altrettanto vuote intenzioni;

Ma (e c'è sempre un ma di cui tener conto) di poche cose sono certo e tra queste spicca il fatto che non è vero che voglio trasformare questo blog in un ricettacolo di poesiole sdolcinate e frasi mielose. Non è affatto vero che voglio diventare monotamente monotematico, perché come ho spiegato miliardi di volte, mi annoierei io per primo se così fosse, ed infine non è vero che ho scritto solo d’amore in questi giorni, anzi se analizzate i 3 / 4 post nuovi che ho pubblicato, nessuno di essi ruota intorno a quell'argomentoD'altronde bisogna sempre ricordarsi che non si può giudicare un libro dalla copertina e io di questo nuovo/vecchio blog, al momento non ho in mente nemmeno quella.

Rimane il fatto che adesso non so quando e quanto scriverò, di cosa scriverò e soprattutto il linguaggio che adotterò per farlo, so soltanto che ho l'esigenza di esprimermi così come mi verrà naturale fare, così come è sempre stato e sempre sarà, ed è solo per questo che sono di nuovo qui, sulla mia isola. 
Vi prego quindi di avere un pò di pazienza e godervi quello che vi proporrò, quando lo farò e se non sarà di vostro gradimento, allora  e solo allora criticatemi, fatelo anche ferocemente solo dopo che avermi letto, quello che avrò detto e se non dovesse piacervi il mio blog, amen, perché vi assicuro che non vivo l'ansia da prestazione di scritto.

Infine, credetemi, incontro davvero così tante difficoltà a trovare degli spunti e delle ispirazioni valide e degne di questo nome, che vi prego di non bruciarmele, e colgo così l'occasione di rinnovare nuovamente l'invito a segnalarmi qualcosa che vi piacerebbe veder pubblicato, anche se so che anche in questo caso questa mia esortazione cadrà nel vuoto, così come è stato per le novantanove volte precedenti...







LA PRIMA VOLTA









Dal Blog del Custode dei Sogni, per sua/mai gentile concessione, copio ed incollo





La prima volta che ho dato un bacio, la ricordo come se fosse adesso e non so se era più grande la voglia, l'emozione o la paura, ma so che non lo dimenticherò mai, come non dimenticherò mai nessuno di tutti i miei baci;

La prima volta che ho scritto una poesia non la ricordo, perché forse è successo inconsciamente. Mettere le mie emozioni su un foglio di carta è una cosa che mi è sempre venuta naturale e probabilmente è solo per questo motivo, che riescono a giungere al cuore di chi le legge;

La prima volta che ho effettuato un getto di calcestruzzo è stato un momento indimenticabile, la piena consapevolezza che iniziava un'avventura lavorativa che è proseguita per oltre vent'anni. A noi sopravviveranno i nostri figli e le opere che lasceremo su questa terra e sapere di aver dato vita a qualcosa che resterà per decenni, se non per secoli tra la gente, è stata un'emozione;

Il primi soldi che ho guadagnato con il mio lavoro. Era, per me appena adolescente una cifra esorbitante, 40.000 lire e le ricevetti il giorno prima della finale dei mondiali di Spagna. Ricordo ancora che usai i miei primi guadagni per acquistare un manifesto mortuario della Germania. Soldi spesi bene;

La prima volta che ho ricevuto un complimento in grado di sconvolgermi per un mio scritto, fu quando me li fece l'unica persona al mondo che non mi sarei mai aspettato me li porgesse. Era al 4° anno di geometra, il mio amato professore di lettere mi restituì un compito in classe e quel 7 e 1/2 (voto mai visto sino ad allora da nessuno per un tema) fa ancora bella mostra di se nei miei pensieri, accompagnato dalla motivazione.
Per la fantasia, lo svolgimento e la capacità di coinvolgimento che questo scritto ha;

La prima volta che ho pianto e urlato per il dolore che una donna ha saputo regalarmi, è stato ovviamente per la stessa che mi dato il mio primo bacio. Finì all'improvviso, senza un motivo ne un perchè e per tanto, tantissimo tempo ho avuto tempo a relazionarmi con un'altra ragazza. Ricordo comunque che quella sera, con il vento in faccia e le lacrime che mi solcavano il viso, ho lanciato un urlo bestiale, che credo si sia sentito per decine e decine di metri nei dintorni, per fortuna che avevo scelto un posto isolato;

La prima volta che usato il web, probabilmente è successo quando ancora il mondo non sapeva cosa fosse e questo, va specificato, accade non per merito mio. Era il 1992 e lì, nel negozio di un mio amico uruguaiano, vedevo che usava il computer per dialogare con il fratello e concordare con lui come spedirgli della merce, quando poi mi spiegò che si trovava in Giappone e tutto quel dialogo aveva luogo attraverso il telefono, rimasi affascinato, sbalordito, innamorato del mezzo; 
P. S. Il negozio assomigliava molto alla bottega, che qualcuno di voi ricorderà...

La prima volta che ho preso in braccio mia figlia è successo qualcosa di sconvolgente, un momento per il quale non riesco a trovare una sola parola per descriverlo. So solo che da quell'istante ho avuto la consapevolezza che nulla più accadeva per me, perchè diventava lei il centro delle mie esigenze primarie;

La prima volta che sono stato osannato come portiere, riuscii a parare di tutto, anche l'impossibile e qualcuno, dopo un pò di tempo, ancora se ne ricordava. Quella circostanza si è ripetuta solo un altro paio di volte nella mia vita, ma essere protagonista di una partita di calcio, per me, è stato un piacere unico;

La prima volta che mi sono innamorato me la ricordo, anche se sono stato sin troppo precoce e probabilmente non vale nemmeno come amore. Di certo oggi che sono adulto e consapevole, oggi che non mi innamoro più ogni volta che incontro una donna, oggi che ho trovato una donna capace di farmi battere il cuore al suo solo pensiero, se torno indietro con la memoria a quella ragazzina e al suo dolce sorriso, ho ancora i brividi per la felicità che seppe regalarmi, senza mai riceverne nulla in cambio;
P. S. Si, la protagonista di Juke box è lei e ancora mi ricordo il suo nome di 9 lettere.

Il mio primo racconto ardito è nato come una sfida, così come gli altri che lo hanno seguito, ed ancora oggi, quando mi accingo a pubblicarne uno, mi prende la stessa smania, la stessa paura, la stessa incapacità di essere lucido di fronte a ciò che ho messo su carta, ed è come se rivivessi quegli stessi istanti. L'ho scritto spesso, ho il terrore di ripetermi e la consapevolezza di non essere un autore, ma al tempo stesso non riesco a fermarmi quando sento l'esigenza di scrivere, resto quindi sempre in apnea, con la paura di essere stato volgare o di aver potuto ferire chi mi sta leggendo, nell'attesa di un commento che mi dica se è piaciuto o meno il frutto della mia fantasia;

La prima volta che ho conosciuto un corpo femminile ha l'odore del mare, che ancora fa bella mostra di se nelle mie narici. Non è stata la felicità di un traguardo raggiunto, ma l'estrema consapevolezza di essere parte di un mondo fantastico, solo perché condiviso con degli esseri così belli e perfetti, se poi a questo aggiungete lo spettacolo di una spiaggia di sera, la luna in alto nel cielo che vi invidia e una notte di mezza primavera a fare da cornice al tutto, come si può dimenticare un momento del genere? 

Potrei continuare ovviamente all'infinito con i miei ricordi, perché ogni istante è importante, se lascia un segno dentro di noi. Perchè lasciarsi sorprendere da ciò che ci accade, sia essa la prima o l'ennesima ripetizione di un momento, è il solo modo di sentirsi vivi, ed io amo alla follia sentirmi vivo e partecipe di questo spettacolo monumentale che è il nostro tempo;





45508 - SAVE THE CHILDREN






Per quanto riguarda la beneficenza spicciola esistono due tipi di persone, chi si vanta e chi la fa. Spero di appartenere ancora per molto alla seconda categoria e non solo per quello che vedete qui, ma anche per le cose che mi sono preso l'impegno di fare in un momento complicato della mia vita e che ancora adesso, a più di un anno e mezzo di distanza, continuo a portare avanti, in questo che è sicuramente un momento più fortunato per me dal punto di vista lavorativo. 


Comunque sia, entrando nello specifico del mio sms qui riportato, ci tengo a ricordare che questa iniziativa va avanti ancora per quindici giorni e di certo invierò ancora qualche altro sms e trovo che sarebbe davvero bello se qualcun altro si aggiungesse a me.



DONNE







Donne mogli
Donne madri
Donne amanti
Donne illuse
Donne disilluse
Donne impazienti
Donne spazientite
Donne acide
Donne simpatiche
Donne ermetiche
Donne scontrose
Donne chiuse
Donne diffidenti
Donne ferite
Donne oltraggiate
Donne solari
Donne egocentriche
Donne energiche
Donne infaticabili
Donne indistruttibili
Donne distrutte
Donne infelici
Donne soddisfatte
Donne rinunciatarie
Donne caparbie
Donne solitarie
Donne fiere
Donne meretrici
Donne sante
Donne innamorate
Donne pazienti
Donne impazienti
Donne spazientite
Donne amareggiate
Donne appagate
Donne prosperose
Donne floride
Donne lussureggianti
Donne lussuriose
Donne castigate
Donne caste
Donne immacolate
Donne felici
Donne dannazione
Donne il solo ed unico motivo per il quale vale la pena di vivere
Donne, grazie di esistere.

Dovevo recuperarlo, non me ne ero mica dimenticato...





LA PRIMA NOTTE D'AUTUNNO


Mentre il primo post prende corpo, almeno come idea portante, credo sia giusto recuperare su questo blog, tutto ciò che ha visto la luce su uno spazio diverso da questo. 
Inizio così



Ricordi sbiaditi, 
di un sorriso ormai avvolto dalle nebbie del tempo, 
chiedono rassegnazione 
ad una determinazione più forte della mia volontà.


L'orrendo buio della prima notte autunnale, 
avvolge la mia triste ombra, 
nascondendo le lacrime che la rigano, 
agli occhi di chi non sa cosa si prova soffrendo per amore.


Malinconia e dolore, 

sono gli amanti che mi tengono compagnia durante il percorso

 che mi porta verso la nuova alba, 

a cui vado incontro nella mera speranza che possa illuminare il mio cammino

o anche solo la strada che porta ad un qualsiasi altro altrove, 

che semplicemente non sia quel fantastico sorriso, 

che comunque sopravvive a tutto. 




Non voglio vivere di un'abitudine, 

ma ho dentro di me l'esigenza che tutto sia così, 

una necessità mi lacera con la sua struggente sofferenza, 

che a nulla serve,  a poco porta.




Mi scuso per qualche piccolo inconveniente tecnico, risolverò al più presto. 

Come si vede che ho perso la mano...



ANCORA QUI




Ci ho provato varie volte a cercare il modo giusto per ricominciare, Volevo il post perfetto per riprendere il dialogo con voi e quindi tutti i miei scritti vertevano sul perché sono di nuovo qui, ma alla fine niente mi soddisfaceva, finché non ho sentito questa mattina questa canzone ed ho capito che parte del testo è assolutamente perfetto e quindi eccomi ancora qui, anzi per meglio dire di nuovo qui




Non è mai facile un ritorno
Non è impresa da niente

Ma finalmente arriva il giorno che tu fai pace con te

Capire il vento, la ragione, il momento
Spogliarsi di ogni incertezza, inseguire un canto
Anche se per gli altri sarà follia.


Voglio respirare poesia,
La mia!


Ancora qui
Per dire di si ai miei sentimenti
Con l'onestà di chi non ha mai barato con te


Ancora qui
Per dire di si
Riaccendere i sensi


Ecco il mio indirizzo torna quando vuoi....




Questa è casa mia