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MI PRENDERO' CURA DI TUTTI I TUOI SOGNI


CIAO


E' da un pò che manco, ma non è stato disamore o mancanza di idee, solo l'impossibilità fisica di avere il tempo di concentrarmi su un post e poi di scriverlo. Gli argomenti, le idee, gli spunti si sono susseguiti, rincorrendosi, ma il tempo a volte era così ridotto che davvero non ho avuto la il modo di lasciare traccia di me qui.
Nulla però potrebbe mettermi nelle condizioni di dimenticarmi della nostra isola e sebbene anche oggi lo spazio che riesco a ricavare tra i miei impegni è limitatissimo, voglio lasciarti un omaggio che ti tenga almeno un pò qui. Quale regalo? la musica di sottofondo che ascolti e che oggi ha come comune denominatore Raf.
Le canzoni vanno avanti in modalità casuale e non so davvero quale stai ascoltando, spero solo che ti possa parlare un pò di me. Un bacione enorme navigante e a lunedi, conto di esserci

L'ULTIMO FOGLIO



Buongiorno a te navigante. Sabato scorso, cosa inusuale per essere appunto un sabato, non hai trovato nessun post, questo non perchè non fossi ispirato, anzi, ma perchè quello che sto scrivendo (e che non troverai qui nemmeno oggi)Corsivo, è figlio di una momento sublime, che richiede un pò più di tempo per maturare e quindi di essere riportato qui su carta. Il confine tra la banalità e la bellezza di uno scritto è molto sottile e cerco sempre di evitare di far rientrare i miei post nella prima categoria.
Questo però non significa che oggi non ti farò leggere nulla, anzi ti regalo la possibilità di accedere a qualcosa di davvero unico e fin'ora molto privato, una poesia che ho avuto l'onore di leggere per primo dopo la sua stesura finale. 
Se non ricordo male, questo poema ha quasi un anno di vita, ma mi emoziona ancora adesso rileggerlo. Probabilmente non avrà la bellezza di un'ode di Neruda, non sarà nemmeno coinvolgente come una poesia di Prevert, ma chi l'ha letta l'ha trovata "pura come acqua fresca di sorgente a cui ci si abbevera con piacere", un complimento bellissimo. 
Buona lettura.



L'ULTIMO FOGLIO


Tra le mie mani rigiro l’ultimo foglio di carta,
i suoi gemelli sono sparsi ai miei piedi, 
brutalmente accartocciati
pieni di inutili parole d’amore, 
vergate a mano con la mia incerta grafia
la mia disperazione fatta di dolore e pianto, 
ne hanno sbiadito l’inchiostro mescolando le lettere
spremute di cuore, scritte e poi lanciate lontano, 
cercando di spazzare via un triste ricordo

E’ tutto il giorno che ci provo a svuotare la mia anima
cerco di esaurire il mio amore per lei, 
fissandolo su mille pagine

E adesso stranito, stanco, vuoto, 
osservo il mio ultimo foglio bianco
sembra quasi chiedermi cosa posso mai volere da lui 
è un semplice pezzo di carta, un supporto per il mio sfogo, 
pronto ad immolarsi pur di dare corpo alla mia tristezza
incapace però di contenere tutto quello che ho ancora dentro
come può lui, 
così minuto e immacolato,
 aiutarmi a rimettere in ordine la mia vita

Illuso e testardo, 
mi ero arreso senza fare resistenza ad un amore impossibile
adesso mi ritrovo a fare i conti con la mia nostalgia 
verso chi non mi ha degnato del suo sorriso

E mentre sono ancora qui, 
a struggermi nella speranza che non mi abbia potuto amare,
cercando la forza per vivere il mio prossimo, 
nfinito minuto,
ripongo il mio ultimo foglio, 
intriso soltanto di tutte le mie lacrime per lei



COMPAGNI DI VIAGGIO


I sentimenti, quelli veri, quelli profondi, non hanno bisogno di parole, sono fatti di sguardi, smorfie, emozioni che si dipingono sul volto e che senza il filtro dei suoni, arrivano direttamente al destinatario.



È così per i neonati e le loro madri, è così per quell'amico sempre presente quando ne hai bisogno, è così per qualsiasi essere vivente con cui siamo talmente affini da trovarci inconsapevolmente a condividere un pezzo di vita insieme.



L'amore, l'amicizia si esprimono con i fatti, quotidianamente, a prescindere dagli umori, dalle fisime o dai problemi. Quando decidiamo che una persona è per noi speciale, siamo del tutto incapaci di pensare una qualsiasi qualcosa che possa ferirla, vogliamo che lei sia felice a prescindere, sempre e comunque. E seppure stanco, arrabbiato, malato o morente gli occhi diranno sempre "sono contento che tu ci sia stata, che tu ci sia".
I sentimenti veri non si fermano davanti a nulla e superano le barriere del tempo, anche la morte se necessario, perché un essere che ama lo fa con tutto se stesso e non solo con le parole. 
Ci hanno sempre detto che bisogna essere forti di fronte a qualsiasi circostanza, io questa idiozia la rifiuto con tutto me stesso, nel momento in cui mi sono trovato a perdere qualcuno che mi aveva onorato della sua amicizia, ho sempre manifestato ciò che sentivo dentro, certamente un vero amico non avrebbe voluto la somatizzazione del dolore e forse guardandomi negli occhi per l'ultima volta, si sarebbe avvicinato dolcemente e mi avrebbe donato un altro bacio ancora.

C'è chi passa nelle nostre vite e chi invece vi rimane permanentemente, superando la morte e seppure faremo fatica a fare a meno della loro presenza fisica, il loro ricordo, il loro spirito ci accompagnerà lungo tutto il nostro peregrinare su questa terra.



il riconobbe

squassò la coda festeggiando, ed ambe
le orecchie, che drizzate avea da prima,
cader lasciò: ma incontro al suo signore
muover siccome un dì, gli fu disdetto.








I FILM DELLA NOSTRA VITA


Il post di oggi lo avete deciso voi ieri. E' stato infatti pensato inserendo brani dei film che mi avete segnalato completati da una mia piccola introduzione. Sono tutti così famosi che certamente non avrete bisogno di leggere ciò che vi ho scritto, però molti di essi hanno un significato particolare anche per me e così ti do la mia visione della pellicola e un piccolo voto (il tutto prettamente personale). Ah la musica di sottofond (che non so se hai riconosciuto) era l'intro di Lucio Dalla (tutto torna) ai film del lunedi sera sul primo canale (così si chiamava prima).




L'ULTIMO SAMURAI: Per un'amante della cultura orientale in genere e quella giapponese in particolare, questa pellicola ha rappresentato una dolce emozione. Ci sono scene particolari, forti e intense nel contempo. Quando kazumoto (il samurai pelato) decapita il generale sconfitto, completa un cerimoniale antico come lo stesso Giappone, il famoso Seppuku che altri non è che la conclusione del Harakiri, la morte viene data a chi si è macchiato di disonore dalla persona a lui più cara. Anche questa scena che ho scelto è importante per me, non solo rappresenta la cultura del samurai guerriero e poeta (ricorda qualcuno?), ma la frase iniziale è nel mio cuore incastonata come una perla preziosa. Ascoltala attentamente. Per me 5 stelle.







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PRETTY WOMAN: Una favola classica rivisa in chiave moderna. La poverella che diventa principessa attraverso le mille peripezie che il percorso le riserva. Il film è fatto di tante piccole situazioni, che però si sono sublimate grazie all'affiatamento che i due attori principali hanno saputo creare in questa pellicola e che hanno poi doppiato in "se scappi ti sposo". Questa scena è a dir poco sublime, con la Roberts che alla fase iniziale della sua trasformazione si vendica su chi non aveva voluto aiutarla è un pò la vendetta che Cenerentola non si è mai presa con le sorellastre. Da ricordare anche l'emozione di lei in teatro all'opera o il finale con Richard Gere che sale le scale antincendio con i fiori in bocca. Per me 4 stelle.







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DIRTY DANCING: Una storia sulla crescita, l'evoluzione dalla fase di adolescente a quella di adulta di una ragazza americana. E' in qualche modo tratteggiata anche lo stile di vita di quella nazione, puritana e oltremodo ortodossa, ma come spesso succede l'happy end la vince, almeno nei film. Il finale è intensissimo, di una bellezza rara perchè non è assolutamante parlato dagli attori, ma vive della fisicità e degli sguardi, il volo d'angelo poi (la presa aerea) è stupenda. Peccato per Patrick Swayze. Per me 4 stelle.










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IL GLADIATORE: Il ritorno a quei bei film epici ambientati nell'antica Roma e che per me significano tanto. Ridley Scott è stato davvero bravissimo a coniugare la tecnologia pergli effetti speciali con la storia, riuscendo a far recitare Russel Crowe per l'intera durata del film (a volte sembra si assenti durante la pellicola). Film campione d'incassi, con momenti epici e una colonna sonora che ha fatto storia, ed è sulle note della stessa che trovi alcune scene del film. Per me 4 stelle.







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TITANIC: Era il 1997 quando il genio creativo di James Cameron riuscì a realizzare un film "impressionante" sotto ogni punto di vista. Per la durata (e senza interruzione è stata dura vederlo tutto), per i costi (il film più costoso fino a quel momento della storia del cinema), per la promozione (solo con quel budget in Italia ci si fanno centinaia di film oggi), per l'incasso ( un numero vicino ai 2 miliardi di dollari), per il maggior numero di oscar vinti da un solo film (ex equo con Ben Hur e il ritorno del re), per la colonna sonora (Celine Dion da brividi), per la bravura nell'uso degli effetti speciali (la nave non ha mai visto il mare, gli attori neanche una goccia d'acqua), per la bellezza universalmente riconosciuta a quel film. Cos'altro posso aggiungere? Goditi sulle note di My heart will go on il riassunto del film (scusa la scarsa qualità delle immagini). Ah, dopo quel film, il regista ha chiuso la sua carriera, come biasimarlo? Per me 5 stelle.







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IL PADRINO: Anche per questo film credo che la presentazione sia superflua. Come diceva ieri la persona che me lo ha segnalato, c'è tutto. Amore, odio, vita, davvero completo. E' uno dei film più citati al mondo e l'interpretazione di Marlon Brando è stata davvero eccezionale, tant'è che gli valse un oscar che si rifiutò tra l'altro di ricevere per protesta. Questa scena che vedrai è il battesimo del sangue di Michael. Infatti mentre in chiesa si celebra il sacramento al piccolo, tutti i rivali della famiglia Corleone vengono trucidati. Colonna sonora anche qui che ha fatto storia. Per me 5 stelle.






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C' E' POSTA PER TE: Del fatto che il film abbia un finale che io non posso vedere sai già tutto, ma questa scena per me ha un valore che difficilmente potrai comprendere navigante. E' una coincidenza, ma sai a volte le cose non succedono solo per mera combinazione, una persona mi disse una volta "il caso non esiste", la stessa che poi si è rimangiata poi in continuazione la stessa affermazione. Comunque sia, con questa il guardiano dimostra a se stesso e non solo di avere una vasta cultura cinematografica (e non solo oserei dire). Cicero pro domo sua. Per me 5 stelle.







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EDWARD MANI DI FORBICI: Posto d'onore (l'ultimo in ordine di apparizione) per un film che adoro, ma che sopratutto mi è stato segnalato in un modo che mi ha letteralmente fatto squagliare. L'accoppiata Tim Burton - Jhonny Deep nasce con questa pellicola. Anch'essa è una favola americana, dove però la cultura conformista della società yeankee degli anni 50 e 60 viene abbondantemete presa in giro. Geniale anche l'uso di Anthony Price nella parte dell'inventore, l'attore è stato uno dei pilastri del genere Horror di quegli anni appunto, ed è stato perfetto nella parte. La scena che ho scelto è di una bellezza unica. Edward (ricordiamolo, un uomo creato in laboratorio, ma incompleto), dimostra per tutto il film di avere più cuore e maggiore sensibilità di tutti gli esseri umani e qui riesce a realizzare una statua di ghiaccio per la donna che ama, raffigurante un angelo con le fattezze della ragazza stessa. POESIA. Per me l'intero firmamento di stelle.











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L'elenco è incompleto perchè in molti non mi avete risposto, conto di farne quindi una seconda parte prossimamente (cooming soon?) e in quel caso inserirò anche film italiani, che mi sto accorgendo mancano (la vita è bella mi era stato segnalato). Integrerò quindi in futuro. Spero ti sia piaciuto il post, un bacio dal guardiano.



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LA SETTIMA ARTE


Chi ha avuto la costanza di seguirmi fin qui, durante l'evoluzione del blog, ha avuto sicuramente modo di notare che nutro una smisurata curiosità verso tutto ciò che è arte. 
La musica in primo luogo è stata una costante quotidiana, di sottofondo o di compagnia, italiana o inglese, cantata o solo suonata è sempre stata presente in ogni mio post, ispirandomi in alcuni casi (la quotidiana costruzione di un amore o questo piccolo grande amore, per esempio) o semplicemente aiutandomi a creare l'atmosfera adatta per una migliore fruizione del post. Non sono mai nemmeno mancate foto o riproduzioni di quadri comunque attinenti a ciò che era scritto e a mio modesto avviso sempre molto belle (qualcuno le ha anche rubate, ah piccole ladre :-) ). La letteratura, quella di bassa lega come piace a me (i fumettoni americani per poveri dementi appunto) o qualche poesia riportata a latere dei post. Per ovvi motivi sono mancate le sculture, questo non vuol dire che non siano gradite al guardiano. 
Però c' è una forma artistica che mi ha affascinato sin da piccolo e che qui ho solo trattato di striscio, la cinematografia. Sin da quando ne ho avuto la possibilità ho frequentato i cinema, anzi ricordo benissimo che avevo 7 anni e da solo andai nella sala della mia parrocchia, dove la domenica pomeriggio c'erano degli spettacoli per noi bambini. Ben Hur è stato il primo film che ho visto su quelle scomode poltrone di legno, ma li ho fruito di tutto davvero e ho anche avuto modo di frequentarvi quei pallosi corsi di cineforum, che probabilmente non dicono nulla a buona parte di chi legge questo post, ma che mi hanno insegnato a "leggere" i film. 
Col tempo la fruizione è cambiata, poltrone rosse nei cinema del centro città e spettacoli di sabato sera, i cinema d'aperto d'estate, da militare nella base NATO di Comiso avevamo due prime visioni settimanali con una comodità incredibile, poi le multisale odierne. Anche la tecnologia ha stravolto lo spettacolo, siamo passati dalla celluloide e le pizze (ah quelle stupende scatole grigie acciaio) alle cassette, ai cd, ai dvd e infine a internet. Davvero con il tempo è cambiato tutto radicalmente, quello che non è mutato in me è la magia che riesco a ricreare ogni volta che inizia un film, qualunque esso sia, io idealmente spengo la luce (e se posso anche materialmente) e vivo lo spettacolo come se ne fossi parte attiva, un pò come il bimbo del "nuovo cinema paradiso".
Credo di conoscere a memoria pezzi di film dei più svariati generi, da Totò che offre sempre due o addirittura tre letture delle sue battute, ai film americani d'azione, di tutto davvero. Non mi sono mai fatto mancare fino ad oggi nulla e seppure alla fine dello spettacolo, la mia perversione mentale mi portava a formulare la critica, secondo i parametri inculcatimi al cineforum, di cui sopra, poche volte ho trovato un film talmente noioso da farmi addormentare. 
Ti chiederai perchè tutta questa mia filippica sul cinema? vedi a conclusione di una giornata particolare com'è stata quella di domenica e di cui hai letto ieri, la sera ho deciso di chiuderla in bellezza e la fortuna mi ha aiutato. In TV, su uno dei canali monotematici dedicati esclusivamente al cinema, è andato in onda un film che mi ha sempre emozionato, anzi credo che il suo finale sia in assoluto il secondo in assoluto tra quelli che preferisco, parlo di Notting Hill (Julia Roberts e Hugh Grant). 
Ci sono film che a rivederli ti appassioni sempre, ma sono pochi quelli che ti emozionano tutte le volte, ebbene quando nella scena che vedrai di seguito la protagonista risponde alla domanda che le viene riproposta "indefinitamente", il magone mi prende sempre. 
Certo se questo è il secondo, dev'esserci anche il primo. Chi mi conosce sa che io ho una passione infinita per C'é posta per te (Meg Ryan e Tom Hanks), ed il finale visto e rivisto, è sempre per quel che mi riguarda, offuscato dalla lacrime. Credimi, lo avrò vissuto centinaia di volte, l'ultima questa mattina quando lo caricavo qui, nulla da fare, parte over the rainbow e piango.
Ecco, oggi vi voglio tutti coinvolti naviganti, nessuno escluso, parlatemi dei vostri film e dei vostri finali preferiti. Oggi sono io che voglio sapere se anche il cinema fa parte della vostra vita e quali sono i film che l'hanno cambiata o comunque influenzata. Oggi vi voglio leggere, qui sulla spiaggia o privatamente, ma esaudite questa mia curiosità.



NOTTHING HILL - Finale



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C' E' POSTA PER TE - Finale





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DESERTO


Ieri mi sono concesso un piccolo vezzo, una di quelle cose a dir poco strane, ma che a me piacciono tanto, una piccola follia, ma si sa quando mi si chiude la vena è meglio seguire l’ispirazione. Ecco avendone avuto la possibilità, ho cercato e creato il silenzio fuori e dentro di me e non uso metafore, ho davvero perseguito l’assenza di ogni qualsivoglia rumore.
Pensaci navigante, viviamo circondati, immersi nel rumore, da suoni che ci perseguitano a tal punto che quando non ci sono ci preoccupiamo di riprodurli. La solitudine sonora ci spaventa, perché ci costringe a usare il cervello, a pensare, ecco io ieri ho creato il deserto per "ascoltarmi".
Ovvio, non esiste il silenzio assoluto, un'auto o il mormorio di un passante disturbano sempre e allora per evitare anche questo tipo di fastidio ho scelto di immergermi completamente nella natura. Mi sono procurato un plaid, ho cercato quel libro rubato e che non ero mai riuscito ad aprire, tanto per farmi un po’ di compagnia se ne avessi avuto bisogno, ho spento i telefoni e mi sono immerso nel verde, una sconfinata distesa di verde.
Io amo definirmi un uomo di mare, in tutto e per tutto, gli stessi pregi e difetti, le profondità e le debolezze. Amo dire che la mia forza a volte devastante è la stessa di una burrasca e che la calma che di solito è la caratteristica che mi viene riconosciuta è quella del mare in una sera d’estate. Ecco, pur essendo io acqua, ieri ho potuto apprezzare la quiete che anche un bosco sa donare.
Lasciarsi cinguettare gli uccellini intorno, seguire il volo irregolare di una farfalla, farsi cullare dal rumore dell'erba che cresce, ha avuto su di me un potere lenitivo. Non sono riuscito a rimarginare completamente le ferite che ho dentro, ma sono riuscito a trovare un punto di svolta. Tutto ciò era necessario, addirittura obbligatorio, non potevo certo continuare con questa costante lenta, ma inesorabile fase involutiva. Ieri mi sono scosso dal torpore che mi aveva aggredito e mi è tornata dentro quella forza che avevo perduto per strada, ma che mi appartiene. Io sono tante cose, scusa la sfrontatezza, ma so di essere capace di essere poliedrico e versatile e invece ultimamente sono stato monotematico e soprattutto monotono, noiosamente monotono. Ecco, ieri credo che ho dato una scossa al passato recente e sto valutando molte delle scelte fatte in quest’ultimo periodo di tempo, qualcosa necessariamente dovrà essere rivista.
L'affermazione "sono rinato" sarebbe fuori luogo, inadatta, certo è che sono profondamente diverso rispetto a prima, non so se peggiore o migliore, ma mi sento sereno questa mattina e quindi diverso.
Ho semplicemente voltato pagina, ho il solo rimpianto di non averlo fatto con "Il giovane Holden", il libro a cui ti ho accennato, sarà per la prossima volta, perché ci sarà una prossima volta non solo di pace e tranquillità, ma soprattutto con quel libro e tutti quelli a cui ho lasciato prendere polvere, una cosa che non si dovrebbe mai fare con dei libri e men che meno con i sentimenti.

MUSICA DI SOTTOFONDO

SOLO: Lucio Dalla

Altra canzone dall'album 1983, quello dei quarant'anni di Lucio Dalla. (la mia stessa età, sarà per quello che lo sento molto affine?). Molto intimista questa canzone, qui forse più di altrove ha cercato e ricreato il dialogo con se stessi, per quello la trovo perfetta per il post di oggi.

VIA

Quando si scrive sulla spiaggia si corre il rischio di veder scomparire il messaggio perchè un'onda più lunga delle altre la ricopre. Questo post potrebbe sparire, oggi, domani, nei prossimi giorni, è una semplice canzone, ma mi piace l'idea di comunicare così, ma sto già elaborando e scrivendoqualcosa di nuovo per i prossimi giorni.

Comunque non vi lascerò senza parole, mai.


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TI SENTO

Credi navigante che sia sempre necessario scrivere un post per poter comunicare qualcosa?

E se oggi mi affidassi alla magia di una canzone e alla bellezza di un video per esprimermi?

Ti senti spiazzato? e perchè mai, ho ancora la forza per sognare qualcosa di fantastico e la voglia per condividerne i contenuti con chi ha deciso esserne partecipe.

Abbassa la luce, socchiudi gli occhi e lascia partire il video........................

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GRAZIE DI ESISTERE
il guardiano del faro

PASSEGGIANDO AL CHIARO DI LUNA

PER LA MUSICA DI SOTTOFONDO? ATTIVA IL VIDEO QUI SOTTO


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Buongiorno navigante o vista l'ora è quasi meglio dire buon appetito. Come spero avrai notato, in questi giorni mi sono aggirato silenzioso sull'isola. Un passeggio lento e muto, come a raccogliere le idee per poter riprendere quel dialogo che ho si interrotto, ma mai spezzato.
Quando scrivo qui qualcosa, cerco di passarti una parte di me e del mio essere, ovviamente le conseguenze si fanno poi sentire, perchè se un post normale è già di per se qualcosa di profondo e comunque di impegnativo. Il pensarlo, lo scriverlo, la ricerca di foto e sottofondo, sono operazioni che vivo, quando poi mi trovo davanti a un sentimento intenso come quello che ho descritto sabato, vado ben oltre. Ovviamente quello "sforzo" mi scarica totalmente e mi sento poi come un sacco vuoto, afflosciato su se stesso. Posso dire di viverli e non di scriverli semplicemente i miei pezzi, ma forse è proprio per questo che li apprezzi.
Ovviamente questo crea anche un circolo vizioso, più li sento, più mi e ti piacciono, più mi impegno per migliorarmi, ma essendo conscio e consapevole che una batteria scarica manca dello spunto di partenza, ecco che mi sono assentato, o meglio ho osservato la realtà che mi circonda, i comportamenti di tutti noi, analizzo la società, in pratica mi distraggo, ma sempre coscienziosamanete.
In questi giorni avrei potuto semplicemente fare un clic su uno dei post già in memoria, ma ho preferito farmi sentire con il silenzio e non sparare cose slegate da tutto il contesto che si è creato qui.
Il contesto, ecco un elemento che in qualche modo mi sento di dover modificare un pò, per le mie esigenze attuali e per quelle future, gli orari probabilmente saranno un pò diversi da quelli a cui siamo abituati, mi sarà più facile pubblicare in tarda mattinata o nel pomeriggio/sera, mentre anche per gli argomenti cercherò di essere anche un pò più legato alla realtà che ci circonda.
Mi rendo conto che parlare sempre di me e di cosa sento stanca o mi veste di un abito, quello della Liala dei poveri che non mi si confà. Forse essermi messo a nudo è stato totalmente idiota, ma sentivo e sento che fosse la cosa giusta. Non voglio dire che nasconderò il mio pensiero o la mia anima, ma è probabile, quasi certo, che se qualcosa di dominio pubblico ci coinvolge, io ne parlerò. E' stato così per gli extracomunitari, per Eluana Englaro e per altre situazioni, che sono comunque riportato qui.
Tutto ovviamente con lo stile e (lo spero) l'unanimamente riconosciuta simpatia del guardiano. Adesso riprendo il mio cammino, spero tu abbia ancora voglia di farmi compagnia.

P. S. mi sono permesso una piccola disgressione, ma questa canzone di sottofondo ce l'ho dentro da tempo e mi piaceva l'idea di condividerla. Eppoi anche io ho tentato di dare vita a un sogno, ma sono stato costretto a un brutale risveglio, quindi anche se con una punta di invidia, la dedico a tutti coloro che vivono la loro serena felicità.


BESAME

QUESTA VOLTA NON TE LO SPIEGO COME NASCE IL POST, TE LO LASCIO GODERE CON ESTREMA SERENITA'. FORSE RISULTERA' LUNGO, MA CERTAMENTE NON NOIOSO. OVVIAMENTE E' DEDICATO A CHI SA.....






E siamo ancora qui abbracciati.

I tuoi morbidi capelli sono sparsi sul mio petto, mentre le mie mani ancora ti stringono a me come ad incatenarti. I nostri respiri hanno recuperato la loro naturale cadenza e riesco così a percepire il ritmico pulsare del tuo cuore. Questo immacolato lenzuolo, adagiato sui nostri corpi per coprirne le nudità, accarezza dolcemente l'intreccio che le nostre gambe non hanno voluto sciogliere.
Ti sento riposare accanto a me e ripenso a noi sottovoce, per paura di disturbarti. Quanto tempo è passato? giorni, mesi, anni eppure ogni volta che ci ritroviamo insieme in questo letto è sempre poesia, come la prima volta.
Chissà se lo ricordi? Eppure quell'incontro lo abbiamo rifuggito per tanto tempo, decisamente troppo. Entrambi sapevamo che avrebbe cambiato le nostre vite, ma non immaginavamo certo quanta felicità ci avrebbe travolto, pervadendoci sin dal primo sguardo, un'emozione lontana nel tempo e vivida ancora adesso ai miei occhi.

Oh quegli occhi, i tuoi, finalmente fissi nei miei e quel tuo sguardo che voleva essere una sfida "eccomi qui, ci siamo riusciti, e adesso?" e io li che ti guardavo e mi perdevo, un sorriso ebete disegnato sulle labbra e nemmeno la forza per dirti una sola parola.

E adesso? te lo leggevo negli occhi sai, e adesso che le dico? oddio che le dico? ho finito le parole, sono qui, è davanti a me e non so che dirle e poi tutto è successo in un attimo, le mani che si sfiorano ed è stata una scossa tremenda, un brivido caldo, la percezione fisica della tua esistenza e un fiume d'amore che non ha più smesso di scorrere da quel momento, poesia che si è fatta realtà nella nostra vita quotidiana.

Com'è banale adesso ricordare tutti i nostri istanti felici, sapendo quanti ancora ce ne saranno e anche se abbiamo incontrato tante difficoltà, eccoci ancora qui, insieme. Un amore il nostro, bello come un prato verde in primavera, come una distesa di acqua limpida e sconfinata, come quel bacio che mi ha aperto le porte del paradiso, il primo. Siamo qui e non oso nemmeno chiedermi quanti miliardi di baci ci siamo scambiati, rubati, donati in tutti questi anni e quanti ancora ne arriveranno. Ognuno ha avuto una sua storia, sono stati un'emozione sempre nuova e anche se so che il più dolce sarà sempre il prossimo, la lacrima che vidi comparire sul tuo volto a quel primo bacio, sarà il ricordo più intenso di tutto il nostro amore.
Le mie dita sfiorano dolcemente la tua schiena, percorrendola tutta delicatamente arrivando fin giù, sino al suo punto estremo ed è allora che la tua testa si alza lentamente e così punti i tuoi occhi fissi nei miei.

Ti sento risalire dolcemente lungo il mio corpo, facendomi sentire tutto il calore del tuo, il respirarmi sulla pelle è una dolce ossessione. E' un gioco antico e sempre nuovo che ci prende allo stomaco e ci scaraventa in una dimensione fatta di puro amore, dove le mie labbra avidamente si cibano delle tue, dove siamo un solo corpo, una sola anima, dove ogni notte è vissuta come se fosse l'ultima e con la stessa intensità della prima. Ogni attimo trascorso fuori di qui, fuori da te e dal nostro amore, di tutto ciò che abbiamo creato e convissuto, non ha alcun significato. Sei stata la mia felicità e prendermi cura di te è stata la gioia più grande che potessi regalarmi.

E adesso? Sai, me lo chiedo ogni volta che incrocio il tuo sguardo, lo stesso interrogativo di allora. Adesso amore mio so cosa voglio per noi, che anche quest'attimo diventi eterno. Adesso non staccare le tue labbra dalle mie e lascia che il giorno che arriva ci invidi, perché non potrà mai essere bello come noi due, in questo lungo, passionale incrocio di anime.



MUSICA DI SOTTOFONDO:

BESAME MUCHO: Andrea Bocelli

100 DI QUESTI GIORNI


E 100, si entriamo nelle centinaia oggi, quelle relative ai giorni di vita dell'isola. Questo piccolo paradiso fuori dal tempo e dallo spazio, comincia a diventare grande.
Questa mattina rileggevo con calma i numeri che riassumono praticamente e forse anche aridamente, questo scorcio di vita comune, togliendo le domeniche e le feste comandate, ho scritto quasi un post al giorno, con questo di oggi siamo a quota 71. La prima considerazione che ho fatto è stata "che enorme pazienza ha avuto a leggerli tutti", anche se poi credo che solo 3 o 4 di noi se li siano sorbiti completamente.
Il totale dei commenti invece è di 128 al momento, quasi due per ogni post, con un doppio record il 5 febbraio (touch my body), il maggior numero di considerazioni (12) e il record di commenti cancellati (8), ricordate anonimo 1 e 2? :-)
A proposito, ma ve la ricordate l'isola all'inizio? meno completa, senza tutti questi gadget come la musica o il canale di youtube, senza le poesie e le canzoni., con un altro colore di fondo addirittura. Certo, si potrebbe fare di più, decisamente molto di più per le tante micro rubriche laterali, ma probabilmente qualcuna sparirà per dare spazio a qualche nuova idea che mi frulla per la testa.
E il post più bello sino ad oggi? d'istinto ti devo dire che per me è quello che devo ancora scrivere, ma per te navigante? ripensandoci a mente fredda, qual'è stato lo scritto che maggiormente ti ha coinvolto? Io una mia piccola preferenza ce l'ho e la comunicherò a chiusura dei commenti che spero di trovare.
Adesso una piccola nota di soddisfazione, spero non solo personale. I tanti clic che ci stiamo regalando, hanno portato al momento ad accumulare una cifra pari a 14,00 euro e mi riempie di gioia il pensiero che in una sola settimana l'introito è aumentato di 3,50 euro. Tutto questo sta a significare che la beneficenza che faremo a fine anno all'UNICEF, sarà davvero notevole, possiamo esserne molto orgogliosi, seppure viviamo questo come un momento di svago, ci siamo impegnati per una buona causa.
Un grazie speciale va a tutti quelli che quotidianamente si siedono sulla spiaggia e perdono un pò del loro tempo con le mie amenità, i miei amatissimi lettori fissi. Tutti indistintamente, uno ad uno, sia chi discute su queste pagine, sia chi parla con me in privato, siete lo stimolo maggiore che mi sia mai capitato e uno sprono continuo ad andare avanti cercando di migliorarmi
E adesso da parte l'emozione, la banda può fare festa per tutto il giorno, si apra il buffet per tutti noi e chi vorrete invitare
DA PARTE MIA, LA SPERANZA DI POTER VIVERE INSIEME A VOI ALMENO ALTRI 100 DI QUESTI GIORNI.

NOTTE DI MEZZAPRIMAVERA

Uno dei vantaggi di vivere in un piccolo paese, alla periferia di una piccola città, è la possibilità di poter passeggiare in queste prime vere sere di primavera con estrema tranquillità, senza gente intorno che fastidiosamente disturberebbe lo sviluppo lento che necessita ad ogni idea e lasciandomi godere della magia che la bella stagione è capace di creare quando si fonde con la natura incontaminata. Ieri sera, dopo cena ho quindi subito colto l'opportunità di poter trascorrere qualche minuto solo. Senza indugiare ho indossato un giubbino, messo le scarpe e mi sono incamminato.

Non so dove realmente abiti navigante, ma da me nel pomeriggio un forte temporale aveva scaricato una grande quantità di acqua, però poi le nubi si erano diradate e la luna ormai quasi piena occupava maestosa il cielo stellato. L'odore di terra bagnata saliva fin su alle narici e si mischiava al sapore pieno e corposo del Solopaca che aveva accompagnato il pasto, cosicchè ogni passo che facevo mi trasportava sempre più in una di quelle sere che i poeti ci hanno descritto nate per gli amanti e lasciandomi alle spalle lo squallore delle persone che quotidianamente mi circondano.

Sai il passeggiare in solitudine mi offre la possibilità di seguire la lentezza con la quale le mie idee si sviluppano, le sento rimbalzare da un lato all'altro della testa, le vedo crescere fino a diventare un pensiero definito, consistente, un qualcosa capace a quel punto di una propria vita e che aspetta solo di essere messa in pratica o comunque di essere comunicata all'esterno.

Il silenzio, questa è la sola compagnia che chiedo solitamente in queste circostanze, in esso trovo la possibilità di parlarmi e la concentrazione per ascoltarmi e anche se so che che il conversare con se stessi è da pazzi, credo che sia un male necessario per poter arrivare a comunicare al mondo qualcosa di sensato. Sai ho preso da un bel pò di tempo coscienza del fatto che sempre più spesso mi ritrovo ad ascoltare gente che le parole le spara, quasi come se fosse uno sport, riesco a vedere la scia che lasciano uscendo dal vuoto pneumatico delle calotte craniche in cui vagavano brade e la cosa che trovo adirittura sbalorditiva è che sempre più spesso sono giudizi che non hanno alcuna base di riflessione. Viviamo sempre più inconsciamente la realtà, convinti che aver sentito distrattamente una discussione ci fa campioni mondiali dell'argomento in questione. Ho avuto il dispiacere di trovarmi di fronte persone che controbattevano ciò che affermavo e alla fine chiedendo cosa dava loro con tanta forza per rinfacciarmi un mio possibile errore, mi veniva candidamente risposto, per sentito dire. Ogni giudizio è superfluo, credo.

Il fatto è che abbiamo deciso di non pensare più, di non ascoltarci più, non ci poniamo nemmeno più in discussione. Il confronto con noi stessi ci impaurisce, perchè accertare un errore è qualcosa che non siamo in grado di accettare, l'autocritica è un esercizio che non trova alcuno spazio nelle nostre giornate, convinti come siamo di essere unici e infallibili.

Eppure ieri sera, quando il mondo era ormai lontano mille miglia, solo allora sono riuscito a dare materia a tutti i miei pensieri, in quel momento ho potuto con essi discutere serenamente e chiedermi se in queste settimane ho agito bene o sono stato egoista. Mi sono potuto chiedere se davvero tutte le mie affermazioni, il mio parlare di sentimenti, di passioni, di pulsioni era qualcosa di vero o solo l'esigenza che lo fossero.
Le risposte sono venute a galla e con sofferenza ho dovuto rimandarle giù, chiuderle di nuovo nelle scrigno in cui le avevo riposte incosciamente, mettendo al tutto un lucchetto ancor più spesso. A quel punto mi sono sentito libero di poter volare sulla luna e sognare le parole che ascolti in sottofondo, ma questa è un altra storia, un'altro sogno e forse un altro di quei post che metterò sottochiave e che non leggerai mai navigante.

MUSICA DI SOTTOFONDO:


FLY ME TO THE MOON - Olivia Ong

PENSANDO AL MIO IERI

Sai brezza, a volte i post migliori sono quelli che non si pubblicano, quelli che uno scrive e ha il pudore di far leggere, perchè parlano di sentimenti veri e talmente fortiche devono rimanere nascosti in un angolo segreto dell'anima. Come ben sai le cose più belle sono riservate e private, solo mie e tali rimaranno ahimè per sempre. Piccole perle di una bellezza scintillante che parlano di un qualcosa che non posso e non devo condividere, ma che credimi sono orgoglioso non solo di provarle, ma anhe di essere riuscito a renderle vive su un foglio di carta.
Il peggior censore del guardiano è se stesso, e seppure condivido nei contentuti ciò che ti ha detto catone, ti devo riconoscere che il livello emozionale ieri era bassissimo.
Non devo scuse per aver pubblicato qualcosa non all'altezza del passato, ne promettere di astenermi dallo scrivere se non sento la dovuta forza nelle parole che intendo utiilizzare, quello che mi impegno a fare è sicuramente cercare di migliorarmi, ma è questa una cosa a cui anelo da sempre in ogni campo della vita.
Brezza, sei stato omaggiato anche tu di un post, il circolo di chi si può fregiare di questo onore è ristrettissimo, ma non ne andrei fiero fino in fondo al posto tuo.
Questo post per mia scelta non prevede la possibilità di commenti, chi vuole può in privato discuterne con me. Non voglio polemiche sterili sull'isola e dopo tutto di così poca rilevanza per la vita quotidiana, sarebbe solo un inutile spreco di tempo e di energie.

I SOGNI SON DESIDERI.........


Quando a uno come me, che quotidianamente è costretto a confrontarsi nell'impari lotta con la sveglia, capita una giornata come quella del primo maggio, dove il risveglio è il naturale completamento di una dormita ristoratrice, succede che spesso si rimane a godere fino in fondo di quella zona che funge da cuscinetto tra il sonno e il completo risveglio. Io fondamentalmente sono un pigro, iperattivo per necessità, che quando può se la sciala. Così è stato venerdi scorso, rannicchiatomi in posizione fetale, mi sono lasciato cullare dai sensi.
Sai navigante, ci sono sensazioni delle quali a volte non riesci a godere immediatamente fino in fondo, però ti rimangono dentro, le assimili pian piano e solo dopo un pò hai la perfetta percezione di ogni sfumatura di cui esse sono impregnate. E' un pò come un buon pasto, sul momento godi solo dei piaceri immediati che è capace di darti, ma se dopo ore hai ancora il retrogusto del vino che ti delizia, ti è rimasto impresso lo splendore di un piatto che si presentava bene, l'odore intenso e profumato ti riempie le narici, beh in quel momento sai che non ti sei nutrito, ma hai condiviso con lo chef attimi di intensa poesia culinaria. Ecco, io di quelle emozioni ancora nutrivo il mio animo venerdi mattina, ma ciò che mi aveva emozionato non era stato un piatto da gran gourmet, ma un momento molto intenso che avevo vissuto il giorno precedente.
Ho ricevuto nel pomeriggio di giovedi un dono che attendevo ormai da tanto tempo, forse troppo, e sul momento ho creduto di essermi goduto ogni singolo istante, dalla lenta e accurata apertura del pacco, alla vista del dono che mi ha estasiato, la fase di montaggio e infine la telefonata che ho fatto per ringraziare chi mi aveva reso così felice. Si e non esagero, ero davvero felice come un bambino, come un cretino, senza pudore, senza remore, senza limiti e non solo per la bellezza estetica dell'oggetto, di per se elevata, ma per il valore intrinseco. Cosa che ho però compreso fino in fondo solo venerdi mattina, ragionandoci a mentre fredda.
Forse sono stato io che ho caricato di significati che non aveva quel regalo, semplicemente autosuggestionandomi oppure ho davvero creduto di avvertire tutto ciò che quel regalo voleva dirmi pur senza parlare.
Sai navigante, in quegli istanti di quiescienza dei sensi, succede spesso che il cervello e il cuore lavorino in un unica direzione, si ha come la sensazione di essere davvero padroni del proprio destino, si vive nell'illusione di essere più forte della verità che ti circonda e che hai in dono la forza per plasmare e formare il futuro sulle tue esigenze. Sono momenti in cui gli odori che hai ancora dentro sono forti, intensi ed è strano perchè anche una telefonata è riuscita a caricarsi di sensazioni olfattive. E' come se avessi sentito non solo con l'udito, ma con ogni parte di te stesso l'interlocutore, una sensazione quasi animalesca.
Ed era appunto quella la magia che avevo dentro e che non avevo compreso fino in fondo immediatamente, quello splendido regalo non era solo un oggetto, ma un tramite che stava creando una sorta di connessione extracorporale, capace di trasportarmi in un mondo parallelo dove chi si cerca, si trova e decide di non perdersi mai più.
Però poi quella stessa realtà dalla quale stavi fuggendo, ti ghermisce brutalmente e senza nessun rispetto per la tua felicità. Il letto nel quale riposi non può rimanere sfatto, gli impegni assunti in precedenza vanno ottemperati e la vita riprende il suo lento percorso quotidiano. Cosicchè il tempo trascorre inesorabile, le situazioni si accavallano in un frenetico susseguirsi e viste come sono andate le cose nei giorni successivi, prendi coscienza che quello che hai vissuto era davvero un piccolo sogno, solo tuo.
Mai illudersi che il sogno diverrà realtà, succede solo favole o cartoni animati.

P. S. non ti lascio con la curiosità di sapere qual'è il regalo, lo scoprirai nei prossimi giorni, te lo farò vedere, porta solo un pò di pazienza, ogni cosa a suo tempo.

MUSICA DI SOTTOFONDO:

I SOGNI SON DESIDERI - Colonna sonora del Cenerentola di Walt Disney