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MI PRENDERO' CURA DI TUTTI I TUOI SOGNI


RICOMINCIO DA ME





Una premessa è necessaria, non rileggerò questo post, non lo correggo dopo averlo scritto, quindi sarà molto più impreciso e meno scorrevole del solito, ma va così.

Il post di oggi avrebbe dovuto intitolarsi ricomincio da tre, ma è un titolo che ho già usato in passato e soprattutto questa mattina è stato utilizzato su Twitter (grazie Daniela) e non amo ripetermi e ripetere.

Però, se l'avessi utilizzata sarebbe stata perfetta, perché quella frase racchiude molto in se, ma soprattutto richiama quello che doveva essere l'evento odierno. Il compleanno numero 3 del blog.

Quest'isola infatti è nata il 27 gennaio 2009 e da allora si è popolata di amici e di pensieri, ha percorso le vie del mondo intero, raggiungendo per davvero ogni angolo del nostro globo e mi ha regalato tante soddisfazioni personali, che non mi va oggi di ricapitolare qui.

Avrei voluto regalarvi qualcosa di speciale per questo compleanno, così come negli anni passati, ma non mi andava di cambiare grafica (trovo che questa sia stupenda) ed allora avevo pensato ad un guardiano pursuit e ad una caccia al tesoro tra le pagine del blog, dove il premio sarebbe stato un nuovo post di quelli che amate leggere, ma non ne ho voglia, nessuna.

Ho il cuore in panne e non riesco a farlo ripartire. Sono come sospeso tra l'abisso e il cielo e non riesco a trovare lo spunto di classe capace di farmi decollare. Mi sfracellerò inevitabilmente al suolo. 

Adesso quindi non mi resta che trovare la forza per attenuare i danni che l'impatto mi regalerà, per poi ripartire dall'uomo, quello che avete conosciuto e amato. A voi non mostrerò i segni, non ne troverete traccia qui, ma lasciatemi in questi giorni prepararmi all'evento. 

Non vi lascio (come ho anche pensato di fare) soli e senza di me, ma riprendo lunedì, come sempre alla grande

Vi voglio bene e vi ringrazio per le belle parole che mi avete donato con i vari messenger e del tempo che qualcuno ha perso per ascoltare i miei umani sfoghi. 

Ah, auguri my blog. Tu non c'entri nulla, ne paghi solo le conseguenze, porta pazienza con questo tuo semplice estensore e ti prometto che il prossimo compleanno varrà per due.



SAKINEH NON DEVE MORIRE


BIAGIO ANTONACCI - Se è vero che ci sei





Quando tre anni fa nacque questo blog, una delle prime cose che feci, fu inserire una frase di questa canzone in fondo alla pagina web. Oggi, che festeggio quella geniale intuizione, sento mia questa canzone.


Certe volte guardo il mare,
questo eterno movimento,
ma due occhi sono pochi per questo immenso
e capisco di esser solo
e passeggio dentro il mondo
e mi accorgo che due gambe non bastano
per girarlo e rigirarlo
e se è vero che ci sei
batti un colpo amore mio
ho bisogno di dividere
tutto questo insieme a te
certe volte guardo il cielo
i suoi misteri e le sue stelle
ma sono troppe le mie notti
passate senza te
per cercare di ricordare
ma se è vero che ci sei
vado in cerca dei tuoi occhi io
non ho mai cercato niente
e forse niente ho avuto mai
è un messaggio per te
sto chiamandoti
sto cercandoti
sono solo e lo sai
è un messaggio per te
sto inventandoti
prima che cambi luna
e che sia primavera
e se è vero che ci sei
con i tuoi occhi e le tue gambe
io riuscirei a girare il mondo
e guardare quell'immenso
ma se è vero che ci sei
oh cacci via la solitudine di questo uomo
che ha capito il suo limite nel mondo
è un messaggio per te
sto chiamandoti
sto cercandoti
sono solo e lo sai
è un messaggio per te
sto inventandoti
prima che cambi luna
e che sia primavera
certe volte guardo il mare,
questo eterno movimento,
ma due occhi sono pochi per questo immenso
e capisco di esser solo


SAKINEH NON DEVE MORIRE





ANDREA BOCELLI - Il mare calmo della sera




Grazie a tutti per la dimostrazione d'affetto che mi avete regalato tutt'ieri. 

Questa canzone è importante per me, mai come questa mattina lo è, perchè è il mio buongiorno per chi amo davvero.



SAKINEH NON DEVE MORIRE


SCUSATEMI






Scusatemi se interrompo un percorso, con questa canzone che non c'entra nulla con il tema che  mi ero preposto;

Scusatemi se non riesco ad essere presente;

Scusatemi se nonn riesco a preparare per bene e come vorrei il terzo compleanno di questo blog;

Scusatemi se non ci sarò per un pò e non so definire il pò;

Ripartire o smettere da questa canzone che ha segnato uno dei post più belli di questo blog, ecco il vero dubbio.

Vi porto nel cuore.



SENZA DI ME




Sarebbe facile guardarsi appena e scivolare via
ma la mano mia cade nella tua
e col fatto che si resta amici
come è giusto che sia
scarto l'idea
di domandare a te.

Senza di me
Cosa si fa'
nei pomeriggi troppo blu.
Senza me
chi sarà
a darti un bacio di più.

Sarebbe inutile parlare ancora dei problemi miei
li conosci e sai che mi arrabbierei
così mi chiedi se ho mangiato o no
che bambino sei
non cambi mai
perché non dici che

Senza di me
la vita sa
di fumo e di malinconia
Senza me
libertà
è il nome d'una bugia.
Senza di me...

Cosa ci fai dentro a quel letto immenso
dove fermavo il tempo
sul fondo degli occhi tuoi
gridando
dimmi se puoi
senza di me
senza i sorrisi che tu mescolavi al mio caffè.

E come sta
la pianta che io
ho lasciato senza dirle addio
E la gente
ti chiede mai
perché non ci sono, che cosa ci fai

Senza di me
che senso ha
il buio quando scende giù
Senza me
chi dirà
buonanotte.

Senza di te
la vita sa
di fumo e di malinconia
Senza te
io non so
dove andare
cosa fare
chi sognare
senza te
senza di te eh
senza di te
senza di te...


SAKINEH NON DEVE MORIRE

.

COLONNE SONORE - Scandalo al sole





Viviamo in una casa di vetro, non ci conviene tirare le pietre.



Siamo tutti quanti degli snob da far paura e abbiamo la tendenza a odiare si può dire ogni cosa tranne noi stessi.

C'è un solo grande scopo nella vita: amare ed essere amati. È l'unica giustificazione dell'esistenza.


Ti amo così tanto da sentirmi male.



SAKINEH NON DEVE MORIRE



ROBERTO VECCHIONI - Non lasciarmi andare via





Il dolore è una vela
così incredibilmente lieve
che nemmeno lo senti,
comincia con la cadenza
dolce della neve,
ed è lì che ti perdi.
Ha la faccia di un bambino
e gli occhi di un lupo triste
che ti lecca la mano,
conosce ogni parola che non esiste
e te le insegna una per una
piano piano
Ed improvvisamente ecco che hai dimenticato
com'era bello l'amore,
e te ne vai in giro
come un vecchio cane sfiancato
che non sente più nessun odore,
torni a casa con la divisa di un soldato
che non crede più nell?onore

Non lasciarmi andare, non lasciarmi andare,
non lasciarmi andare via,
non lasciarmi andare, non lasciarmi andare,
non lasciarmi andare via

Il bambino rincorreva
la sua barca di carta,
che ci vedeva la vita,
ma il tempo non ha tempo,
l'orologio s'incarta,
la bussola è impazzita
cammini dentro una nebbia
di persone e di cose
che ti facevano sognare,
e hai voglia di andar via
senza accampare scuse
per non aver saputo amare,
quando hai finito tutte le più inutili scuse
per potere restare

Non lasciarmi andare, non lasciarmi andare,
non lasciarmi andare via,
non lasciarmi andare, non lasciarmi andare,
non lasciarmi andare via

Non ne ho la forza né la voglia di provarci
e neanche le ragioni,
altro che balle, sentimenti, tuffi al cuore
e piagnistei per scrivere canzoni;
vorrei guardare più lontano,
ma lontano adesso è un tempo
spaventosamente breve,
vorrei sparire, cancellarmi, non amarmi,
risvegliarmi che non so nemmeno dove

non lasciarmi andare, non lasciarmi andare,
non lasciarmi andare via,
non lasciarmi andare, non lasciarmi andare,
non lasciarmi andare via.





SAKINEH NON DEVE MORIRE




RABINDRANATA TAGORE




Chi mi conosce da tempo, sa quanto odio non riuscire a dedicarmi come si deve a questo mio spazio, ma ci sono giorni in cui tutto è frenetico, giorni nei quali la vita reclama il suo spazio, giorni in cui ho altro per la testa e tutto ne risente. 

Forse sarebbe cosa buona e giusta assentarmi, ma mi sembra di tradire il vostro affetto e quindi vi offro la possibilità di leggere delle cose che personalmente apprezzo tantissimo, come in questo caso uno splendido scritto di Tagore, che mi fu fatto conoscere anni fa da speaker, quando ancora il blog non esisteva.

Spero sia per voi una bella lettura.




Non lasciarmi, non andartene,
perché scende la notte.

La strada è deserta e buia,
si perde tortuosa. La terra stanca
è tranquilla, come un cieco senza bastone.

Sembra che io abbia aspettato nel tempo
questo momento con te
così accendo la lampada
dopo averti donato fiori.

Con il mio amore ho raggiunto stasera
 il limite del mare senza spiaggia,
per nuotarci dentro e perdermi in eterno.
 
 
 
SAKINEH NON DEVE MORIRE
 
 
 

CLAUDIO BAGLIONI - Io dal mare





Saranno stati scogli di carbone dolce
dentro il ferro liquefatto
di una luna che squagliò un suo quarto
come un brivido mulatto
o un bianco volar via di cuori pescatori
acqua secca d'un bel cielo astratto
Chissà  se c'erano satelliti o comete
in un'alba senza rughe
larghe nuvole di muffa e olio
appaiate come acciughe
o una vertigine di spiccioli di pesce
nella luce nera di lattughe
e io.
Dal mare venni e amare mi stremò
perchè infiammare il mare non si può.
Aveva forse nervi e fruste di uragani
scure anime profonde
tra le vertebre di vetro e schiuma
urla di leoni e onde
o tende di merletto chiuse su farine
corpi caldi di sirene bionde.
Forse era morto senza vento nei polmoni
graffio di cemento bruno
barche stelle insonni a ramazzare
nelle stanze di Nettuno
o turbini di sabbia tra le dune calve
sulle orme perse di qualcuno
e io.
Dal mare ho il sangue amaro rimarrò
perchè calmare il mare non si può
i miei si amarono laggiù.
In un agosto e un altro sole si annegò
lingue di fuoco e uva fragole
quando il giorno cammina ancora
sulle tegole del cielo
e sembra non sedersi mai.

E innanzi al mare ad ansimare sto
perchè domare il mare non si può
e come pietra annerirò.
A consumare catramare
tracimare a fiumare
a schiumare a chiamare
quel mare che fu madre che non so.


SAKINEH NON DEVE MORIRE



PER ELISA





Perchè a volte non servono le parole, ma solo l'ascolto, per sentire amore.



SAKINEH NON DEVE MORIRE



PABLO NERUDA - Nuda







In questa, che sarà una settimana molto particolare per il mio blog, in cui tutto cambiarà per poi tornare a risorgere a nuova vita come un'araba fenice, ho scelto questa poesia di Neruda per dare inizio alle danze.

Non siate affezionati ai soliti appuntamenti, ho intenzioni di stravolgerli, almeno in questi giorni e alla fine capirete il perchè.


Ah, se a qualche vecchio ed affezionato lettore di questo blog, sembrerà di aver già ascoltato quest'ode, non si sbaglia, ma essere desposta e tiranno dell'isola, mi regala anche il privilegio di scegliere quel che voglio vi venga pubblicato e poi personalmente penso che Troisi, così come Neruda, non si discute, ma si ama e io lo amo.



Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo.
Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l'estate in una chiesa d'oro.
Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva, sottile, rosea finché nasce il giorno
e t'addentri nel sotterraneo del mondo.
come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:
la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda.




SAKINEH NON DEVE MORIRE


LUCIO DALLA - Navigando





Settimana dedicata al mare e credo che sarà facile capire il perchè..............


Navigando sull'acqua blu
vedi il cielo che cambia,
senti il vento che ogni tanto canta...
Sembra un coro, baby!

Navigando alla notte che sei stanca,
se si ferma il vento e la barca non va più,
nel silenzio intorno a te, se guardi in alto,
c'è una grande donna bianca che guarda

Luna... parlami, ascoltami,
quante notti i marinai in mezzo al mare nel buio più buio che c'è,
hanno sentito qualcuno chiamare, era la luna che voleva parlare
navigando (3)

Abbiam visto le balene,
grandi pesci colorati di ogni tipo,
tra i rifiuti, le carcasse e vecchie idee.
Io lo so,

Sono matto ma ho perfino navigato
per le strade di future città
nuovi orizzonti mai toccati prima
che bei segni negli occhi e nella mano

Baby... guardami, parlami,
quante notti nel mio mare mi son sognato, girato e svegliato per venirti a cercare,
quante notti con gli occhi nel buio per provarti a immaginare.
Quante notti potrò ancora aspettare,
e chissà quanti saluti, Natale deve sempre tornare
intanto un colpo di vento e l'alba sul mare
la luna ci guarda ma non può più parlare
Navigando






SAKINEH NON DEVE MORIRE



Gassman e il V° canto della Divina Commedia





Faccio il "fighetto" di tanto in tanto e pubblico il V° canto della Divina, solo per darmi un tono, penseranno molti. La verità è che anche se non sono un vero e proprio Dantista,  ho avuto un professore di lettere che l'amava alla follia e siccome, è anche merito suo, se oggi esiste questo spazio dove mi esprimo, mi sembra doveroso omaggiarlo.

E poi Gassman è sempre Gassman.


SAKINEH NON DEVE MORIRE



DOMENICALE - Gassman legge




I grandi uomini, hanno  una dote che agli altri, a chi è inutilmente borioso manca, l'autoironia, la capacità di prendersi in giro.

Il vero fuoriclasse ne  fa un uso sapiente e questo ne è un esempio.
Vittorio Gassman, un vero mattatore.



P. S. Oggi pomeriggio, eccezionalmente, ci sarà un nuovo domenicale

P. P. S. Chi ha riconosciuto al primo colpo, subito, l'oculista? Io si.



SAKINEH NON DEVE MORIRE


FOTOGRAFICO - Torte 2



Notavo, solo ora che ho impaginato il tutto, che sia  torta che campeggia qui sù, che quella che ha aperto il post di questa mattiina, hanno in comune i colori bianco e nero. Giuro non l'ho fatto di proposito (perchè juventino) e non voglio che chi compie gli anni oggi, si sentisse offesa. 

Si, perchè una delle mie più affezionate lettrici oggi festeggia il suo genetliaco e siccome è da un bel pò che manca da questo blog, siccome è una persona a me cara e a cui voglio bene, ma soprattutto i nostri sfottò in calce ai post sanno di divertente, esimermi dal farle gli auguri pubblici, sarebbe per me una grave mancanza.


AUGURI ERETICA
















SAKINEH NON DEVE MORIRE



FOTOGRAFICO - Torte 1




Le torte sono ormai state sdoganate da tanti programmi  TV e non sono più viste solo come un dolce da ingurgitare a fine pasto, ma anche come vere e proprie forme d'arte e quindi hanno assunto la forma e i colori più strani.

Qui ve ne propongo qualcuna e come per i quadri, non vado a variare le proporzioni dell'immagine, per rispettare l'ispirazione del maestro dolciario che le ha create
















SAKINEH NON DEVE MORIRE


COLONNE SONORE - La dolce vita





Non potevo, come sempre e da sempre ormai, dimenticare il compleanno del Maestro. Auguri Federico

 
Qualche volta, la notte, quest'oscurità, questo silenzio, mi pesano. È la pace che mi fa paura. Temo la pace più di ogni altra cosa: mi sembra che sia soltanto un'apparenza, e che nasconda l'inferno. Pensa cosa vedranno i miei figli domani... Il mondo sarà meraviglioso, dicono. Ma da che punto di vista, se basta uno squillo di telefono ad annunciare la fine di tutto?


A me invece Roma piace moltissimo: una specie di giungla, tiepida, tranquilla, dove ci si può nascondere bene.


Sono suoni che non siamo più abituati ad ascoltare. Che voce misteriosa...sembra venire dalle viscere della terra!


Tu sei tutto, Sylvia! Ma lo sai che sei tutto? You are everything, everything! Tu sei la prima donna del primo giorno della creazione, sei la madre, la sorella, l'amante, l'amica, l'angelo, il diavolo, la terra, la casa...


SAKINEH NON DEVE MORIRE


EVERYBODY LOVES SOMEBODY





Tutti amano qualcuno un giorno o l'altro
Tutti si innamorano in qualche modo
Qualcosa nel tuo bacio mi ha detto solo
Che quel giorno è ora

Tutti trovano qualcuno in qualche posto
Non c'è indicazione su dove l'amore possa apparire
Qualcosa nel mio cuore continua a dire
Quel posto è qui

Se fosse in mio potere
Farei in modo che ogni ragazza abbia la tua grazia
Poi ogni minut, ogni ora
Tutti potrebbero trovare ciò che ho trovato tra le tue braccia

Tutti amano qualcuno un giorno o l'altro
E sebbene i miei sogni fossero in ritardo
Il tuo amore è valso l'attesa
Per qualcuno come te

Se fosse in mio potere
Farei in modo che ogni ragazza abbia la tua grazia
Poi ogni minuto, ogni ora
Tutti potrebbero trovare ciò che ho trovato tra le tue braccia

Tutti amano qualcuno un giorno o l'altro
E sebbene i miei sogni fossero in ritardo
Il tuo amore è valso l'attesa
Per qualcuno come te


SAKINEH NON DEVE MORIRE
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ESSE EMME ESSE






Io ci provo, ma sono impedito. 

Non ce la faccio mica a scrivere dei messaggi così intensi e pieni d'amore con così pochi caratteri? A me mica mi riesce di fare poesia con poche parole? Sono un impedito, verificavo poco fa che per scrivere una dichiarazione come si deve ho usato 2800 caratteri e invece si può riempire un mondo d'amore anche con molto meno. Impedito.  

E poi, lo ammetto candidamente, come sempre, sono anche invidioso, perchè non so cos'altro provare verso un amore che è capace di generare un messaggio del genere. Chapeau.

L'emozione di una dolce melodia

Gli occhi chiusi ad ascoltare la tua voce
E il cuore batte all'impazzata

Non so come sono arrivata a te

So soltanto che non voglio lasciarti andare via...



SAKINEH NON DEVE MORIRE



TIZIANO FERRO - Il regalo più grande






Voglio farti un regalo
Qualcosa di dolce
Qualcosa di raro
Non un comune regalo
Di quelli che hai perso
O mai aperto
O lasciato in treno
O mai accettato
Di quelli che apri e poi piangi
Che sei contenta e non fingi
In questo giorno di metà settembre
Ti dedicherò
Il regalo mio più grande

Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
Di notte chi la guarda possa pensare a te
Per ricordarti che il mio amore è importante
Che non importa ciò che dice la gente perchè
Tu mi hai protetto con la tua gelosia che anche
Che molto stanco il tuo sorriso non andava via
Devo partire però se ho nel cuore
La tua presenza è sempre arrivo
E mai partenza
Regalo mio più grande
Regalo mio più grande

Vorrei mi facessi un regalo
Un sogno inespresso
Donarmelo adesso
Di quelli che non so aprire
Di fronte ad altra gente
Perché il regalo più grande
È solo nostro per sempre

Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
Di notte chi la guarda possa pensare a te
Per ricordarti che il mio amore è importante
Che non importa ciò che dice la gente perchè
Tu mi hai protetto con la tua gelosia che anche
Che molto stanco il tuo sorriso non andava via
Devo partire però se ho nel cuore
La tua presenza è sempre arrivo
E mai...

E se arrivasse ora la fine
Che sia in un burrone
Non per volermi odiare
Solo per voler volare
E se ti nega tutto quest’estrema agonia
E se ti nega anche la vita respira la mia
E stavo attento a non amare prima di incontrarti
E confondevo la mia vita con quella degli altri
Non voglio farmi più del male adesso
Amore..
Amore..

Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
Di notte chi la guarda possa pensare a te
Per ricordarti che il mio amore è importante
Che non importa ciò che dice la gente
E poi..
Amore dato, amore preso, amore mai reso
Amore grande come il tempo che non si è arreso
Amore che mi parla coi tuoi occhi qui di fronte
Sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu
Il regalo mio più grande 



SAKINEH NON DEVE MORIRE


TIZIANO FERRO - Hai delle isole negli occhi






Avevo pensato ad un'altra canzone per questa mattina, ma quella che ascoltate mi è stata dedicata e io che sono un Vanesio Vanitoso me ne vanto inserendola sul blog. :-)

Odio tante cose da quando ti conosco
e non ne conosco neanche il perchè
ma lo intuisco
odio... il mio nome solo senza il tuo
ogni fottuto addio
io odio quando ti odi e mi allontani perchè

hai delle isole negli occhi
e il dolore più profondo
riposa almeno un'ora solo se ti incontro

e ti a-m-o e con le mani dico quello che non so
e tu mi a-m-i
trama sintetica di una giornata storica

e tutto è perfetto
tutto somiglia a te
e un anno va bellissimo
bellissimo così com'è

Sei più forte di ogni bugia
e se la gente ferisce
è perchè tu sei migliore e lo capisce (bene)
la tua timidezza non condanna, no no
ma ti eleva da chi odia, chi ferisce e inganna

perchè tu hai delle isole negli occhi
e il dolore più profondo
riposa almeno un'ora solo se ti incontro

e ti a-m-o e con le mani dico quello che non so
e tu mi a-m-i
trama sintetica di una giornata storica

e tutto è perfetto
tutto somiglia a te
e un anno va bellissimo
bellissimo così com'è

Io non mento non importa cosa dicono
nel silenzio guardo le anime che passano
e di queste anime tu sei la più speciale
perchè sorridi anche inseguita dal dolore
e ti a-m-o
anche se soffri e poi pretendi non si veda
quando vorresti che il sorriso tuo invertisse
la controregola che regola le masse
e tu mi a-m-i
dici che esistono solo persone buone
quelle cattive sono solamente sole...
...e forse è così

hai delle isole negli occhi
e il dolore più profondo
riposa almeno un'ora solo se ti incontro

e ti a-m-o e con le mani dico quello che non so
e tu mi a-m-i
trama sintetica di una giornata storica

hai delle isole negli occhi
e il dolore più profondo
riposa almeno un'ora solo se ti incontro

e ti a-m-o e con le mani dico quello che non so
e tu mi a-m-i
trama sintetica di una giornata storica

hai delle isole negli occhi
e il dolore più profondo
riposa almeno un'ora solo se ti incontro...



SAKINEH NON DEVE MORIRE


L'APPUNTAMENTO




Le parole, che nascono dentro di me e che mi illudo siano una parvenza di poesia, altro non sono che un mio sentimento che prende corpo. 

Per esprimerlo, a volte ho bisogno di frenarmi, per non perdermi nella mia verbosità, altre volte riesco a racchiuderlo in pochi righi, ma sempre ci sono io e ciò che sento, in ogni singolo carattere.



Fermarsi, alle porte del sogno,
spinto sin lì dalla forza di un'emozione.
Vivere della voglia di scoprire la tenerezza,
celata nel profondo di due occhi.

E adesso, vivere sapendo,
che l'incontro con loro
è semplicemente rinviato
  e che mai nulla al mondo
potrà ostacolarlo per sempre,
perché  mi appartengono.




SAKINEH NON DEVE MORIRE



TIZIANO FERRO - Ti scatterò una foto





Ricorderò e comunque anche se non vorrai
Ti sposerò perché non te l' ho detto mai
Come fa male cercare , trovarti poco dopo
E nell' ansia che ti perdo ti scatterò una foto…
Ti scatterò una foto…

Ricorderò e comunque e so che non vorrai
Ti chiamerò perché tanto non risponderai
Come fa ridere adesso pensarti come a un gioco
E capendo che ti ho perso
Ti scatto un' altra foto

Perché piccola potresti andartene dalle mie mani
Ed i giorni da prima lontani saranno anni

E ti scorderai di me
Quando piove i profili e le case ricordano te
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te
Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire

E riconobbi il tuo sguardo in quello di un passante
Ma pure avendoti qui ti sentirei distante
Cosa può significare sentirsi piccolo
Quando sei il più grande sogno il più grande incubo

Siamo figli di mondi diversi una sola memoria
Che cancella e disegna distratta la stessa storia

E ti scorderai di me
Quando piove i profili e le case ricordano te
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te
Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire

Non basta più il ricordo
Ora voglio il tuo ritorno…
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore
Lo stesso sapore con te
Io Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire…



SAKINEH NON DEVE MORIRE




WHY




Quante volte devo provare a dirti
Che mi dispiace per le cose che ho fatto
Ma quando inizio a farlo
Tu mi dici: hey… questo tipo
Di problema è solo l’inizio.
Dico a me stessa così tante volte:
Ma perché non impari mai
A tenere la boccaccia chiusa?
E’ per questo che fa così male sentire le parole
Che continuano a caderti dalla bocca
caderti dalla bocca
caderti dalla bocca
Dimmi… perché, perché

Posso essere matta
Posso essere cieca
Posso essere crudelmente insensibile
Ma riesco ancora a leggerti nel pensiero
Ed ho sentito dire troppe volte:
E’ meglio che tu te ne vada
Inoltre…
Perché non riesci a vedere che questa nave sta affondando
Andiamo sulla riva dell’acqua
Possiamo far naufragare questi dubbi
Alcune cose è meglio non dirle
Ma ancora mi sconvolgono
mi sconvolgono
mi sconvolgono
Dimmi… perché
Dimmi… perché

Questo è il libro che non ho mai letto
Queste sono le parole che non ho mai detto
Questo è il sentiero che non ho mai percorso
Questi, invece, sono i sogni che io farò
Questa è la gioia che raramente si diffonde
Queste sono le lacrime…
Le lacrime che abbiamo versato
Questa è la paura
Questo è il terrore
Questi sono i contenuti della mia testa
E questi sono gli anni che insieme abbiamo trascorso
E questo è quel che rappresentano
Ed è così che mi sento.
Sai come mi sento?
Perché non penso che tu sappia cosa provo
Non penso che tu sappia cosa provo
Non penso che tu sappia cosa provo
Tu non sai cosa provo





SAKINEH NON DEVE MORIRE



GAVINO - Oggi 18 gennaio 2012



Gavino, come sa chi segue questo blog da tempo, è un bambino sardo a cui è stata diagnosticata una grave malattia cronica. I suoi genitori, essendo disoccupati, non avevano la possibilità di gestire le spese di trasporto necessarie per portarlo a curare. Nell'occasione della mia prima telefonata alla mamma del bambino, mi sono trovato davanti una donna allo stremo delle forze fisiche e psichiche. Poi è partita una raccolta fondi, che ha avuto un eco incredibile. Nel mio sogno più ardito, pensavo che riuscissimo a  raccogliere poche centinaia di euro ed invece il totale si è contato in  migliaia. Gavino è stato così messo nelle condizioni ottimali per potersi curare.

Perché questo breve riassunto? Perché da lunedì il nostro piccolo angelo è ricoverato in una clinica dell'Emilia Romana. Questa mattina si è sottoposto ad una serie di esami clinici, tra cui un'endoscopia e poco fa ho parlato con sua madre e lei mi ha raccontato quelle che sono state le impressioni, che ne hanno ricavato i primari.

Non vi posso dire quello che mi è stato comunicato, perché si attende il responso dell'esame istologico sui villi intestinali, per essere certi di quella prima impressione, ma potemmo trovarci di fronte a dei risvolti eccezionali e non uso il termine, che rimbomba nella testa a tutti noi, solo perché sono in trepidante attesa, ma sappiate che in questo momento mi godo UNA BOTTA DI FELICITA' senza limiti e lo faccio senza vergognarmene e senza nessuna remora, camminando a 30 cm da terra.

Abbiamo fatto tanto. Se Gavino è lì, è anche per merito nostro, ed anche quando dovrà tornare, lo farà un po' anche grazie a noi. Chiedo solo una cosa a questo punto a chi ha fede, nei prossimi 10/15 giorni dedicate a lui un pensiero o una preghiera e fidatevi ancora di me :-)



SAKINEH NON DEVE MORIRE


TIZIANO FERRO - Non me lo spiegare





Un po’ mi manca l’aria che tirava
O semplicemente la tua bianca schiena..nananana
E quell’orologio non girava
Stava fermo sempre da mattina a sera.
come me lui ti fissava
Io non piango mai per te
Non farò niente di simile...nononono
Si, lo ammetto, un po’ ti penso
Ma mi scanso
Non mi tocchi più

Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare
E credere di stare bene quando è inverno e te
Togli le tue mani calde
Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,
mi ricordi che rivivo in tante cose...nananana
Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale
Che anche se non valgo niente perlomeno a te
Ti permetto di sognare
E se hai voglia, di lasciarti camminare
Scusa, sai, non ti vorrei mai disturbare
Ma vuoi dirmi come questo può finire?
Non melo so spiegare
Io no me lo so spiegare

La notte fonda e la luna piena
Ci offrivano da dono solo l’atmosfera
Ma l’amavo e l’amo ancora
Ogni dettaglio è aria che mi manca
E se sto così..sarà la primavera..
Ma non regge più la scusa...

Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare
E credere di stare bene quando è inverno e te
Togli le tue mani calde
Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,
mi ricordi che rivivo in tante cose...nananana
Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale
Che anche se non valgo niente perlomeno a te
Ti permetto di sognare..
Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare
E credere di stare bene quando è inverno e te
Togli le tue mani calde
Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,
mi ricordi che rivivo in tante cose...nananana
Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale
Che anche se non valgo niente perlomeno a te
Ti permetto di sognare
E se hai voglia, di lasciarti camminare
Scusa, sai, non ti vorrei mai disturbare
Ma vuoi dirmi come questo può finire?




SAKINEH NON DEVE MORIRE

HEAVEN FOR EVERYONE





Questo potrebbe essere il paradiso
Questo potrebbe essere il paradiso
Questo potrebbe essere il paradiso per tutti
In questi giorni di fredde riflessioni
tu vieni da me e tutto sembra essere a posto
In questi giorni di gelidi affetti
ti siedi accanto e tutto è bello
Questo potrebbe essere il paradiso per tutti
Questo mondo potrebbe essere sfamato
Questo mondo potrebbe essere divertente
Questo potrebbe essere il paradiso per tutti
Questo mondo potrebbe essere libero
Questo mondo potrebbe essere uno
In questo mondo di freddi inganni
Solo il tuo sorriso può confortare il mio viaggio
In questi giorni tormentati da crudeli rifiuti
tu vieni da me, conforti i miei turbamenti
Si, questo potrebbe essere il paradiso per tutti
Questo mondo potrebbe essere sfamato
Questo mondo potrebbe essere divertente
Questo sarebbe amore per tutti. Sì.
Questo mondo potrebbe essere libero
Questo mondo potrebbe essere uno
Dovremmo portare amore
alle nostre figlie e ai nostri figli
Amore, amore, amore, amore
Questo potrebbe essere il paradiso per tutti
Lo sai che
questo potrebbe essere il paradiso per tutti
Si!
questo potrebbe essere il paradiso per tutti

Questo potrebbe essere il paradiso per tutti
Ascolta
Quello che gli uomini fanno alle altre anime,
prendono la loro vite, distruggono i loro obiettivi,
Il loro orgoglio e la loro dignità,
vengono strappati e lacerati senza alcuna pietà.
Mentre questo potrebbe essere il paradiso per tutti


SAKINEH NON DEVE MORIRE

L'ORA BLU - Daniele Raco





Scoperto per caso a Zelig Off, mi ha divertito subito e ve lo ripropongo qui.

Così ripartiamo anche con questa rubrica, che mi personalmente mi diverte tantissimo e che serve ad alleggerire un pò la tensione della vita quotidiana.



SAKINEH NON DEVE MORIRE



NOTTI BUIE



Era una sensazione ormai persa nel tempo, della quale avevo quasi dimenticato il sapore amaro e che proprio per questo è stata ancora più difficile da sopportare, da superare. Parlo di quel senso di svuotamento che avvinghia la mia anima, dopo aver scritto un post in maniera intensa, appassionata.

Lo scarabocchio in questione è quello di venerdì scorso (clicca qui) e se è riuscito così bene è proprio perché mi ci sono gettato dentro anima e corpo. Ecco, subito dopo non avevo più nulla dentro e quello che è rimasto di me, era solo il corpo che vaga per le strade del mondo. 
Ho quindi tagliato i contatti con tutti, mi sono liberamente estraniato e anche se immerso nella folla, mi sono sentito solo, alla disperata ricerca di una parola, di una carezza, di un sorriso spontaneo, ma niente. 

In questi casi mi rimane poco da fare. Devo uscire dal faro, togliere le scarpe e i calzini ed immergere i piedi nell'acqua gelida, nella speranza che un brivido sia capace di riaccendere i motori. 
In questo fine settimana sono stato fortunato, mi sono giunte due scosse inattese. La prima è la poesia di Neruda che leggi di seguito, la seconda è qualcosa di estremamente piacevole, che mi ha cambiato la domenica. 
Onestamente, la seconda è stata davvero un'emozione intensa, come non ne ricordavo da tempo.

Per voi il guardiano non si è mai assentato, ma se qualcuno, passando davanti all'isola in questo week end, ha notato una sagoma umana alla base del faro, beh quello ero io. 
Adesso però sono ritornato al mio posto.


Posso scrivere i versi più tristi stanotte.

Scrivere, per esempio. "La notte è stellata,
e tremano, azzurri, gli astri in lontananza".

E il vento della notte gira nel cielo e canta.

Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Io l'ho amata e a volte anche lei mi amava.

In notti come questa l'ho tenuta tra le braccia.
L'ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.

Lei mi ha amato e a volte anch'io l'amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.

Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Pensare che non l'ho più. Sentire che l'ho persa.

Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza di lei.
E il verso scende sull'anima come la rugiada sul prato.

Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.
La notte è stellata e lei non è con me.

Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta.
Lontano.
La mia anima non si rassegna d'averla persa.

Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.

La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
Noi, quelli d'allora, già non siamo gli stessi.

Io non l'amo più, è vero, ma quanto l'ho amata.
La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie.

D'un altro. Sarà d'un altro. Come prima dei miei baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.

Ormai non l'amo più, è vero, ma forse l'amo ancora.
E' così breve l'amore e così lungo l'oblio.

E siccome in notti come questa l'ho tenuta tra le braccia,
la mia anima non si rassegna d'averla persa.

Benchè questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa,
e questi gli ultimi versi che io le scrivo.



SAKINEH NON DEVE MORIRE


TIZIANO FERRO - Sere nere




Ripenserai agli angeli
Al caffè caldo svegliandoti
Mentre passa distratta la notizia di noi due
Dicono che mi servirà
Se non uccide fortifica
Mentre passa distratta la tua voce alla tv
Tra la radio e il telefono risuonerà il tuo addio

Di sere nere
Che non c'è tempo
Non c'è spazio
E mai nessuno capirà
Puoi rimanere
Perché fa male male
Male da morire
Senza te

Ripenserei che non sei qua
Ma mi distrae la pubblicità
Tra gli orari ed il traffico lavoro e tu ci sei
Tra il balcone e il citofono ti dedico i miei guai

Di sere nere
Che non c'è tempo
Non c'è spazio
E mai nessuno capirà
Puoi rimanere
Perché fa male male
Male da morire
Senza te

Ho combattuto il silenzio parlandogli addosso
E levigato la tua assenza solo con le mie braccia
E più mi vorrai e meno mi vedrai
E meno mi vorrai e più sarò con te
E più mi vorrai e meno mi vedrai
E meno mi vorrai e più sarò con te
E più sarò con te, con te, con te
Lo giuro

Di sere nere
Che non c'è tempo
Non c'è spazio
E mai nessuno capirà
Puoi rimanere
Perché fa male male
Male da morire
Senza te
Senza te
Senza te
Senza te
 
 
 
SAKINEH NON DEVE MORIRE
 
 
 

JEALOUS GUY






Stavo sognando il passato
E il mio cuore batteva in fretta
Ho cominciato a perdere il controllo
Ho cominciato a perdere il controllo

Non era mia intenzione ferirti
Mi dispiace averti fatto piangere
Oh no, non volevo ferirti
Sono solo un ragazzo geloso

Mi sentivo insicuro
Avresti potuto non amarmi più
Stavo tremando dentro di me
Stavo tremando dentro di me

Non era mia intenzione ferirti
Mi dispiace averti fatto piangere
Oh no, non volevo ferirti
Sono solo un ragazzo geloso

Non era mia intenzione ferirti
Mi dispiace averti fatto piangere
Oh no, non volevo ferirti
Sono solo un ragazzo geloso

Stavo provando a catturare il tuo sguardo
Pensavo che tu stessi provando a nasconderti
Stavo mandando giù il mio dolore
Stavo mandando giù il mio dolore

Non era mia intenzione ferirti
Mi dispiace averti fatto piangere
Oh no, non volevo ferirti
Sono solo un ragazzo geloso
Sono solo un ragazzo geloso




SAKINEH NON DEVE MORIRE



COLONNE SONORE - Robin Hood

video




Sei qui per me? Sei vivo?
Morirei per te! 


La nobiltà non è un diritto di nascita: è determinata dalle proprie azioni.  


Lo farai per il tuo re?
No. Lo farò per te. 


Vale la pena morire per lei?
Si'! Vale la pena morire per lei! 


Un uomo saggio una volta disse: "Non esistono uomini perfetti, solo perfette intenzioni" 



SAKINEH NON DEVE MORIRE



45502 - Fondazione Theodora




Dopo esserci spesi tantissimo per Gavino, sotto tutti i punti di vista, il buon senso mi dovrebbe imporre un periodo abbastanza lungo di tranquillità, prima di coinvolgervi di nuovo in una raccolta fondi.

Ecco, siccome  io non so nemmeno dove si trova di casa quella cosa lì del buonsenso, ed avendo visto ieri sera lo spot della fondazione Theodora (clicca qui), che si adopera per regalare un sorriso ai bimbi malati, degenti negli ospedali, come prima cosa ho inviato il mio SMS questa mattina e siccome so che chi frequenta quest'isola non si tira mai indietro, non vi chiedo nulla, ma sono come sempre disposto a doppiare ogni vostro messaggino, se me ne darete notizia nei commenti. 

Insomma, non avrete mica pensato, che solo perché siamo riusciti in un piccolo miracolo, vi avrei lasciato in pace? Ehi, ormai mi conoscete bene e quando c'è da  fare per l'infanzia in difficoltà, io sono sempre davanti alla prima linea. 

Su, dita sul cellulare e battaglia di solidarietà :-)



SAKINEH NON DEVE MORIRE


TIZIANO FERRO - Imbranato





E' iniziato tutto per un tuo capriccio
Io non mi fidavo.. era solo sesso
Ma il sesso è un'attitudine
Come l'arte in genere
E forse l'ho capito e sono qui
Scusa sai se provo a insistere
Divento insopportabile
Ma ti amo..ti amo..ti amo
Ci risiamo..vabbè, è antico, ma ti amo..

E scusa se ti amo e se ci conosciamo
Da due mesi o poco più
E scusa se non parlo piano
Ma se non urlo muoio
Non so se sai che ti amo..
E scusami se rido, dall'imbarazzo cedo
Ti guardo fisso e tremo
All'idea di averti accanto
E sentirmi tuo soltanto
E sono qui che parlo emozionato
..e sono un imbranato!

Ciao..come stai?
Domanda inutile!
Ma a me l'amore mi rende prevedibile
Parlo poco, lo so..è strano, guido piano
Sarà il vento, sarà il tempo, sarà......fuoco!



SAKINEH NON DEVE MORIRE




LUCIO DALLA - Quale allegria





Quale allegria
se ti ho cercato per una vita senza trovarti
senza nemmeno avere la soddisfazione di averti
per vederti andare via

quale allegria,
se non riesco neanche più a immaginarti
senza sapere se strisciare se volare
insomma, non so più dove cercarti

quale allegria,
senza far finta di dormire
con la tua faccia sulla mia
saper invece che domani ciao come stai
una pacca sulla spalla e via...
quale allegria,

quale allegria,
cambiar faccia cento volte per far finta di essere un bambino
con un sorriso ospitale ridere cantare far casino
insomma far finta che sia sempre un carnevale...
Sempre un carnevale.

Senza allegria
uscire presto la mattina
la testa piena di pensieri
scansare macchine, giornali
tornare in fretta a casa
tanto oggi è come ieri

senza allegria
anche sui tram e gli aeroplani
o sopra un palco illuminato
fare un inchino a quelli che ti son davanti
e son in tanti e ti battono le mani.

Senza allegria
a letto insieme senza pace
senza più niente da inventare.
Esser costretti a farsi anche del male
per potersi con dolcezza perdonare
e continuare.

Con allegria
far finta che in fondo in tutto il mondo
c'è gente con gli stessi tuoi problemi
e poi fondare un circolo serale
per pazzi sprassolati e un poco scemi

facendo finta che la gara sia
arrivare in salute al gran finale.
Mentre è già pronto Andrea
con un bastone e cento denti
che ti chiede di pagare

per i suoi pasti mal mangiati
i sonni derubati i furti obbligati
per essere stato ucciso
quindici volte in fondo a un viale
per quindici anni la sera di Natale...





SAKINEH NON DEVE MORIRE


DOMENICALE - Fuochi d'artificio





Perchè ho scelto questa tema per oggi? semplice, volevo qualcosa che fosse semplicemente spettacolare, bello da vedere e per niente impegnativo.I fuochi d'artificio a mare sono quindi perfetti. :-)


SAKINEH NON DEVE MORIRE


FOTOGRAFICO - Composizioni floreali 2



Un pò diverse, rispetto a quelle di queste mattina, ma sempre in stile floreale, perchè quello che si dice con un fiore, a volte nemmeno con cento discorsi, si riesce ad esprimere.


 






SAKINEH NON DEVE MORIRE


FOTOGRAFICO - Composizioni floreali 1



Volevo regalare dei fiori, alle persone che ho più care, le mie naufaghe. Spero gradirete sia queste, che le foto che vi proporrò più tardi.












SAKINEH NON DEVE MORIRE


TU, IL SOLO AMORE MIO




Prima di iniziare a leggere il post di oggi, vi devo due necessarie prefazioni:

La prima è che questo scarabocchio è nato sulla base della sinfonia che trovate in fondo alla pagina. Sarebbe per me cosa gradita se la faceste partire con il volume basso e vi cullasse durante la lettura, perchè solo così potrete godere appieno della mia ispirazione;

Quella che segue è una dichiarazione d'amore, che è il terminale di un percorso che si è dipanato su Twitter/Facebook, ed è figlia di un desiderio che mi brucia dentro da un pò, la necessità di mettere nero su bianco tutto ciò;

Spero vi piaccia, così quanto è piaciuto a me scriverla.


Ho pensato per giorni a questo momento, a cosa dirti e adesso che ti ho qui davanti a me, le parole che credevo necessarie sono di colpo svanite, perchè mi sono perso nel tuo respiro, mi hai confuso semplicemente guardandomi negli occhi, ed ho chiara in questo momento una sola cosa, che devo essere totalmente pazzo per cercare il coraggio per andare avanti.

Però, da quando sei entrata a far parte dei miei giorni, da quando il mio tempo si svolge cadenzato dalle tue dolcissime incursioni, ho preso coscienza che il mio destino sei semplicemente tu e ora non saprei più come tornare indietro e vivere, immaginare, sognare un solo istante senza di te.

Ma non è solo la tua presenza che voglio, io desidero che tu sia la protagonista assoluta e indiscussa del mio sogno d'amore, colei che è in grado di percepire tutti i battiti del mio cuore, la donna sulla quale potrò contare quando ci saranno dei momenti felice di cui gioire e quella pronta a consolarmi di fronte alle avversità della vita. Io voglio che tu ci sia sempre e per sempre.

Perchè la verità è che io ti amo, come mai ho amato nessuna donna prima d'ora  e come mai riuscirò a fare in un qualsiasi altro futuro, perchè nessun'altra riuscirà ad emozionarmi, come ci riesci tu, a nessun'altra donerò mai più il mio cuore con la stessa intesità. 
Ti amo e desidero, anzi no pretendo che tu d'ora in poi sia l'unica costante certa, sulla quale poter edificare le basi del mio orizzonte, quello sul quale spero di veder sorgere ogni giorno il tuo sorriso luminoso.

Ecco, ora che le parole hanno preso la forza e l'impeto del mio sentimento, adesso che tutto sgorga e corre come un fiume in piena verso di te, io non ti chiedo di abbandonarti ad esse e decidere sulla base della loro bellezza, io voglio che tu percepisca la sostanza stessa di cui sono fatte, il sentimento che mi anima adesso e che mi porta a chiederti di non uccidere tutto ciò, perchè ho l'intenzione di stupirti, sorprenderti o anche solo cullarti ogni giorno di più, con quello l'amore che ti porto.

E adesso che potrei anche prometterti la luna, ora che nulla mi è precluso perchè ci sei tu a darmi la forza per osare nella realizzazione dell'mpossibile, l'unico regalo che mi sento di prometterti, se lo vorrai, è il mio cuore, perchè non conosco nessun'altro posto al mondo dove vorrei saperlo battere, se non nel tuo petto.

E ora ti sembrerà strano, ma non so come concludere questa mia dichiarazione, perchè se è stato complicato trovare il modo di iniziare a parlarti del mio amore vero per te, è certamente altrettanto difficile essere sicuri che poche, semplici parole, hanno racchiuso l'enormità di quello che sento senza banalizzarlo, ma è giusto che io ti dia il tempo di riflettere, di capire, di decidere, non senza chiederti però un bacio, se decidessi di suggellare il nostro amore, con un si e in quel momento saprò, di essere sulle soglie della felicità.

Per sempre tuo M.


Non crediate adesso, che se in futuro mi troverò a porgere il mio cuore ad una donna, una sola di queste parole sarà usata. Questo è stato il modo di dichiararmi che ho immaginato questa mattina, ma al momento opportuno, mano nella mano, tutto sarà diverso e sicuramente molto più intenso ed appasionato.








SAKINEH NON DEVE MORIRE



ADDIO PUBBLICITA'







La pubblicità è stata la sola nota stonata di tutto ciò che ho fatto per Gavino. Non ha portato alla posta pay nemmeno un centesimo di euro e siccome mi da anche fastidio vederla, mi chiedo perchè devo sporcare gratis il mio blog.

Oltrettutto ho sempre sostenuto che non vivrò mai delle parole che scrivo, ne mi interessa guadagnarci nulla e quindi da ora è bandita di nuovo dalla nostra isola.

E così sia



LUCIO DALLA - Cara




In estremo contrasto, con tutto quello che sarà il resto della giornata, qui sull'isola, una canzone che canta di un addio, ma piace molto e chi sono io per negarla a chi l'adora?


Cosa ho davanti, non riesco più a parlare
dimmi cosa ti piace, non riesco a capire, dove vorresti andare
vuoi andare a dormire.
Quanti capelli che hai, non si riesce a contare
sposta la bottiglia e lasciami guardare
se di tanti capelli, ci si può fidare.

Conosco un posto nel mio cuore
dove tira sempre il vento
per i tuoi pochi anni e per i miei che sono cento
non c'è niente da capire, basta sedersi ed ascoltare.
Perché ho scritto una canzone per ogni pentimento
e debbo stare attento a non cadere nel vino
o finir dentro ai tuoi occhi, se mi vieni più vicino.........

La notte ha il suo profumo e puoi cascarci dentro
che non ti vede nessuno
ma per uno come me, poveretto, che voleva prenderti per mano
e cascare dentro un letto.....
che pena...che nostalgia
non guardarti negli occhi e dirti un'altra bugia
A..Almeno non ti avessi incontrato
io che qui sto morendo e tu che mangi il gelato.

Tu corri dietro al vento e sembri una farfalla
e con quanto sentimento ti blocchi e guardi la mia spalla
se hai paura a andar lontano, puoi volarmi nella mano
ma so già cosa pensi, tu vorresti partire
come se andare lontano fosse uguale a morire
e non c'e' niente di strano ma non posso venire

Così come una farfalla ti sei alzata per scappare
ma ricorda che a quel muro ti avrei potuta inchiodare
se non fossi uscito fuori per provare anch'io a volare
e la notte cominciava a gelare la mia pelle
una notte madre che cercava di contare le sue stelle
io li sotto ero uno sputo e ho detto "OLE'" sono perduto.

La notte sta morendo
ed e' cretino cercare di fermare le lacrime ridendo
ma per uno come me l' ho gia detto
che voleva prenderti per mano e volare sopra un tetto.

Lontano si ferma un treno
ma che bella mattina, il cielo e' sereno
Buonanotte, anima mia
adesso spengo la luce e così sia




SAKINEH NON DEVE MORIRE



SAKINEH RISCHIA





Vi ricordate della donna riprodotta nella foto in alto? Si è Sakineh, quella che per un paio di mesi è stata al centro dell'attenzione di tutti nell'autunno 2010 e a cui oggi nessuno si interessa più. Da queste pagine non è mai sparita e se non fosse stato per la vicenda del nostro piccolo angelo, l'urlo

SAKINEH NON DEVE MORIRE

chiuderebbe ancora tutti i miei post, ebbene, la povera donna è di nuovo in pericolo di vita. 


Un comunicato stampa di Amnesty International del 10 gennaio, accende di nuovo i riflettori sulla sua vicenda, perchè rischia nuovamente la morte. Vi chiedo quindi di leggere l'articolo in questione, che trovate cliccando qui  e di dare risalto alla vicenda, condividendo sulle vostre pagine di Facebook e di Twitter questo post.

Non ci  si mobilita, solo quando è di moda farlo, ma anche se mettersi in gioco costa qualcosa.



SAKINEH NON DEVE MORIRE