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MI PRENDERO' CURA DI TUTTI I TUOI SOGNI


CARO AMICO NON TI SCRIVO


Lo so, è l'ennesima volta nella quale non mantengo l'impegno di editare un post praticamente già scritto ed annunciato, so benissimo che a fine anno forse dà ancora più fastidio, ma gli umori cambiano anche nell'arco della stessa giornata e non mi va di postare qualcosa che non mi rappresenta o che almeno non riporterebbe il mio stato d'animo attuale.
Le mattine spesso nascono come piene di luci, poi di colpo il sole va via e rimane il buio, ecco uno dei limiti dell'età che avanza, non riuscire più a sopportare questo continuo salire e scendere sulle montagne russe della vita, probabilmente l'essere adulti o la consapevolezza che ci si sta diventando, dà voglia di stabilità e sia ben chiaro non intendo con ciò la ricerca di una vita piatta e monotona, ma semplicemente meno umorale.
Forse sto semplicemente diventando "vecchio" nella testa, oppure sono solo stanco di questo difficilissimo 2009, un anno carico di tantissime tensioni, di attriti, di guerre che riconosco come l'unica vera costante di tutti questi mesi.
Volevo scriverti appunto di questo, del mio anno che si sta chiudendo, ma non ne ho più nessuna voglia, sono bastate poche righe per farmi cadere addosso un senso di incompiuto che non mi piace e che non sento mio.
Quindi navigante porta pazienza, questo di oggi è il mio ultimo post per il 2009, ho bisogno di una pausa, servirà a ricaricare le pile.
Mi auguro, che tutti voi che quest'anno mi avete degnato delle vostre attenzioni, possiate vivere un 2010 felice e sereno, carico di tutte le gioie che la vita vi potrà donare e se vorrete lasciare a me e agli altri naufraghi un augurio, sappiate che sarà graditissimo.
Un affezzionatissimo e sempre vostro Guardiano

SOTTOFONDO MUSICALE:


L'ANNO CHE VERRA': Lucio Dalla con l'orchestra Scarlatti di Napoli

SCRIVIMI - Prima parte


Nei prossimi giorni sarò io a scriverti naufrago, nel nostro ultimo appuntamento per il 2009. Ti parlerò di quest'anno trascorso insieme e di tante altre cosucce e se vorrai, anche tu scrivimi.........

SCRIVIMI - Laura Pausini

Scrivimi…

quando il vento avrà spogliato gli alberi
gli altri sono andati al cinema
ma tu vuoi restare sola
poca voglia di parlare allora…
Scrivimi…
servirà a sentirti meno fragile
quando nella gente troverai
solamente indifferenza
non ti dimenticare mai di me..
E se non avrai da dire niente di particolare
non ti devi preoccupare
io saprò capire
a me basta di sapere
che mi pensi anche un minuto..
perché io so accontentarmi anche di un semplice saluto
ci vuole poco..
per sentirsi più vicini
Scrivimi…
quando il cielo sembrerà più limpido
le giornate ormai si allungano
ma tu non aspettar la sera
se hai voglia di cantare
Scrivimi…
anche quando penserai che ti sei innamorata
Tu non ti dimenticare mai di me
e se non sai come dire
se non trovi le parole
non ti devi preoccupare
io saprò capire
a me basta di sapere
che mi pensi anche un minuto
perché io so accontentarmi anche di un semplice saluto
ci vuole poco
per sentirsi più vicini
Scrivimi…
anche quando penserai.. che ti sei innamorata
..Tu scrivimi

IN NOME DELLA MADRE - Punto di vista





Tempo fa ero alla ricerca di qualcosa che potesse essere idoneo a porgerti i miei auguri per natale e mi sono imbattuto in questo pezzo. L'ho trovato stupendo, vorrei che lo leggessi e smetto di scrivere qui per non rovinarti il brano



Il bue ha muggito piano, l'asina ha sbatacchiato forte le orecchie.
E' stato un applauso di bestie il primo benvenuto al mondo di Ieshu, figlio mio. Non ho chiamato Iosef. Gli avevo promesso un figlio all'alba ed era ancora notte.
Fino alla prima luce Ieshu e' solamente mio.
E' solamente mio: voglio cantare una canzone con queste tre parole e basta. Stanotte qui a Bet Lehem e' solamente mio.
Succhiava e respirava, la mia sostanza e l'aria: "Non potrai avere niente di piu' bello di questo bimbo mio.
Il respiro di una notte di kislev scarsa di luna te l'offre la tua terra d'Israele, il succo di madre-patria lo spremi tu da me.
Questo e' il meglio che potremo darti, la tua terra e io".


Fuori c'e' il mondo, i padri, le leggi, gli eserciti, i registri in cui iscrivere il tuo nome, la circoncisione che ti dara' l'appartenenza a un popolo.Fuori c'e' odore di vino. Fuori c'e' l'accampamento degli uomini.
Qui dentro siamo solo noi, un calore di bestie ci avvolge e noi siamo al riparo dal mondo fino all'alba.
Poi entreranno e tu non sarai piu' mio.


Credo che difficilmente abbiamo visto la maternità di Maria dal suo punto di vista, quello di una ragazza, poco più che bambina, che di punto in bianco si ritrova ad essere LA MADRE DI DIO.
Lei ha atteso con la sola compagnia del suo amato Giuseppe, l'evento che avrebbe poi sconvolto la storia del mondo, ma solo quella notte è stata la mamma di Gesù. 

La tenerezza che traspare nel brano, tratto dal libro "In nome della madre" ci fa vedere le cose da un'ottica diversa da quella solita, raccontandoci un rapporto che è stato non solo quello tra il Cristo e sua madre, ma tra una donna e il bimbo che ha partorito in solitudine, in una fredda serata d'inverno. 

Le emozioni che vengono fuori da questa lettura sono molteplici e ci inducono a pensare.
Io dal canto mio ho cercato di rivedere tutto questo 2009 appena trascorso, sforzandomi di inquadrare gli eventi da me vissuti entrando nell'ottica di chi avevo di fronte o affianco.
Vorrei quindi cogliere l'occasione per chiedere scusa pubblicamante a chi ho offeso con le mie cadute di stile, era un modo (sbagliato) che ho utilizzato per farti capire che come persona sei al centro dei miei pensieri.
Mi scuso con gli amici che non ho potuto curare come volevo. Di questo dò la colpa al mio iperlavoro, ma il fatto che i rapporti si sono diradati non è colpa della mia presunta superbia, è solo una forma estrema di timidezza che mi mette nelle condizioni di isolarmi. Io per voi, sono e sarò sempre amico, pronto a tutto. 

Uso infine questi ultimi righi che mi concedo oggi, per augurare a tutti uno splendido natale, dando un abbraccio sincero a chi in tutti questi mesi mi ha sentito triste e desolato, sforzandosi di aiutarmi nella ricerca del sorriso perduto, che per il momento inizio ad abbozzare.
A tutti di cuore un Felice Natale dal Guardiano



IN NOME DELLA MADRE

SOLO PER NOI




Chi conosce questo luogo, frutto di una mente deviata (come dicono in molti) sa già che la foto di carattere marittimo è presupposto di comunicazioni di servizio, chiamamole così. Oggi oltretutto, la cosa che ho da comunicare rimarrà riservata, per i pochi fedeli che mi seguono dall'inizio, non pubblicherò il lnk su Facebook, questa è una cosa nostra, privata.
Si perchè io come Guardiano ero in debito con voi di 32 euro, quelli maturati di pubblicità. Mi ero impegnato a versarli in questo periodo dell'anno e in questi giorni, appena ho ricevuto il mio stipendio di dicembre ho provveduto a mantenere fede alla parola data.
Di cuore, mi auguro, che anche qualcun altro faccia un piccolo versamento pro UNICEF, però l'ho chiesto così tante volte ormai che ripetermi diventerebbe inutilmente ossessivo.
Ci troviamo di nuovo qui per gli auguri di natale domani, ho in serbo una piccola chicca per voi naufraghi.



SOTTOFONDO MUSICALE:



JINGLE BELL ROCK: Bobby Helms





GIORNI VUOTI



Mi rendo conto sempre più spesso che non si possono catalogare le persone, le generazioni, gli esseri umani. Quando meno te lo aspetti, essi ti sorprendono ribaltando il clichè in cui li avevi rinchiusi e sono però poche le volte in cui la sorpresa è in senso positivo.
Ieri però questo piccolo miracolo si è perpetrato di nuovo. Qualche giorno fa, dalla sponda dell'isola che guarda su Facebook mi è arrivata una richiesta di amicizia da una ragazza, a prescindere accetto sempre, questo per allargare le persone che qui possono esprimere un opinione, ma mi sono detto "quale nuova visione del mondo potrà portarmi una giovane?, già quest'anno ne ho conosciuto due che mi hanno sorpreso in positivo, la terza sarebbe un miracolo". Il natale però è tempo di eventi eccezionali e leggendo ciò che ha pubblicato sulla sua bacheca ho scoperto una ragazza molto sensibile, attenta e la cosa che ancor di più mi ha impressionato brava nello scrivere poesie.
Ho avuto modo di leggere qualcosa di suo e avendo ricevuto il permesso, pubblico qui una sua lirica che mi ha colpito particolarmente, anche perchè pensieri di una ragazza poco più che adolescente.
Il sottofondo musicale è parte integrante della lettura, Ludovico Einaudi è per lei fonte di ispirazione, quindi il mio consiglio è quello di leggere la poesia che segue lasciandosi cullare dalla musica.
Buona lettura e mi auguro vorrete lasciare un pensiero per lei, scritto sulla sabbia di questa nostra isola.


GIORNI VUOTI


Questa stanza è il mio rifugio..
Una melodia scava in me,
penetrando il mio essere..
..guardando fuori dalla finestra..
Dove andare..?
Tutto mi è così indifferente
le persone così inutili e vuote
nella loro monotona banalità quotidiana..
Mi annoiano..
Ma in segreto,
vi è in me
il desiderio di uno spirito
simile al mio..
Di una conoscenza profonda
di ogni angolo nascosto,
magari anche un pò sporco,
perché tenuto troppo tempo chiuso..

Giornate spese così,
tutte uguali..
tra parole che scorrono
su fogli di carta..
Fogli pieni di storie,
di dolori..
Tra musica che fà da accompagnamento
al fumo delle mie sigarette
fumate con filtro di pensieri..
In compagnia di una gatta
venuta dal nulla
che mi ha scelto come compagna..

Viaggiando lontano con la mente
ma anche scavando dentro me..
Chi sono..
Cosa sono..

Piantata qui..
Con l'unica voglia
di riempire una borsa
con l'essenziale e partire lontano..
Scoprire pezzi di mondo e
pezzi di anime..
Libera con me stessa..

Libera di vagare
senza legami e
senza catene..



Niníel




GRAZIE DI ESISTERE




Ciao navigante, volevo farti una premessa, così da darti una corretta chiave di lettura per le parole che ho messo in fila di seguito.

Questo post di oggi lo devi immaginare come una lettura breve, anzi brevissima e ne il titolo e neppure la musica di sottofondo ti daranno un aiuto per sapere dove andrò a parare, non ti lasciar ingannare quindi. Abbassa il volume delle casse e leggi lentamente, gustando così ogni parola del mio scarabocchio.

Anzi, ti dirò di più, una seconda lettura, ti potrà dare una chiave diversa, così da comprendere sino in fondo alcune frasi che probabilmente in un primo momento non avrai potuto apprezza del tutto. Non sono stato volutamente criptico, ma ............... eh no capirai da solo leggendo quello che per me è stato un vero e proprio divertissement.
Buona lettura.



Era stanco.

Ormai aveva bisogno di fermarsi, era quasi una settimana che stava lavorando alla sua creatura e la vedeva crescere secondo quelli che erano i suoi desideri, così come l'aveva immaginata, plasmata, una varietà infinita di luci e colori, un qualcosa come mai nulla s'era visto prima.
Eccola, finalmente viva e ormai pronta a camminare da sola sulle sue gambe. Si sentiva moderatamente soddisfatto, anche se molto stanco. Si, adesso era necessario almeno un giorno di riposo.

No, non era certo l'età che gli pesava e di questo ne era sicuro, per lui d'altronde il tempo che passava non aveva mai avuto la minima importanza, ne aveva a disposizione un'infinità. A dire il vero, era il concetto stesso di tempo che non riusciva a comprendere.
Si sentiva stanco perchè era ormai vicino al compimento di tutto ciò che aveva programmato e nello stesso tempo sapeva già che il suo lavoro certamente sarebbe andato perso. Le persone e il libero arbitrio avrebbero rovinato quello che si poteva ben definire un paradiso.

Però non era del tutto soddisfatto, mancava ancora quel qualcosa che avrebbe dovuto racchiudere in se tutto il suo operato, in pratica la summa di tutte le cose belle che aveva creato. Voleva la perfezione, ma la perfezione non è di questo mondo e nessuno più di lui poteva saperlo e il bello è che non sapeva perchè si stava caricando anche di questa croce? Forse era davvero troppo buono.

Cosa? cosa mancava? Non era abituato a perdere le staffe e a bestemmiare e poi contro chi? Il fatto è che si sentiva insodisfatto e sicuramente questo non lo rendeva contento.
Ci voleva un'idea e proprio a lui mancavano, incredibile.
Stanco, si doveva essere davvero stanco, forse ci voleva un giorno di riposo e qualcuno accanto a se che lo facesse sentire bene e lui era così solo, anche se poteva avere tutto e tutti a sua disposizione, si sentiva solo.
Ci voleva una compagnia femminile.

Eccola l'idea, ci vorrebbe una donna, colei che ti fa mancare il fiato al suo apparire, che illumina ogni ambiente con i suoi occhi, anche se intorno c'è la nebbia. Una donna, capace di farsi odiare anche se la ami alla follia, che ti fa ridere e piangere insieme, colei che desideri apparire anche se la sua presenza ti fa arrabbiare. Un essere sublime, il bello, anzi tutto ciò che di bello esiste al mondo compresso in uno spazio minuscolo.

Come aveva fatto a non pensarci prima, come aveva potuto non arrivare ad immaginare che ogni uomo lo avrebbe ringraziato per averle inventate, lo avessero chiamato Giove, Allah oppure semplicemente Dio, la donna sarebbe stato quanto di meglio avrebbe potuto donare loro e seppure nello stesso tempo sarebbe stata croce e delizia, ognuno si sentirà in dovere di innalzare uno sguardo al cielo per ringraziarlo, certo che un Dio esiste quando davanti gli comparirà la donna della propria vita.

Perchè solo un'entità superiore poteva avere l'idea di creare un essere così bello che con il suo splendore faceva rilucere anche un uomo in sua presenza.

Che esse siano madri, moglie, compagni o semplici amiche, la vita non averebbe avuto nessun senso se non le avessimo avute con noi su questa terra.

Dio, grazie di esistere, perchè ogni donna che ci hai fatto incontrare è la prova provata che tu esisti e che davvero ci ami come figli tuoi prediletti.


MUSICA DI SOTTOFONDO:

PIU' BELLA COSA: Eros Ramazzotti

EMILY DICKINSON


Sono stati tanti nel tempo i poeti che nel tempo ci hanno deliziato con le loro liriche, ma chissà perchè alla storia sono stati consacrati quasi tutti uomini. Oggi volevo lasciare invece traccia qui di una immensa autrice e spero che anche tu possa condividere con me la bellezza di questi versi, emozionandoti come lo faccio ogni volta che li rileggo.



SONETTO 189

Piangere è una cosa tanto piccola -

sospirare una cosa tanto breve -

ma è di occupazioni di tal genere

che noi uomini e donne moriamo.



SONETTO 369


Ella giaceva come se per gioco

la sua vita se ne fosse andata

in un balzo, decisa a ritornare,

però non così presto.

Le sue braccia felici abbandonate,

come se nella pausa del trastullo avessero scordato per un attimo di riprendere il gioco.

I suoi mobili occhi semiaperti,

come se in essi la loro padrona

ancora scintillasse, solamente

per burlarsi di voi.

Il suo mattino lì, dietro la porta,

a escogitare un modo - son sicura -

per forzare il suo sonno

così lieve e profondo.



SONETTO 809


Chi è amato non conosce morte,

perchè l'amore è immortalità,

o meglio, è sostanza divina.

Chi ama non conosce morte,

perchè l'amore fa rinascere la vita

nella divinità




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SOTTOFONDO MUSICALE:


I'LL BE WAITING: Lenny Kravitz

ACCANTO A TE.......

Aggiungere una sola parola sarebbe un sacrilegio.



A NATALE PUOI


Credo si possa dire che domani ha inizio ufficialmente il periodo che ci catapulterà poi nel Natale 2009. Anche se l'avvento è iniziato ormai da una quindicina di giorni, è il giorno dell'immacolata che dà la stura ai preparativi prenatalizi. Presepi, alberi, addobbi si tirano fuori dagli antri in cui erano riposti e per dargli quello che è il loro posto nelle nostre case.
Propositi durante questi mesi ne abbiamo fatti tutti, a volte ci siamo ricordati di mantenere fede agli impegni presi con noi stessi, spesso sono rimasta lettera morta, sepolti da qualche parte dentro di noi e rispolverati solo per qualche minuto, quando presi dai rimorsi di coscienza, ci siamo pentiti di non esserci adoperati, solo per qualche minuto però.
Ecco, lo so che sembro ancora una volta un grillo parlante, fuori luogo e fuori tempo e spero di non farne la stessa fine (nella fiaba originale muore subito, colpito da un martello), però ci tengo davvero che tutti i naufraghi, che in quest'anno si sono ritrovati sulle rive dell'isola a parlare con me, ecco ci terrei che tutti noi ci adoperassimo per qualcosa, fosse anche solo per lavare la coscienza, a questo punto non mi interessa nemmeno più la motivazione, ma fare qualcosa per i bimbi che soffrono credo.
Io personalmente sto iniziando ad attivarmi per ciò, conto come Guardiano di fare il mio primo versamento pro UNICEF entro una settimana (il tempo di incamerare lo stipendio) e poi di contnuare a muovermi su questa falariga.
E tu? si proprio tu che mi stai leggendo adesso, si ce l'ho con te, non con gli altri che passano di qui, ma proprio con te, un versamento minimo, anche di 2 euro, fatto a chiunque tu pensi possa esserne degno, anche al bimbo che mendica all'angolo, perchè non ci pensi a farlo in questi giorni? Potrebbe essere un modo per tacitare la vocina che hai dentro e che ogni tanto ti parla, un qualcosa fatto solo per potertene vantare, fosse anche solo per potermelo rinfacciare qui pubblicamente, ma tu che quest'anno non hai mosso un dito in beneficenza o lo hai fatto solo quando srettamente necessario, AGISCI E' NATALE E A NATALE PUOI diceva una vecchia pubblicità, agisci e non te ne sarà grata solo la tua coscienza.

Adesso naufrago blocca la musica di sottofondo nel lettore di fianco e guarda il video che ho postato qui sotto, se non ti intenerisce nemmeno questo i prossimi post del genere non sono per te, puoi anche evitare di leggerli così non sprecherai inutilmente il tuo tempo.



LA MIA ROSA


Ci sono attimi, della storia minima di questo blog, che non erano entrati a far parte dell'archivio, perchè non avevo provveduto a salvarli o anche perchè non erano stati inseriti tra i post, ma solo tra i box laterali.
Ho ritenuto però, che avendo comunque avuto una loro valenza, era il caso di cercarne le tracce e adesso che li ho ritrovati, li inserisco qui, per fermarli così non solo nella memoria di chi frequenta l'isola da sempre, ma anche in quella dei nuovi amici che giungono qui da Facebook e che non possono sapere di ciò che c'è stato in passato.
Spero che la cosa riesca un'operazione gradita ai nuovi e ai vecchi naufraghi.


LA MIA ROSA


E le tue parole sono ancora dentro di me,
incise sul mio cuore,
pietra tombale per un amore, che in te non è mai nato.

Rivedo ancora il sorriso che non mi hai mai mostrato,
quegli occhi, dove avrei voluto affondare i miei,
ed è come se non ti avessi mai detto addio.

Avevo visto colori, li dove dipingevi tutto di grigio,
sei stata un’illusione per me, che ti ho vissuta
senza mai davvero averti, una fantasia solo mia.

E anche se ho aspettato invano che spuntasse,
non potrò cogliere mai quel fiore che chiamavo come te,
quell’amore a cui avevo dato il tuo nome.




PHILADELPHIA


Credo che questo video sia il giusto completamento del post dello scorso 20 marzo (clicca qui). E' a mio modestissimo avviso una delle scene più belle interpetrate da Tom Hanks in tutta la sua carriera e gli meritò giustamente l'Oscar come miglior attore protagonista.

CREDO PERO' CHE LA COSA IMPORTANTE E' RICORDARSI CHE L'AIDS NON SI COMBATTE SOLO IL 1° DICEMBRE, MA TUTTO L'ANNO