
Le mattine spesso nascono come piene di luci, poi di colpo il sole va via e rimane il buio, ecco uno dei limiti dell'età che avanza, non riuscire più a sopportare questo continuo salire e scendere sulle montagne russe della vita, probabilmente l'essere adulti o la consapevolezza che ci si sta diventando, dà voglia di stabilità e sia ben chiaro non intendo con ciò la ricerca di una vita piatta e monotona, ma semplicemente meno umorale.
Forse sto semplicemente diventando "vecchio" nella testa, oppure sono solo stanco di questo difficilissimo 2009, un anno carico di tantissime tensioni, di attriti, di guerre che riconosco come l'unica vera costante di tutti questi mesi.
Volevo scriverti appunto di questo, del mio anno che si sta chiudendo, ma non ne ho più nessuna voglia, sono bastate poche righe per farmi cadere addosso un senso di incompiuto che non mi piace e che non sento mio.
Quindi navigante porta pazienza, questo di oggi è il mio ultimo post per il 2009, ho bisogno di una pausa, servirà a ricaricare le pile.
Mi auguro, che tutti voi che quest'anno mi avete degnato delle vostre attenzioni, possiate vivere un 2010 felice e sereno, carico di tutte le gioie che la vita vi potrà donare e se vorrete lasciare a me e agli altri naufraghi un augurio, sappiate che sarà graditissimo.
Un affezzionatissimo e sempre vostro Guardiano
SOTTOFONDO MUSICALE:
L'ANNO CHE VERRA': Lucio Dalla con l'orchestra Scarlatti di Napoli








