Pagine



MI PRENDERO' CURA DI TUTTI I TUOI SOGNI


LA BUONANOTTE - 31 Dicembre





Ovunque sarai al mondo, tutto continuerà a parlarti di me e di quanto io amerò per sempre.






CARO AMICO






Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po' e siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò.

Comincia così è vero?

Si, comincia così, l'ho ascoltata così tante di quelle volte, mi ha fatto così tanta compagnia l'ultimo dell'anno, che potrei erigere questa tua canzone a inno personale di ogni mio 31 dicembre.
Però quest anno è strano, quest anno c'è davvero una grossa novità, questo sarà il primo capodanno che festeggeremo senza di te, senza che nessuno in un qualsiasi posto del mondo, potrà ascoltare queste parole dalla tua viva voce e io che sono davvero strano, uno che non riesce in nessun modo ad accettare il distacco dalle persone a cui tiene, sono qui, alla tastiera di un ipad, per cercare di ricordare tutto o niente di quello che ti riguarda, ed è per questo che più forte ti scriverò.

Più forte ti scriverò, certo è facile da dirsi, ma è terribilmente complicato da farsi e non perché mi mancano le parole o le cose da raccontarti, no il problema è diametralmente opposto, sono ancora un fiume in piena quando mi ritorni in mente e ci sono così tante emozioni ed aneddoti che mi legano alla tua figura, che mi riesce complicato metterle in fila,  per trovarne poi il bandolo della matassa dal quale cominciare.
Sai, da quando ti ho incidentalmente scoperto e sei entrato a far parte stabile nella mia vita con le tue canzoni/poesie, hai segnato volente o nolente ogni momento che ho vissuto, dagli amori finiti male, alla nascita della mia prole, la felicità e il pianto, la noia quotidiana e la ricerca di un momento di solitudine, tutto è in qualche modo riconducibile a te, al modo in cui mi hai insegnato, seppure involontariamente, a tirare fuori ciò che provo, a mostralo, a porgerlo a chi ho di fronte. Anche se poi in qualche caso c'è chi si è affezionato alle parole e non ai sentimenti, senza riuscire a scorgere che dietro di esse c'è pur sempre un uomo, con i suoi difetti e i suoi pregi, ma questo è un altro discorso.

Sai, la mia sfortuna e al tempo stesso quella che è stata la mia fortuna, è di non avere una figura paterna presente durante gli anni di formazione, perché chi vi era deputato era impegnato a fare altro e seppure da lui ho imparato il rispetto, l'amore e la dedizione totale per il lavoro, ho dovuto cercare altrove il modo per coltivare, per comprendere, per vivere ciò che avevo dentro e per mia fortuna in quel momento ho incrociato te e due tuoi album 1983 e Dalla.
Sei stato da quel momento padre involontario di un figlio che non hai mai generato, ma che in qualche modo hai forgiato ad immagine e somiglianza delle tue ispirazioni, di quei versi a cui mi sono abbeverato per anni e che hanno fatto di me l'uomo che sono. Certo, so da me che non sono un capolavoro, rimango solo e poco più che un imbrattacarte copione, ma sinceramente sono felice di essere capace di vivere senza nessuna paura le passioni infinite che mi bruciano l'anima, quelle stesse che tu ci hai descritto in maniera palpitante e che ancora rivivono nelle tue opere.

Io sono il frutto di una miscela esplosiva, creata sulla base di Cara e di Futura, di Chissà se lo sai e Felicità e tante, tutte le emozioni che hai saputo riversare in me, ed è anche per questo che ancora che non riesco ad elaborare sino i fondo il tuo lutto, non riesco a farmi capace del vuoto che hai lasciato dentro di me e seppure questi sono forse tra i giorni più tristi e desolati della mia vita (credimi è così), al solo pensiero che l'anno che verrà potrebbe non so come, riuscire a ribaltare il tutto, beh quel barlume di speranza è in grado di accendermi ancora.

Quindi vedi caro amico, cosa ti scrivo eri dico, tutto ciò che mi circonda, dalla mia vita reale a questo blog, tutto lo devo a te e a quello che hai infuso nella mia anima, ed è anche per questo che oggi mi sembra davvero incredibile, impossibile da concepire, che tu non sia più qui tra di noi ad attendere, a cantare quella tua splendida canzone, che per anni ho detestato, come detesto Caruso e non perchè non siano belle, ma perchè qualcuno pretende di conoscere cosa ci hai tramandato conoscendo a memoria solo queste due opere, mentre tu sei stato molto più complesso e stimalante.

Quindi mio caro amico, anche oggi, come sempre ti ascolterò rofetizzare l'impossibile, sorriderò dei preti che potranno sposarsi, ma soltanto ad una certa età e come quella sera del 89, quando solo tu mi facesti compagnia nella mia auto mentre tutto il mondo intorno a noi festeggiava l'arrivo del nuovo anno, anche quest anno allo scoccare della mezzanotte, il mio primo augurio sarà per te che non ci sei più e subito dopo manderò un SMS e spero che lei capirà.

Lucio, grazie di avermi permesso di ascoltare la poesia che si propaga nel buio e di avermi concesso il dono di  scoperire così quella meraviglia che alberga in ognuno di noi e che si chiama amore.

Mi manchi













LA BUONANOTTE - 30 Dicembre





Tutte le volte che sulla mia mano guardo la linea dell'amore, leggo sempre il tuo nome






SE E' VERO





Certe volte guardo il mare,
questo eterno movimento,
ma due occhi sono pochi per questo immenso
e capisco di esser solo
e passeggio dentro il mondo
ma mi accorgo che due gambe non bastano
per girarlo e rigirarlo.

e se è vero che ci sei
batti un colpo amore mio
ho bisogno di dividere
tutto questo insieme a te

Certe volte guardo il cielo
i suoi misteri e le sue stelle
ma sono troppe le mie notti passate senza te
per cercare di contarle

e se è vero che ci sei
vado in cerca dei tuoi occhi io
che non ho mai cercato niente
e forse niente ho avuto mai

è un messaggio per te
sto chiamandoti
sto cercandoti
sono solo e lo sai
è un messaggio per te
sto inventandoti
prima che cambi luna
e che sia primavera ...

e se è vero che ci sei
con i tuoi i occhi e le tue gambe
io riuscirei a girare il mondo
e a guardare quell'immenso
ma se è vero che ci sei
a cacciar via la solitudine di quest' uomo
che ha capito il suo limite nel mondo

è un messaggio per te
sto chiamandoti
sto cercandoti
sono solo e lo sai
è un messaggio per te
sto inventandoti
prima che cambi luna
e che sia primavera.

Certe volte guardo il mare,
questo eterno movimento,
ma due occhi sono pochi per questo immenso
e capisco di esser solo.




PREGHIERA






Io credo che l'amore è l'amore che ci salverà
Vedi io credo che l'amore è l'amore che ci salverà




LA BUONANOTTE - 29 Dicembre





Sei un sogno che non mi appartiene, ma che avrei voluto vivere per capire cos'è la felicità.







E PENSO A TE






Io lavoro e penso a te 
torno a casa e penso a te 

le telefono e intanto penso a te 


Come stai? E penso a te 
Dove andiamo? E penso a te 
Le sorrido abbasso gli occhi e penso a te 

Non so con chi adesso sei 
non so che cosa fai 
ma so di certo a cosa stai pensando 
è troppo grande la città 
per due che come noi 
non sperano però si stan cercando cercando 

Scusa è tardi e penso a te 
ti accompagno e penso a te 
non son stato divertente e penso a te 
sono al buio e penso a te 
chiudo gli occhi e penso a te 
io non dormo e penso a te 





LA BUONANOTTE - 28 Dicembre





Non sarai mai un ricordo, nei miei pensieri.







LA MIA STORIA TRA LE DITA





Sai penso che
non sia stato inutile
stare insieme a te.
Ok te ne vai
decisione discutibile
ma si, lo so, lo sai.
Almeno resta qui per questa sera
ma no che non ci provo stai sicura.
Può darsi già mi senta troppo solo
perche' conosco quel sorriso
di chi ha già deciso.
Quel sorriso già una volta
mi ha aperto il paradiso.

Si dice che
per ogni uomo
c'é un'altra come te.
E al posto mio quindi
tu troverai qualcun'altro
uguale no non credo io.
Ma questa volta abbassi gli occhi e dici
noi resteremo sempre buoni amici,
ma quali buoni amici maledetti.

Io un amico lo perdono
mentre a te ti amo.
Può sembrarti anche banale
ma é un istinto naturale.

Ma c'é una cosa che
io non ti ho detto mai.
I miei problemi senza di te
si chiaman guai.
Ed é per questo
che mi vedi fare il duro
in mezzo al mondo
per sentirmi più sicuro.

E se davvero non vuoi dirmi
che ho sbagliato.
Ricorda a volte un uomo
va anche perdonato.
Ed invece tu,
tu non mi lasci via d'uscita.
E te ne vai con la mia storia fra le dita.

Ora che fai,
Cerchi una scusa
se vuoi andare vai.
Tanto di me
non ti devi preoccupare
me la saprò cavare.
Stasera scriverò una canzone
per soffocare dentro un'esplosione.
Senza pensare troppo alle parole
parlerò di quel sorriso
di chi ha già deciso
Quel sorriso che una volta
mi ha aperto il paradiso.

Ma c'é una cosa che
io non ti ho detto mai.
I miei problemi senza di te
si chiaman guai.
Ed é per questo
che mi vedi fare il duro
in mezzo al mondo
per sentirmi più sicuro.

E se davvero non vuoi dirmi
che ho sbagliato.
Ricorda a volte un uomo
va anche perdonato.
Ed invece tu,
tu non mi lasci via d'uscita.
E te ne vai con la mia storia fra le dita.




LA BUONANOTTE - 27 Dicembre





Alza gli occhi al cielo e unisci tra di loro con una linea tutte le stelle del firmamento, vedrai che anche loro ti diranno 












AMICI MAI





Questa sera non chiamarmi
no stasera devo uscire con lui
lo sai non e' possibile
io lo vorrei, ma poi mi viene voglia di piangere

Certi amori non finiscono
fanno dei giri immensi e poi ritornano
amori indivisibili, indissolubili, inseparabili

Ma amici mai
per chi si cerca come noi
non e' possibile
odiarsi mai per chi si ama come noi
basta sorridere
No no non piangere
ma come faccio io a non piangere

Tu per me sei sempre l'unica
straordinaria, normalissima
vicina e irraggiungibile, inafferrabile, incomprensibile

Ma amici mai
per chi si cerca come noi
non e' possibile
odiarsi mai per chi si ama come noi
sarebbe inutile


Mai mai il tempo passerà
Mai mai il tempo vincerà
Il nostro non conoscersi
per poi riprendersi
e' una tortura da vivere
ma stasera non lasciarmi
no stasera non uscire con lui
il nostro amore e' unico, insuperabile, indivisibile
ma amici mai.






SPACCACUORE




Spengo la TV
e la farfalla appesa cade giù
ah, succede anche a me
è uno dei miei limiti.

Io per un niente vado giù
se ci penso mi da i brividi.
Me lo dicevi anche tu
dicevi tu ...

Ti ho mandata via.
Sento l'odore della città
non faccio niente, resto chiuso qua.
Ecco un altro dei miei limiti.

Io non sapevo dirti che
solo a pensarti mi da i brividi
anche a uno stronzo come me
come me ...

Ma non pensarmi più,
ti ho detto di mirare
L'AMORE SPACCA IL CUORE.
Spara! Spara! Spara, Amore!
Tu non pensarci più,
che cosa vuoi aspettare?
L'AMORE SPACCA IL CUORE.
Spara! Spara! Spara, dritto qui ...

So chi sono io
anche se non ho letto Freud.
So come sono fatto io
ma non riesco a sciogliermi
ed è per questo che son qui
e tu lontana dei chilometri
che dormirai con chi sa chi
adesso lì ...


Ma non pensarmi più,
ti ho detto di mirare
L'AMORE SPACCA IL CUORE.
Spara! Spara! Spara, Amore !


Ma non pensarmi più,
che cosa vuoi aspettare?
L'AMORE SPACCA IL CUORE.
Spara! Spara! Spara, dritto qui...





LA BUONANOTTE - 26 Dicembre





Sei il solo desiderio che riesce ad incendiare ogni mia notte 








LA BUONANOTTE - 25 Dicembre





Anche se il mio cuore è già tuo prigioniero, non smetterà mai di ricordarti quanto ti amo 








LA BUONANOTTE - 22 Dicembre





Lascia che la notte ci sorprenda abbracciati, mentre gli ultimi raggi di sole si specchiano ancora nel profondo dei tuoi occhi










LA BUONANOTTE - 21 Dicembre





Fin quando ci sarà ancora un tuo bacio da ricevere, nulla potrà mai finire




TANTI AUGURI






Questo è uno di quei post che si scrivono senza pensarci troppo su, andando di cuore e di mano, lasciando da parte il cervello e tutte le eventuali correzioni, che anche una rilettura potrebbe farmi apportare. 


E allora ci siamo di nuovo, eccoci giunti anche quest anno al Natale. Abbiamo scavallato facilmente la non profezia dei Maya e ci apprestiamo a festeggiare degnamente questa nascita con il cuore pieno di gioia e non voglio in nessun modo entrare nei problemi che la crisi crea a tutti noi, mi concedo questo spazio esclusivamente per avere di nuovo l'onore di potervi ringraziare per il vostro affetto.

Lo faccio con chi questo blog lo segue ormai da tanto tempo e quando lo dico mi viene facile da pensare a Pina, a Grazia, ad Angie, a Eyesgreen, Mary, Daniela, a Lu che è evanescente, ma sempre tra di noi e tanti altri, così come gli auguri vengono spontanei per chi invece si è unito a noi solo quest'anno e mi vien è facile citare RosaEmme, Nunù e tutti i suoi alias, la splendida Sis e l'onnipresente Enrica. 
Tutte voi, chi per un motivo e chi per un altro, siete state la forza motrice di questo splendido anno qui sulla nostra isola e mi auguro di potervi annoverare tutte anche il prossimo Natale, tra le persone che mi hanno aiutato a portare avanti questa mia splendida follia.

Questo blog, vive non solo della mia lucida follia, ma anche dei contributi inconsci e degli spunti che mi fornite. Nulla è uguale a quello che c'era qui un solo anno fa, tutto è diverso da quello che vi troverete alla fine del prossimo anno e questo solo grazie alla continua interazione che ci permettono i vari mezzi che sono messi a nostra disposizione dalla tecnologia.

Ormai, come ho già detto in passato, il blog è una parte del nostro rapporto, fatto anche di scambi di idee e opinioni su Tweeter e Facebook, di immagini che condividiamo grazie a Instagram e tanto altro ancora, ma senza di voi, la vostra voglia di essere parte attiva di tutto questo, non credo che avrei mai trovato gli stimoli per raggiungere questi livelli di pazzia.

E' anche ovvio e abbastanza sottinteso, che con ognuno di voi ho instaurato un rapporto diverso, c'è chi mi ha rubato il cuore e chi invece condivide con me le mie pene, c'è la persona con cui riesco a sorridere spontaneamente e anche qualcuno che vorrei conoscere meglio, perchè mi sento che potrei darle di più come essere umano, ma questo è anche il bello dei rapporti umani, essere capaci di comprendere cosa si può dare e cosa si può avere da chiunque altro e offrirsi senza remore, con tutto se stesso. 
Credo, senza paura di essere smentito, che nessuno di voi può affermare che io l'ho mai preso in giro, sono stato schietto e onesto fino a rasentare la cattiveria se necessario, ma comunque sia sempre me stesso, un uomo con i suoi difetti e i suoi pregi, che vi vuole davvero bene.

Ecco, vorrei che comprendeste una cosa, le mie non sono frasi di circostanza, non scrivo queste cose perchè siamo in prossimità del Natale, quello che trovate qui, nero su bianco è quello a cui credo davvero e lo dico pensando soprattutto alle persone che su quest'isola non vengono più o ci passano di rado, uomini e donne che mi duole di non poter più annoverare tra i naufraghi.
Penso a Nonnina e a suo marito, amicizie preziose che ho perso per strada. Penso anche alla musa ispiratrice che tutto ciò ha generato, chissà cosa penserebbe di questo blog se lo leggesse adesso. Penso davvero a tante persone che ho perso di vista e anche a loro mi sento di augurare un Felice Natale, pur sapendo che non lo riceveranno comunque.

Vorrei concludere questi auguri, comunicandovi che tutto sommato il blog non andrà in vacanza. Ci sarà un normale rallentamento dei post, ma non sparirò del tutto, anche perché ho in serbo per voi un paio di sorprese mirabolanti da regalarvi nei prossimi giorni.

Siete una delle poche cose belle di questa mia esistenza, costellata da tantissime difficoltà e colgo l'occasione una volta di più per dirvi, che vi voglio davvero tanto bene.

Auguri amici miei e che il vostro sia un Natale Felicissimo.







MALAFEMMENA




Cantata all'ombra della Madonnina, dove i fratelli Capone (Totò e Peppino De Filippo) hanno fatto la storia con una gag che rimarrà nei secoli dei secoli, questa è la più vera, la più sincera, la più sentita delle Malafemmena e ricordate sempre, che chi l'ha scritta, chi la canta, chi la vive questa canzone, non odia assolutamente la donna a cui è diretta, anzi, seppure tradito nello spirito, continua ad amarla sino alla follia, ed anche oltre e sarà per sempre così.


Si avisse fatto a n'ato
 chello ch'e fatto a mme
 st'ommo t'avesse acciso,
 tu vuò sapé pecché?

Pecché 'ncopp'a sta terra
 femmene comme a te
 non ce hanna sta pé n'ommo
 onesto comme a me!...

Femmena
 Tu si na malafemmena
 Chist'uocchie 'e fatto chiagnere..
 Lacreme e 'nfamità.

Femmena,
 Si tu peggio 'e na vipera,
 m'e 'ntussecata l'anema,
 nun pozzo cchiù campà.

Femmena
 Si ddoce comme 'o zucchero
 però sta faccia d'angelo
 te serve pe 'ngannà...

Femmena,
 tu si 'a cchiù bella femmena,
 te voglio bene e t'odio
 nun te pozzo scurdà...

Te voglio ancora bene
 Ma tu nun saie pecchè
 pecchè l'unico ammore
 si stata tu pe me...

E tu pe nu capriccio
 tutto 'e distrutto,ojnè,
 Ma Dio nun t'o perdone
 chello ch'e fatto a mme!...




I' TE VURRIA VASA





 Ah! Che bell'aria fresca...

Ch'addore 'e malvarosa...
 E tu durmenno staje,
 'ncopp'a sti ffronne 'e rosa!
 'O sole, a poco a poco,
 pe' stu ciardino sponta...
 'o viento passa e vasa
 stu ricciulillo 'nfronte!
I' te vurría vasá...
I' te vurría vasá...
ma 'o core nun mmo ddice
'e te scetá...
'e te scetá!...
I' mme vurría addurmí...
I' mme vurría addurmí...
vicino ô sciato tujo,
n'ora pur'i'...
n'ora pur'i'!...

Tu duorme oje Rosa mia...
 e duorme a suonno chino,
 mentr'io guardo, 'ncantato,
 stu musso curallino...
 E chesti ccarne fresche,
 e chesti ttrezze nere,
 mme mettono, 'into core,
 mille male penziere!
I' te vurría vasá...
I' te vurría vasá...
ma 'o core nun mmo ddice
'e te scetá...
'e te scetá!...
I' mme vurría addurmí...
I' mme vurría addurmí...
vicino ô sciato tujo,
n'ora pur'i'...
n'ora pur'i'!...

Sento stu core tujo
 ca sbatte comm'a ll'onne!
 Durmenno, angelo mio,
 chisà tu a chi te suonne...
 'A gelusia turmenta
 stu core mio malato:
 Te suonne a me?...Dimméllo!
 O pure suonne a n'ato?
I' te vurría vasá...
I' te vurría vasá...
ma 'o core nun mmo ddice
'e te scetá...
'e te scetá!...
I' mme vurría addurmí...
I' mme vurría addurmí...
vicino ô sciato tujo,
n'ora pur'i'...
n'ora pur'i'!...





LA BUONANOTTE - 20 Dicembre





Vorrei potermi addormentare ogni sera, coccolato soltanto dal soffice suono del tuo respiro





AVVENTO 2012 - 20 Dicembre






Credo che nessuno sia più appropriato di Billy Idol perproporre questa canzone, non ricordo infatti nessuno che si possa affermare più rock di lui, ed onestamente è anche l'unico che ne rispetta lo spirito fino in fondo, perchè tutti, ormai, cantano degli arrangiamenti sin troppo lenti, facendo diventare questa canzone quasi melensa, snaturandola.





I FILM CHE AMO - Miseria e nobiltà



E' questo uno dei film che più amo in assoluto. Qui c'è la quint'essenza della bravura di Totò, elevata all'ennesima potenza da una commedia che sembra stata scritta apposta per lui e il mitico principe non si tira indietro, la recita con tutto se stesso, non impegnandosi, ma facendo propria la parte, invece di recitare la vive.

Ci sono delle scene, che a mio avviso fanno parte del patrimonio umano della cinematografia e non parlo del mitico momento in cui viene servito a tutta la compagnia un pasto inaspettato, con Totò che finisce a ballare sul tavolo avendo degli spaghetti in tasca che gli fuoriescono dalle tasche, no, io parlo di quando scrive la lettera per il Cafone, che quando gli confida che non sa ne leggere, ne scrivere, lo scrivano Totò se ne esce con un Viva l'ignoranza, che mi farà per sempre ridere. 
Potrei ancora citare la scena del paltò di Napoleone e il mitico desisti, che mi piega in due dalle risate,  così come potrei, anzi no, posso continuare all'infinito e anche superarlo descrivendo ogni scena, ogni dettaglio di questa pellicola. 
Perchè la verità è che questo film si offre a tantissime chiavi di lettura, da quella di chi si sofferma a guardarlo distrattamente, a chi vi cerca e la profondità di un messaggio trasversale, quello sulla natura umana.

Io vi consiglio vivamente di recuperarlo, se avete avuto la sventura di non averlo mai visto e vi offro la possibilità di farlo anche abbastanza facilmente. Vi basterà premere sul video che trovate qui di seguito e partirà la visione di quest'immenso spettacolo.

Questo è il mio regalo di Natale per tutti voi.









TU SI NA COSA GRAND







Tu si' 'na cosa grande pe' mme 

'na cosa ca me fa nnammura' 
'na cosa ca si tu guard''a mme 
je me ne moro accussi' 
guardanno a tte 
vurria sape' 'na cosa da te 
pecche' quanno i' te guardo accussi' 
si pure tu te siente 'e muri' 
nun m''o ddice 
e nun m''o faje capi', ma pecche'. 
e dillo 'na vota sola 
si pure tu staje tremmanno 
dillo ca me vuoi bene 
comm'io, comm'io, 
comm'io voglio bene a tte... 
tu si' 'na cosa grande pe' mme 
'na cosa ca tu stessa nun saje 
'na cosa ca nun aggio avuto maje 
nu bene accussi', accussi' grande... 
si pure tu te siente 'e muri' 
nun m''o ddice 
e nun m''o faje capi', ma pecche'. 
e dillo 'na vota sola 
si pure tu staje tremmanno 
dillo ca me vuoi bene 
comm'io, comm'io, 
comm'io voglio bene a tte... 
tu si' 'na cosa grande pe' mme 
'na cosa ca tu stessa nun saje 
'na cosa ca nun aggio avuto maje 
nu bene accussi', accussi' grande 
accussi' grande, 
accussi' grande






LA BUONANOTTE - 19 Dicembre



Tra milioni di galassie, il tuo universo è il solo, che ogni notte sogno di esplorare.



AVVENTO 2012 - 19 Dicembre





Datemi atto e merito del fatto, che sono arrivato ad oggi 19 dicembre (quindi nelle settimana prenanatiliza) senza avervi in nessun modo proposto una sola canzone a tema e vi assicuro che lo sforzo per resistere alla tentazione è stato immenso.

Oggi però basta, qui si inizia la nostra full immersion, di canzoni e nenie di tutti i tipi e credo che questo Rod Stewart meriti l'onore di aprire le danze.

Fantastica versione di un classico americano.



JOHN DONNE - Il sogno




Ho avuto modo di leggere questi versi ieri sera e sono stati come un fulmine a ciel sereno, perchè qualcosa di immenso stava squassando il mio cielo sereno. Non sono nemmeno stato in grado di catalogarli immediatamente, talmente sono completi, immensi, carichi di amore vero. 

Mi sono solo ritenuto fortunato, perché provo, sento, vivo le stesse identiche emozioni.





Per nessun altro, amore, avrei spezzato questo beato sogno.
 Buon tema per la ragione, troppo forte per la fantasia. 

Sei stata saggia a svegliarmi. 
E tuttavia tu non spezzi il mio sogno, lo prolunghi. 

Tu così vera che pensarti basta per fare veri i sogni e storia le favole. 
Entra tra queste braccia. 

Se ti sembrò più giusto per me non sognare tutto il sogno, ora viviamo il resto. 
Come un lampo o un bagliore di candela i tuoi occhi, non già il rumore, mi destarono. 

Così (poichè tu ami il vero) io ti credetti sulle prime un angelo. 
Ma quando vidi che mi vedevi in cuore, che conoscevi i miei pensieri meglio di un angelo, quando interpretasti il sogno, sapendo che la troppa gioia mi avrebbe destato e venisti, devo confessare che sarebbe stato sacrilegio crederti altro da te. 

Il venire, il restare ti rivelò: tu sola. 
Ma ora che ti allontani dubito che tu non sia più tu. 

Debole quell’amore di cui più forte è la paura, e non è tutto spirito limpido e valoroso se è misto di timore, di pudore, di onore. 

Forse, come le torce sono prima accese e poi spente, così tu fai con me. 
Venisti per accendermi, vai per venire. 

E io sognerò nuovamente quella speranza, ma per non morire.



VOC E NOTT






Si 'sta voce te scéta 'int''a nuttata, 

mentre t'astrigne 'o sposo tujo vicino... 
Statte scetata, si vuó' stá scetata, 
ma fa' vedé ca duorme a suonno chino... 



Nun ghí vicino ê llastre pe' fá 'a spia, 
pecché nun puó' sbagliá 'sta voce è 'a mia... 
E' 'a stessa voce 'e quanno tutt'e duje, 
scurnuse, nce parlávamo cu 'o "vvuje". 



Si 'sta voce te canta dint''o core 
chello ca nun te cerco e nun te dico; 
tutt''o turmiento 'e nu luntano ammore, 
tutto ll'ammore 'e nu turmiento antico... 



Si te vène na smania 'e vulé bene, 
na smania 'e vase córrere p''e vvéne, 
nu fuoco che t'abbrucia comm'a che, 
vásate a chillo...che te 'mporta 'e me? 



Si 'sta voce, che chiagne 'int''a nuttata, 
te sceta 'o sposo, nun avé paura... 
Vide ch'è senza nomme 'a serenata, 
dille ca dorme e che se rassicura... 



Dille accussí: "Chi canta 'int'a 'sta via 
o sarrá pazzo o more 'e gelusia! 
Starrá chiagnenno quacche 'nfamitá... 
Canta isso sulo...Ma che canta a fá?!..."








LA BUONANOTTE - 18 Dicembre





Con te è sempre un'immersione in apnea nell'oceano dei miei sentimenti.




AVVENTO 2012 - 18 Dicembre






Una divertente presa in giro dei regali natalizi e di tutte le dinamiche che ruotano intorno ad essi. Siani si dimostra sempre di più un bravo monologhista, capacE di mettere in berlina i nostri tempi. Il suo unico limite rimane l'uso esclusivo del dialetto, o forse è un pregio?



LUNA ROSSA







Vaco distrattamente abbandunato... 

Ll'uocchie sott''o cappiello annascunnute, 
mane 'int''a sacca e bávero aizato... 
Vaco siscanno ê stelle ca só' asciute... 
Fischio......................... 
E 'a luna rossa mme parla 'e te, 
Io lle domando si aspiette a me, 
e mme risponne: "Si 'o vvuó' sapé, 
ccá nun ce sta nisciuna..." 
E i' chiammo 'o nomme pe' te vedé, 
ma, tutt''a gente ca parla 'e te, 
risponne: "E' tarde che vuó' sapé?! 
Ccá nun ce sta nisciuna!..." 
Luna rossa, 
chi mme sarrá sincera? 
Luna rossa, 
se n'è ghiuta ll'ata sera 
senza mme vedé... 
E io dico ancora ch'aspetta a me, 
for''o barcone stanott'ê ttre, 
e prega 'e Sante pe' mme vedé... 
Ma nun ce sta nisciuna... 
II 
Mille e cchiù appuntamente aggio tenuto... 
Tante e cchiù sigarette aggio appicciato... 
Tanta tazze 'e café mme só' bevuto... 
Mille vucchelle amare aggio vasato.... 
Fischio......................... 
E 'a luna rossa mme parla 'e te,





LA BUONANOTTE - 17 DIC. 2012

Ci sono fuochi che bruciano dolcemente l'anima, che non vogliamo ne potremmo mai spegnere.. 

SHEAKSPEARE - Sonetto 116





Recuperare energie e forze questo lunedì, sarà per me di certo un'impresa titanica, visto l'assurdo fine settimana che ho vissuto.
Vi risparmio quindi i miei pensieri sconclusionati di inizio settimana postandovi un sonetto di Sheakspeare che non conoscevo, almeno fino a venerdì scorso. 

La metafora del faro mi ha ammaliato, il finale è ragione di vita.



     Non sia mai ch'io metta impedimenti al matrimonio

di due anime fedeli; 
amore non è amore
se muta quando nell'altro scorge mutamenti,
o se tende a recedere quando l'altro si allontana.
    
Oh, no! 
Esso è termine fisso
che domina le tempeste e non vacilla mai;
esso è la stella di ogni sperduta barca,
il cui potere è ignoto, 
pur se ne misuriamo l'elevatezza.
     
Amore non soggiace al Tempo, anche se labbra
e rosee guance cadranno sotto la sua arcuata falce.

Amore non muta in brevi ore e settimane,
ma impavido resiste sino al giorno del Giudizio.

     Se questo è errore, e sarà contro me provato,
allora io non ho mai scritto, e mai nessuno amato.





DICITENCELLO VUJE





Dicitencello a 'sta cumpagna vosta 

ch'aggio perduto 'o suonno e 'a fantasia... 
ch''a penzo sempe, 
ch'è tutt''a vita mia... 
I' nce 'o vvulesse dicere, 
ma nun ce 'o ssaccio dí... 



'A voglio bene... 
'A voglio bene assaje! 
Dicitencello vuje 
ca nun mm''a scordo maje. 
E' na passione, 
cchiù forte 'e na catena, 
ca mme turmenta ll'anema... 
e nun mme fa campá!... 



Dicitencello ch'è na rosa 'e maggio, 
ch'è assaje cchiù bella 'e na jurnata 'e sole... 
Da 'a vocca soja, 
cchiù fresca d''e vviole, 
i' giá vulesse sèntere 
ch'è 'nnammurata 'e me! 



'A voglio bene... 
'A voglio bene assaje! 
Dicitencello vuje 
ca nun mm''a scordo maje. 
E' na passione, 
cchiù forte 'e na catena, 
ca mme turmenta ll'anema... 
e nun mme fa campá!... 



Na lácrema lucente v'è caduta... 
dicíteme nu poco: a che penzate?! 
Cu st'uocchie doce, 
vuje sola mme guardate... 
Levámmoce 'sta maschera, 
dicimmo 'a veritá... 



Te voglio bene... 
Te voglio bene assaje... 
Si' tu chesta catena 
ca nun se spezza maje! 
Suonno gentile, 
suspiro mio carnale... 
Te cerco comm'a ll'aria: 
Te voglio pe' campá!...











AVVENTO 2012 - 16 Dicembre





Il problema di questo video è uno solo, è davvero bello e durando un'ora e 10 minuti circa. Io ho avuto modo di vederlo usati tutto e ve lo consiglio, è capace di incantarvi.




AVVENTO 2012 - 15 Dicembre




Per immaginare, anzi no vedere, quella che per noi è la nascita di Gesù bambino. Video tratto dal canale youtube di mormoni.








SERATA YIRUMA - Love me




Vediamo, quanto mi piace questa melodia? Solitamente è la suoneria del mio cellulare, quindi per me è il massimo, e lo è a tal punto che me ne frego degli sguardi stupiti di chi la sente mentre la porto all'orecchio. 

E' la sinfonia della mia vita, punto e basta




SERATA YIRUMA - Destiny of love




Per descrivere questo pezzo, penso basti la frase che ieri sera mi ha portato a scrivere su Twitter



Mai chiedersi le ragioni o il destino di un amore, 
si deve semplicemente viverlo,
con tutto se stessi 
e crederci sempre e per sempre





SERATA YIRUMA - 27 May






Adoro questa melodia, a tal punto che ogni 27 maggio la ripropongo, un pò come succede per Futura il 15 febbraio e altre ancora che non sto qui a ricordare. Ecco, l'unica certezza che ho sempre avuto per questa mini playlist di Yiruma, erano le 4 sinfonie che volevo proporvi, quelle che mi emozionano sempre e comunque.




AVVENTO 2012 - 14 Dicembre





Questa tragedia, che si svolge nei giorni precedenti il Natale, è uno dei grandi classi di Edoardo De Filippo. Oggi la utilizzo, perchè mi ricorda la maniacalità con la quale tante, ma proprio tante persone che conoscono, progettano e poi realizzano il loro presepe.

Si, ancora oggi, più di 30 anni dopo la prima messa in onda di questo spettacolo, quindi ripreso in un'era del tutto diversa da quella odierna, la rappresentazione della nascità di Gesù esercita un fascino incredibile, tanto da portare milioni di visitatori a San Gregorio armeno, il quartiere di Napoli famoso nel mondo per le sue stravaganti figurine del presepe.



SERATA YIRUMA - Kiss the rain





Conobbi qualche anno fa quest autore coreano, perché avevo scritto un post in memoria di un mio amico che non c'è più e lo avevo intitolato lacrime nella pioggia, kiss the rain, proprio come questo brano. Per  mi ritrovai ad ascoltarlo e fu amore sin dalla prima nota. 

Da allora non ha più smesso di essere presente ovunque ci fosse la mia musica, lettore mp3, cd per l'auto, ora l'ipad, ovunque ci sia la mia playlist lui c'è. Ovviamente in questi anni ho recuperato tutta la sua discografia, cosicché, di tanto in tanto, vi propongo qualcosa di nuovo sul blog

Oggi però, per quest'appuntamento, recupero alcune (e solo alcune) delle sue melodie che più mi piacciono, riservandomi però la possibilità di ripetermi in futuro, perchè sono molto di più di quattro, le sue composizione che mi accompagnano durante lo scorrere della giornata.






SONO TUE








Sono tue 
tutte le mie notti senza una stella,
le lacrime che ancora non ho asciugato
e quelle che ancora devo piangere.


Sono tue
le mie malinconie, le mie poesie
ogni rimpianto, tutti i miei sentimenti.


Sono tuoi
 i miei sospiri, la mia felicità,
la passione e il desiderio
che nascono prepotenti,
al tuo solo pensiero.


Anche il mio cuore
batte soltanto per te.


E se tutto ciò non ti dovesse bastare,
allora sarà tuo ogni mio possibile futuro,
ogni attimo che ruberò alla vita
e  tutto ciò che dopo di essa ancora verrà.


Perché da quando mi hai sussurrato il tuo primo
"Ti amo"
io sono diventato
soltanto tuo