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MI PRENDERO' CURA DI TUTTI I TUOI SOGNI


ANNA OXA - Tutti i brividi del mondo





Sento dentro

TUTTI I BRIVIDI DEL MONDO


RENATO ZERO - La favola mia




Dietro questa maschera c'è un uomo e tu lo sai!

Con le gioie le amarezze ed i problemi suoi…

e mi trucco perché la vita mia,

non mi riconosca e vada via…






LA DIREZIONE





Ho sempre provato una sana invidia verso coloro che sanno con precisione cosa vogliono e quale direzione intendono dare alla loro vita. La certezza del domani è per me qualcosa di sconosciuto e non per una mia forma di atavica indecisione o insicurezza, ma perché, pur conscio di dove voglio indirizzare i miei giorni, amo lasciare al caso, alla fatalità, all'imprevisto imprevedibile il suo spazio.


Conscio del fatto che ormai ho visto molti capodanno e che quindi quello che ci apprestiamo a vivere è solo l’ennesimo, perlomeno per il sottoscritto sarà molto particolare. Infatti mi scade un contratto di lavoro e mi sono categoricamente rifiutato di rinnovarlo, per motivi che nono sto qui a spiegare, ma che nel frattempo mi hanno spinto sino ad un punto che non auguro a nessuno di vivere, ed ecco che qualcuno penserà che possa essere un inizio di anno grigio, triste, mesto, ma vi assicuro che per me non è e non sarà così.


Non lo è perché ci sono arrivato volutamente sin qui, non lo è perché si chiude una porta e spero si spalanchi un portone, non lo è perché un vecchio amico (il guardiano) è tornato a farmi compagnia, non lo è perché ho una meta, anche se non conosco il viaggio che farò per raggiungerla, ma soprattutto non lo è perché inizia un nuovo anno e non si può e non si deve essere pessimisti.


Quindi, ciò che io auguro a voi che leggerete questo post, non è semplicemente un buon anno, ma spero per voi che un sorriso leggero, sincero, profondo e sereno si possa disegnare sulle vostre labbra il 1° gennaio e possa albergare su di esse spesso e volentieri durante il prossimo anno.



VASCO ROSSI - Ridere di te






Le stelle stanno in cielo

e i sogno non lo so



So solo che sono pochi

quelli che si avverano





LA TASTIERA


Apprezzo da sempre la tecnologia, chi ha seguito negli anni il mio blog lo sa, ho scritto all inizio di questa mia avventura, ormai tanti anni fa, utilizzando una connessione effettuata tramite un cellulare, quando ancora non esistevano i telefoni touch screen. Sono succesivamente passato ad un mio notebook 10 pollici, che aveva una sua antenna interna. Poi ho postato spesso con smartphone ed un tablet, ma in realtà non sono mai riuscito ad apprezzare sino in fondo questi strumenti, perchè mi mancava qualcosa, quel qualcosa era la tastiera fisica.

Ecco, voglio svelarvi un piccolo segreto, che dovrebbe consentirmi di essere un po' piu' presente, con mio gioia e stupore ho trovato una tastiera per tablet che fuziona abbastanza bene, potendo così abbinare la comodità di un tasto da schiacciare (sono pur sempre un dattilografo diplomato tale) al touch screen del monitor - tablet.

Ora non tutti i comandi sono lì dove si trovano indicati, ma li scovero' e tutto cio' che verrà sarà ancora piu' divertente e completo.

Guardiano gaudente






#AMOREPERSEMPRE 75


Non riuscirei, nemmeno volendo, a tenerti lontana da ogni mio sogno.

LOCRI CALCIO







Non credo di ricordare, almeno a memoria di uomo, un così tanto parlare intorno al calcio femminile e mi riferisco ovviamente ai fatti di Locri. Forse tanto clamore ed esposizione mediatica si è avuta solo dopo l'infame uscita del presidente della lega dilettanti, che tacciò tutte le calciatrici di essere lesbiche sperpera denari, ma la verità è che in realtà quella era un'altra storia.

Si, un'altra storia.

Perché qui in realtà non è il calcio che viene ad essere colpito, quello che viene colpito è l'impegno civile di queste ragazze che si erano spese nel passato più e più volte nel sociale, atlete che si erano impegnate affinché la parità tra i sessi non fosse solo sulla carta, ma anche nei fatti, giovani donne che si sono realmente sforzate di cambiare "la mentalità".

Ecco, io a questo punto non mi scandalizzo piú per il silenzio assordante delle istituzioni calcistiche, penso in tutta onestà che quelle servono a ben poco, a partire dall'attuale presidenza della Federazione Italiana Gioco Calcio che risulta essere una semplice benemerenza data ad un anziano signore facilmente manovrabile. Io da ITALIANO mi vergogno delle istituzioni locali e nazionali, che hanno consentito che ci fosse una tale escalation di minacce, che per arrivare a segno, sono arrivate a mettere nel mirino una bimba di tre anni e mezzo, pur di colpire al cuore chi doveva decidere lo scioglimento della società.

Ora io non so se dietro a tutto ciò c'è realmente la ndrangheta o soltanto un pazzo squinternato, questo non sta me scoprirlo, però io sono certo, che se questa è una nazione che vuole veramente crescere, deve avere dei cittadini che non possono permettersi di ignorare questi segnali, perché fin quando continueremo a non fare squadra con chi si impegna sul territorio, durante il corso della partita e non soltanto a gioco finito, siamo noi stessi a porre le condizioni affinché l'abbiano vinta loro, i mafiosi, i camorristi e tutti quelli che vedono nell'uso della forza e dell'intimidazione il modo più facile per arrivare a rete e onestamente questo a me non sta bene.

Bisogna quindi non solo indignarsi, ma avere il coraggio di dirlo, di sbandierarlo e fin quando ci è possibile, aiutare chi si sottrae a certe logiche.

Evviva la squadra femminile di calcio a 5 di Locri, evviva il suo impegno civile.



L'ADDIO - IL RITORNO



Ci sono tanti modi per riprendere, tanti modi per finire e c'è stato un modo bellissimo per andare via, pur restando per sempre in mezzo a noi.

Questa è la canzone che è stata scelta per l'addio a Lucio Dalla, ma lui, nello stesso istante in cui è morto é diventato immortale e non è mai andato via, da quel momento è da sempre intorno a noi e ritorna quando ne abbiamo voglia, un po' come il guardiano del faro....