13 gen 2012

ADDIO PUBBLICITA'







La pubblicità è stata la sola nota stonata di tutto ciò che ho fatto per Gavino. Non ha portato alla posta pay nemmeno un centesimo di euro e siccome mi da anche fastidio vederla, mi chiedo perchè devo sporcare gratis il mio blog.

Oltrettutto ho sempre sostenuto che non vivrò mai delle parole che scrivo, ne mi interessa guadagnarci nulla e quindi da ora è bandita di nuovo dalla nostra isola.

E così sia



LUCIO DALLA - Cara




In estremo contrasto, con tutto quello che sarà il resto della giornata, qui sull'isola, una canzone che canta di un addio, ma piace molto e chi sono io per negarla a chi l'adora?


Cosa ho davanti, non riesco più a parlare
dimmi cosa ti piace, non riesco a capire, dove vorresti andare
vuoi andare a dormire.
Quanti capelli che hai, non si riesce a contare
sposta la bottiglia e lasciami guardare
se di tanti capelli, ci si può fidare.

Conosco un posto nel mio cuore
dove tira sempre il vento
per i tuoi pochi anni e per i miei che sono cento
non c'è niente da capire, basta sedersi ed ascoltare.
Perché ho scritto una canzone per ogni pentimento
e debbo stare attento a non cadere nel vino
o finir dentro ai tuoi occhi, se mi vieni più vicino.........

La notte ha il suo profumo e puoi cascarci dentro
che non ti vede nessuno
ma per uno come me, poveretto, che voleva prenderti per mano
e cascare dentro un letto.....
che pena...che nostalgia
non guardarti negli occhi e dirti un'altra bugia
A..Almeno non ti avessi incontrato
io che qui sto morendo e tu che mangi il gelato.

Tu corri dietro al vento e sembri una farfalla
e con quanto sentimento ti blocchi e guardi la mia spalla
se hai paura a andar lontano, puoi volarmi nella mano
ma so già cosa pensi, tu vorresti partire
come se andare lontano fosse uguale a morire
e non c'e' niente di strano ma non posso venire

Così come una farfalla ti sei alzata per scappare
ma ricorda che a quel muro ti avrei potuta inchiodare
se non fossi uscito fuori per provare anch'io a volare
e la notte cominciava a gelare la mia pelle
una notte madre che cercava di contare le sue stelle
io li sotto ero uno sputo e ho detto "OLE'" sono perduto.

La notte sta morendo
ed e' cretino cercare di fermare le lacrime ridendo
ma per uno come me l' ho gia detto
che voleva prenderti per mano e volare sopra un tetto.

Lontano si ferma un treno
ma che bella mattina, il cielo e' sereno
Buonanotte, anima mia
adesso spengo la luce e così sia




SAKINEH NON DEVE MORIRE



12 gen 2012

SAKINEH RISCHIA





Vi ricordate della donna riprodotta nella foto in alto? Si è Sakineh, quella che per un paio di mesi è stata al centro dell'attenzione di tutti nell'autunno 2010 e a cui oggi nessuno si interessa più. Da queste pagine non è mai sparita e se non fosse stato per la vicenda del nostro piccolo angelo, l'urlo

SAKINEH NON DEVE MORIRE

chiuderebbe ancora tutti i miei post, ebbene, la povera donna è di nuovo in pericolo di vita. 


Un comunicato stampa di Amnesty International del 10 gennaio, accende di nuovo i riflettori sulla sua vicenda, perchè rischia nuovamente la morte. Vi chiedo quindi di leggere l'articolo in questione, che trovate cliccando qui  e di dare risalto alla vicenda, condividendo sulle vostre pagine di Facebook e di Twitter questo post.

Non ci  si mobilita, solo quando è di moda farlo, ma anche se mettersi in gioco costa qualcosa.



SAKINEH NON DEVE MORIRE




LOVE ME




Questa composizione inizia a tallonare, come numero di presenze qui sul blog, Futura di Lucio Dalla, ma oggi non poteva mancare. Infatti è tornata al suo posto, come suoneria del mio cellulare e fino al prossimo 8 dicembre, vita permetendo, ne sarà titolare inamovibile.

Poi oltrettutto ci sta benissimo, perchè è una giornata che tra Twitter e Facebook ho dedicato a John e Fanny e chi mi segue, non ha bisogno di altro per capire di chi e di cosa parlo, ma quanto soprattutto questa musica, questo titolo, siano perfetti per loro.

Buon ascolto.




DOLCISSIMA FANNY





E' diventata pian piano una passione anche mia, l'amore di John per Fanny, a tal punto, che rillegendo alcune sue lettere l'altra sera, ho deciso di proporvi questa. Necessitava però di essere in primo luogo trascritta, perchè irreperibile sul web, ma l'ho fatto volentieri.

Ho rispettato la punteggiatura e le maiuscole, così come tradotte nel libro Leggiadra Stella del quale trovate l'introduzione cliccando qui. Se poi, avete la necessità o la voglia di recuperare altre notizie su di loro cliccando qui  potrete accedere ad esse.




Dolcissima Fanny,

Temi a volte, che io non ti ami come vorresti?
Mia cara Fanciulla, ti amo sempre, sempre e senza riserve.  Più ti conosco e più ti amo. In ogni caso - anche le mie gelosie non sono che angosce d'amore; nell'accesso più violento avrei voluto morire per te. Ti ho vessata troppo. Ma per amore. Posso forse evitarlo? Tu sei sempre nuova. Il tuo ultimo bacio è sempre il più dolce, l'ultimo sorriso il più radioso, l'ultimo gesto il più leggiadro. Quando ieri sei passata sotto la mia finestra, ero colmo di ammirazione, come se ti vedessi per la prima volta.
Una volta hai espresso il rammarico che io amassi soltanto la tua Bellezza. Non ho dunque altro da amare in te? Non vedo forse un cuore, per sua natura alato, imprigionarsi con me?

Nessuna prospettiva avversa è in grado di distogliere da me i tuoi pensieri per un solo momento. Ciò potrebbe essere motivo di dolore oltre che di gioia - ma di questo non voglio parlare. Anche se non mi amassi io non potrei nutrire per te che una devozione totale: quanto più profonda devo quindi sentirla, sapendo che tu mi ami.

Mai una mente più inappagata e più inquieta della mia fù posta in un corpo troppo piccolo per contenerla. Mai ho sentito la mia mente riposare con gioia totale e serena su alcuna cosa - su alcuna persona tranne te. Quando sei nella stanza, i miei pensieri non fuggono mai dalla finestra: tutti i miei sensi si concentrano su di te.

L'ansia che trapela dal tuo ultimo biglietto riguardo ai nostri Amori è fonte di grande piacere per me: ma non devi più permettere che simili congetture ti turbino, come non crederò più che tu possa nutrire il minimo risentiento nei miei confronti.

Brown è uscito - ma c'è la signra Wyle- quando se ne sarà andata sarò sveglio per te.



Il tuo affezionatissimo
J. Keats





LUCIO DALLA - Soli io e te




Continuo con la distribuzione a piene mani, di emozioni. Stupenda questa canzone.

Mi chiedi ancora cosa c'e'...
ma se sei triste come me... o no?
Puo' capitare.... e menomale che...
Non stavi bene neanche te
in quello schifo di locale,
almeno qui fuori si puo' respirare, parlare senza
urlare,
e nella notte camminare... soli io e te
Oh

Guarda quel cane com'e' attento,
chissa' che cosa sente nel vento,
la notte o questo grande silenzio...
ma perche' non ci fermiamo? E' da troppo che viviamo...

Obbligati tra la gente, buttati li' per caso, vivi, ma
per ]niente,
non ci siamo piu' fermati faccia a faccia nel silenzio
come adesso io e te...
Per sentirci abbandonati, ma forse un po' piu' liberi,
padroni di niente,
torneremo domattina ancora tra la gente, per adesso stiamo
zitti cosi'...
soli io e te
Oh

E parlavano piu' piano, soli, sperando che la notte non finisse,
o il silenzio li portasse lontano, piu' lontano, cosi' lontano... ah!
Magari dentro un film, di quelli belli che ti fanno star male e poi,
quasi senza parlare, "dammi ancora un altro bacio", e han deciso di
tornare...

Obbligati tra la gente, buttati li' per caso, vivi, ma per niente,
non ci siamo piu' fermati faccia a faccia nel silenzio come adesso io e
te...
torneremo domattina ancora tra la gente, per adesso stiamo zitti cosi'...

Per sentirci abbandonati, ma forse un po' piu' liberi, padroni di niente,
vedrai, staremo soli anche tra la gente, come prima, come adesso, io e te...
soli io e te




11 gen 2012

GIANNA NANNINI - Sogno





Sogno che ti prendo
come neve a ciuffi
soffio sui baci allontanati
sui baci tuoi versati
sogno la mia carne trasformarsi in puro spirito
mi accorgo che sei sveglio
mi scordo che ti afferro

ci sarà qualcosa nei tuoi occhi viola
ci sarà qualcosa nella vita per cui valga la pena
ci sarà qualcosa che mi può stordire
ci sarà qualcosa, anche una cura,un sogno per morire

a te che te ne vai
dono la mia dolcezza,estrema verità,eterna mia incertezza
a te che te ne vai

sogno che sprofondo in questo viaggio mio mentale
e tutto è nella notte, notte tutta uguale
sogno che sei un urlo di bambino intrappolato
il gioco è cominciato e già è finito il gioco
sogno che divento il tuo piccolo gigante
sul prato sei un diamante,nel prato a piedi nudi
sogno che entra il mare in questo bosco di frattaglie
ed io conosco i funghi e tu raccogli i fondi

ci sarà qualcosa nei tuoi occhi viola
ci sarà qualcosa nella vita per cui valga la pena
ci sarà qualcosa persa per la strada
ci sarà qualcosa che ritorna e che ti fa partire ora

a te che te ne vai
e diventi un'ossessione
non cederò la notte,perduta mia illusione
a te che te ne vai
e diventi un'invasione
non cederò la notte,eterna mia ossessione

e diventi un'invasione
ti aspetterò la notte,eterna mia ossessione. 








IL SOGNO





Nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni.

Paulo Coelho


I sogni sono illustrazioni dal libro che la tua anima sta scrivendo su di te

Alan Drew


Preferisco essere un sognatore fra i più umili con visioni da realizzare, piuttosto che il principe di un popolo senza sogni nè desideri.

 Kahlil Gibran


Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere. Sognare è necessario, anche se nel sogno va intravista la realtà. Per me è uno dei principi della vita.

Ayrton Senna



 

 

IL MIO SOGNO





Ho avuto la fortuna di leggerla, ho l'onore di proporla. 



Amore mio, pensavo a te, pensavo a noi e mi sono venute spontanee delle considerazioni, che vorrei tu conoscessi, perché ci riguardano.

Mi chiedevo se realizzare un sogno è poi così difficile? 

Nelle favole è un compito affidato alle fate e agli stregoni, ma nella realtà di tutti i giorni nessuno ci insegna come scoprire i nostri di sogni, quali sono le strade da percorrere per realizzarli.

E allora, dovendo analizzare per bene il tutto, bisogna chiedersi quali sono le aspettative, i desideri, i progetti e, perché no, i sogni anche più fantastici che desideriamo realmente realizzare?

Sicuramente già questa è una scommessa ardita, il solo fatto di capire quale sogno vive dentro di me è difficile, ma io adesso ci provo lo stesso. Per me, per noi.

Per realizzare un sogno bisogna in primo luogo scovarlo e questa non è affatto una banalità, perché non mi riferisco agli stereotipi che albergano in ognuno di noi, del tutto legittimi sia chiaro, ma sicuramente banali e tu conoscendomi, sai quanto io la rifuggo.
Per me, un sogno autentico è quello inciso indelebilmente nel DNA della nostra anima, quello che non ci lascerà in pace finché non l’avremo realizzato.

Un sogno autentico, è un disegno del quale riusciamo a cogliere solo in rari momenti dei frammenti infinitesimali. Un sogno autentico è un puzzle, che ci viene svelato a tratti ed ogni volta soltanto per singoli pezzetti.
Solo chi ha realmente fede nel proprio sogno, ha la possibilità di vederlo poi un giorno realizzato.

Ed è quindi fondamentale capire a questo punto, che per trovare il  proprio sogno, bisogna saper ascoltare.

Ascoltare i segnali che ci giungono dall’esterno e che ci indicano la strada da percorrere, ma soprattutto bisogna saper regalare la dovuta attenzione a tutto ciò che ci dice il nostro cuore.

Questo è un obiettivo che può essere raggiunto in molte maniere. C’è chi fa meditazione, chi legge un libro, chi fa delle lunghe passeggiate invernali sulla spiaggia, chi , chi, chi. La verità, amore mio, è che per ognuno di noi esiste il metodo che ci è più congeniale, ma tutti hanno in comune la necessità di doverci porre all’ascolto, per capire, ed è solo così che il nostro cuore lentamente ci svelerà il disegno globale, che ha riservato per noi.

Non esistono cuori muti, perché essi quotidianamente ci inviano messaggi e stimoli. La verità è che sta soltanto ed esclusivamente a noi scegliere se dar loro attenzione o meno, se seguire le indicazioni che ci giungono o rimanere distolti dai bisogni che la mente ha.

A volte capita, che a furia di non voler ascoltare il proprio cuore, la vita ci metta di fronte a delle situazioni difficili, a volte dolorose e spesso è solo in quei momenti che vengono a galla i valori profondi che albergano dentro di noi e solo allora realizziamo quanto è stupido sprecare anche un singolo istante di felicità.

Nessuno, naturalmente, sa in anticipo quale sarà l’esito di ogni sua scelta, ed è proprio per questo che prima di ogni decisione abbiamo l'obbligo di  fermarci, leggerci dentro e avere molta fiducia in noi stessi.

Ecco, amore mio, gli elementi a cui ho accennato prima, fusi insieme, formano la spina dorsale, la struttura portante, di un vero sogno da realizzare.

A questi elementi, occorre poi aggiungere i valori umani  ed autentici che ci sono stati donati alla nascita. La capacità di godere e di gioire, la gratitudine per i doni che abbiamo ricevuto, l'autodisciplina, la capacità di perdonare i nostri errori e quelli altrui e poi anche un pizzico di fortuna, che non guasta mai.

Se poi, a questo punto il sogno non si è ancora realizzato, occorre ricominciare da capo e stavolta riprovandoci con ancora più amore!

Tu lo sai, io ho un  grande sogno per me, desidero essere felice e sto cercando con tutto il cuore di perseguire questo scopo, giorno per giorno, senza correre, anche se poi la paura di non farcela è sempre in agguato.

Devo essere onesta, molti dei tasselli li ho già incastrati tra di loro. Alcune sono le costanti, i punti fermi della mia vita. La famiglia, che è la gioia più grande che ho saputo “creare” e che come ben sai, è tutta racchiusa nel volto stupendo di mia figlia.

Per il resto, mi sto impegnando per raggiungere il mio obiettivo, ascoltando ciò che mi dice il cuore, completando il mio rompicapo giorno dopo giorno, abbattendo tutte le paure e le ansie che a mi si presentano davanti e a volte mi rovinano il percorso.

Mi piacerebbe poter pensare che tu voglia essere la parte più splendente di questo sogno, ma allo stesso tempo desidero, che la mia ricerca non sia di ostacolo alla tua vita e alla tua serenità.

Mi hanno detto, che nascosta dietro la mia maschera da dura, c'è qualcosa di semplicemente stupendo da scoprire e io sto seguendo il consiglio, poco alla volta mi sto svelando a te, perché quella frase mi ha colpito molto facendomi riflettere e nonostante tutte le difficoltà, che certamente incontraremo sul nostro cammino, non mi sono data dei tempi, delle scadenze, un obiettivo, ho semplicemente voglia, risvegliandomi al mattino, di farlo con la gioia sulle labbra, perché so che sarai  in tutto quello che mi succederà.

Ora sai, ora sei a conoscenza di quello che spero e se ti va di lasciarmi sognare, se ti va di essere in tutti i miei sogni, prova a lasciare aperta la porta del tuo cuore, magari riuscirò ad entrare senza sconvolgere il tutto, regalandoti solo cose belle, donandoti solo ciò che tu vorrai, ma soprattutto essendo totalmente tua.







GAVINO - Appendice





Ieri, è arrivato questo commento al post GAVINO - The end.

So che in molti non recuperano le vecchie letture, ma queste parole è giusto che io le regali a tutti voi, perchè le meritate.

Un sogno che si è fatto realtà.



Ciao a tutti amici del Blog, sono emozionata per tutti i gesti e le splendide parole che avete speso per il mio ANGELO.

Non ho parole...ma VI dico che siete ciò che di più bello mi potesse capitare in questo triste evento!

Vi annuncio che trà pochi giorni si parte...il mio ANGELO avrà le cure necessarie per una VITA SERENA...Vi farò sapere presto!

Sappiate che non Vi dimenticherò MAI.
Vi voglio tanto bene



LA MAMMA DI GAVINO



LUCIO DALLA - La sera dei miracoli





 
Vi invito, di cuore, a leggere e vivere questa stupenda poesia in musica. 

Ho sognato spesso di perdermi in una notte romana, solo con la persona amata al mio fianco per non fare maipiù ritorno a casa, per dormire.




È la sera dei miracoli fai attenzione
qualcuno nei vicoli di Roma
con la bocca fa a pezzi una canzone.
È la sera dei cani che parlano tra di loro
della luna che sta per cadere
e la gente corre nelle piazze per andare a vedere
questa sera così dolce che si potrebbe bere
da passare in centomila in uno stadio
una sera così strana e profonda che lo dice anche la radio
anzi la manda in onda
tanto nera da sporcare le lenzuola.
È l'ora dei miracoli che mi confonde
mi sembra di sentire il rumore di una nave sulle onde.
Si muove la città con le piazze e i giardini e la gente nei bar
galleggia e se ne va, anche senza corrente camminerà
ma questa sera vola, le sue vele sulle case sono mille lenzuola.
Ci sono anche i delinquenti
non bisogna avere paura ma soltanto stare un poco attenti.
A due a due gli innamorati
sciolgono le vele come i pirati
e in mezzo a questo mare cercherò di scoprire quale stella sei
perché mi perderei se dovessi capire che stanotte non ci sei.
È la notte dei miracoli fai attenzione
qualcuno nei vicoli di Roma
ha scritto una canzone.
Lontano una luce diventa sempre più grande
nella notte che sta per finire
e la nave che fa ritorno,
per portarci a dormire.