22 nov 2012

DALLA & ARBORE & PIERO ANGELA - La domanda







Questa è una piccola chicca che mi concedo, un brano suonato da immensi della nostra cultura popolare, ma che allo stesso tempo sono uomini con una formazione e una conoscenza immensa del mondo che ci circonda.

E qui scatta la domanda, vi ricordate dove l'avete già sentita? Vi aiuto un pò, fa da tappeto musicale ad una corsa forsennata e la seguente dichiarazione d'amore......

La risposta tra un'ora, sempre qui sull'isola.......






OMBRE dal blog di Lady Zeta






Non ho mai nascosto che seguo con piacere altri blog e profili Facebook, perchè in molti di essi riesco sempre a trovare qualcosa che mi stimola e mi diverte. Una presenza silenziosa, la mia, ma affezionata con chi ritengo meriti la mia attenzione.

La poesia che vi propongo oggi, l'ho letta in uno di questi spazi, Il salotto di Lady Zeta (clicca qui), un blog che ho conosciuto la scorsa primavera, dopo aver avuto un piacevole scambio di mail con la persona che lo redige. 
Da allora non ho smesso di gettare un occhio su ogni sua pubblicazione e questa mi ha colpito in particolar modo, perchè in questi giorni sentivo molto mia la stessa ispirazione. Ho quindi chiesto il permesso a Lady Zeta di proporla anche qui da me e lei gentilmente me lo ha concesso.

Spero piaccia a voi, così quanto è piaciuta a me





Ombre di un passato lontano
ritornano sui muri
della mia memoria.

Allungo le mani per toccarle
ma sbiadiscono piano.


Guardo dietro di me 
tu sei li... sorridente.

Il mio passato...
scompare dentro ai tuoi occhi




NEWS - Tentazione






Dopo aver letto la notizia e aver avuto la prima e normale reazione, a freddo, voi come avreste reagito nelle stesse condizioni? Valutate bene tutte le possibili implicazioni del caso.....


Da Affari italiani del  20 Novembre 2012


Per accedere alla lettura  clicca qui 



DALLA & RON - Piazza grande






Santi che pagano il mio pranzo non ce n'è 
sulle panchine in Piazza Grande, 
ma quando ho fame di mercanti come me qui non ce n'è. 

Dormo sull'erba e ho molti amici intorno a me, 
gli innamorati in Piazza Grande, 
dei loro guai dei loro amori tutto so, sbagliati e no. 

A modo mio avrei bisogno di carezze anch'io. 
A modo mio avrei bisogno di sognare anch'io. 

Una famiglia vera e propria non ce l'ho 
e la mia casa è Piazza Grande, 
a chi mi crede prendo amore e amore do, quanto ne ho. 

Con me di donne generose non ce n'è, 
rubo l'amore in Piazza Grande, 
e meno male che briganti come me qui non ce n'è. 

A modo mio avrei bisogno di carezze anch'io. 
Avrei bisogno di pregare Dio. 
Ma la mia vita non la cambierò mai mai, 
a modo mio quel che sono l'ho voluto io 

Lenzuola bianche per coprirci non ne ho 
sotto le stelle in Piazza Grande, 
e se la vita non ha sogni io li ho e te li do. 

E se non ci sarà più gente come me 
voglio morire in Piazza Grande, 
tra i gatti che non han padrone come me attorno a me


21 nov 2012

IL MAGO




E', come sempre, semplicemente stupenda. Perchè quando qualcosa è speciale, non si potrebbe mai dimenticare, nemmeno volendolo. 


Vorrei essere il tuo segreto,

il cassetto dimenticato,

vorrei essere il tuo peccato che ti porti via,
che magari diventa grande,
e che morde di più di un cane,
vorrei essere il tuo dolore, per parlarti di me...



Vorrei essere il tuo risveglio

dopo un sonno di tramontana,
domandarti se sei puttana abbastanza, per me,
vorrei essere il tuo respiro,
il tuo orgoglio ferito a morte,
vorrei essere forte per non tormentarmi più...



E tu neanche lo sai che esisto...

nel tuo sguardo non mi hai previsto,
io ti incrocio e ogni volta abbasso gli occhi e scappo via...



Stella, vorrei più nulla da questa terra se tu scegliessi me...

E se tu sarai il sole,
vorrei essere quella piazza,
che ti chiude e ti rende pazza, che non esci più
carezzarti dai miei balconi come un sogno di Primavera,
bestemmiare alla sera che ti fa scappare via...



E tu neanche lo sai che esisto










WHEN YOU SAY NOTHING ALL - La risposta





Ebbene si, parte della risposta era insita, almeno in parte, nel testo del titolo della canzone. Questo brano fa parte della colonna sonora di Notthing Hill, film che è stato fonte di ispirazione di tanti miei post, anche se il piu bello, a mio modesto avviso, resta Indefinitamente (clicca qui)

P. S. Per farmi perdonare del giochino che vi ho propinato, ho in serbo una sorpresa più tardi qui sul blog.....





FOTOGRAFICO SPECIALE - Resort





Queste immagini sono state scattate all'interno di un albergo, che ha come principale caratteristica quella di svilupparsi soprattutto sotto il livello dell'acqua. 


Immaginate quanto dev'essere bello dormire circondati dall'acqua, con i pesci che nuotano liberi nella finestra e con voi che siete la vera attrazione di questo acquario dove l'acqua non è all'interno di un contenitore, ma è il contenitore all'interno dell'acqua.





















TAPPI DI PLASTICA






Ho copiato e incollato questo articolo di Lorenzo Montali dal sito del CICAP clicca qui e vi incollo di seguito un link per un articolo del corriere della serache trattano di una leggenda metropolitana che successivamente si è trasformata in una bella realtà, alla quale contribuisco anche io, con i miei di tappi.

A volte basta davvero poco per fare del bene.

P. S. Non sottovalutate il consiglio finale, nel qual caso la cosa dovesse interessarvi


Nel numero di Focus del settembre 2002, nel rispondere a un lettore che chiedeva lumi sulla raccolta di tappi di plastica per donare una carrozzina a un handicappato, scrivevo che si trattava di una leggenda che circola in tutto il mondo da molti anni e di cui esistono decine di versioni. Talvolta varia l'oggetto della raccolta, e dagli scontrini dei negozi si passa ai biglietti dell'autobus o alla carta stagnola delle sigarette, altre volte cambia l'obiettivo della raccolta che diventa l'acquisto di una macchina per la dialisi o l'aiuto per i bambini di un orfanotrofio. In tutti i casi, però, dopo aver riempito i cassetti del bene prezioso si scopre di essere caduti vittime di una leggenda perché quegli oggetti non interessano a nessuno e anche l'amico che aveva suggerito di iniziare la raccolta confessa che in realtà non ha mai capito bene a chi andassero consegnati.
Secondo un'interpretazione su cui concordano molti ricercatori, il diffondersi di queste leggende è legato al bisogno di attenuare il sentimento di disagio o di colpa che molte persone vivono in relazione al loro comportamento consumistico. La possibilità di riciclare tutto o in parte il bene consumato e di devolvere in beneficenza gli utili che ne conseguono consente, infatti, di non modificare le proprie abitudini di consumo e allo stesso tempo di pensare che si stanno aiutando altri che non vivono nella stessa condizione di privilegio.
Dopo la pubblicazione su Focus, alcuni lettori scrissero alla rivista per protestare, segnalando il fatto che la raccolta dei tappi di plastica la facevano davvero e che ne avevano ricavato buoni risultati. Scoprii così che mi ero imbattuto in quello che gli esperti di leggende chiamano un'"ostensione", ovvero il trasformarsi di una leggenda in realtà. Ma andiamo per gradi.

 
Una rete internazionale
La più imponente raccolta di tappi di plastica al mondo viene realizzata da un'associazione francese che, non a caso, si chiama Bouchons d'Amour, Tappi d'Amore (www.bouchonsdamour.com). È un'organizzazione interamente basata sul volontariato: ha 97 punti di raccolta che coprono tutta la Francia, ognuno coordinato da un capo area, che oltre a gestire la raccolta deve trovare i locali idonei per depositare i tappi. E non si tratta di un compito da poco perché Bouchons d'Amour dichiara di aver raccolto sin qui oltre 485 milioni di tappi, pari a 1.167 tonnellate di plastica da riciclo. Un risultato importante anche da un punto di vista economico, che ha fruttato oltre 90.000 euro, utilizzati per la costruzione di un orfanotrofio in Madagascar e per altre iniziative di beneficenza in favore di associazioni di handicappati. Visto il successo dell'iniziativa, da circa un anno la raccolta si è estesa anche in Belgio dove si è costituita un'associazione analoga a quella francese.

 
I tappi in Italia
In Italia la raccolta dei tappi viene realizzata prevalentemente in Toscana ed è coordinata da organizzazioni religiose, la Caritas o le Confraternite di Misericordia. La rete più estesa è gestita dalla Caritas di Livorno che da due anni raccoglie tappi in città e in molti comuni della provincia e li ricicla grazie a un accordo con una società specializzata. "Col denaro raccolto nel 2001 abbiamo comprato una carrozzina da donare alla missione di Malawi, in Africa" mi ha spiegato Enrico Sassano, responsabile della Caritas Diocesana, che per il 2002 si è data l'obiettivo di contribuire a finanziare la costruzione di pozzi, canali e fontanelle per portare l'acqua potabile in 15 villaggi della Tanzania. Ogni progetto, coordinato dal Centro Mondialità Sviluppo Reciproco, un'associazione non governativa di Livorno, ha un costo di 7.500 euro. "Il nostro scopo - ha aggiunto - è quello di ottenere dalla raccolta dei tappi circa 3.000 euro, che poi verranno integrati da altri finanziamenti. Siamo sulla buona strada perché sinora abbiamo già raccolto oltre 11 tonnellate di materiale, ben 4,5 milioni di tappi, per un valore di circa 2.000 euro". La raccolta viene realizzata soprattutto nelle parrocchie e nelle scuole, elementari e medie, dove sono stati istallati 200 tapponetti, ossia dei cassonetti nei quali si possono depositare i tappi da riciclare.
Ma non vi sembra che lo sforzo non valga la candela? ho domandato a Sassano. In fondo, chiedendo a tutti questi volontari di donare 1 centesimo di euro anziché un tappo, si potrebbero raccogliere molti più soldi. "Certo - ha risposto - ma noi crediamo che questa azione sia più educativa perché, invece che mettere mano al portafoglio una sola volta, le persone vengono coinvolte maggiormente e così dedicano più attenzione ai problemi dell'Africa. E inoltre si rendono conto dell'importanza di riciclare tutti i rifiuti ed evitano di lasciare i tappi sulle bottiglie di plastica, visto che non possono venir riciclati insieme" perché il materiale di cui sono fatti i tappi è Polietilene (PE), mentre quello delle bottiglie è Polietilene tereflatato (PET), e il processo di riciclaggio per i due materiali è differente.
Ma perché non raccogliere anche le bottiglie, insieme ai tappi, visto che si otterrebbe molto più denaro per le opere di beneficenza? ho chiesto ai volontari toscani, memore della leggenda americana che prescriveva di raccogliere le linguette delle lattine, ma non le lattine stesse che contenevano evidentemente molto più alluminio da riciclare. E ho così scoperto che la legge lo vieta perché la raccolta dei rifiuti urbani è affidata a società che ne hanno la concessione in esclusiva. Le bottiglie, quindi, possono essere raccolte solo da questi Enti, mentre i tappi non sono considerati rifiuto urbano e così anche i privati o le associazioni possono farsene carico.
I problemi
della raccolta
E in ogni caso "non saremmo attrezzati per le bottiglie" ha aggiunto Carlo Maffei che coordina un'altra raccolta toscana. Perché chi organizza la raccolta dei tappi ha già il problema di trovare degli spazi sufficientemente grandi per accumulare i tappi: 1 tonnellata, che rende circa 150 euro, corrisponde a più di 400.000 tappi. Un'altra difficoltà, ha spiegato "è quella di trovare dei camion con cui portare gratuitamente tutto questo materiale alle società di riciclaggio. Noi abbiamo dei volontari che ci prestano i loro furgoni, ma so di altre associazioni che hanno dovuto smettere perché quasi tutto quello che guadagnavano se ne andava per pagare il trasporto". Le due questioni sono tutt'altro che marginali perché rivelano che la raccolta dei tappi di plastica di per sé è un'operazione anti-economica, se si considerano i costi per promuovere l'iniziativa, quelli sostenuti dai volontari per il trasporto del materiale al punto di raccolta, quelli di deposito e infine quelli per portare i tappi presso le società di riciclaggio. Diventa invece un'attività molto importante se produce un risultato di carattere più generale e cioè quello di sensibilizzare una comunità rispetto a un problema come quello delle condizioni di vita nei Paesi sottosviluppati o delle carenze del servizio offerto dal sistema sanitario in Italia, creando una rete di volontari capaci di mobilitarsi su nuove iniziative.

 
Realtà o leggenda?
Ma visto che queste raccolte esistono realmente, possiamo ancora dire che la raccolta dei tappi di plastica è una leggenda urbana? "Certo" mi ha risposto Paolo Toselli, fondatore del Centro italiano per la raccolta delle voci e delle leggende contemporanee. "Perché quando nel 1993 si è sparsa per la prima volta in Italia la voce che con la raccolta dei tappi si poteva contribuire a comprare una carrozzina per un handicappato in realtà non esisteva nessuna raccolta. Nel 1995 fece molto scalpore la storia di un disabile che in provincia di Novara aveva raccolto 5 quintali di tappi, ma poi dovette amaramente scoprire che in realtà nessuno glieli avrebbe "convertiti" in una carrozzina. Quando la notizia uscì sui giornali una signora organizzò una colletta e così per fortuna la vicenda ebbe un lieto fine".
È probabile allora che l'idea di organizzare realmente questa raccolta sia venuta proprio a chi aveva sentito la vecchia leggenda, ma a confermare il carattere leggendario della storia resta anche il fatto che la voce della raccolta dei tappi è oggi diffusa un po' in tutta Italia, mentre le raccolte effettivamente realizzate sono poche e tutte di carattere locale. Il confine tra realtà e leggenda è in questo caso quindi davvero sfumato. Perciò è importante, se vi propongono di raccogliere tappi o altro materiale, capire subito se c'è un Ente serio che sta davvero organizzando la raccolta o se si tratta solo dell'ennesima riproposizione di una vecchia leggenda. Solo così non rischierete di prendere... tappi per lanterne!




Per l'articolo del Corriere.it  clicca qui






DALLA & RENATO ZERO - La sera dei miracoli





È la sera dei miracoli fai attenzione
qualcuno nei vicoli di Roma
con la bocca fa a pezzi una canzone.
È la sera dei cani che parlano tra di loro
della luna che sta per cadere
e la gente corre nelle piazze per andare a vedere
questa sera così dolce che si potrebbe bere
da passare in centomila in uno stadio
una sera così strana e profonda che lo dice anche la radio
anzi la manda in onda
tanto nera da sporcare le lenzuola.
È l'ora dei miracoli che mi confonde
mi sembra di sentire il rumore di una nave sulle onde.
Si muove la città con le piazze e i giardini e la gente nei bar
galleggia e se ne va, anche senza corrente camminerà
ma questa sera vola, le sue vele sulle case sono mille lenzuola.
Ci sono anche i delinquenti
non bisogna avere paura ma soltanto stare un poco attenti.
A due a due gli innamorati
sciolgono le vele come i pirati
e in mezzo a questo mare cercherò di scoprire quale stella sei
perché mi perderei se dovessi capire che stanotte non ci sei.
È la notte dei miracoli fai attenzione
qualcuno nei vicoli di Roma
ha scritto una canzone.
Lontano una luce diventa sempre più grande
nella notte che sta per finire
e la nave che fa ritorno,
per portarci a dormire.







20 nov 2012

WHEN YOU SAY NOTHING ALL - La domanda






Questa canzone mi ricorda qualcosa, si ma cosa? E' qualcosa di attinente con questo blog, di questo ne sono certo, qualcosa che vi avrò proposto in tutte le salse almeno 100 volte,lo so di sicuro, si ma cosa?

Vediamo, indico allora una piccola gara. D'ora in avanti non pubblico i commenti sino alle 21.30 di domani sera, però mi aspetto la risposta esatta, completa di dovizia nei particolari. 
Sono proprio curioso di vedere in quanti si ricordano a cosa mi riferisco.

Ovviamente la soluzione la troverete su quest'isola, completa dei vari post di riferimento e tanto altro. 

Non si vince nulla se si arriva primi, ma solo se si è completi. 

Cosa metto in palio? Beh chi saprà stupirmi, ricordandosi ciò a cui mi riferisco avrà in omaggio un PDF della mia prossima raccolta di poesie........


P. S. Non vale googlare e pretendo risposte precise, nulla che sia indefinito. 








GNAM GNAM PARODIA







Non amo i tormentoni, perchè tendono a lungo andare tendono a lacerare i timpani, oltre che a rompere le sc...le, però bisogna dire che di questo se ne sta facendo un uso divertente, la presa in giro dei potenti o presunti tale della terra (ovviamente i presunti tale sono i politici nostrani).

Ve ne lascio un paio di versioni, così tanto per Sgradire con me, nella speranza che scompaia più velocemente del pulcino pio. Pace all'anima sua.