4 mar 2011

CLAUDIO BAGLIONI - Quanto ti voglio





Cosa ho fatto
nella testa una musica
che mi far diventar matto
una macchina prima per poco
non mi ha messo sotto
l'avesse fatto almeno finiva tutto
torno a casa
e rivedo in un attimo un bar
una casa una chiesa
ma che bella sorpresa mi hai fatto
e chissà quale scusa hai trovato tu...
ma che cosa è cambiato...
ma dov'è che hai buttato il mio amore
e non se sia meglio sparire
e non so dar retta al mio orgoglio
non so se ora ma...
io ti voglio quanto ti voglio
e non posso fare a meno
di te di ieri
dei tuoi grandi occhi chiari
sei ancora quella che eri o no?
"ciao soldato"
sulla porta mia madre felice
mi ha già salutato
non le ho neanche chiesto "stai bene?"
e davanti le sono passato
"Dio che sei diventato?"
"mamma lasciami stare da solo"
"ti preparo qualcosa avrai fame?"
"non ho fame non ho proprio niente
non voglio nessuno..."
io ti voglio quanto ti voglio
e non me ne importa niente
di ciò che hai fatto
se ci sei stata a letto
tanto il tempo aggiusta tutto...
Io ti odio ti odio ti odio
ma perché sei tanto bella
ti odio
perché non scompari perché non ti uccidi...
e perché ti voglio io...




ALTRI LETTI E RILETTI DI OGGI


 
SAKINEH NON DEVE MORIRE


HOME PAGE clicca qui


Siti

3 mar 2011

CITAZIONI - Ray Douglas Bradbury

Capite ora perché i libri sono odiati e temuti?

Perché rivelano i pori sulla faccia della vita. La gente comoda vuole soltanto facce di luna piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive.




ALTRI LETTI E RILETTI DI OGGI



SAKINEH NON DEVE MORIRE

HOME PAGE clicca qui


Siti

MY ALL




Questa volta il mio grazie particolare e di cuore va ad Elena, che mi ha ricordato dell'esistenza di  questa canzone. Molto bella nella melodia e le parole. 
Pupici dulci.



Sto pensando a te
stanotte nella mia solitudine insonne
se da un lato so che h sbagliato amarti
d'altro canto il mio cuore non vuole saperne di darmi ragione
Perchi sono annegata in te
e non ne uscirr
senza te al mio fianco

Darei tutto quello che ho per avere
ancora solo una notte con te
rischierei la mia vita per sentire
il tuo corpo vicino al mio
perchi non posso andare avanti
vivendo nel ricordo della nostra canzone
darei tutto quello che ho per il tuo amore stanotte.

Tesoro, mi senti?
Sto Immaginando di guardarti negli occhi
posso vederti nitidamente
Vividamente mistificato nella mia mente
e sei gi` cosl lontano
come una stella distante
alla quale stanotte sto chiedendo di avverare un desiderio

Darei tutto quello che ho per avere
ancora solo una notte con te
rischierei la mia vita per sentire
il tuo corpo vicino al mio
perchi non posso andare avanti
vivendo nel ricordo della nostra canzone
darei tutto quello che ho per il tuo amore stanotte.


Darei tutto quello che ho per avere
ancora solo una notte con te
rischierei la mia vita per sentire
il tuo corpo vicino al mio
perchi non posso andare avanti
vivendo nel ricordo della nostra canzone
darei tutto quello che ho per il tuo amore stanotte.



ALTRI LETTI E RILETTI DI OGGI



SAKINEH NON DEVE MORIRE

HOME PAGE clicca qui


Siti

I FILM CHE AMO - Cyrano De Bergerac




Da quando, all'inizio dell'anno, il blog ha assunto una sua struttura ben definita, la musica ha acquistato degli spazi importanti, con degli appuntamenti codificati perfino negli orari, anche perché se l'isola rispecchia quello che sono, non sarebbe concepibile la mancanza di quest'arte da esso.

Però, quando ho pensato a questa impaginazione e l'ho poi realizzata, non mi sono reso conto che mi sarei privato di un "bene rifugio", cioè la possibilità di sostituire di tanto in tanto un post con una canzone, sopperendo così alla mancanza di tempo e/o di ispirazione. 

Alla fine però non ho dovuto faticare molto per trovare, grazie alle mie passioni, un modo per potervi deliziare con qualche altra cosa di altrettanto emozionante. 
Da oggi quindi, quando ne avrò la possibilità, vi regalerò delle scene tratte da dei film che mi piacciono e inizio con qualcosa che è a mio avviso, da conoscere assolutamente.

Il primo film che intendo propinarvi è il Cyrano De Bergerac del 1990.

Si riconosce facilmente un Depardieu con qualche decina di chilogrammi in meno. In tutto il film è magistrale, ma nella prima scena a cui vi rimando, è oltremodo eccezionale.
Tutti conoscono la frase "il bacio un'apostrofo rosa, scritto tra le parole ti amo" veicolata con forza dai baci perugina per anni, ma quanti si ricordano come nasce e come si sviluppa il contesto in cui viene recitata? 
Guardatala per intero, l'alchimia tra Depardieu e la Brochet (Roxane) è straordinaria, da mandare a memoria.


Solo per questa volta vi devo rinviare a youtube per la visione dei filmati, per il futuro mi organizzerò  meglio
 (tasto dx del mouse, apri nuova scheda)





Ci sono altri momenti del film che meritano di essere ricordati, ve ne regalo un altro e spero gradirete
 (tasto dx del mouse, apri nuova scheda)





ALTRI LETTI E RILETTI DI OGGI



SAKINEH NON DEVE MORIRE

HOME PAGE clicca qui


Siti

CLAUDIO BAGLIONI - Via





la mia sigaretta brilla rossa
insieme a luci di periferia
zampate della vita sulle mie ossa
sei più sincera quando dici una bugia
sull'asfalto acquoso una luna affilata tagliare
i fili che legano le stelle
stringo al cuore una lattina vuota e scopro che hai
lasciato
le unghie sulla mia pelle
finestrini aperti a dissetarmi di vento
la mia ruota incollata sulla striscia bianca
della mezzeria
gli occhi come due pezzi di vetro
tu non sei come mi credevo io
un autotreno mi ruggisce dietro
ma perché hai fatto il mondo così triste Dio?
alberi si drizzano ai lati della strada mi corrono
accanto
e il buio se l'inghiotte
alla radio un rock arrabbiato come un pugno allo
stomaco
che mi stringe nella notte
un dolore e un lampo di fuoco rosso
dentro a questo amore che io non posso
io non posso più
voglio andar via i
piedi chiedono dove ma via
tanto non ti perderò perché tu non sei stata mai
via
voglio andar via
da quei tuoi occhi che tirano sassi
e come in un duello far dieci passi
e poi guardarci l'ultima volta e via
dimmi che cos'è che ci hanno fatto
dimmi cosa c'è che io non so
perché tutto è finito come cenere in un piatto
e quei ragazzi ch'eravamo noi non ci sono più
e scambiare due parole brevi
con la notte blu dei benzinai
io ti baciavo mentre tu piangevi
e adesso che io piango tu chi bacerai
un caffè che drizza i capelli un pacchetto di fumo
e il vento rilegge il mio giornale
e domani uscire di nuovo farmi una faccia allegra
per il prossimo Carnevale
un chiarore freddo come un rasoio
per un altro giorno che nasce muoio
muoio muoio
voglio andar via
i sogni cercano dove ma via
anche all'inferno ci sarà qualcuno a farmi
compagnia
voglio andar via da te
che goccia a goccia hai bevuto il mio cuore
e dagli straccivendoli ricomprare
quel che resta del mio amore e andare via


ALTRI LETTI E RILETTI DI OGGI



SAKINEH NON DEVE MORIRE

HOME PAGE clicca qui

Siti

2 mar 2011

Blue eyes crying in the rain






Nel bagliore crepuscolare vedo
Occhi azzurri piangere sotto la pioggia
Quando ci siamo baciati addio e si separarono
Sapevo che non avevamo mai incontrare di nuovo


L'amore è come un tizzone morente
E i ricordi restano solo
Ed attraverso i secoli che ricorderò
Occhi azzurri piangere sotto la pioggia


Un giorno, presto ci incontreremo lassù  
E noi cammineremo mano nella mano di nuovo
Ed attraverso i secoli che ricorderò
Occhi azzurri piangere sotto la pioggia
Occhi azzurri piangere sotto la pioggia



ALTRI LETTI E RILETTI DI OGGI



SAKINEH NON DEVE MORIRE

HOME PAGE clicca qui


Siti

DOCCIA




L'acqua è calda, quasi bollente, ed è con un senso di grande sollievo che sciacqua via gli ultimi residui del bagno schiuma dalla mia pelle.

L'atmosfera all'interno della cabina doccia è come sempre torrida, amo entrare in questo ambiente quando è già caldo, ed è adesso che ho già completato la fase della pulizia, che viene il bello. Aumento leggermente la forza del getto, giro la ghiera del soffione e l'acqua inizia a venire giù compatta, quasi a cascata e a me non rimane che lasciare che la sua forza quasi dilaniante mi arrivi con violenza sul corpo, rilassandomi come un dolce massaggio.
Ha inizio così una fase di estasi, che a fine giornata mi rimette al mondo.

La doccia è per me un momento di estraneazione dal mio corpo, riesco ad evaporare via e a volare con la mente verso storie e sogni fantastici, in mondi diversi da questo nel quale viviamo, ed è in uno di questi sogni fatti di pura follia che ho "immaginato" questo blog, quello che poi si è trasformato in un'isola accogliente per tutti noi o  perlomeno io spero che sia vissuta come tale.
Ho spesso scritto nel passato, che è durante questi voli fantastici, bagnato fino al midollo osseo, che nascono i miei post più belli, quelli che però non  leggerete mai. Il "miracolo" si ripete sempre quando la mente riesce ad allontanarsi dal suo baluardo terreno ed immagina vite diverse, che non vivrò mai, ma che sanno davvero  emozionarmi enormemente  Il peccato è che poi il tutto muoia con il soffice abbraccio dell'accappatoio, fatto salvi quei pochi racconti che rimangono attaccati al cuore, ma che so bene che sono lontani mille miglia dalla bellezza di ciò che riesco ad immaginare mentre sono altrove.
 
Non so quante volte nella mia vita e quindi di conseguenza anche qui, ho affermato che l'acqua è il mio elemento naturale. Mi sento liquido fin dentro l'anima e mi conformo se è necessario alle condizioni di vita in cui mi  vengo a trovare di volta in volta, rimanendo quieto se le circostanze lo richiedono, ma pronto ad essere devastante se è il caso che io sia così. Ho il dono di poter colloquiare con tutti, dall'operaio al professionista, cambiando registro all'occorrenza, come l'acqua che assume le forme dei recipienti che va a riempire.

Si, io sono acqua e probabilmente è per questo che la doccia mi rigenera a tal punto da riuscire a tirar fuori  dal mio inconscio quelle fantasie, quei voli pindarici, che la giornata solitamente reprime.

Quanti bei racconti ha spazzato via il soffio del phon, negandomi il piacere di raccontarli e chissà se riuscirò mai a tradurre in lettere "la favola rosa" di ieri e chissà quale sogno mi aspetta questa sera.
Di una cosa sono certo, che quando riesco a tenerli dentro di me, perlomeno per il tempo che mi necessita per appuntarne l'essenziale, quello che poi vi arriva, vi piace sempre.




ALTRI LETTI E RILETTI DI OGGI



SAKINEH NON DEVE MORIRE

HOME PAGE clicca qui


Siti

CLAUDIO BAGLIONI - Poster




seduto con le mani in mano
sopra una panchina fredda del metro
sei lì che aspetti quello delle 7.30
chiuso dentro il tuo palteot
un tizio legge attento le istruzioni
sul distributore del caffè
e un bambino che si tuffa dentro a un bignè
e l'orologio contro il muro
segna l'una e dieci da due anni in qua
il nome di questa stazione
è mezzo cancellato dall'umidità
un poster che qualcuno ha già scarabocchiato
dice "Vieni in Tunisia"
c'è un mare di velluto ed una palma
e tu che sogni di fuggire via...
di andare lontano lontano
andare lontano lontano...
e da una radiolina accesa
arrivano le note di un'orchestra jazz
un vecchio con gli occhiali spessi un dito
cerca la risoluzione a un quiz
due donne stan parlando
con le braccia piene di sacchetti dell'Upim
e un giornale è aperto
sulla pagina dei films
e sui binari quanta vita che è passata
e quanta che ne passerà
e due ragazzi stretti stretti
che si fan promesse per l'eternità
un uomo si lamenta ad alta voce
del governo e della polizia
e tu che intanto sogni ancora
sogni sempre sogni di fuggire via...
di andare lontano lontano
andare lontano lontano...
sei li che aspetti quello delle 7,30
chiuso dentro il tuo paletot
seduto sopra una panchina fredda del metro



ALTRI LETTI E RILETTI DI OGGI



SAKINEH NON DEVE MORIRE

HOME PAGE clicca qui

Siti

1 mar 2011

TOTAL ECLIPSE OF MY HEART





Un grazie di cuore ad Anna, che con le sue segnalazioni in questi ultimi giorni mi ha aiutato tantissimo a portare avanti questo blog. 
La mia idea dell'isola è la condivisione e se qualcun altro ha voglia di inviarmi dei titoli,  o di aiutarmi con delle proposte di lettura e/o altro, sappiate sappia che è sempre benvenuto.
Guardiano pigrone




Girati,
Di tanto in tanto sono malinconica e tu non ci sei mai
Girati,
Di tanto in tanto mi stanco un po' di sentire il rumore delle mie lacrime
Girati,
Di tanto in tanto sono un po' nervosa perchè i miei anni migliori se ne sono andati
Girati,
Di tanto in tanto sono un po' terrorizzata e poi vedo lo sguardo dei tuoi occhi
Girati, occhi lucenti,
Di tanto in tanto cado a pezzi
Girati, occhi lucenti,
Di tanto in tanto cado a pezzi

Girati,
Di tanto in tanto sono un po' irrequieta e sogno qualcosa di selvaggio
Girati,
Di tanto in tanto sono un po' indifesa e rimango come una bambina tra le tue braccia
Girati,
Di tanto in tanto sono un po' arrabbiata e so che dovrei sfogarmi e piangere
Girati,
Di tanto in tanto sono un po' terrorizzata ma poi vedo lo sguardo nei tuoi occhi
Girati, occhi lucenti,
Di tanto in tanto cado a pezzi
Girati, occhi lucenti,
Di tanto in tanto cado a pezzi

E ho bisogno di te stanotte
E ho bisogno di te ora più che mai
E se solo tu mi stringerai saldamente
Rimarremo stretti per sempre
E noi ce la faremo
Perchè insieme non sbaglieremo mai
Possiamo arrivare fino in fondo
Il tuo amore è come un'ombra che sta su di me per tutto il tempo
Non so cosa fare e sono sempre nell'oscurità
Stiamo vivendo in una polveriera e stiamo facendo scintille
Ho veramente bisogno di te stanotte
Sempre comincerà stanotte
Sempre comincerà stanotte

Una volta ero innamorata
Ma ora sto solo cadendo a pezzi
Non c'è nulla che possa fare
Un'eclisse totale del cuore
Una volta nella mia vita c'era la luce
Ma ora c'è solo l'amore nelle tenebre
Nulla che possa dire
Un'eclisse totale del cuore

Girati, occhi lucenti
Girati, occhi lucenti
Girati,
Di tanto in tanto so che non sarai mai il ragazzo che avresti voluto essere
Girati,
Di tanto in tanto so che sarai l'unico che mi voleva nel modo in cui sono
Girati,
Di tanto in tanto so che non c'è nessuno nell'universo tanto magico e meraviglioso
Girati,
Di tanto in tanto so che non c'è nulla di meglio e non c'è nulla che non farei
Girati, occhi lucenti,
Di tanto in tanto cado a pezzi
Girati, occhi lucenti,
Di tanto in tanto cado a pezzi





ALTRI LETTI E RILETTI DI OGGI



SAKINEH NON DEVE MORIRE

HOME PAGE clicca qui

BOTTA DI ADRENALINA




E' una giornata strana.

Il cielo è chiuso, minaccia pioggia, anzi promette un gran bel temporale, ma per il momento nemmeno una goccia di acqua scende dal cielo.

Il primo caffè della mattina era a dir poco pessimo, acqua sporca dal sapore amaro, seppure zuccherato. Quand'è così ne occorre subito un altro, ma il mio tempo è pieno come un uovo di impegni da rispettare.

Il lavoro subirà inevitabilmente una serie di condizionamenti dal fatto che siamo in una fase di transizione e in questo momento dovrebbe splendere il sole.

Mi sa che per davvero tutta questa negatività è figlia dal fatto che al mio risveglio la voglia di vedere come finirà la giornata è rimasta abbracciata al cuscino e mi ha fatto ciao ciao con la manina mentre andavo via. 

E adesso come faccio a mettermi in moto? Mi ci vuole davvero una di quelle scariche di adrenalina pura che danno un senso alla giornata.
Una bella full immersion nei cartoni animati anni '80 non ci starebbe male. Quelli che una volta ci dissero che avrebbero rovinato le generazioni a venire rendendole combattive al limite della violenza. Beh, vedendo come i miei coetanei reagiscono alle ingustizie, si può solo piangere sull'inchiostro versato inutilmente.

Ah, per quella cosa chiamata politically correttilly che tanto permea la nostra società, ho scelto dei video con mixati le serie al maschile e quelle al femminile, così ne godiamo un pò tutti.

Adesso però parte la sfida, quanti e quali personaggi vi ricordate? Su vediamo un pò

Ah dimenticavo, buon divertimento. :-)))











ALTRI LETTI E RILETTI DI OGGI



SAKINEH NON DEVE MORIRE

HOME PAGE clicca qui

Siti

CLAUDIO BAGLIONI - E tu come stai?



Ho girato e ho rigirato
senza sapere dove andare
ed ho cenato a prezzo fisso
seduto accanto ad un dolore
tu come stai?
tu come stai?
tu come stai?
e mi fanno compagnia
quaranta amiche le mie carte
anche il mio cane si fa forte
e abbaia alla malinconia
tu come stai?
tu come stai?
tu come stai?
tu come vivi
come ti trovi
chi viene a prenderti
chi ti apre lo sportello
chi segue ogni tuo passo
chi ti telefona
e ti domanda adesso
tu come stai?
tu come stai?
tu come stai?
tu come stai?
Ieri ho ritrovato
le tue iniziali nel mio cuore
non ho più voglia di pensare
e sono sempre più sbadato
tu come stai?
tu come stai?
tu come stai?
tu cosa pensi
dove cammini
chi ti ha portato via
chi scopre le tue spalle
chi si stende al tuo fianco
chi grida il nome tuo
chi ti accarezza stanco
tu come stai?
tu come stai?
tu come stai?
tu come stai?
non è cambiato niente no
il vento non è mai passato tra di noi
tu come stai
non è accaduto niente no
il tempo non ci ha mai perduto
come stai?
tu come stai?


E tu, tu come stai?


ALTRI LETTI E RILETTI DI OGGI



SAKINEH NON DEVE MORIRE

HOME PAGE clicca qui

Siti