28 set 2011

PER ELISA





Per completare l'omaggio agli uomini che amano le donne, dopo la bella poesia di Niko a Selen, vi propongo musica e parole di Ludwig Van Beethoven. 

Alla stupenda Per Elisa, ho infatti abbinato una lettera che il musicista scrisse alla sua amata. Sinfonia eterna e parole fantastiche.


A letto i miei pensieri sono già rivolti a te, mia amata immortale, ora lieti, ora di nuovo tristi, nell'attesa che il destino esaudisca i nostri desideri 

Posso vivere soltanto unito strettamente a te, non altrimenti, sì, ho deciso di errare lontano finché non potrò volare nelle tue braccia e sentirmi perfettamente a casa accanto a te e lasciando che la mia anima, circondata dal tuo essere, entri nel regno degli spiriti 

Purtroppo così deve essere 

Ti rassegnerai, tanto più conoscendo la mia fedeltà verso di te, nessuna altra donna potrà mai possedere il mio cuore, mai, mai 

O Dio perché doversi allontanare dall'oggetto di tanto amore, la mia vita è ora miserevole 
Il tuo amore ha fatto di me il più felice e nello stesso tempo il più infelice degli uomini 
alla mia età avrei bisogno di vivere in modo uniforme senza scosse, ma è ciò possibile nella nostra situazione? 
Angelo mio, mi dicono ora che la posta funziona tutti i giorni, quindi chiudo affinché tu possa ricevere la lettera al più presto 
Sii calma, solo contemplando con serenità la nostra esistenza potremo raggiungere il nostro scopo di vivere insieme
Sii calma 
Amami, oggi, ier. 
Quanta nostalgia, quanto rimpianto di te, di te,  di te, mia vit, mio tutto 
Addi, ti prego continua ad amarmi 
Non smentire mai il cuore fedelissimo del tuo amato

L.

Eternamente tuo
Eternamente mia
Eternamente nostri


E  ANCORA OGGI




SAKINEH NON DEVE MORIRE

MANO NELLA MANO




Lo scorso giugno, nell'introdurre il post CIO' CHE VOGLIO (clicca qui) mi posi una domanda, chissà come si sente chi è ispiratore di una poesia quando poi si ritrova a leggerla.
Quando in pratica ci si trova tra le mani qualcosa che è dedicata a se stessi. Questo, soprattutto quando il fulcro della situazione è un uomo e non una donna.

Aggiunsi poi tra i commenti, che provavo una sana invidia per il marito di Selen, che tanta bellezza aveva ispirato.

Ebbene, a tre mesi di distanza so. 
So come si è sentito, cosa ha provato, cosa è scaturito in quel momento ed è stata di nuovo emozione per me. Le parole che lui ha scritto e che dedica alla moglie, sono ammantate da un alone che sprigiona amore da ogni poro. 
Ho sentito la tenerezza del momento, ho vissuto la sua felicità, ho gioito della sua gioia.

Mi ha chiesto di pubblicarle, volendo così fare una sorpresa alla moglie e nemmeno sotto tortura gli avrei negato questo piacere.

E scusatemi se lo faccio, Selen e Niko, ma continuo ad invidiarvi, moltissimo.





Leggo, rileggo
e vivo dentro di me ogni parola.

Il tempo di dire "è stupenda"
e tu mi sussurri
"è per te amore mio"

Un brivido mi avvolge,
fatico a respirare
e mille pensieri mi attraversano la mente

Sono confuso
ogni attimo vissuto con te
mi scorre davanti
e li voglio fermare
per assaporarne di nuovo la delizia.

Scorrono istantanee
che consacrano un amore
il nostro.

Veloce
il ricordo si posa sui miei occhi
che persi in quell'incanesimo
hanno accolto il tuo sorriso
vestito di color crema.

Ti avvicinavi  a me
circondata da note di un'eterna melodia.

Pensieri di vellutata delicatezza
mi attraversano 
e ti rivedo con la mano tesa
quasi a volermi rapire
e accompagnarmi commossa
in questo splendido viaggio
che è ora
la nostra vita insieme.


Niko


E  ANCORA OGGI




SAKINEH NON DEVE MORIRE

NEWS - Donne



Metto insieme due notizie. Troppo facili le battute sulla prima (e ne ho fatte anche troppe tra twitter e google plus), troppo fuori dal mondo la seconda.



Da Corriere.it del 27 Settembre  2011


Alle soglie dei 60 anni Cicciolina torna in politica. L'ex pornostar ha appena ricevuto conferma del fatto che riuscirà a ottenere il tanto discusso vitalizio da tremila euro al mese per l'unica legislatura trascorsa in Parlamento.

Per continuare la lettura  clicca qui 




Da Repubblica.it del 27 Settembre  2011


Neanche due giorni dopo l'importante annuncio di re Abdallah sul riconoscimento del diritto di voto 1 (seppur solo dal 2015 e per i consigli locali) alla popolazione femminile dell'Arabia Saudita, dal regno giunge il segnale che nulla in realtà è cambiato nella vita quotidiana delle sue cittadine. Una ragazza è stata condannata a subire 10 frustate per essersi messa al volante di un'auto, sfidando il divieto "di fatto" in vigore nel regno.

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E  ANCORA OGGI


SAKINEH NON DEVE MORIRE

ANTONELLO VENDITTI - Dalla pelle al cuore




Il sesso fa partire
l'amore fa tornar da te
e dalla pelle al cuore
che adesso sto davanti a te

So che mi perdonerai

mi devi perdonare
so che tu ce la farai

e dalla pelle al cuore
che devo ritornare
senza più parole
senza farti male

e dalla pelle al cuore
e tu lo capirai
solo da uno sguardo
tu lo scoprirai

Non cerco comprensione
e lacrime che tu non hai
è stata un'emozione
che mi ha rubato l'anima

Dolcissimo mio amore
e non mi ha fatto vivere
si apre il tuo portone
e adesso sei davanti a me

e dalla pelle al cuore
che devo ritornare
senza più parole
senza farti male

e dalla pelle al cuore
e tu lo capirai
solo da uno sguardo
tu lo scoprirai

mi perdonerai
mi perdonerai
mi devi perdonare sai
mi perdonerai

e dalla pelle al cuore
che devo ritornare
senza più dolore
senza farti male

e dalla pelle al cuore
e tu lo capirai
solo da uno sguardo
tu lo scoprirai

mi perdonerai
mi perdonerai
mi devi perdonare sai
mi perdonerai

Mi perdonerai 




E  ANCORA OGGI
 


 
SAKINEH NON DEVE MORIRE
 

27 set 2011

FOTOGRAFICO SPECIALE - Settembre



Sono perfette, queste immagini, per chiudere la giornata, che è iniziata con Settembre di Venditti e poi ha visto il mio post Impressioni di fine Settembre con la canzone della PFM Impressioni di Settembre

Devo essere onesto, il merito di questo fotografico non è mio, grazie a chi mi ha illuminato la mente, da troppo tempo impegnata a combattere un mal di testa strisciante













 
E  ANCORA OGGI


SAKINEH NON DEVE MORIRE

IMPRESSIONI DI FINE SETTEMBRE





E' una sera come ce ne sono tante altre a fine settembre, ma una serie di considerazioni, anche abbastanza banali, si mettono in fila una dopo l'altra e vengono a galla per tenermi compagnia......


Questo è davvero un mese molto particolare. 

Inizia quando ancora possiamo tranquillamente tuffarci a mare per un bel bagno ristoratore e termina che ci vede indossare un giubbino per proteggerci dal fresco della sera. Arrivano le prime vere piogge, alcune delle quali anche abbastanza intense, a tal punto che si staccano dai rami un bel po' di foglie e la cosa peggiore è che la luce del giorno diminuisce dratiscamente. 

Inutile girarci intorno, questi sono segnali inconfondibili. Ci stiamo avviando verso il cambio di stagione. 

E' in pratica il perfetto contrario di quello che accade ad aprile, quando torna il bel tempo stabilmente e inizia il risveglio dei sensi. Ecco, qui tutto si fa quiescenza, tranquillità e per chi come me è felicemente costretto a lavorare all'aperto, per chi come me vive di luce, è il periodo più triste dell'anno.

Come le piante, io mi nutro di luce. Ho bisogno del sole, per rendere al meglio e quindi questa graduale, ma costante diminuzione, mi scombussola, altera l'approccio che ho con il mondo che mi circonda, mi ritrovo ad essere meno me stesso del solito.

In questo periodo dell'anno mi accorgo di essere molto più cupo del normale, quasi tenebroso, come se i cambiamenti li avvertissi sulla pelle, li vivessi sul mio umore e nel mio rapporto con le persone. E' una considerazione che faccio da anni, ma non me ne ricordo quasi mai prima che succeda, in maniera tale da poterla poi prevenire, da potermi preparare e così mi ritrovo a che fare sempre con qualche muso lungo, di cui sono colpevole .

Sarà che settembre è un po' una propagine dell'inverno all'inizio dell'autunno, fatto sta che non riesco mai a goderne appieno, mi è davvero difficile viverlo serenamente. Questi 15/20 giorni, sono per me sempre i peggiori di tutto l'anno solare.

Che noia.

Voglio la primaveraaaaaaaaaaaaaa










E  ANCORA OGGI


SAKINEH NON DEVE MORIRE

UNICEF - Mya Farrow









La situazione del Corno d'Africa è nota, ma quasi dimenticata ormai, quindi è bene ogni tanto rinfrescarci la memoria.

Questo video, che da ieri occupa il boxino che dedico all'UNICEF nella colonna di destra, credo sia un bel modo per non dimenticare.




E  ANCORA OGGI


SAKINEH NON DEVE MORIRE

ANTONELLO VENDITTI - Settembre






Stai con me
com'è difficile
strimgerti a me
con tutta l'anima
restiamo insieme fina a quando gli occhi tuoi
ancora chiusi troveranno gli occhi miei.
Stai con me per ogni lacrima
che cade giù da questa nuvola
quando la notte piano piano finirà
chissà chi è il primo di noi due che parlerà.
Settembre poi ci prenderà,
coi suoi venti di pioggia vincerà.
Adesso no, ferma il tuo attimo,
stringiti a me per questo secolo
quando la musica pian piano finirà,
come un miracolo poi l'alba nascerà.
Restiamo insieme fina a quando gli occhi tuoi
ancora chiusi troveranno gli occhi miei.
Settembre non ci troverà,
coi suoi venti non può, non vincerà.
Adesso si tutto è possibile
farlo così con tutta l'anima
quando la musica pian piano finirà,
chissà chi è il primo di noi due che parlerà 





E  ANCORA OGGI
 


 
SAKINEH NON DEVE MORIRE

26 set 2011

R. I. P. SERGIO BONELLI





Martin Mystère è stato uno dei cardini della mia gioventù. Ha segnato quella fase di passaggio tra la fanciulleza e l'età adulta, ed è stato onnipresente tra i 15 e i 30 anni, l'unico appuntamento fisso e irrinunciabile, che si ripeteva ogni mese.

Ognuno di noi, può riassumere quella fase cruciale della propria crescita, con dei simboli, con dei personaggi, per me tra questi c' è sicuramente questo fumetto, che ha visto la luce anche grazie a Sergio Bonelli, che oggi è venuto a mancare.

Buon viaggio, mi auguro che il luogo dove adesso ti trovi, sia popolato da quei personaggi che ci hai fatto amare, da Tex a Zagor, dal tuo amato Mister No a Dylan Dog, tutti, anche un pò, figli tuoi.

Grazie Sergio Bonelli.



E  ANCORA OGGI




SAKINEH NON DEVE MORIRE