4 feb 2011

RAF - Infinito



Lo so che con l'inizio del nuovo anno ho dato un ordine preciso agli spazi che ho dedicato alla musica. Adesso quotidianamente propongo un'artista italiano la mattina presto e musica proveniente dall'estero il pomeriggio, ma questo rimane pur sempre il mio blog, dove nulla dev'essere dato per scontato, mai.

E poi questa canzone ha un posto particolare nel mio cuore, è entrata prepotentemente nella mia vita qualche anno fa e non ne è più andata via, quindi in questo modo le assegno semplicemente lo spazio che merita, un posto d'onore che ha e che sempre avrà. E poi bisogna dirselo con onestà, nulla è infinito, tantomeno un amore, ma quanto è bello illudersi che esiste da qualche parte nel mondo una donna che mi aspetta per il resto dei miei giorni.


P. S.
Vorrei farvi notare una cosa che ha del cinematografico, quasi tutti i videoclip di raf prevedono il movimento, lo spostamento dell'artista nello spazio. A piedi, in auto, con un aereo, ma sostanzialmente il muoversi è una costante dei suoi video. Guarda tu cosa vado a notare? :-))



L’ironia del destino vuole che io sia ancora qui a pensare a te
nella mia mente flash ripetuti, attimi vissuti con te.
E’ passato tanto tempo ma tutto é talmente nitido,
cosÏ chiaro e limpido che sembra ieri...
Ieri, avrei voluto leggere i tuoi pensieri
scrutarne ogni piccolo particolare ed evitare di sbagliare,
diventare ogni volta l’uomo ideale,
ma quel giorno che mai mi scorderò
mi hai detto: “non so più se ti amo o no ... domani partirò
sarà più facile dimenticare... dimenticare...

... e adesso che farai?” Risposi: “io...non so”
quel tuo sguardo poi lo interpretai come un addio,
senza chiedere perché, da te mi allontanai
ma ignoravo che in fondo non sarebbe mai finita.

Teso, ero a pezzi ma un sorriso in superficie
nascondeva i segni d’ogni cicatrice
nessun dettaglio che nel rivederti potesse svelare
quanto c’ero stato male,
quattro anni scivolati in fretta e tu
mi piaci come sempre... forse anche di più,
mi hai detto: “so che é un controsenso ma
l’amore non é razionalità...non lo si può capire...”
ed ore a parlare, poi abbiam fatto l’amore...
ed é stato come morire... prima di partire.
Potrò mai dimenticare... dimenticare...

L’infinito sai cos’é? ... L’irraggiungibile fine o meta
Che… rincorrerai per tutta la tua vita,
“ma adesso che farai?... adesso io ... non so... “ infiniti noi
so solo che non potrà mai finire
mai ovunque tu sarai, ovunque io sarò
non smetteremo mai
se questo é amore ... é amore infinito



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RAF - Ossigeno





Oh mio angelo,
il tuo sguardo bastò, a cambiare i giorni miei
e in quell'attimo, il tempo scappò,e di noi si è, scordato ormai
Ma la vita è bella perché, è imprevedibile,
lasciati portare lei sa.
Prendere la vita com'è ,com'è difficile
c'è una sola certezza in me.
E' per te, per te, perdutamente,
che farei dell'impossibile, e dei sogni la realtà,
e dei miei pensieri, sei tu il punto fermo,
sei nel cuore oppio, fuoco e ossigeno.
Questo amore piegò odio ed invidia
perché è inviolabile,
e con occhi chiusi, siamo in volo senza più ferirsi
non scendiamo se non vuoi
E se sto sognando vi prego non svegliatemi,
questa è la mia vita, e voglio dirti che,
E' per te, per te , perdutamente
e del tutto follemente
il mio mondo è per te.
Sei nei miei pensieri, e nei desideri
come nel DNA.
Quando tu non ci sei
sei nell'aria che respiro,
sei nel cuore oro, luce e ossigeno.


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3 feb 2011

You are so beautiful





Sei cosi bella per me
sei cosi bella per me
non riesci a vederlo


Tu sei ogni cosa che desidero, nulla di più
tu sei tutto ciò di cui ho bisogno
sei cosi bella baby per me


questa gioia e felicità che mi porti
(voglio ringraziarti bambina)
questa gioia e felicità che mi porti
proprio come una luce guida che brilla nella notte
tu sei il mio paradiso
Hey bambina


Sei cosi bella per me
sei cosi bella per me
non riesci a vederlo
Tu sei ogni cosa che desidero, nulla di più
tu sei tutto ciò di cui ho bisogno
sei cosi bella baby per me
questa gioia e felicità che mi porti
(voglio ringraziarti bambina)
questa gioia e felicità che mi porti
proprio come una luce guida che brilla nella notte
tu sei il mio paradiso
Hey bambina



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IO CI PROVO




Non si può vivere la propria esistenza abbracciati ad un sogno, nell'attesa che un paio di ali trasparenti fatte di carta velina, ci innalzino lievemente in cielo.

La vita, a quanto pare, è fatta per chi si immola sull'altare della sostanza e della concretezza, per chi decide a prescindere, che è la produzione ciò che conta davvero, relegando così il cuore al suo lavoro di muscolo involontario.
Peccato però che per molti, me incluso, il cuore è anche un terminale dove confluisicono le esperienze vissute, dopo che le stesse sono passate attraverso il setaccio a maglie strette delle mie esigenze, del mio modo di intendere la vita.
Il cuore è il solo posto dove tutto si conserva, formandoci e trasformandoci giorno dopo giorno, perché immobili devono rimanere solo gli oggetti inanimati.

Non si deve vivere nell'attesa che l'impossibile diventi realtà, l'impossibile è tale perchè irraggiungibile, oltre le nostre forze e solo un folle potrebbe sprecare il proprio tempo nella speranza di riuscire a raggiungere a piedi il centro focale della propria stella.
Appunto, solo un folle e io mi definisco tale da sempre.

E poi per cosa uno dovrebbe sforzarsi così tanto? Per potersi guardare intorno una volta arrivati e rendersi conto che i sogni sono solo le illusioni che coltiviamo?

La concretezza, la concretezza mi dicono da appagamento, nient'altro e non deve poi interessarmi se il mio obbiettivo calpesta le altrui esistenze, quello è solo un loro problema.
Il cuore, i sentimenti, quelli sono per i deboli, per chi è destinato ad uscire sconfitto dalla vita. Il problema è che non mi sono ancora reso conto che questa che chiamiamo vita alla fin fine è solo una gara, come quella che fanno i bambini quando si sfidano a chi ha il pisellino più lungo. Sostanzialmente però loro sono piccoli e ingenui, ma noi da grandi che ancora riduciamo il tutto a chi mette in mostra il maggior numero di oggetti, noi siamo solo adulti immaturi se ci comportiamo così o forse semplicemente non abbiamo capito il vero senso della nostra esistenza?

E poi tutta questa avidità, questa corsa sfrenata all'accumulo, serve a rendere la vita più comoda, ma dopo cosa succede? E a quale prezzo?
Non so davvero se vale la pena di calpestare gli altri in cambio di un telefonino alla moda, non lo so se è poi lo scambio tra un oggetto e la mia dignità una cosa equa? Sai naufrago, credo che alla fine lo sconfitto sarei io.

Equo, solidale, sentimenti, rispetto, per molti queste sono solo parole, vuoti scarabocchi senza significato, sostanza solo per i folli sognatori.
Sarà anche così, però il fatto è che io al mio risveglio non ci riesco per davvero a farla scoppiare la bolla di sapone che mi avvolge. Forse così non ci riuscirò a regalarmi un nuovo smartphone, però almeno adesso, quando mi specchio posso guardarmi senza dover distogliere lo sguardo dall'immagine che vedo riflessa.

E scusate se ancora cerco di alzarmi in volo, ma finché tutta questa carta velina non si sarà definitivamente strappata, io continuerò a provarci.


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RAF - Dimentica




Luoghi inviolabili
della memoria
soltanto gli orli un po' sfocati
ma così indissolubili
e così...
troppo intensi da dirsi

dimentica quello che è stato
comunque non ritornerà
dimentica le mie parole
se puoi perdonaci
non sempre c'è un lieto fine

dimentica l'amore forse
anche il dolore passerà
dimentica le cose belle
e tutto il male sai di colpo sparirà

Ovunque io sarò
comunque mi resterà
qualcosadi te
forse attimi ma eterni

dimentica tutti quei giorni
anche l'amorefisico
gli addio e i ritorni
era una storia che...
viveva in bilico

un sentimento così forte
che spesso passa il limite
non vuoi lasciarlo andare
perché infondo sai...
che non ti lascerà

dimentica il dolore forse
l'amore ti ripagherà
dimentica tu fallo per me
che ancora non so...
dimenticare te

dimentica perché
io ancora non so
dimenticare dimenticare.


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2 feb 2011

The same moon





Quando la luce del giorno arriva e io guardo dall’altra parte della stanza
Vedo che tu sei andata.
Mentre il mattino irrompe e io mi stendo per stringerti la mano
Riesco a vedere, vedere che sono l’unico.
Bé, i tuoi vestiti sono spariti e le tue borse sono riempite
Ma il letto è ancora caldo dalla tua parte
Adesso ho bisogno del tuo amore che venga a trasparire
Per portarmi, vieni a portarmi via.

Se scegli un momento, acchiapperò la luna
Ti vedrò là
Da dovunque io sia, dovunque tu sia
Ci troveremo in qualche posto.
Vedo le stesse stelle nello stesso cielo
Splendere quaggiù su di te
Starò a guardare su da dovunque io sia
E sei tu che vedrò se guarderai anche tu.

Ci saranno giorni che sembreranno più lunghi
Qualche notte sembrerà così fredda
Ma vedo la speranza all’orizzonte e deve arrivare presto – per favore non metterci troppo
Non metterci troppo.

Se scegli un momento, acchiapperò la luna
Ti vedrò là
Da dovunque io sia, dovunque tu sia
Ci troveremo in qualche posto.
Stai guardando la stessa luna?


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FORTUNATO





Sono un uomo fortunato.

Si, mi sento davvero fortunato, ho due gambe che ancora mi portano a spasso, un paio di scarpe comode, una sciarpa e un cappello che con il freddo di questi giorni sono sempre graditi e in più la voglia di consumare tutti questi oggetti sacrificandoli sull'altare della mia sana curiosità, quella smodata voglia di vivere e di conoscere il mondo che mi circonda.

Del piacere che ricavo dal passeggiare, ponendo attenzione a chi o a cosa mi circonda, le pagine di questo blog ne sono ormai piene. Si sprecano i post che ho scritto su quest'argomento, però poi alla fine "la scoperta" era sempre circoscritta ad una stradina o un nuovo percorso, ma il tutto comunque nell'ambito di una città che conosco. Ieri sera invece, mi sono cimentato nella scoperta di un intero paese o giù di lì, ovviamente.

Per me, la città delle concerie, era sempre stata un'uscita su un raccordo autostradale, un cartello che avrò visto migliaia di volte all'ingresso o all'uscita di una galleria, a secondo ovviamente del senso di marcia.
Ieri quel segnale è diventato un luogo fisico, un ricordo da associare a quel cartello.

Non so se per te naufrago è la stessa cosa, ma quando so che devo affrontare un'esperienza mai vissuta nel passato, i miei sensi si acuiscono, tutto il mio essere è concentrato ed attento e nulla mi sfugge. E' così da sempre e ieri mi ha portato a notare dei dettagli, sicuramente banali, ma ai quali mai avevo fatto caso in precedenza.
Devo riconoscere che in ciò mi ha aiutato il fatto di aver deciso di affidarmi al vecchio metodo della richiesta di informazioni agli abitanti del luogo, relegando Google maps in un angolo del mio smartphone. Questa fortunata decisione, mi ha permesso di osservare con attenzione il "mondo che mi circondava".

I negozi per esempio, mi sono reso conto che nella maggior parte dei casi sono intercambiabili tra di loro.
Una farmacia di qualsiasi luogo di Italia è simile, se non proprio identica ad una sua omologa e se per le macellerie e similia ci sono delle leggi ben precise che ne regolano anche il colore e le dimensioni delle mattonelle, perché le farmacie arrivano a scegliere tutte le stesse luci e lo stesso arredo? Sembrano realizzate con lo stampino.
Per non parlare poi delle banche, per quanto vogliono essere centrali, riescono sempre a posizionare il bancomat nell'antro più oscuro e nascosto di cui dispongono. Certo capisco la necessità della privacy di chi opera, ma la sicurezza dello stesso nei confronti di un malintenzionato non conta? Mah.

A prima vista quindi uno si potrebbe anche dire "visto un paese, visti tutti", invece non è così, perché se poi si allarga lo sguardo e si pone attenzione all'intero contesto nel quale stiamo camminando, vengono fuori le meraviglie.
Nel momento stesso in cui il negozio diventa un locale da "posizionarsi" nell'ambito di un palazzo, che insiste a sua volta su una piazza o una strada, è quello l'istante in cui si prende coscienza di quanto sono belli i nostri paesini.

Ho visto ieri sera un gran bel centro storico, dovutamente illuminato, tenuto bene ed inoltre pulito e anche se il colore di alcuni palazzi è a mio avviso "troppo moderno", il rivestimento in pietra ad opera incerta, che insisteva lungo tutto il perimetro degli stessi, mi ha piacevolmente colpito.

Ieri pomeriggio, nonostante il vento freddo che mi gelava il viso, mi sono davvero divertito a camminare e a scoprire così nuovi angoli di un mondo che non conoscevo e finchè questa possibilità sarà ancora alla mia portata, questo è un piacere che difficilmente mi lascerò scappare.

Si, inutile nasconderlo, sono un uomo fortunato.



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RAF - In tutti i miei giorni





Il tempo scorre o non trascorre mai, a volte non esiste
Per questo non ha cancellato tutti i miei giorni con te
La strada scorre sale l¹ansia che io non saprò nascondere
C¹è sempre un¹emozione nuova nel rivederti
No, non ti chiederò, se resterai un giorno o solo un'ora
Se, puntualmente siamo all'ultima puntata della nostra storia

Adesso no, non mi importa niente, niente al mondo
Incognite, malinconie, lasciate il posto in questo cuore che va
Che attraversa la città, non fermatemi, sto per raggiungerti.

Il tempo scorre inesorabile, tu non ci sei, stavolta non verrai
Ed i ricordi sbattono in faccia,
Come un treno che sfreccia.
Ma che sarà di noi, se tutto è stato, oppure non c'è stata mai
La coscienza di poter toccare insieme il cielo in una stanza

Chissà chissà e resto solo con le mie domande
Patetiche, inutili purtroppo indispensabili
Adesso che sono solo, sono io a non credere
In un laconico addio

Tu non smetterai di essere il centro di tutti i miei pensieri
E di tutti i sogni quelli più veri
E se mi cercherai, se ti sentirò
O Se Non Ci Incontreremo Mai,
Comunque Io Ti Ritroverò In Tutti I Miei Giorni



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1 feb 2011

The power of love





Ti proteggerò dall'artiglio incappuciato
Terrò lontano i vampari dalla tua porta

Sente come fuoco
Sono così innamorato di te
Sogni come angeli
Tengono a bada il male, a bada il male
L'amore è la luce
Spaventando il buio per allontanarlo

Sono così innamorato di te
Purifica l'anima,
Fa dell' amore la tua meta

Il potere dell'amore
Una forza da sopra
Pulendo la mia anima
La fiamma sul desiderio acceso
Amore con lingue di fuoco
Purifica l'anima
Fa dell' amore la tua meta

Ti proteggerò dall'artigilio incappuciato
Terrò lontano in vampiri dalla tua porta
Quando le cose vanno male ci sarò
Con il mio immortale amore che sfida la morte per te

L'invidia farà male a se stessa
Lascia te stessa essere bella
Luccicante amore, fiori
E perle e ragazze carine
L'amore è come un'energia
Scorrendo, scorrendo dentro di me

Questa volta andiamo sublime
Amanti intrecciano divino divino
L'amore è pericolo, l'amore è piacere
Amore è puro, l'unico tesoro

Sono così innamorato di te
Purifica l'anima,
Fa dell'amore la tua meta

Il potere dell'amore
Una forza da sopra
Pulendo la mia anima
Il potere dell'amore
Una forza da sopra
Una colomba in grata cielo

La fiamma sul desiderio acceso
Amore con lingue di fuoco
Purifica l'anima
Fa dell' amore la tua meta

Ti proteggerò dall'artigilio incappuciato
Terrò lontano in vampiri dalla tua porta


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LA NOTTE DEI DEMONI




Esiste un istante, nella notte tra il sabato e la domenica in cui le mie ore di solitudine prendono la doppia cifra, è quello il momento in cui inizio a dimenticare il suono della mia voce, è lì che i miei pensieri iniziano ad avere una consistenza quasi fisica e con loro mi confronto come si fa con degli amici sempre presenti.

Ho già spiegato in passato che la solitudine non mi spaventa e quindi non la rifuggo a prescindere (clicca qui). Non ho la fisima di dover avere per forza intorno delle persone, anzi ti dirò che pur avendo i mezzi per potermi contornare di amici virtuali, lascio volentieri spento il pc e la mia connessione web. Sono convinto del fatto che pensare non fa male a nessuno, anzi affrontare i propri demoni è forse il vero banco di prova per ogni uomo e ogni donna che si vuol professare adulto.

La scorsa "notte dei demoni" devo confessare che è stata davvero tranquilla, quasi serena e lo è stata a tal punto che è nata poco a poco un'idea che pian piano sta diventando dentro di me una dolce ossessione.

Il fatto è che adesso questo blog sta diventando "vecchio", i mesi si sono ormai sommati sino al punto che gli anni si contano al plurale e tutto ciò stava creando una sorta di blocco dello scrittore (lo so, autodefinirmi scrittore è offensivo verso chi lo è, ma non trovavo un sinonimo adeguato, sorry). Devo ammettere che di questa situazione ho preso coscienza perchè mi sono reso conto di non riuscire più a trasmettere con la stessa facilità e fluidità di sempre i miei pensieri.
Forse sono solo meno incosciente, non lo so e il fatto stesso di non capire mi preoccupava. Anzi ti dirò naufrago, siccome quest'ossessione stava diventando oggetto dei miei pensieri notturni, la cosa si stava facendo opprimente, perchè questo mio appuntamento con voi dovrebbe essere gioia, divertimento e non un obbligo da ottemperare.

Avevo bisogno di un'idea che stimolasse la mia fantasia, qualcosa di nuovo e mai sperimentato prima, ma il fatto stesso di non sapere cosa, di non essermene reso conto prima, stava opprimendo la mia fantasia rendendola vuota, sterile. Non sono riuscito nelle scorse settimane a "creare" nulla di nuovo, perchè mi raffrontavo mentalmente con il passato e con le cose ho pubblicato qui e che mi piacciono infinitamente.
Cercavo inconsciamente la mia stella polare, quella capace di indicarmi la strada per venire fuori da questo empasse, ma proprio il fatto che mi sforzassi nella sua ricerca al contempo aumentava il blocco. Avevo creato un circolo vizioso difficile da spezzare.

Poi è proprio vero, sono le cose semplici quelle capaci di aprire la mente alle buone idee e così, in un modo a dir poco inusuale, una banale frase letta sul mio settimanale di sudoku e mi sono ritrovato illuminato, folgorato da una nuova sfida. Adesso so cosa fare, adesso mi sento pronto ad affrontare una nuova impresa, che spero alla fine dei conti risulterà piacevole per tutti noi.

Però lo sviluppo di questa nuova avventura potrebbe portarmi lontano dalle miei abitudini quotidiane. Certo non mancherò dal blog, ma sul breve potrei non inserire sempre qualcosa di mia produzione, perchè sarò impegnato nella scrittura di qualcos'altro.
Di certo sarò meno presente su altri fronti telematici. Mi auguro che chi dovrà sopportare la mia assenza verrà poi ripagato dal piacere della lettura e se così non fosse, beh vorrà dire che ho solo sprecato del tempo, ma che almeno ho tolto quel tappo che frena la mia ispirazione.

Grazie della pazienza, il guardiano.


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RAF - Due





Dove sei
E come stai
È difficile
Lo so lo sai

Fermo al rosso di un semaforo
Sei tu che cerco nella gente
A piedi in taxi o dentro gli autobus
Due occhi che ti guardano e poi via
Come forti raffiche, perdersi nel traffico
E un claxon dopo l’altro e chissà?!

Dove sei
Come stai
Cambierò
Se cambierai
Due perché
siamo noi
Due lottatori
Due reduci

Due canzoni d’amore comunque io e te
Con le stesse parole Seduti a un caffè
E vorrei solo dirti ora che te ne vai
Se è amore, amore vedrai di un amore vivrai

Ma stasera che cosa fai?
Io che ti telefono, tu che non si in casa: ‘Lasciate un messaggio’
Ma è molto più veloce il nastro di me, che non so mai che dire
E allora proverò ad uscire, stasera io ti trovo lo sai!!!

Dove sei
Come stai
Non ci sei
Ma dove vai?!
Io sono qui
Come te
Con questa paura d’amare per

Due minuti, due ore o un’eternità
Duellanti nel mare di questa città
Dove tutti han bisogno d’amore, proprio come noi due

Due canzoni d’amore comunque io e te
Con le stesse parole seduti a un caffè
E vorrei solo dirti ora che te ne vai
Se è amore, amore vedrai di un amore vivrai

Dove sei
Come stai
Due anche se
Non ci sei
Io e te
Sempre o mai
Siamo noi
Siamo in due



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