14 feb 2017

LETTERA SULL'AMORE




Giovane amico, se ami questo è il miracolo della vita.

Entra nel sogno con occhi aperti e vivilo con amore fermo.
Il sogno non vissuto è una stella da lasciare in cielo.
Ama la tua donna senza chiedere altro all’infuori dell’eterna domanda che fa vivere di nostalgia i vecchi cuori.

Ma ricordati che più ti amerà e meno te lo saprà dire. Guardala negli occhi affinché le dita si vincolino con il disperato desiderio di unirsi ancora; e le mani e gli occhi dicano le sicure promesse del vostro domani. Ma ricorda ancora, che se i corpi si riflettono negli occhi, le anime si vedono nelle sventure.

Non sentirti umiliato nel riconoscere una sua qualità che non possiedi.
Non crederti superiore poiché solo la vita dirà la vostra diversa sventura.
Non imporre la tua volontà a parole, ma soltanto con l’esempio.

Questa sposa, tua compagna di quell’ignoto cammino che è la vita, amala e difendila, poiché domani ti potrà essere
di rifugio.

E sii sincero giovane amico, se l’amore sarà forte ogni destino vi farà sorridere.

Amala come il sole che invochi al mattino.

Rispettala come un fiore che aspetta la luce dell’amore.

Sii questo per lei, e poiché questo deve essere lei per te, ringraziate insieme Dio, che vi ha concesso la grazia più luminosa della vita!

(S. Agostino)




Io sono un emerito nessuno, per aggiungere anche una sola vocale alla lettera scritta da S. Agostino, però una mia riflessione, alla luce di 2 giorni di insonnia, la faccio comunque, mi sento anzi nel dovere di farla.



L'Amore, non l'innamoramento che oggi si festeggia, è un quotidiano atto di coraggio, è una scelta che affianca un sentimento, è l'incessante necessità di volersi prendere cura delle esigenze, delle speranze, dei sogni della persona che si ama. 
L'amore è indiscutibilmente coraggio, perché stai coinvolgendo un'altra persona nella tua vita, dicendole che ne sarà il centro, il fulcro, il solo ragionevole motivo per cui domani sarai sveglio. 
Non è una composizione di parole da pronunciare con leggerezza, perché ci sì assume un'enorme responsabilità, la felicità della persona che ti ascolta.

Credo, anzi no, sono certo di aver pronunciato quella fatidica frase

IO TI AMO

A sole 4 donne della mia vita.

Di tutte ricordo ogni singola necessità, di cui sono stato messo a conoscenza, perché per me renderle speciali era un obbligo e se per la prima posso serenamente affermare che ero troppo giovane e sprovveduto per capire, sull'altare del mio ultimo Amore io posso tranquillamente bruciare il mio cuore e mettermi l'anima in pace, perchè non cerco più nulla, non voglio più nessun altra donna, la amo tranquillamente e sono davvero felice di soffrire per lei.

Buon San Valentino ammoremio




13 feb 2017

PICCOLA MODIFICA







Qualche giorno fa ho promesso a me stesso (e non solo) che la frase che da oggi campeggia sul blog diventerà per me tatuaggio, ma soprattutto motto di vita, così inizio da qui, con il blog, che per me è come una seconda pelle, mentre scelgo il font e la giusta dimensione, per farmi poi tatuare questa frase sul braccio sinistro.

E' una scelta di vita, ma quando l'ho fatta ero pienamente consapevole di ciò che stavo facendo e adesso, in questo stramaledetto 13 febbraio 2017 non mi sento di rinnegare le mie parole, nessuna.



8 feb 2017

SINTESI






E' risaputo che io non ho il dono della sintesi, non so nemmeno dove sia di casa e che quindi sono incapace di esprimermi con poche parole, d'altronde se ho fatto nascere questo blog, è anche per poter avere chilometri e chilometri di spazio per esprimere ciò che penso. 

Poi leggo quello che segue, non sto qui a spiegarvi il come ed il perché (non ancora) e capisco che si può essere profondi e devastanti, senza scrivere un poema.

Chapeau


Non hai fatto nulla di straordinario

ma è successa la magia

e io mi sono persa in te




3 feb 2017

PINO DANIELE - Se tu fossi qui



Se tu fossi qui... 




INCANTEVOLE







Com'è strana la vita, a volte ti rigiri i pollici per mesi alla ricerca di una fonte d'ispirazione, ed altre ti illumini in un solo attimo, guardando estasiato un sorriso che non è tuo, che non sarà mai per te, ma che è a dir poco INCANTEVOLE e lo scrivo in maiuscolo, così come l'ho avvertito, perché per davvero, per più di qualche minuto sono rimasto incantato  e solo così posso descriverlo, con la stessa forza devastante, che mi ha  folgorato e sorpreso.


Ed ecco allora che la voglia di scrivere torna prepotente, che le parole non fanno nessuna fatica a concatenarsi, quasi che fossero state inventate solo per questo momento, ed eccole che da sole si mettono in fila, una dopo l'altra, cercando invano di riportare tra gli esseri umani, la bellezza divina di un gesto che potrebbe sembrare normalmente banale, ma che di normale e di banale non ha assolutamente nulla.



Ma le canzoni 

son come i fiori 

nascon da sole 

e sono come i sogni 

e a noi non resta 

che scriverle in fretta 

perché poi svaniscono 

e non si ricordano più 



Ho già usato questi versi di Vasco, perché descrivono perfettamente quella voglia di avere a portata di mano qualcosa dove scrivere, o anche semplicemente appuntare, la marea di cose che mi ribolle dentro in certi momenti, perché quando nasce un fiore, è un delitto coglierlo, ma è altrettanto riprovevole non fermare nel tempo la bellezza della perfezione. Io non l'avevo, ma ho fermato quell'immagine dentro di me e potrei farne poesia, perchè mi ha tramortito.



P. S. Uso una foto presa dal web, per dare un senso a questo post, sono estremamente dispiaciuto di non poter condividere quel sorriso, ma credetemi, è INCANTEVOLE




1 feb 2017

IL TEMPO







Il tempo passa inesorabile e di solito, questa inevitabile condizione del nostro essere umani, ci riserva il pregio e la fortuna di smussare gli angoli dei nostri rimpianti, di dimenticare la vera sostanza di un dolore, di nascondere al presente ciò che ci ha riservato il passato. Automaticamente e quasi istintivamente, riusciamo a racchiudere in una scatola il peggio del peggio e nello stesso tempo abbiamo l'abilità di dimenticare dove abbiamo riposto la chiave, così da poter procedere oltre.

La vita, come lo spettacolo, deve pur continuare.

Però, come per il vaso che Pandora richiuse troppo presto lasciandovi sigillata dentro solo la speranza, oggi, quando decidiamo di seppellire  i nostri ricordi, non facciamo nessuna distinzione tra il brutto ed il buono, tra il dolore e la serenità, oggi si butta via tutto, senza perdere tempo ad identificare ciò che va salvato e ciò che va buttato via e così accade sin troppo spesso che dimentichiamo e basta, anche quando non abbiamo bisogno di farlo completamente, perché ci fa comodo così, come se avessimo inserita da qualche parte una scheda SD, dove lo spazio ormai si sta esaurendo.

Il vero nemico di ogni sentimento è diventato il tempo.

Dimenticare però tutto ciò che c'è stato è solo per i mentecatti, quelli bravi a mentire prima a se stessi e poi agli altri, perché i ricordi importanti e i sentimenti veri devono sopravvivre, essi non hanno tempo né spazio. Le emozioni vere sono quelle che si sono fermate nel tempo e hanno scolpito la loro impronta con forza nella nostra anima, prima ancora che nella nostra memoria, diventando così il cibo di cui dovremmo nutrirci quando le cose non vanno bene, il punto di partenza da cui ricominciar, se ne vale la pena.
Probabilmente, però, non ne vale mai più la pena, perché ormai le persone sono intercambiabili come un kleenex e possono essere gettate via, con la stessa comodità.

Eppure non bisognerebbe mai dimenticare ogni singolo Ti amo, anzi, non bisognerebbe mai dire un Ti amo, se quella frase non è supportata dalla forza dirompente che nasconde in se e se proprio dobbiamo andare oltre, dovremmo avere la decenza, ed il buongusto, di buttare non via le persone a cui abbiamo urlato, dedicato, sussurrato quel Ti amo. 

Forse e lo dico con tanta umiltà, forse basterebbe semplicemente mantenere quel minimo di civiltà e contegno, che tutte le persone meritano sulla faccia terra e che sicuramente dobbiamo ancor di più, se esse hanno, seminato qualcosa di buono dentro di noi.







STADIO - Le mie poesie per te





E non è più amore

qui senza di te

ora ha un altro nome

sopravvivere








31 gen 2017

TENTAZIONI







So resistere a tutto, tranne che alle tentazioni
Oscar Wilde




Ecco, oggi come oggi continuo a far mio l'aforisma dello scrittore inglese, sapendo che le uniche tentazioni che posso permettermi riguardano i Giga.

Si, i giga, quell'unità di misura, che regola ormai molto del nostro quotidiano e di cui non sappiamo assolutamente nulla. Infatti, se è vero che un metro, un chilo o un litro, sono ben definiti, regolati e confrontabili con qualcosa di simile, provatemi voi a dirmi cos'è in realtà un giga o anche suggerirmi come misurarlo?

Partendo quindi dalla certezza che non sappiamo assolutamente di cosa parliamo disquisendo di giga (intendo la maggior parte di noi comuni mortali) l'unica cosa di cui sono assolutamente certo, è che non bastano mai, siano essi riferiti alla memoria residenziale dello smartphone o alla micro SD che inseriamo nello stesso, sia essa la RAM del telefonino, sia infine la possibilità di scaricare dati da internet in un mese, la quantità di Gb a disposizione è sempre drammaticamente insufficiente.

Mi sono quindi attrezzato, ho comprato qualche mese fa uno smartphone con 64 Gb di memoria e 4 di RAM (una belva velocissima), ho da poco un contratto telefonico con la 3 che mi permette di usare fino ad 1 Gb al giorno in mobilità (e lo ammetto vergognandomene un pò, ma qualche volta mi è stato comunque insufficiente), ho acquistato oggi una nuova SD e una chiavetta che entra direttamente nella presa micro USB del telefono da un lato e dall'altro invece si inserisce nel PC, così da aumentare sino a 140 Gb la capacità di memoria che ho a disposizione, mentre sono fuori dall'ufficio.

Alcune considerazioni sono quindi necessarie, altrimenti si potrebbe travisare il tutto e si potrebbero aggiungere altri motivi validi per pensare male di me:

  • Lavoro ormai tantissimo con il cellulare (ma anche il tablet), mi servono quindi sempre connessi, veloci, efficienti e capaci. Ho app di tutti i tipi e di tutti i generi e da sempre mi piace la tecnologia applicata alla telefonia;
  • Scarico molta musica e altrettanti film, sono quasi sempre per strada o comunque fuori casa. queste due forme di arte sono solo modo di essere informato, di recuperare qualcosa che mi va di vedere o anche semplicemente di ascoltare qualcosa di piacevole;
  • Se prima di queste due considerazioni (non ne aggiungo altre, per mancanza assoluta di faccia tosta), dicevo se prima di queste due considerazioni potevate pensare che sono assolutamente pazzo, non posso fare altro che confermare la vostra sensazione.

In realtà (e qui torno a quando ho affermato nel cappello di questo post) non dovendo e non potendo che coccolare solo me stesso e soprattutto non avendo vizi particolari, trascorrendo ormai 350 giorni l'anno al lavoro (non avete letto male e non ho sbagliato a fare i conti, questi saranno i giorni in cui sarò operativo per l'intero 2017), in un modo o in un altro devo pur concedermi la libertà di cedere a qualche tentazione e purtroppo per me, i giga le mie sole tentazioni, non si possono misurare, ne toccare......






30 gen 2017

LO SGUARDO








Avevo visto anni fa (parliamo del novembre 2013) l'intervista che ho segnalato di seguito. 

Mi colpì tantissimo, per le cose che disse Agassi e soprattutto per lo sguardo che aveva mentre parlava. Ha degli occhi assolutamente espressivi, che danno senso e forza a quello che dice. 

Come ho già avuto modo di scrivere, ad inizio anno ho acquistato il libro che stava promozionando all'epoca (non lascio mai le cose in sospeso, se mi viene data l'opportunità di farlo) e dopo averlo quasi terminato, ho deciso di recuperare questo frammento televisivo e non me ne sono pentito.

Vi lascio quindi l'opportunità di godere di questo momento intenso di TV (poco più di 28 minuti, attenzione ai Giga), prendetevi il vostro tempo e cercate di comprendere la persona che ci ha deliziato per tanti anni con del bel tennis. 

Ah, se potete, recuperate anche voi il libro, vi fate sicuramente un gran bel regalo.

Per l'intervista clicca qui  (qualcuno mi odierà adesso .....)


P. S. Avevo scritto l'altro giorno che la finale degli Australian open era tra Federer e Nadal, dandolo come acclarato, solo che Nadal doveva ancora giocare (lo avrebbe fatto il giorno dopo, vincendo). Sono stato preveggente e fortunato.

P. P. S.  Avevo scritto l'altro giorno che la moglie di Federer avrebbe dovuto indossare quel maglioncino rosa, non l'ha fatto, ne ha indossato un altro molto più carino, ma pur sempre rosa, alla faccia delle critiche. Preveggente e fortunato

P. P. P. S.  La partita di ieri, è stata bellissima, avvincente e come diceva la gazzetta dello sport live, da considerarsi epica, lo è stata per davvero. Ha vinto lo svizzero, ne sono stato felice. Lo avevo scritto. Preveggente e fortunato

P. P. P. P. S.  Io ho visto l'intervista sabato, ho pensato immediatamente a questo post, avevo in mente di vedere la partita ieri e grazie allo streaming l'ho fatto, la cosa estremamente sorprendente è che affianco alla moglie di Federer c'era seduto Andre Agassi, che non ha nessun legame con lo svizzero. Non lo allena, non ne è il manager, nulla, assolutamente nulla, che io sappia e mi sono sorpreso, come su sette miliardi di esseri umani, si sono trovati affianco due delle persone che io avevo citato nel mio blog negli ultimi 15 giorni. Preveggenza??????

Forse devo cambiare mestiere e fare il mago????????? :-)))





27 gen 2017

LUCIO DALLA - Le rondini



Vorrei capire insomma 

che cos'è l'amore

dov'è che si prende 

dov'è che si dà 






27 GENNAIO 2017






Ed anche questo 27 di gennaio sono qui, la testa vuota come al solito, le mani sull'ennesima tastiera ed un altro compleanno di quest blog da ricordare.

Sono passati ormai otto anni da quando ho iniziato a scrivere, o per meglio dire scarabocchiare le mie sciocchezze, dando loro la parvenza di idee e fermandole nel tempo, così da potermene poi pentire rileggendole (qualche volta) o restare stupefatto riscoprendole (sempre più spesso). 

Il tempo trascorso (quasi 3.000 giorni), ha lasciato i segni nel fisico (seppure ancora prestante), nell'anima e nel cuore, ma non posso in nessun modo negare che questi sono stati otto anni davvero intensi ed importanti. Mi è successo di tutto, ad una velocità impressionante e seppure il mondo tutto intorno correva all'impazzata, mi rendo conto che anch'io, come uomo, non ho mai mollato la presa e allo stesso tempo devo ammettere che qualche volta come guardiano l'ho fatto, ma non mi pento di nulla, nemmeno dei miei errori. Penso da sempre che non sarei quel che sono, se non fossi inciampato nei miei errori e in tutta onestà, non credo di essere poi così male.

Ci sono stati gli alti e i bassi, come d'altronde in tutte le vicende umane, compleanni di quest'isola che venivano festeggiati con il rinnovamento grafico e altri come questo, in cui si ricorda semplicemente la nascita di questo spazio. Però ci sono dei dati oggettivi che non posso tralasciare, guardandomi dentro ed intorno, infatti oggi, dopo 8 anni, le mie dita corrono ancora veloci su una tastiera (più di una,  visto che ho apportato delle correzioni on the road), ogni tanto mi scervello per scovare una buona ispirazione per un altro pessimo racconto, mi diverte pensare che qualcosa di quello che mi capita, potrebbe essere un ottimo spunto per un post.

Oggi, così come all'inizio di questo percorso, scrivo quasi esclusivamente per me ed un paio di persone che impegnano un paio di minuti del loro tempo leggendomi, ciò mi rende mentalmente più libero, anche di sperimentare, cosa che potrei iniziare a fare a breve, sfruttando mezzi e attrezzi, che 8 anni fa non erano nemmeno immaginabili.

Spero di essere ancora qui, tra qualche anno, con qualche altro graffio da ricordare, un paio di post piacevoli in più da rileggere e di cui vantarmi con me stesso e la voglia di portare ancora avanti quest'avventura.

Consentitemi però di chiudere questi pochi righi ringraziando chi mi ha già fatto gli auguri, ricordandosene, ancor prima di questo scarabocchio.

"Grazia sei unica, sei tra le memorie storiche di questo spazio, probabilmente, molti di più di quanto no lo sia io stesso. Grazie"