11 dic 2017

SOMETHING - Beatles


Da qualche parte, 

nel suo sorriso, 

lei sa

che io non ho bisogno di 

nessun'altra amante




10 dic 2017

7 dic 2017

SEMPRE C' E' UN DOMANI - Gabriel Garcia Marquez







Sono giorni strani, giorni intensi, giorni in cui vorrei tante cose e che non riesco a raggiungere nessuna di esse. 

Sono giorni in cui tutto è difficile, complicato, quasi irraggiungibile.

Sono giorni in cui la cosa più facile da farsi sarebbe arrendersi allo scorrere di questo immenso fiume che ci trascina via, lasciandosi affondare in esso, un corso d'acqua chiamato destino, ma la vita non è fatta solo di oggi, la vita è fatta di tanti ieri e soprattutto ancor di più dei domani che ancora ci aspettano ed allora, ogni tanto, una buona poesia ci ricorda qual'è la cosa davvero importante da farsi adesso.





Sempre c'è un domani

e la vita ci dà un'altra opportunità

per fare le cose bene,

ma se sbaglio

e oggi è tutto ciò che mi resta,

mi piacerebbe dirti che ti voglio bene,

e mai ti dimenticherò.













6 dic 2017

IL CONFORTO - Tiziano Ferro ft Carmen Consoli








Trovo le parole di questa canzone dolcissime, ed il video, girato con accurata e voluta lentezza, è davvero estremamente coinvolgente, ci si sente partecipi dell'abbraccio.


Per la serie "le idee non devono per forza di cose essere eclatanti, per rimanere impresse"





5 dic 2017

HOW I MET YOUR MOTHER



Questa è una serie Tv girata tra il 2005 ed il 2014 (capirete poi il senso della mia precisazione) e mi ha sempre incuriosito ed affascinato. 

La trama è abbastanza semplice. Racconta la vita di questi cinque amici in una New York di inizio millennio e soprattutto è imperniata sulle vicissitudini sentimentali di Ted, un architetto che crede ancora nel vero amore. Il titolo è quello dell'escamotage creativo che ha permesso la sua produzione, Ted, ad un certo punto della sua vita, racconta ai figli come ha conosciuto la loro madre. Idea semplice, ma geniale allo stesso tempo.

Ho raccontato tutto ciò, perchè era necessaria una breve introduzione per farvi meglio comprendere il post. I fatti che mi hanno spinto a scrivere queste righe, prendono spunto dall'ultima stagione, che ho recuperato online. Non l'avevo mai vista ne su Sky ne su Mediaset,  ed ero curioso di sapere come finiva, le attese non sono andate deluse. 

Il sotto finale dell'ultima puntata, quello che ho inserito in testa al post, è probabilmente una delle sequenze più romantiche che riesco a ricordare, avendo come riferimento delle sit com e mi ha emozionato sin quasi alle lacrime, credo di non aver pianto davvero per pochissimo (ma so anche che non faccio testo, sono facilmente emozionabile). 

In quel momento mi sono deciso a cercare lo spezzone che avevo appena visto, per condividerlo con voi. Non è stato facile, non esisteva su youtube il filmato. Allora ho dovuto fare da me, l'ho registrato grazie ad un'applicazione dello smartphone e poi ho dovuto effettuare un montaggio delle scene. Un'operazione abbastanza lunga e laboriosa, che però mi ha permesso di scoprire un particolare che mi era sfuggito e che mi ha fatto anche capire cosa mi aveva inconsciamente emozionato.

Ad un certo punto Ted "ha ringraziato Dio, ogni Dio esistente, che esistito e che esisterà, per aver visto quella bellissima ragazza sulla panchina di un treno...... "

Ecco, la storia che già mi piaceva di suo, stava finendo con delle parole  simili a quelle che io avevo usato anni prima (2009) rendendomi in un certo modo ancor più partecipe (immeritatamente) di quanto avevo visto.

Ed allora oggi, ben otto anni dopo il mio primo grazie di esistere, voglio pubblicare questo video, con la speranza che ci sia sempre qualcun'altro al mondo che si senta in dovere di ringraziare Dio per il proprio amore, per la propria donna, per ogni donna che solca la faccia della terra, perchè niente di più bello è stato creato e nulla sarà mai così splendido.

Dedicando tutto ciò, a quegli occhi, che ancora oggi non sanno e non hanno ancora ben capito quanto sono in grado emozionarmi. Grazie di esistere





30 nov 2017

L'AMORE E'







I post, come in questo caso, si scrivono qualche giorno prima, si rileggono ogni tanto per correggerne qualche stortura e poi si pubblicano. quando ritieni che sia il momento giusto o forse no? 
Chi lo saprà mai quando è il momento giusto....


L'amore è un sorriso che ti spalanca le porte della felicità, anche quando è lontano centinaia di chilometri di distanza;

L'amore è la voglia di stringersi;

L'amore è la voglia di non lasciarsi andare mai;

L'amore è vivere sospeso in attesa dl prossimo abbraccio, sapendo che non ci sarà mai stato nulla di più bello al mondo;

L'amore è più bello dei fiori in primavera;

L'amore è più caldo del sole d'estate;

L'amore è più leggero della brezza autunnale;

L'amore è quel qualcosa che ti riscalda il cuore anche nel mezzo di una tormenta invernale;

L'amore è un giorno, un mese, una stagione e fottendosene del tempo che passa sarà capace di rinnovarsi soltanto con una semplice carezza;

L'amore è la speranza di ritrovarti al mattino per darti un buondì che non sia solo una hastag;

L'amore è la necessità di sentirti ogni giorno, tutto il giorno, anche se a volte non lo si dice;

L'amore è quanto di più bello si possa condividere, abbracciati di notte, in piena campagna, quando anche le stelle stanno ad invidiare ciò che ammirano;

L'amore è quel battito in più al cuore, che solo uno sguardo innamorato sa regalare;

L'amore è quello sguardo che ti rimane per sempre dentro, perchè è solo tuo;

L'amore è quando ti senti felice, così che anche quando sei solo sulle labbra ti stampa un'espressione che non hai mai saputo di avere;

L'amore è la fantasia;

L'amore è la gioia;

L'amore è la felicità;

L'amore è un mi manki a cui non sai come potresti mai rinunciare;

L'amore è un piatto di pasta in due;

L'amore è un ricordo che si alimenta ogni giorno sulle ali di un saluto;

L'amore è sospensione, tra un bacio l'altro;

L'amore è stare sveglio tutta la notte e non sentire la stanchezza al mattino, solo perchè in qualche modo l'hai trascorsa insieme a lei;

L'amore è stamparti nelle orecchie e nella testa la sua voce, ogni volta che ne hai la possibilità e sentirne la mancanza, quando lei non c'è;

L'amore è follia, quella bella, alla quale ti alimenti perchè arde sulle ali del suo desiderio;

L'amore è mai ed è sempre;

L'amore è due persone, un destino;

L'amore è avere le stesse passioni;

L'amore è avere passioni diverse;

L'amore è trovare il tutto, dove di solito avresti visto il niente;

L'amore è sperare che lei sarà sempre con te, vivendo nel terrore che non sia così;

L'amore è desiderarla al tuo fianco, anche se a volte hai paura a farglielo sapere;

L'amore è lei, da sempre e per sempre.



Grazie per la condivisione su Facebook, Twitter e gli altri social network













28 nov 2017

FATTO!!!





Ho copiato e incollato questo post dalla pagina Facebook di una mia amica, apportando qualche piccola correzione, perchè la probabile traduzione dall'inglese lasciava a mio avviso qualche perplessità. 

In calce aggiungo, come sempre in questi casi, il mio commento.




Un pensiero molto speciale 😢 che mi riporta ai miei demoni... 

Cazzo di cancro, esci!!! 

Lascia stare!!! 

Questa malattia di merda ha ucciso tante persone che amavo... a differenza di altri

Sarà, quella che segue,  una piccola richiesta che non consente di eliminare gli amici dalla mia lista, ma dato che ho un interesse personale per gli effetti del cancro, voglio vedere chi legge e chi condivide senza leggerlo! 

Se hai letto tutto, seleziona "mi piace", così posso ringraziarti sul tuo profilo. 

So che molti di voi non saranno online, ma i miei veri amici lo faranno. 

Per favore, fallo per onorare qualcuno che è morto, o ha il cancro. 

Tutti dicono: "se hai bisogno di qualcosa, non esitare, io ci sarò per te"..., allora farò una scommessa, senza essere pessimista, vorrei sapere chi dei miei amici e della mia famiglia Va a metterla sul proprio profilo fb. 

Devi copiare e incollare (non condividere)!!! 

Sono curioso di sapere su chi posso contare... e sono sicuro che il numero è inferiore a 25. 

Scrivi "fatto" nei commenti quando lo fai! 

E ' il mese di sensibilizzazione su questa malattia. 

L' ho fatto per una persona molto speciale, perché tutti conosciamo qualcuno che ha lottato contro questa malattia.


Grazie! 





24 nov 2017

COM'E' PROFONDO IL MARE









Quarant'anni fa, il 24 novembre 1977, Lucio Dalla pubblicava il suo primo disco scritto in totale autonomia. Una sfida, un vero e proprio azzardo, per quello che stava diventando di botto un cantautore. Il titolo di quel gioiello era, è, Com'è profondo il mare. Fino a quel momento Lucio Dalla aveva condiviso la sua esperienza musicale con il poeta Roberto Roversi e quel LP significava tanto, era un vero e proprio salto nel buio, con l'ignoto da esplorare e lui ci si buttò dentro senza alcun timore delle tenebre a cui andava incontro, facendolo con quella scanzonata pazzia che lo ha contraddistinto per tutta la carriera. Il tempo ci ha detto che quel progetto musicale è stato un capolavoro, il primo di una lunga serie.


Oggi in molti ricordano quel trentatré giri e ne fanno le più disparate esegesi (perdonatemi l'inutile sfoggio di cultura, ma non sono riuscito a trovare un sinonimo adatto), quindi non voglio fare la stessa cosa, pur potendomelo permettere, essendo uno dei fan sfegatati di Lucio. No questo mio post, oggi, vuole semplicemente spiegare quanto quel disco è stato importante per la mia formazione, per farmi diventare quel che sono.


Ho scritto qualche tempo fa un ricordo di Don Andrea Vece, che con il suo esempio mi ha dato i mezzi per comprendere l'insegnamento di Gesù, ma un prete, qualunque prete, non potrà mai insegnare ad un ragazzo che ha di fronte una vita intera, come si può o si deve amare. Lucio, il Lucio che seguì quel disco, ha scritto e cantato dei sentimenti, di come si può amare, di come ci si deve approcciare, di come bisogna essere disperatamente onesti fino a porsi totalmente disarmati di fronte alla persona che si ama, perchè l'amore non è una guerra o una gara, dove uno vince e l'altro soccombe. No, l'amore è la condivisione di ogni sfumatura che abbiamo dentro di noi, anche la più cupa, perchè è solo facendosi conoscere appieno, che si potrà avere la certezza, che chi amiamo, vuole noi e non l'immagine che ci proietta addosso. Non voglio nemmeno immaginare cosa sarebbe potuto succedere, se il suo primo disco da cantautore fosse stato un fiasco, quali canzoni non avrebbe avuto il coraggio di scrivere, cosa sarebbe stato di Futura e tanti altri piccoli tesori musicali. Per fortuna, anzi no per merito della sua bravura, oggi abbiamo uno sconfinato repertorio musicale e tanto per cui ricordarlo e rimpiangerlo.


Lucio, con Com'è profondo il mare, inaugurò un nuovo e diverso modo di scrivere canzoni, almeno per l'Italia. Infatti i brani che formano quel LP sono dei piccoli racconti, fatti di immagini, che ancora oggi hanno un'enorme forza evocativa seppure fuori contesto storico e riascoltandole (lo sto facendo da stamattina) sembra quasi di ripiombare in quel lontano 1977, negli anni di piombo e si ha davvero la sensazione di rivivere quelle atmosfere, che ho vissuto da piccolo. Ecco, la vera bravura di Lucio è stata quella di riuscire a far vivere le sue canzoni a chi le ascoltava, facendo diventare il fruitore un personaggio stesso dei brani, come se fosse stato possibile camminare nelle canzoni. Un pò (molto pò) quello che provo a fare io quando scrivo un racconto o una poesia.


Riascoltare oggi per intero Comè profondo il mare, per me è come farmi un piccolo regalo. Sorrido del coraggio che ebbe quel genio della follia, pubblicando Disperato erotico stomp o mi sorprendo di nuovo davanti a tutta la tenerezza e la bellezza che sono nascoste in Quale allegria, senza dimenticare l'immensità di un testo qual'è quello che da il titolo all'intero album.


Voglio chiudere questo post con un piccolo aneddoto personale, legato a quest'album e all'idea che creò di Lucio in quegli anni, anche se so potrebbe smuovere un paio di critiche nei miei confronti.....


Io ho tre zie (sorelle di mia madre) che si sono spostate (all'epoca si diceva emigrate) a Milano. Una era già sposata, le altre due, ovviamente, con il tempo si sono poi maritate nella città meneghina (immagino già alcune alzate di sopracciglia adesso...). I miei zii scendevano al Sud poco, pochissimo, il lavùr  era tanto e non si allontanavano quasi mai da Milano e questo ha fatto si che in realtà non abbiamo avuto mai avuto dei rapporti che andavano oltre ai cordiali saluti telefonici a natale e pasqua e qualche cartolina di circostanza. Uno di essi, lo Zio Gianni (che Dio lo abbia in gloria), fece con me un giro in auto per Salerno, in una delle rare volte che scese negli anni 90. Ora, chi mi conosce sa bene che non riesco a restare zitto mentre guido, o parlo con chi ho affianco o lo faccio  al telefono oppure Scanto (la S sta per Stono). Quella volta, data la poca frequentazione che avevamo avuto e l'imbarazzo reciproco, lasciai partire un paio di canzoni di Lucio Dalla, tratte dagli album successivi e lui ne restò affascinato e mi chiese se potevo prestargli le cassette (all'epoca non esistevano ancora i CD), io ero molto geloso delle mie cose (lo sono ancora, ad onor del vero) e pur di non prestarglieli, gliene comprai di nuovi e ricordo i suoi ringraziamenti prima di tornare a casa.


- Grazie, mi hai fatto scoprire un'artista vero, sai dopo quella canzone pornografica che aveva scritto (disperato erotico stomp) non lo avevo più riascoltato, in questi giorni ho capito quanto mi sono sbagliato.


Non ho ricordi suoi successivi, almeno de visu, ma mi fa ancora un pò di tenerezza ripensarci e sperare che forse Lucio Ha avuto un'estimatore in più, dopo quel giorno.


Lucio Manki









22 nov 2017

L'ERA DELL'ODIO







Premessa necessaria, queste sono delle semplici constatazioni personali e soprattutto opinabili, pensieri che possono essere confutati se lo ritenete giusto, ma provate a farlo seguendo il filo del ragionamento che vado a proporvi.


Viviamo in un'epoca in cui tutto ormai è stato sdoganato, dove ognuno dei peccati capitali può vantare un proprio show televisivo (a parte l'accidia questa sconosciuta), dove ci sentiamo liberi e quasi obbligati ad esprimere al resto del mondo il nostro parere, grazie al supporto dei social network e degli hastag. Un'era nella quale ognuno si è convinto che la propria intelligenza sia sconfinata, infinita e suprema, quindi in molti (troppi) si sentono automaticamente in grado e nel diritto di offendere chi la pensa diversamente, fomentando forme di odio assoluto verso il nemico.


Viviamo nell'era dell'odio.


A valle di questa semplice considerazione, sarebbe quindi facile pensare ad un prosieguo buonista di questo mio post, nel quale potrei invitare chi mi segue (in realtà non lo fa quasi nessuno, ma lasciatemi vivere in questa pia illusione) dicevo potrei invitare ad essere più sereni, meno intransigenti e a moderare i termini quando ci si approccia a chiunque altro al mondo, ma sarebbe soltanto spazio web sprecato, con tutto il rispetto per chi mi legge, perchè vedete, oggi si gioca tutto in termini di like e popolarità, i social sono solo una vetrina nella quale mettiamo in mostra, come mercanzia, noi stessi ed il nostro quotidiano ed essere buonista sarebbe perseguire lo stesso scopo, soltanto però che utilizzerei una strada diversa rispetto agli odiatori di professione, gli heaters.


Non mi interessa farlo.


Quello che però mi interessa capire, ed è il motivo per cui scrivo questo post, è perchè si è diffusa a macchia d'olio tutta quest'arroganza ed il conseguente odio verso ogni possibile prossimo? Da dove nasce la convinzione di essere un alpha in un mondo di gamma? Come può gente che non ha le competenze, discutere e tentare di confutare lo studio di chi per anni si è dedicato anima e corpo ad una materia? Perchè si arriva ad odiare una persona a noi totalmente sconosciuta, di cui conosciamo soltanto quei brandelli di vita che sono stati resi pubblici?


Io non so qual'è stato il momento del corto di circuito tra la realtà dei fatti e la fantasia che alberga in ognuno di noi, ma onestamente mi fa specie sentire offendere un barista che sta preparando un caffè, da chi non ha la minima idea di come si usi una macchina da bar, non riesco a trovare il senso delle offese ad un giornale che cambia la propria veste grafica, motivandola con lo schieramento politico, mi sembra assurdo che il semplice "non mi piace" possa dare seguito ad offese volgari e personali.


Io lo so da me che tutte le opinioni non sono tutte giuste, ma sono convinto che si debbono comunque esprimere, perchè bisogna confrontarsi con tutti, quanti più tutti possibile, ricordandoci che il solo mezzo a nostra disposizione è il dialogo e non la prevaricazione. D'altronde se l'umanità si è sviluppata è solo attraverso la condivisione delle idee ed è un assurdo controsenso, che in momento storico in cui possiamo tranquillamente confrontarci con quasi tutti gli esseri umani al mondo, avendo avuto la possibilità di superare ogni tipo di barriera, ecco trovo assurdo continuare ad inventarci fantomatici avversari da distruggere, quando potremmo spiegarci in modo civile.












16 nov 2017

UNA STORIA PICCOLINA









Prima di iniziare a leggere, vi chiedo solo di farlo lentamente, seguendo con calma la punteggiatura e sopratutto regalandovi le necessarie pause. Prendetevi il tempo che vi occorre, perchè seppure è una storia piccolina, mi piacerebbe che ad essa dedicaste la giusta attenzione, altrimenti non riuscirete a sentire ciò che vi voglio trasmettere.



Grazie



INTRODUZIONE


E' nata per caso, un pò così, la mia storia piccolina


Come tutte le cose belle della vita, quelle spontanee, quelle decise, quelle intense, mi ha avvinghiato a se e non mi ha più lasciato andare.


E' venuta a galla in un giorno buio, la  mia storia piccolina. Un giorno dove tutto era buio, anche nella mia testa e forse a pensarci bene, la sola cosa che non era buia, era il buio in cui provavo a difendermi dal resto del mondo.


E così, una parola dopo l'altra, la mia storia piccolina si è affacciata al mondo, senza vergogna, senza paura, nuda e bellissima, come poche cose fino ad allora.


Mi si è illuminato il cuore. Ha preso luce anche la stanza ed ha preso forma dentro di me un sorriso bellissimo, che non era il mio, o forse si?


Poi, come ad un albero di natale, ho pensato che potessero stare bene delle nuovi luci, fatte di frasi e di parole bellissime, ma  la mia storia piccolina era già brillante di suo e tutte quelle lettere stonavano, stridevano. Quel bagliore smorzava la sua forza e la incupivano.


Allora, con la stessa calma che si ha quando si rimettono insieme i pezzi di un puzzle, l'ho lentamente ripulita di tutte le parole superflue, quelle inutili, quelle che non regalavano nulla e toglievano tutto e alla fine è tornata fuori lei, la mia storia piccolina, ma enorme e dirompente, così come solo le vere emozioni sanno essere.


Ed allora, così come si fa con le cose care, con estrema cura e tanto amore, la porgo a voi, sperando che la sua forza, seppure piccolina, possa in qualche modo emozionarvi.





STORIA PICCOLINA



Si conobbero per sbaglio, ma non fu un errore.



Lei gli sorrise, lui si innamorò perdutamente.



Fu per sempre suo.








POST FAZIONE


Forse ho esagerato, forse è sembrato un pò troppo pomposo ciò che ha preparato il racconto, un racconto che una volta letto potrà sembrare anche banale, ma mettete insieme i pezzi della storia, dategli un tempo, che non è quello della semplice lettura e vi renderete conto della forza devastante che contiene in esso. 


Io me ne sono innamorato.


Perdutamente, della mia storia piccolina.