30 ago 2011

COLLEZIONE SOLARE 2011 - Parole mute




PRIMA PUBBLICAZIONE LUGLIO 2011



Metto in fila quotidiani pensieri
scrivendo afone parole,
nella speranza che raggiungano 
prima o poi
un cuore capace di ascoltarle


Sono tracce del mio quotidiano passaggio sulle rive di quest'isola,
segni profondi che la risacca della sera inesorabilmente cancella,
agli occhi di chi non è capace di vedere l'essenziale,
ma si sofferma sul banale.


Sogno felicità impossibili.
Desidero un bacio lontano,
ardendo al fuoco di questa vita,
mentre cancello con la gomma,
le nuvole nere,
che imperlano il mio orizzonte.


Scrivo ogni giorno mute parole,
che raggiungono solo cuori capaci di sentirle,
felice di sapere, 
che qualcuno con esse mi conoscerà,
e prima o poi 
mi cercherà.




SAKINEH NON DEVE MORIRE

COLLEZIONE SOLARE 2011 - Il rito



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PRIMA PUBBLICAZIONE LUGLIO 2011
  " Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
" Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
" E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".

Tratto da "Il piccolo principe"
 


L'astinenza da qualcosa che mi riempe la vita, è per me sempre una sofferenza, ma di certe gioie si gode solo quando ci sono le condizioni essenziali perché il momento sia perfetto e negli ultimi mesi sarebbe stato impossibile provare un tale piacere per il corpo e per l'anima. 
Sabato scorso mi sono rifatto e con gli interessi.
Siano passate poche ore o tanti mesi dall'ultima volta, l'approccio, il rituale da ripetere di volta in volta è sempre lo stesso, immutato e immutabile nel tempo. 
Devo entrare in questa simbiosi lentamente, con dei preliminari che ritengo siano obbligatori per esaltare a dismisura il  piacere e prolungarlo nel contempo.

Mi approccio quindi con la dovuta attenzione al momento, sento scorrere sempre più velocemente il sangue dentro di me, mentre ogni millimetro della mia pelle non mi appartiene più, accarezzata dal mio stesso desiderio. 
Poi di colpo mi ritraggo e con uno slancio incredibile mi tuffo in acqua, per riemergere dopo 10/15 metri di apnea ed iniziare a nuotare a perdifiato, prima a stile libero e poi a dorso.

Tutto questo è necessario, perché il primo bagno della stagione mi regali lo stesso splendido piacere che mi donato l'ultimo dell'anno precedente, perché il mare è per me gioia infinita.

Io sono acqua e nell'acqua mi rigenero, rinasco, torno a nuova vita traendone nuove forze, qualsiasi sia il tipo di contatto che ho con essa. Dopo un bagno a mare, o una doccia di quelle mie, infinite, mi sento di sicuro più forte e vigoroso, quasi maestoso. 
Questo è forse l'unico ambito nella mia vita in cui sono schematico, dove la fantasia non può trovare nulla di nuovo, perché è il semplice tocco che ho con il mio ambiente naturale, mi fa felice e quanta più acqua ho intorno, tanto maggiore diventa il mio stato di euforia.

L'estate 2011 è cominciata, alla grande.


P. S.  Li avevi fatti dei cattivi pensieri eh naufrago? Beh, oggi slla tua strada, hai trovato un guardiano burlone :-)))


SAKINEH NON DEVE MORIRE



COLLEZIONE SOLARE 2011 - Lettera




PRIMA PUBBLICAZIONE LUGLIO 2011

Il lunedì mattina, approcciarsi al blog è sempre stato problematico per me. Ci sono le incombenze lavorative che si sommano all'apatia di inizio settimana e in questo periodo dell'anno bisogna anche aggiungere la stanchezza di 11 mesi di lavoro tiratissimi, a cui bisogna inoltre addizionare il caldo afoso. 
E' quasi uno stress esserci e io invece qui cerco tutt'altro.

Alcune volte, ho ovviato a questa difficoltà, inserendo i cortometraggi o post simili, altre volte riportando cose non mie, ma lo sapete mi piace variare e la testa del guardiano non riposa mai, per fortuna.

Oggi quindi poteva essere un giorno pericoloso, uno di quelli da pausa forzata e invece non è così. Non lo è perché finalmente ho trovato il modo e lo spunto per inserire di nuovo qualcosa di Jhon Keats (clicca qui), quasi che avessi bisogno di una scusa o di uno spunto per farlo, ma a me piace tantissimo e aver trovato qualcun altro che condivide questa passione, mi ha rinfrancato, tanto più che il mio modo di essere, di vivere, di rapportarmi all'amore e quindi di scriverne, troverete che è molto simile rispetto a quello dell'autore inglese.

Io amo così, male direbbe qualcuno, ma chi se ne frega. Meglio buttarsi contro un muro sapendo di essere vivi e con uno scopo, che lasciar trascorrere invano la propria vita invano e vedere la polvere appoggiarsi sulla propria anima. 

Buona lettura.



Mia cara ragazza

In questo momento mi sono messo a copiare dei bei versi.
Non riesco a proseguire con una certa soddisfazione. Ti devo dunque scrivere una riga o due per vedere se questo mi concede di escluderti dalla mia mente anche per un breve momento. Dentro la mia anima non so a pensare a null'altro.
Tempo fa avevo la forza di ammonirti contro la poco promettente mattina della mia vita.
Il mio amore mi ha reso egoistico. Non posso esistere senza di te. Scorderei tutto pur di vederti ancora.
La mia vita sembra fermarsi qui, non vedo oltre. Mi hai assorbito.
In questo preciso momento ho la sensazione di essermi dissolto.
Sarei profondamente infelice senza la speranza di vederti presto.
Sarei spaventato di dovermi allontanare da te.
Mia dolce Fanny, cambierà mai il tuo cuore? Mio amore cambierà?
Ora il mio amore è senza limiti... Tuo biglietto è arrivato proprio qui.
Non posso essere felice lontano da te. È più ricco di una nave di perle. Non mi trattare male neanche per scherzo.
Mi sono meravigliato che gli uomini possano morire martiri per la loro religione. Ho avuto un brivido. Ora non rabbrividisco più.
Potrei essere un martire per la mia religione - la mia religione è l'amore - potrei morire per questo. Potrei morire per te.
Il mio credo è l'amore e tu sei il mio unico dogma.
Mi hai incantato con un potere al quale non posso resistere;
eppure potevo resistere fino a quando ti vidi; e perfino dopo averti visto ho tentato spesso "di ragionare contro le ragioni del mio amore".
Non posso più farlo. Il dolore sarebbe troppo grande.
Il mio amore è egoista. Non posso respirare senza di te.



SAKINEH NON DEVE MORIRE

COLLEZIONE SOLARE 2011 - Un'emozione per sempre



PRIMA PUBBLICAZIONE LUGLIO 2011



La domanda, alla fine, è sempre la stessa. Qual'è il motivo che ci spinge a vivere con intensità ogni nostra giornata?
Per lasciare un ricordo di se a chi verrà dopo di noi su questa terra o per bruciare al fuoco di un istante che diventa ricordo nello stesso attimo in cui lo viviamo, talmente è bello?

Gran bella domanda, alla quale in parte mi sento di aver già risposto (clicca qui) e anche se so che quasi tutti vorrebbero l'immortalità nel cuore delle generazioni future, mi rendo conto vivendo, che ci sono dei  momenti così forti, così impregnati di passione ed intensità, infinitamente belli, che sono il sale stesso del mio quotidiano, linfa vitale del mio essere.

E' proprio come quando sei al culmine della condivisione più intima del tuo corpo con la donna che ami e ti colpisce un dettaglio che diventa soggetto, uno sguardo, un sorriso appena accennato, la consapevolezza che lei è felice non perché appagata fisicamente, ma perché ha compreso che la stai amando e sei contento perché è tutto quello che vuoi trasmetterle.

Banalmente la chiamo emozione inaspettata o forse sono solo io che la interpreto così. 

Fatto sta, che per me questo è il senso pieno della vita.

Momenti che si imprimono sull'anima e la formano. Istanti a cui non ci si deve abituare mai, belli come un sms inatteso, un incontro fortuito o quel TI VOGLIO sussurrato in un orecchio.

Ditemi voi come ci si può abituare al bello? Cosa significherebbe vivere rinunciando a ciò?


Il video che segue mi è stato regalato questa mattina, ma l'ho visto solo dopo aver scritto per intero il post e come sempre ho pensato "il caso non esiste, le cose che accadono hanno sempre un senso, forse a noi recondito, ma ce l'hanno"

E' stupendo, è perfetto, l'ho condiviso e RINGRAZIO DI CUORE CHI ME LO HA REGALATO.








SAKINEH NON DEVE MORIRE

29 ago 2011

COLLEZIONE SOLARE 2011 - La tua voce




PRIMA PUBBLICAZIONE LUGLIO 2011


La poesia, è come i cerchi concentrici che si formano nell'acqua quando lanci una pietra, più sei vicino al punto d'impatto e maggiore è l'emozione che si sviluppa dentro di te. 

Nel leggere questa poesia, stamane, io sono rimasto impietrito per la scossa che ha regalato alla mia anima, è stata deflagrante e al tempo stesso dolcissima, un'emozione che credo di aver provato poche volte in vita mia, in una maniera così intensa. 

L'ho vissuta ed è la cosa più bella che può succedere, accadere, perchè quando le parole ti arrivano diritte al cuore e parlano ad esso, tutto di colpo si fa luce e tu non puoi far altro che sederti e godere in pace la bellezza del momento.



Chiudo gli occhi
ascolto la tua voce
oltre il suo suono
oltre le tue parole

e un brivido mi attraversa l'Anima

nel silenzio che lascia un desiderio...
nella magia della passione
che lascia un sogno



SAKINEH NON DEVE MORIRE


COLLEZIONE SOLARE 2011 - Per amore




PRIMA PUBBLICAZIONE LUGLIO 2011


I post che segnano l'inizio della giornata qui sul blog, quelli dedicati alla musica italiana per intenderci, sembrano la cosa più semplice tra quelle che metto on line. Scelto il cantante o il tema, mi devo collegare a youtube e trovare 6/7 brani orecchiabili e il gioco è fatto.
Fosse così facile.

Eh si, perché io poi le canzoni le ascolto attentamente, i testo li leggo e ne faccio tesoro e in giornate come queste si mette in moto da solo il neurone che manda in tilt il sistema, quello che risponde al cuore e che per una sola frase è capace di perdersi tra mille e più sentieri di vita.


Per amore,
hai mai fatto niente
solo per amore


E qui mi pongo la stessa domanda, che poco più di due anni fa fece nascere due post, con le quali chiedevo prima ai naviganti dell'epoca cosa  avrebbero fatto per amore e poi spiegavo cosa avrei fatto io per la mia lei

Non è affatto una domanda stupida e la pongo a voi che frequentate adesso quest'isola, augurandomi di non ricevere delle risposte retoriche o banali.
Questa volta però, a differenza di due anni fa, intendo espormi io per primo, riportando interamente un passaggio che scrissi all'epoca, perché nulla è cambiato in me nel modo che ho di intendere l'amore. Aggiungo però una piccola e necessaria integrazione, che serve per rispondere compiutamente alla domanda che io stesso ho formulato.


Per me è la domanda non ha senso, il fatto stesso di porsi un limite in amore, vuol dire dare dei confini netti a qualcosa che non ha per sua natura. Amare vuol dire, a mio modestissimo avviso, usare il cuore e non il cervello, per me è condividere ogni emozione, sensazione, umore, desiderare, cercare, chiedere e donare insieme, avere la capacità di piangere e ridere nel medesimo istante. Amarla, è avere la certezza che non riusciremmo a trovare al mondo nessun'altra donna con cui voler condividere l'aria che ci circonda e non perché ci sforziamo che sia così, ma perché è la cosa più naturale che ci sia. E credo di poter dire che un amore così, condiviso in questo modo, è un sentimento che non ha bisogno di paletti, perché non esiste l'altro, ma si vive la fusione di due persone in qualcosa di altissimo, senza prevaricazioni.

Ora lo so di per me che questo è un chiaro sintomo di follia, ma dimmi perché l'uomo non deve sognare e ambire? Abbiamo desiderato la luna e ci siamo arrivati, ci spostiamo sopra e sotto l'acqua, voliamo, comunichiamo con le persone che si trovano a migliaia di km di distanza, cosa vuoi che sia amare e farsi amare in un modo che è poi il più semplice che esista, senza egoismo.


Ed è partendo da questa premessa, che mi viene facile dire che per me le follie d'amore sono state normalità, perché sono consapevole che i gesti servono a dare  corpo a quello che penso. 
Quindi mi sono ritrovato a centinaia di km da casa solo per vedere una persona che non sapeva nemmeno che fossi lì, oppure sono letteralmente fuggito da ambiti da cui non si doveva scappare, per anticipare un bacio di sole 24 ore. 

Perchè in amore, quel che conta,  è cercare con tutte le proprie forze, di raggiungere la sua felicità.




SAKINEH NON DEVE MORIRE


COLLEZIONE SOLARE 2011 - Luna nuova




PRIMA PUBBLICAZIONE LUGLIO 2011


Assente. Anche se io sono con gli occhi rivolti verso il cielo per scrutarne ogni angolo, lei non è qui.

Non c'è, ma io questo lo sapevo di già.  
Infatti il calendario segnava "luna nuova", in pratica assenza di ogni qualsiasi traccia nel cielo del nostro satellite. Però, pur sapendolo, eccomi qui, comodamente adagiato su una panchina isolata dal resto del mondo e con lo sguardo perso nel vuoto. 

D'altronde, non sono qui per osservare lei, questa volta no.

E' una splendida serata, come solo ad inizio di luglio se ne vedono. La temperatura è gradevole e si respira nell'aria una nota di dolcezza infinita, probabilmente figlia di qualche roseto cresciuto qui nelle vicinanze. 
In questo momento, sento che si adagia su di me la stanchezza, che non è solo la somma di tutte le frustrazioni di questa settimana che si sta concludendo, ma che è invece il peso di un intero anno di lavoro, che si sta concentrando tutto in questo singolo istante. 
Però, la sensazione di tranquillità, che si respira nella solitudine di questa serata estiva, mi ritempra e mi rinvigorisce.

Lascio così, che la pace della sera si appropri pian piano della mia anima e sento, che man mano che questo succede, i pensieri iniziano a colorarsi come un arcobaleno ricco di sfumature. Una macchia di colore, che lentamente prende forma, emozionandomi quando alla fine, davanti ai miei occhi socchiusi, ha la fattezza del sogno che ho nascosto dentro di me.

Che strana questa notte, buia e variopinta allo stesso tempo, una notte nella quale inseguo i battiti del mio cuore, cercando non solo di ascoltarne i  ruggiti, ma anche di capire dove mi stanno portando.
Inseguo così una traccia, rincorro una scia che disegna davanti ai miei occhi un percorso da seguire fino in fondo e senza paura.
Una strada che dovrò fare lentamente, con pazienza e perseveranza, ma mettendoci tutta la forza e l'ardore di cui sono capace. 

Perché in fondo, l'unico modo che conosco di vivere la vita è l'intensità, figlia di una passione senza fine. La stessa che mi muove ad inseguire ogni nuovo giorno, come se fosse il primo, come se fosse l'ultimo.




SAKINEH NON DEVE MORIRE


COLLEZIONE SOLARE 2011 - I giorni





PRIMA PUBBLICAZIONE LUGLIO 2011


Ripenso ai giorni vissuti senza di te, 
senza sapere che esistevi 
e mi accorgo di quanto fossi  solo al mondo
senza la tua compagnia. 


Attendevo che sbocciassi dentro di me, 
per sentirmi davvero compiuto.

Adesso che so, adesso che ci sei, 
ho forma, ho sostanza, 
sono vivo, nel tuo nome,
nel tuo amore.





SAKINEH NON DEVE MORIRE



COLLEZIONE SOLARE 2011 - Iper, aiuto




PRIMA PUBBLICAZIONE LUGLIO 2011


Un mese, è passato un mese da quando ha riaperto i battenti il supermercato più comodo per le mie esigenze. Nuovo marchio, ma stessi locali, in un punto strategico, lungo una delle strade che alterno per il mio ritorno a casa.

19.20, sono già in ritardo rispetto al solito, ma tanto è una nuova gestione, nessuno mi conosce e soprattutto all'inizio non saranno di certo scortesi con i clienti. Ricordo ancora le occhiatacce della cassiera di prima, mi avrebbe incenerito volentieri per le mie spese all'ultimo secondo utile.

Parcheggio l'auto, prendo il carrello ed entro dal solito ingresso, non lo avessi mai fatto.

"Ma cos'è successo qui? L'ingresso alle corsie dov'è? Era qui, me lo ricordo bene, ma dove l'hanno spostato? Oddio hanno ribaltato tutto. Aiuto, mi ci vuole un aiuto, un navigatore satellitare, un cane guida. Ma quanto è carina quella ragazza, se mi porta lei per mano a fare la spesa, mica mi dispiace?".

Mi faccio anima e coraggio, la mitica lista della spesa è nella mano destra ed è corta, tutto sta a capire come sono distribuiti i settori, come hanno ordinato gli scaffali, comprendere le strategie del marketing aziendale e............  ma qui è tutto disordinato, non C'è una logica nella distribuzione delle merci, mi sa che faccio prima a comprendere un trattato di fisica quantistica.

Oggi si mette male.

Mai inizio, mai finisco.
Allora i formaggi in offerta eccoli qui. Bene, cominciamo subito, mancano già dall'assortimento i prodotti che avevo scelto io e questo cos'è? Philadelphia spalmabile Milka, un formaggio al cioccolato? Ma che schifezze vendono qui dentro.
Aiuto voglio scappare, datemi una app che mi indichi la via per uscire al più presto da qui o che almeno  mi dica dove sono i prodotti. Il guaio è che se non faccio almeno un po' di spesa, stasera è digiuno e non è nemmeno un venerdì  di quaresima. Intanto il tempo scorre  via veloce, per fortuna che ho una somma di crediti da spendere, senza far arrabbiare i commessi, non mi conoscono.

Oh, questa è una novità che mi piace per un supermercato, vino D.O.C. venduto alla spina. Bello, si risparmia perché non c'è il costo della bottiglia, non si inquina perché non si c'è vetro, bella davvero come idea, chissà però il sapore.
Anche il detersivo alla spina, ma questi sono avanti davvero, inizio a  ricredermi. Solo che devo fare attenzione, per come sono distratto io è facile che lavo i panni  con il Greco di Tufo e pasteggio con il Dash e si sa, quello liquido si sposa male con i piatti a base di pesce.
Promemoria, vino e detersivo da acquistarsi separatamente, in giorni diversi.

C'è qualcosa nell'aria che non mi torna, ma non riesco a capire cosa. Boh, sarà la mia impressione.

Dai che sto imparando in fretta com'è fatto sto supermercato. Qui ci sono le brioche per la prima colazione, il reparto frutta e quello delle carni sono sostanzialmente allo stesso posto, probabilmente vicino ai frigoriferi.
Ma si, mi sto già orientando orientando un po', alla faccia del cane guida.

"Si ricorda ai signori clienti, che tra dieci minuti il supermercato chiude. Vi preghiamo di approssimarvi alle casse"

Ma io questa voce la conosco.
Oddio è lei, la cassiera di prima, è ancora qui. Si e non è la sola, adesso che ci faccio caso, sono gli stessi di prima i dipendenti  e stanno spuntando uno dopo l'altro da dietro gli scaffali.
Adesso so come si sentiva Michael Jackson nel video di Thriller.


AIUTOOOOOOO

Carico velocemente il carrello, senza neanche più guardare la lista, penso di averla  persa nella fretta la lista. Veloce, veloce, ce la posso fare in tempo, veloce.

"Il supermercato sta per chiudere, avvicinatevi alla cassa 3"

Cavolo è la sua cassa, è la sola cassa aperta.

Stavolta mi uccide.

Ok fingo indifferenza e mi avvicino. Sembra il duello di  mezzogiorno di fuoco, mi sa che mi spara.

"Buonasera, ha la nostra card?"

La card? Non ho fatto la card e adesso?

"Ehm, no. E' un problema?"

"No, assolutamente. Solo che le offerte prendi  due e paghi uno non sono valide senza la nostra card"

Come non sono valide? Io ho preso solo prodotti in offerta.

"La posso fare adesso?"

"Signore, si rende conto di che ore sono? La mia collega all'accettazione è andata via da parecchio"

E questa frase lo so, la volevi dire da un pezzo, mannaggia a me.
E adesso come faccio? Senza spesa devo mangiare il mezzo pollo rimasto da ieri sera. Ufff

"Guardi, le passo la mia, ma solo se mi fa una promessa"

"Tutto quello che vuole"

"NON TORNI MAI PIU' A QUEST'ORA"

E chi ci torna più in questo supermercato?

Fuori nell'incredibile tempo di 1 minuto netto, nuovo record mondiale di imbustamento carrello.

Salvo, ma me la sono cercata.


P. S. Ovviamente è tutto enfatizzato e portato all'ennesima potenza. Nessuna cassiera saebbe mai scortese con un cliente. Era solo per amore della scrittura, l'esasperazione dell'esperienza.



SAKINEH NON DEVE MORIRE

28 ago 2011

COLLEZIONE SOLARE 2011 - Domenicale, lezione di sesso











PRIMA PUBBLICAZIONE APRILE 2011


Se non fosse stato uno spettacolo teatrale lo avrei inserito di pomeriggio, nello spazio che dedico all'ora blu, però è qualcosa di diverso, qualcosa di più e quindi ho voluto dargli un pò di risalto. 
Spero abbiate gradito, io sto ancora morendo dal ridere.



SAKINEH NON DEVE MORIRE


COLLEZIONE SOLARE 2011 - Domenicale, Cirque du soleil






 PRIMA PUBBLICAZIONE MARZO 2011


Ecco un altro spettacolo che ci spacciano per bambini, ma al quale noi grandi ci approcciamo sempre volentieri e dal quale ci lasciamo rapire facilmente. Io ci sono andato spesso a vederlo dal vivo negli ultimi anni (mia figlia è una patita) e comunque non manco mai gli appuntamenti di natale e di capodanno su rai tre (premio internazionale di Montecarlo).

Ho messo on line un video del Cirque du soleil, perchè credo che sia la massima espressione del genere. 
Qui curano tutto, sin nei minimi dettagli, comprese le espressioni del volto di ognuno degli artisti., durante le loro esibizioni La bellezza dei costumi è stupefacente e i numeri sono parte integrante di una storia, di un'idea, seguono un copione. 
Troppo bello.




SAKINEH NON DEVE MORIRE