10 ott 2012

HOMO TECNOLOGICUS





Faccio parte, per mia fortuna, di una generazione che ha visto l'alba di tutte le grandi rivoluzioni tecnologiche di questi ultimi decenni. 

Dalla Tv a colori agli smartphone, passando per i commodore 64, i primi pc, i cellulari, ma anche i walkman e i lettori cd posso affermare che io c'ero quando sono nati. Questo di conseguenza mi ha portato ad avere  grande dimestichezza con ognuno di questi attrezzi. 
Questa cosa mi ha spesso penalizzato, perchè c'era chi vedendomi armeggiare con questi aggeggi, pensava che fossi un pò matto, però al tempo stesso rendeva ancora più grande la mia soddisfazione ed il mio sorriso, quando anni dopo loro stessi ripetere i miei gesti, anche se in maniera molto più goffa.

Si, posso affermare di nuovo su queste pagine, che la tecnologia mi diverte e allo stesso tempo mi solletica la sfida, che ogni sua nuova evoluzione lancia alla mia intelligenza. D'altronde ogni oggetto, è per sua natura, figlio dell'ingegno di un altro uomo e se io mi arrendessi prima di imparare ad usarlo pienamente, mi sembrerebbe quasi di ammettere che lui in qualche modo è migliore di me. 

Dopo questa introduzione (vediamo se riesco ad eliminare il termine premessa dal mio vocabolario), ripenso alle volte in cui il rapporto uomo/macchina mi ha rubato un sorriso, facendomi rendere conto di quanto poco ci vuole per essere imbranati.


Vi è mai capitato di trovarvi davanti degli automobilisti, che in autostrada  imboccano il casello con la cassa automatica e dopo poco scendono e iniziano a imprecare ad alta voce? Ecco, solitamente li vedete lì, che non riescono nemmeno ad infilare il biglietto nell'apposita fessura, anche se la stessa è evidenziata con caratteri che fanno impallidire i cubitali di ogni quotidiano e dopo che esserci riusciti, trionfanti come Tardelli che ha segnato il gol alla Germania, immediatamente passano alla conta dei soldi e quasi immediatamente chiedono urlanti alla moglie, che in auto ormai si sta nascondendo sotto il sediolino, altri 10 centesimi, perchè hanno paura che la macchina non abbia abbastanza resto. Però la cosa divertente è che nella quasi totalità dei casi, restano in piedi, fuori dall'auto, a fissare la sbarra che si alza, quasi che fosse una sorta di miracolo ed è in quell'istante che capisco dagli epiteti dialettali, di che parte d'Italia è il decimo della fila, che nel frattempo si è formata alle sue spalle. 
Ci sono poi due varianti a questa scena. La prima è di quelli che si perdono di fronte ad un bancomat, incapaci di recuperare anche un solo euro, mentre la seconda vede protagonisti sempre gli stessi 3 italiani, che non hanno capito che la corsia non è vuota perchè gli altri deficientemente preferiscono quelle laterali, ma semplicemente perchè è dedicata ai possessori di un Telepass, oggetto di cui a loro è ancora sconosciuta l'esistenza;

Un'altra scena divertente è quella del tizio che si vanta delle fantastiche caratteristiche tecniche del suo nuovo smartphone e quasi sempre lo fa come se avesse avuto accesso al terzo segreto di Fatima e ve lo sta per rivelare. 
Di solito ha l'aria da cospiratore, la postura curva, come se volesse preservare il suo apparecchio da sguardi indiscreti ed ha quel tono di voce, anzi di sottovoce, che inquieta sempre un pò. Ecco a quelle persone sono tre le cose che non devono mai succedere. 
Mai dovete porgli una domanda, lui ha imparato la filastrocca a memoria e non sa rispondervi. Mai deve darvi in mano il suo apparecchio, se solo solo gli spostate un app scatta il panico assoluto, perchè tutto è diverso e il suo mondo crolla con in un pianto a dirotto, ma soprattutto mai deve arrivare in quel momento una telefonata, quasi sempre non sa come si fa a rispondere e contravvenendo contemporaneamente alla prima e alla seconda regola sopra scritte, con aria compassionevole ve lo passa e vi in ginocchio vi implora di fargli vedere come si fa, perchè lui è da quindici giorni che non riesce più a parlare al telefono;

Stupendi poi sono i fai da te, variante tecnologica dell'uomo che si vantava di saper montare i divani Ikea e riparare l'impianto idrico, tutto da soli e che poi finivano irrimediabilmente per demolire la casa o almeno una parte di essa. 
Ecco, la variante moderna, vede all'opera coloro che pretendono di saper installare la parabola di Sky, il decoder DGTV, la consolle Wii e un impianto Home Teather, avendo a disposizione solo un cacciavite, per giunta a stella, oggetto che nella maggior parte dei casi, non serve assolutamente a nulla. 
Ecco, spesso è anche esteticamente divertente vederli all'opera mentre si aggrovigliano con dei cavi di cui a loro è misconosciuto l'uso e allo stesso tempo tentano di spiegarvi che la tensione della corrente di casa ha qualcosa che non va, perchè non è normale che Pippo Baudo vi parli da un videogioco. 
Però poi bisogna anche ammettere, che quando alla fine riescono di nuovo a sintonizzare la TV, che nel frattempo trasmetteva delle immagini simili a dei quadri di Picasso, ecco in quel momento il loro volto si riempie di un sorriso luminoso, poi vabbè scendono e portano tutti gli apparecchi in garanzia a riparare, ma in qualche modo l'economia deve pur girare?

Però i più divertenti sono proprio quelli che la tecnologia l'avevano messa al bando sino a qualche giorno prima, quelli che ve ne parlavano come se fosse il male del secolo, in grado di sfasciare le famiglie e rovinare l'adolescenza dei nostri ragazzi. Un'incarnazione del diavolo, pronta a portarci tutti sulla strada del peccato e della perdizione.
Ecco, quello è il tipo di donna (perchè il soggetto è quasi sempre femminile), a cui non dovete mai far avere tra le proprie mani un tablet, solitamente è l'istante in cui cadono preda della tentazione e non saranno più in grado di farne a meno, qualsiasi sia la ragione al mondo.
Prendete la cucina, ad esempio, dove fino ad poco prima erano delle cuoche provette, in grado di farvi ingrassare alla sola vista dei piatti che sapevano cucinare, invidia di tutte le Antonelle Clerici italiche, ebbene, dal momento in cui sono diventate felici possessori di un tablet, anche la preparazione di un uovo sodo prevede la consulenza on line di uno chef  5 stelle, con annesso filmato postato su youtube e avente almeno 5.000.000 di visite.


Certo, io sono tra i meno indicati per fare questo tipo di affreschi e sorriderne, perchè con il mio smartphone faccio troppe cose e quasi tutte contemporaneamente, rendendomi spesso ridicolo agli occhi di chi mi guarda, ma mi illudo ancora oggi di anticipare quello che sarà poi il modo comune di comportarsi delle persone domani, o almeno me la racconto così, per non dovermi prendere in giro da solo;



8 ott 2012

VIVALDI - L'autunno






E' stata una giornata alquanto strana e che si è mossa su due direttrici ben precise per ciò che riguarda questo blog. 

Infatti, se sull'isola ho postato una poesia di Neruda e questa splendida composizione di Vivaldi ispirate dall'autunno,su twitter e facebook ho riproposto brani del Custode dei sogni.

Chissà, forse queste due strane sono destinate ad unirsi prima o poi...........


ODE ALL'AUTUNNO Pablo Neruda






E poi, di tanto in tanto, mi rifuggio in una poesia di Neruda, così, per darmi un pò di tono oltre che a deliziarmi  con la sua immensa bravura


Modesto è l'autunno, come i taglialegna.
Costa molto togliere tutte le foglie
da tutti gli alberi di tutti i paesi.
La primavera le cucì in volo
e ora bisogna lasciarle cadere
come se fossero uccelli gialli:
Non è facile.
Serve tempo.
Bisogna correre per le strade,
parlare lingue,
svedese, portoghese,
parlare la lingua rossa,
quella verde.
Bisogna sapere
tacere in tutte le lingue
e dappertutto, sempre,
lasciare cadere,
cadere,
lasciare cadere,
cadere le foglie.

Difficile è essere autunno,
facile essere primavera.
Accendere tutto quel che è nato
per essere acceso.
Spegnere il mondo, invece,
facendolo scivolare via
come se fosse un cerchio di cose gialle,
fino a fondere odori, luce, radici,
e a far salire il vino all'uva,
coniare con pazienza l'irregolare moneta
della cima dell'albero
e spargerla dopo
per disinteressate strade deserte,
è compito di mani virili.

Pablo Neruda



5 ott 2012

TOCCATA E FUGA






Non ci credo se qualcuno mi dice che ci ha impiegato più di due secondi per riconoscerla, io non gli credo affatto. Anche questo è un capolavoro di Bach, anche questa è musica sacra, ma è famosa e conosciuta come e quanto un brano che è stato in testa alle hit parade per una vita e oltre.

Non mi stanca mai, immortale.








LA PRIMA PIOGGIA AUTUNNALE






Mi preme una breve premessa.

Non mi cimento da tempo con un racconto seppur brevissimo come questo, ma soprattutto non lo faccio da ancor più tempo con un racconto di questo tipo. Questo perché non amo ripetermi, perché cerco sempre qualcosa di nuovo da dire e parlare di passione e desiderio, senza scrivere cose già scritte, ad un certo punto diventa molto complicato.
Poi però monta la voglia di farlo, di regalarsi qualcosa di unico e allora le parole vengon fuori da sole e pazienza se molte immagini, tra quelle che vado a disegnare con la mia fantasia, sono già state usate, io mi diletto a scrivere e non ho l'obbligo di essere creativo a prescindere, ma ho di certo la necessita di dare libero sfogo ai miei sogni.

Ah, in fondo alla pagina ho inserito un video di Yiruma (che però parrte, che non è quello che mi ha ispirato (di quello ho solo il titolo in coreano e non so tradurlo), ma anche questo, secondo me, se messo in sottofondo, regala l'idea dell'atmosfera che voglia si crei.......




Anche se ancora avvolto dal torpore di questo dolcissimo risveglio, mi rendo conto immediatamente che le previsioni non avevano per nulla sbagliato e così anche quest'anno il terzo week end d'autunno si è portato dietro il suo carico di pioggia e freddo. Dalle persiane socchiuse filtra quella luce quasi rossastra che rende tutto magico, anche questo momento, che sarebbe stato comunque stupendo a prescindere da tutto ciò che ci circonda.

La stanza è ancora avvolta dalla penombra, ma le nostre nudità sono rimaste tali sin dal momento in cui gli abiti hanno smesso di coprirci, figlie di un momento destinato a protrarsi ancora per il resto della giornata.
Ed eccoci qui, io e te qui, a festeggiare questo San Valentino fuori stagione, una festa che ci siamo inventati solo per regalarci un momento di passione infinita, per vivere senza l'assillo del tempo, tutto l'amore del mondo spazio di un fine settimana.

Tutto è pace, serenità, ma la notte appena trascorsa ha esaltato i nostri corpi, deliziandoci i sensi, appagando tutte le nostre fantasie, esaudendo ogni nostro più intimo desideri, ed ora mentre ti sento soavemente riposare sul mio petto, rimetto insieme tutti gli attimi felici che ci siamo regalati, per farne delle cartoline che mi ricorderanno per sempre di questo momento solo nostro. 
Perché la vita è ormai un susseguirsi infinito di momenti che si sovrappongono tra di loro, rendono in un solo attimo evanescente ciò che solo qualche minuto prima credevamo fosse per sempre, ma io non voglio dimenticarmi mai delle tue labbra, che mi hanno regalato un'estasi impossibile da descrivere con delle banalissime parole, ed è per questo che le inciderò sulle pareti del mio cuore, per rendere indissolubile tutti gli attimi di prepotente bellezza, dove mi sono perso tra le stelle del paradiso, mentre la mia bocca si prendeva cura di ogni angolo del tuo corpo, deliziandomi con il sapore di cocco e miele, che emana la tua pelle.

Non esiste nulla, niente al mondo, che adesso potrebbe rendermi più felice del fatto che riesco a condividere con te la stessa aria, lo stesso letto, la mia anima, che questa notte si è aperta per accoglierti dentro di se, perché sono certo che non la lascerai mai sola d'ora in poi, prendendoti cura di lei, anche solo con i tuoi silenzi, che comunque mi sapranno raccontare della serenità di questo momento, fuori dal tempo, fuori dallo spazio, la ragione stessa per cui siamo nati.

I tuoi seni morbidi, sofficemente adagiati sul mio ventre, sono un dolce invito a delinquere di nuovo, a prendermi cura di essi e beandomi della loro dolcezza, riprendendo quel viaggio attraverso la passione che ci brucia dentro, senza premeditazioni o calcoli, come solo un uomo e una donna che si amano totalmente sanno fare, rendendo infuocato anche il giorno che ci aspetta, un cielo senza angoli, accesoo dal quel desiderio infinito, che sarà per sempre e solo nostro, nel quale siamo cascati dentro e dal quale non abbiamo nessuna intenzione di venire via.

La pioggia continua incessantemente a tormentare le persiane ed il resto del mondo, ma non riuscirà a spegnere il desiderio ardente che questa mattina e per sempre brucierà dentro di noi.




P. S. Questo post è anche figlio di un esperimento. Infatti l'ho scritto interamente grazie all'ausilio di un tablet, che mi ha permesso di dare immediato e libero sfogo all'ispirazione. Il giocattolino è un succedaneo elettronico del vecchio bloc notes che utilizzavo in precedenza, ma che era molto più scomodo da portare dietro e devo dire con estrema onestà, che non solo mi è stato facile utilizzarlo, ma anche comodo perché mi ha concesso di saltare la fase di ricopiatura, lasciandomi più tempo alla fase di rilettura e controllo. 
Grazie










4 ott 2012

BACH






Sarò tacciato di blasfemia per aver inserito sul mio eretico blog una sinfonia sacra? Spero proprio di no, è così dolce e intensa, che secondo me, oltre a ritemprare l'animo, rinnova anche lo spirito di chi è poco cattolico.

E comunque sia, certe opere del genio umano, non devono in nessun modo, giacere in fondo ai meandri della memoria.




SCONTATO





Un paio di settimane fa, su invito di una persona a me cara, ho inviato una mia poesia ad un sito che ha come scopo quello di promuovere nuove composizioni.

Quella che segue è la risposta che mi è stata spedita.


La pubblicazione della tua poesia Buonanotte amore nel sito ................ non è stata convalidata.

Ci dispiace, ma il testo aveva qualche aspetto per il quale non potevamo approvarlo.


Motivazione del redattore che non ha convalidato la tua poesia:
"Gentile Autore,
nel darti il benvenuto tra noi, ci spiace non poter convalidare la tua proposta, in quanto, alla lettura il testo risulta per forma e contenuto, non rientrante nei canoni stabiliti dal sito, per quanto concerne la poesia. 

Prosastico, diretto, stile lettera, linguaggio usuale e immagini scontate...

In attesa di una tua nuova proposta, un cordiale saluto.


E quindi eccola, dopo essere arrivato sino a desiderarla, arriva un pò inattesa "la critica negativa". Ci tengo quindi a spiegare immediatamente perché in questa circostanza non me l'aspettavo.

Prima di iscrivermi, ho dato un'occhiata alle poesie che il sito pubblica e onestamente non è che brillassero per bellezza o che grondassero di emozioni, la cosa quindi mi aveva illuso, che anche i miei componimenti fossero degni di attenzione, di poter essere così anch'io scelto, a quanto pare era una mia vana illusione.

Però ho anche scritto che la desideravo questa critica negativa e questo potrà sembrare strano agli occhi di chi legge questo post, ma non dev'essere così. In primo luogo perché  in tutta onestà il mio modo di scrivere è per mia scelta diretto e semplice, portandomi così a disegnare delle immagini scontate, ma essendo voluta la cosa non me ne dispiaccio. E' anche conseguenziale, che il mio stile assume quindi dei toni simili a quelli di una lettera ed è di conseguenza prosastico (lo ammetto ho dovuto cercarlo sul dizionario, non sapevo cosa volesse dire).
Però tutto ciò, siccome si unisce ad una bocciatura, assume dei toni e delle valenze negative, ed ecco quindi l'accezione negativa della critica, quella che speravo di ricevere per vedere come avrei reagito e devo essere sincero, la cosa mi ha stranamente turbato pochissimo.

La verità è che io non mi ritengo in nessun modo poeta, scrivo semplicemente per raccontare delle emozioni, dei sogni, delle speranze, per esternare i miei desideri e cerco da sempre di farlo esprimendomi in maniera semplice, in modo tale che ogni singolo rigo arrivi diretto al cuore, senza necessariamente passare per il bagaglio culturale, che ognuno di noi ha accumulato.

Ecco, io sono quello che raramente, dopo che ha scritto qualcosa, pensa "questo è bello, mi sembra un capolavoro", anzi sono sempre molto scettico sulla possibilità che possa raccontare ciò che sento.
Credo di essermi complimentato con me stesso, alla prima lettura, solo in due o tre circostanze in questi 3 anni e mezzo di blog.
Succede quindi ogni volta che le rimuovo, mettendole in un angolo della memoria a riposare, quasi a macerare. Però, quando poi le rileggo (si, perché io mi rileggo e anche sin troppo spesso, aggiungo), ecco in quel momento io mi emoziono di nuovo, perché mi tornano alla mente, in maniera precisa, netta, vivida, le sensazioni che mi hanno ispirato e trovo stupendo, quasi magico, che degli scarabocchi abbiano questo potere.

La critica negativa che cercavo, era la necessità che da tantissimo tempo sentivo di confrontarmi con la voglia che ho di continuare questa mia opera, di continuare a scrivere, di farlo al di là e oltre ciò che pensano gli altri di me, con l'obbligo di affrontare i miei pensieri che in questo periodo sono più pesanti del solito, perché su essi grava la difficoltà di vivere questo assurdo presente e capire se ho ancora le motivazioni e la voglia di farlo.

La risposta mi sembra implicita nel fatto che il blog è comunque sopravvissuto tranquillamente alla cosa e anche se non sono prolifico come lo ero prima, questo non vuol dire che non lo sarò più, anzi, appena mi sarò impadronito dei meandri del nuovo giocattolino tecnologico che ho ricevuto in dono, potrei trovare nuovi modi di esternare le mie emozioni.

La vera linfa vitale di questo blog.




Non c'è peccato più grave,
dopo i sette peccati mortali,
di credersi un grande poeta
o uno di quei privilegiati
che dedicano tutta la vita a inseguire la gloria.

John Keats




prosastico

[pro-sà-sti-co] agg. (pl.m. -cif. -che)
  • 1 Di prosa: scrittore p.; in prosa: opere p. di Petrarca
  • 2 Che ha le caratteristiche della prosa, p.e. la discorsività, la medietà ecc.: tono p.
  • • avv. prosasticamente, in modo p.
  • • sec. XVII


    P. S.  Per chi volesse leggere o semplicemente rileggere Buonanotte amore, basta cliccare qui




NEWS - Non siamo i soli







Forse qualcuno si è illuso che il primato dell'idiozia è esclusivamente europeo, purtroppo la mamma dei deficienti è sempre incinta, ovunque nel mondo


Da LaStampa.it del  25 Settembre 2012




Per accedere alla lettura clicca qui 



3 ott 2012

YIRUMA - It'your day






Questa non la conoscevo, ma mi è piaciuta tantissimo immediatamente e ve la propongo, nella speranza che la gradiate anche voi.



45508 - INVIA UN SMS PER CHI NON PUO' FARLO






E' una cosa che non faccio da molto tempo, quella di coinvolgervi in una raccolta fondi, anche se poi la verità è che da molto tempo non vi coinvolgo in davvero tante cose di quelle cose qui sul blog.....
Però sapete anche, che quando si tratta di aiutare  in un qualche modo dei bambini in difficoltà, immediatamente parte l'embolo e contemporaneamente anche un mio sms. 

Ora non vi chiedo di seguire il mio esempio, ma se per sbaglio vi avanzano 2 euro sul credito telefonico .........

Di seguito vi riporto il comunicato stampa dell'agenzia Aragon  clicca qui, che segue la promozione di questa raccolta fondi e lo screenshoot del mio telefonino, con il messaggio che vi arriverà, se sosterrete anche voi quest'iniziativa.

A prescindere o meno dal vostro contributo, Grazie.




Fino al 7 ottobre l’Associazione Amici del “Centro Dino Ferrari” promuove una campagna di sensibilizzazione raccolta fondi tramite SMS solidale al 45508 per sostenere la ricerca clinica e scientifica sulla Distrofia Muscolare di Duchenne. Una grave malattia genetica che colpisce un neonato maschio su 3.500 causando la perdita progressiva delle capacità motorie e per la quale, ad oggi, non esiste una cura specifica. L’Associazione, nata per volontà dell’Ing. Enzo Ferrari, finanzia da oltre vent’anni l’attività scientifica del “Centro Dino Ferrari” nel campo delle malattie neuromuscolari e neurodegenerative. I fondi raccolti attraverso la campagna di SMS solidale serviranno a sostenere il progetto di ricerca che prevede la combinazione di terapia genica e cellule staminali per l’identificazione di una cura allo scopo di individuare nuove forme di trattamento per migliorare la qualità di vita dei distrofici.


Fino al 7 ottobre 2012 sarà possibile inviare un SMS del valore di 2 euro al 45508 da tutti i cellulari personali TIM, Vodafone, Wind, 3, PosteMobile, CoopVoce, Tiscali e Nòverca. Chiamando lo stesso numero si possono donare 2 o 5 euro da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, Tiscali, TeleTu e TWT.
Per info: Aragorn 02 465 467 86
Per saperne di più su Associazione Amici del “Centro Dino Ferrari”, clicca qui













2 ott 2012

TI CERCHERO'






Quando ti trovi davanti ad un'opera d'arte e ti senti coinvolto, vorresti rendere partecipe il mondo intero delle sensazioni che provi, ed è per questo che vi propongo questa poesia, che in un qualche modo mi ha spiazzato, perchè è riuscita a dire tante delle cose che avrei voluto saper dire io




Ti cercherò in uno sguardo di un bambino...
ti cercherò in un gabbiano che vola alto

ti cercherò in ogni sguardo che incontrerò
ti cercherò fino alla fine dei giorni
io ti cercherò per amarti e donarti il mio cuore

ti cercherò perché tu mi stai aspettando
ti aspetterò seduta sulla sponda del mare
dove ci incontreremo per guardare insieme un nuovo giorno

ti cercherò perché tu mi stai aspettando come io aspetto te
da sempre e
per sempre resteremo...



Susanna Randall