7 mar 2011

MORE THAN WORDS




Dire ti amo
Non sono le parole che vorrei sentire da te
Non è che ti voglio
Non sono cose da dire, ma se solo sapessi
Come sarebbe facile mostrarmi cosa provi
Più delle parole è quanto devi fare per renderlo reale
Così non dovrai dirmi che mi ami
Perché lo saprei già

Che faresti se il mio cuore fosse strappato in due
Più che parole da mostrare senti
Che il tuo amore per me è reale
Che diresti se togliessi quelle parole
Allora non potresti fare nuova ogni cosa
Solo dicendo ti amo

Più delle parole

Ora ho provato a parlarti e farti capire
Non devi far altro che chiudere gli occhi
allungare le mani e toccarmi
Tienimi stretto non lasciarmi mai
Più delle parole è ciò che ho sempre avuto bisogno tu mi mostrassi
Così non dovrai più dirmi che mi ami
Perché lo saprei già

Che faresti se il mio cuore fosse strappato in due
Più che parole da mostrare senti
Che il tuo amore per me è reale
Che diresti se togliessi quelle parole
Allora non potresti fare nuova ogni cosa
Solo dicendo ti amo

Più delle parole 





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CORTOMETRAGGIO - Il bastardo e l'handicappato





Il commissario è Giampaolo Morelli, che è anche il regista di questo corto e sostanzialmente qui ricalca il suo personaggio televisivo senza citarlo per ovvi motivi di diritti d'autore.
Devo però dire che ho scelto di postarlo perché mi è piaciuta tantissimo l'interpretazione quello che secondo me è il vero attore protagonista, l'handicappato. L'interprete si cala bene nella parte del cattivo e la recita magistralmente. Bravo anche il poliziotto pelato, mi sa che davvero ce l'ha una moglie che rompe in quel modo :-))
E poi ogni tanto ci vuole un pò di svago di "basso" lignaggio, non si può e non si deve vivere solo d'impegno civile, o no?

Premiato con un nastro d'argento


Per me 4 stelle su 5


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UMBERTO TOZZI - Io camminerò




La mia donna la sua allegria
che mi riscalderà con il fuoco di un’idea
uomo solo uomo a metà
domani nei suoi occhi tutto il resto affogherà
.
E cascate d’amore noi
le nebbie del passato non ci inquineranno mai
a quest’ora ti sento mia
l’avrai di già lasciato con disprezzo e poesia.

Bianchi zingari i passi tuoi
nell’anima il silenzio da quanto tempo hai
io d’amore ti vestirò
ma non dovrai tremare dove io ti porterò.

Io camminerò, tu mi seguirai
angeli braccati noi ci sarà un cielo ed
io lavorerò tu mi aspetterai
e una sera impazzirò quando mi dirai
che un figlio avrai, avrò…

Sciogli i dubbi e i capelli tuoi
perché sei così bella se non sai quello che vuoi
io d’amore ti vestirò
ma non mi domandare dove ti porterò.

Io camminerò…





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6 mar 2011

CLAUDIO BAGLIONI - Avrai





Mi auguro davvero che avrai due lacrime più dolci e che sarai in grado di saperle seccare, vorrà dire che il tuo cuore è più forte della tua testa. 
Forse per ciò vivrai male, forse non sarai ricco o potente, forse ti disprezzeranno pure, ma quanto amore avrai.............
Auguri cucciolo d'uomo



avrai sorrisi sul tuo viso come ad agosto grilli e stelle
storie fotografate dentro un album rilegato in pelle
tuoni d'aerei supersonici che fanno alzar la testa
e il buio all'alba che si fa d'argento alla finestra
avrai un telefono vicino che vuol dire già aspettare
schiuma di cavalloni pazzi che s'inseguono nel mare
e pantaloni bianchi da tirare fuori che è già estate
un treno per l'America senza fermate
avrai due lacrime più dolci da seccare
un sole che si uccide e pescatori di telline
e neve di montagne e pioggia di colline
avrai un legnetto di cremino da succhiare
avrai una donna acerba e un giovane dolore
viali di foglie in fiamme ad incendiarti il cuore
avrai una sedia per posarti ore
vuote come uova di cioccolato
ed un amico che ti avrà deluso tradito ingannato
avrai avrai avrai
il tuo tempo per andar lontano
camminerai dimenticando
ti fermerai sognando
avrai avrai avrai
la stessa mia triste speranza
e sentirai di non avere amato mai abbastanza
se amore amore avrai
avrai parole nuove da cercare quando viene sera
e cento ponti da passare e far suonare la ringhiera
la prima sigaretta che ti fuma in bocca un po' di tosse
Natale di agrifoglio e candeline rosse
avrai un lavoro da sudare
mattini fradici di brividi e rugiada
giochi elettronici e sassi per la strada
avrai ricordi di ombrelli e chiavi da scordare
avrai carezze per parlare con i cani
e sarà sempre di domenica domani
e avrai discorsi chiusi dentro mani
che frugano le tasche della vita
ed una radio per sentire che la guerra è finita
avrai avrai avrai
il tuo tempo per andar lontano
camminerai dimenticando ti fermerai sognando
avrai avrai avrai
la stessa mia triste speranza
e sentirai di non avere amato mai abbastanza
se amore amore amore avrai




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DOMENICALE - A livella





Quando la vera nobiltà si dimostra con i fatti e non con le parole. 
Grazie Principe, nobile soprattutto d'animo.

La traduzione dalla lingua napoletana a quella italiana è per chi avesse delle difficoltà a comprendere fino in fondo la bellezza di questa poesia.



Ogni anno, il due novembre, c'è l'usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno deve fare questa gentilezza;
ognuno deve avere questo pensiero.

Ogni anno, puntualmente, in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch'io ci vado, e con dei fiori adorno
il loculo marmoreo di zia Vincenza.

Quest'anno m'è capitata un'avventura ...
dopo aver compiuto il triste omaggio
(Madonna!) se ci penso, che paura!
ma poi mi diedi anima e coraggio.

Il fatto è questo, statemi a sentire:
si avvicinava l'ora di chiusura:
io, piano piano, stavo per uscire
buttando un occhio a qualche sepoltura.

"Qui dorme in pace il nobile marchese
signore di Rovigo e di Belluno
ardimentoso eroe di mille imprese
morto l'11 maggio del '31".

Lo stemma con la corona sopra a tutto ...
...sotto una croce fatta di lampadine;
tre mazzi di rose con una lista di lutto:
candele, candelotte e sei lumini.

Proprio accanto alla tomba di questo signore
c’era un'altra tomba piccolina,
abbandonata, senza nemmeno un fiore;
per segno, solamente una piccola croce.

E sopra la croce appena si leggeva:
"Esposito Gennaro - netturbino":
guardandola, che pena mi faceva
questo morto senza neanche un lumino!

Questa è la vita! tra me  e  me pensavo...
chi ha avuto tanto e chi non ha niente!
Questo pover'uomo s'aspettava
che anche all’altro mondo era pezzente?

Mentre rimuginavo questo pensiero,
s'era già fatta quasi mezzanotte,
e rimasi chiuso prigioniero,
morto di paura... davanti alle candele.

Tutto a un tratto, che vedo da lontano?
Due ombre avvicinarsi dalla mia parte...
Pensai: questo fatto a me mi pare strano...
Sono sveglio...dormo, o è fantasia?

Altro che fantasia! Era il Marchese:
con la tuba, la caramella e il pastrano;
quell’altro dietro a lui un brutto arnese;
tutto fetente e con una scopa in mano.

E quello certamente è don Gennaro...
il morto poverello... il netturbino.
In questo fatto non ci vedo chiaro:
sono morti e si ritirano a quest’ora?

Potevano starmi quasi a un palmo,
quando il Marchese si fermò di botto,
si gira e piano piano... calmo calmo,
disse a don Gennaro: "Giovanotto!

Da Voi vorrei saper, vile carogna,
con quale ardire e come avete osato
di farvi seppellir, per mia vergogna,
accanto a me che sono blasonato!

La casta è casta e va, sì, rispettata,
ma Voi perdeste il senso e la misura;
la Vostra salma andava, sì, inumata;
ma seppellita nella spazzatura!

Ancora oltre sopportar non posso
la Vostra vicinanza puzzolente,
fa d'uopo, quindi, che cerchiate un fosso
tra i vostri pari,tra la vostra gente".

"Signor Marchese, non è colpa mia,
io non vi avrei fatto questo torto;
mia moglie è stata a fare questa fesseria,
io che potevo fare se ero morto?

Se fossi vivo vi farei contento,
prenderei la cassa con dentro le quattr'ossa
e proprio adesso, in questo stesso istante
entrerei dentro a un'altra fossa".

"E cosa aspetti, oh turpe malcreato,
che l'ira mia raggiunga l'eccedenza?
Se io non fossi stato un titolato
avrei già dato piglio alla violenza!"

"Fammi vedere! prendi 'sta violenza...
La verità, Marchese, mi sono stufato
di ascoltarti; e se perdo la pazienza,
mi dimentico che son morto e son mazzate!

Ma chi ti credi d'essere...un dio?
Qua dentro, vuoi capirlo che siamo uguali?...
...Morto sei tu , e morto son pure io;
ognuno come a un altro è tale e quale".

"Lurido porco!... Come ti permetti
paragonarti a me ch'ebbi natali
illustri, nobilissimi e perfetti,
da fare invidia a Principi Reali?".

"Ma quale Natale, Pasqua e Epifania!!!
Te lo vuoi ficcare in testa... nel cervello
che sei ancora malato di fantasia?...
La morte sai cos’è?... è una livella.

Un re, un magistrato, un grand’uomo,
passando questo cancello, ha fatto il punto
che ha perso tutto, la vita e pure il nome:
non ti sei fatto ancora questo conto?

Perciò, stammi a sentire... non fare il restio,
sopportami vicino - he t'importa?
Queste pagliacciate le fanno solo i vivi:
noi siamo seri… apparteniamo alla morte!"





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5 mar 2011

FOTOGRAFICO - Origami 2



Non trovate che siano bellissime? 
Sapendo poi che sono solo dei fogli di carta piegati,  come si fa a non rimanere sbalorditi?











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FOTOGRAFICO - Origami 1


L'origami è una forma d'arte che mi lascia strabiliato. 
Io ho la stessa capacità manuale di  un bradipo e quindi quando mi trovo di fronte qualcuno che è capace di fare questi miracoli, mi stupisco e lo ammiro. Volevo quindi lasciarvi quese fotografie come omaggio verso chi è stato così bravo.
Ah, come ormai d'abitudine, vi dò appuntamente anche per le 18.00 per un secondo post con lo stesso soggetto.












 



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4 mar 2011

CITAZIONI - Oscar Wilde

Chiunque può simpatizzare col dolore di un amico, ma solo chi ha un animo nobile riesce a simpatizzare col successo di un amico.


Oscar Wilde


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YOU'RE MY WORLD




  Sei il mio mondo, sei ogni respiro che prendo,

  Sei il mio mondo, sei ogni mossa che faccio,

Altri occhi vedere le stelle su nei cieli,

  ma per me brillano nei tuoi occhi.
 Come gli alberi per raggiungere il sole sopra

Quindi le mie braccia rivolgiamo a voi per amore

  Con la mano appoggiata nella mia,

Mi sento un potere così divina


 Sei il mio mondo tu sei il mio giorno e notte

  Sei il mio mondo sei ogni preghiera io prego

Se il nostro amore cessa di essere



  Con la mano appoggiata nella mia,

  Mi sento un potere così divina



Sei il mio mondo tu sei la mia notte e giorno,

Sei il mio mondo sei ogni preghiera io prego

  Se il nostro amore cessa di essere,

Questa è la fine del mio mondo,

  Fine del mio mondo,
 Fine del mio mondo per me.



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COMMENTI



Ho già più volte detto in passato che i miei post nascono da soli, ma che difficilmente sono figli del momento, spesso sono idee che si sono formate nel tempo, anche negli anni e che mi va di mettere per iscritto. 
Questo no, questo è nato sabato 26 febbraio 2011 alle 15 e 15, il momento in cui ho letto un commento a un post ed è successo qualcosa che poche altre volte era già accaduto in passato, mi sono trovato spiazzato e senza parole. 

Lunedi scorso ho scritto che i commenti ai miei post sono "la paga", forse sarebbe meglio dire la ricompensa, ai miei "sforzi". 
Ringraziando il signore, nella maggior parte dei casi vi trovo dei complimenti, spesso sono frasi inerenti a quello che è stato scritto, di tanto in tanto mi regalate delle parole che sono a dir poco dirompenti e che  mi emozionano a tal punto, che si stampano indelebili nella mia anima.

Vi posto quindi di seguito alcuni di questi scritti, senza inserire il nome di chi lo ha digitato, ma mettendo il link al post a cui si riferiscono. 
Sono solo alcuni di quelli che meritano di essere letti, per mancanza di spazio e di tempo non posso ora riportarli tutti, aspettatevi quindi in futuro un commenti 2, un 3 etc etc etc.


IL CIELO NELLA NOSTRA STANZA    clicca qui

...............................................................
non mi basterebbero tutti i puntini del mondo
non basterebbero tutte le parole
non servirebbe creare alcun nuovo suono, alcuna nuova nota,nessun nuovo algoritmo.
Solo il silenzio può spiegare ciò che tu già conosci.
solo lo sguardo, solo il sorriso. solo il respiro.
Un'alito di vita donato l'uno all'altra. Leggero come una brezza di mare che ti sfiora il volto.
oggi ho avuto un' emozione e la voglio vivere, appropriarmene per non lasciarla mai andar via.
sentendo le carezze sulla mia schiena, sul mio ventre, cibandomi di baci, mangiando il corpo dell'altro,respirandone l'odore.
Un contatto lungo, lento, delicato tra due corpi . 
Nel silenzio più totale,
Sarà il corpo ad esprimere ciò che l'anima vuol dire..
Questo non posso averlo mi rimane solo il
silenzio 


 LA GATTA   clicca qui

Ciao. E' il primo articolo che ho letto. Sono approdata oggi in Italia. Confesso che l'aria che si respira nel Paese è veramente di cattiva qualità e non solo in senso metaforico. Leggerti è stato come essere avvolti da una brezza marina, pulita, con odori che sanno di buono. Tu sei veramente una bella poesia.


HO VOGLIA  clicca qui

Complimenti...parole dolci che vanno dritte al cuore che asciugano una lacrima e danno la forza di riprovare a sognare !


Questo viene da facebook e non l'ho inserito al giusto posto, di seguito al post
 
NIGTH & DAY    clicca qui

" Leggendo nn cerchiamo idee nuove, ma pensieri gia' da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma.
Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona gia' nostra, e facendola vibrare, ci permettono di cogli...ere nuovi spunti dentro di noi. "
- CESARE PAVESE-
Ecco quello che mi trasmetti.... quali parole migliori!?? :))


AL BUIO    clicca qui

mi fà sempre tenerezza ,il tuo curare
ogni particolare durante i
nostri incontri,
le piccole lingue di fuoco ondeggiano al nostro passàggio,mentre la tua mano segue la mia,
nella nostra stanza ascolto il tuo respiro
mentre le tue mani sicure, più lentamente del
solito mi liberano dei miei abiti.
Cerco il contatto della tua pelle,mentre le tue mani morbide accarezzano ogni angolo della mia pelle,la mia bocca cerca la tua,le mie mani carezzano la tua schiena mentre fremo al contatto
dei miei seni sul tuo petto..
tutto il mio essere ti appartiene e tutto di te è mio.....

dalla parte della donna al buio..
scusa guardiano ma la capacità di
immedesimarmi non è rimasta a cuccia




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CLAUDIO BAGLIONI - Strada facendo





Due piccole precisazioni per spiegare la scelta di questa canzone per la "chiusura" di questa settimana dedicata a Baglioni.
La prima è che mi ci riconosco TOTALMENTE e tengo per me tutta una serie di considerazioni ad essa collegata, che ruberebbero spazio a questo post e a voi tempo;
La seconda è che in una settimana non si può esaurire l'antologia dedicata a nessun artista e men che meno a Claudio Baglioni, che nei decenni ha sfornato decine e decine di belle canzoni. Quindi aspettatevi in un futuro prossimo di ritrovarvi di nuovo qualche sua canzone qui.
Anzi già domenica mattina..............



io ed i miei occhi scuri siamo diventati grandi
insieme
con l'anima smaniosa a chiedere di un posto che
non c'è
tra mille mattini freschi di biciclette
mille più tramonti dietro i fili del tram
ed una fame di sorrisi e braccia intorno a me
io e i miei cassetti di ricordi e di indirizzi che ho
perduto
ho visto visi e voci di chi ho amato prima o poi
andar via
e ho respirato un mare sconosciuto nelle ore
larghe e vuote di un'estate di città
accanto alla mia ombra nuda di malinconia
io e le mie tante sere chiuse come chiudere un
ombrello
col viso sopra al petto a leggermi i dolori ed i miei
guai
ho camminato quelle vie che curvano seguendo il
vento
e dentro a un senso di inutilità...
e fragile e violento mi son detto tu vedrai vedrai
vedrai
strada facendo vedrai
che non sei più da solo
strada facendo troverai
un gancio in mezzo al cielo
e sentirai la strada far battere il tuo cuore
vedrai più amore, vedrai
io troppo piccolo tra tutta questa gente che c'è al
mondo
io che ho sognato sopra un treno che non è partito
mai
e ho corso in mezzo ai prati bianchi di luna
per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità
e giovane e violento mi son detto tu vedrai vedrai
vedrai
strada facendo vedrai
che non sei più da solo
strada facendo troverai
anche tu un gancio in mezzo al cielo
e sentirai la strada far battere il tuo cuore
vedrai più amore vedrai
e una canzone neanche questa potrà mai cambiar
la vita
ma che cos'è che ci fa andare avanti e dire che
non è finita
cos'è che ci spezza il cuore tra canzoni e amore
che ci fa cantare e amare sempre più
perché domani sia migliore, perché domani tu
strada facendo vedrai




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