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MI PRENDERO' CURA DI TUTTI I TUOI SOGNI


LUNA NUOVA - 4° Parte









          Le stelle erano ormai quasi finite, ed un dubbio iniziò a farsi strada velenoso, come un serpente che all'improvviso morde e avvelena l'anima. Iniziò a chiedersi se era davvero innamorato di quella donna o ciò che provava era solo voglia di vivere, qualcosa che lo stava sì coinvolgendo, senza però avere delle basi solidi su cui costruire qualcosa di importante. Possibile che stava soltanto proiettando su quella splendida donna, dei sentimenti che in realtà non le appartenevano, rivestendola di un'amore che intimamente non provava? Sarebbe stata davvero un doppia beffa. La prima per lui, che si stava illudendo per qualcosa che non esisteva e la seconda per lei, che non meritava di essere coinvolta in qualcosa di cui non era protagonista e correre così il rischio di vedersi spezzare il cuore.
          Quel veleno aveva reso torbida la coscienza di ciò che provava. 
          Ebbe paura.


          La notte iniziò a farsi fredda e non per la bassa temperatura, ma per il terrore che il suo possibile ed enorme errore lo stava portando fuori strada, rovinando nello stesso tempo la vita di quella, che aveva riconosciuto come una donna fantastica. 
          Ebbe ancora più paura.
          Cosa le stava facendo? 
          In quale grosso guaio si era cacciato?


          Sentì la necessità di scappare da quel suo rifuggo naturale, tutto quello che aveva desiderato per quella notte era venuto a mancare e ciò lo aveva impaurito a tal punto, che si era sentito distrutto, polverizzato e non solo perchè aveva scoperto che si era inaridita la sua fonte poetica, ma anche perchè stava arrecando un nuovo dolore al suo amore e non se lo meritava


          Il suo amore?
         Inconsciamente la viveva così. Non aveva smesso di pensare a lei come alla donna più importante della sua vita, nemmeno per un istante ed allora da dove nasceva tutta quella paura che adesso lo attanagliava?
          Perché si ritrovava circondato da così tanta confusione?
          Forse perché non era riuscito a provare per lei le giuste parole?
          E con ciò?
          Quanti uomini non sanno come comportarsi, non sanno esprimersi e non sanno nemmeno come parlare al cuore della propria amata, eppure riescono a vivere beatamente un dignitoso sentimento?
          Era confuso, doveva fare qualcosa, anche se non sapeva cosa.


          Decise di alzare gli occhi per l'ultima volta al cielo e si rese conto solo in quell'istante, che lui, quella notte lì, aveva affatto pianto, però ebbe l'impressione che lo stessero facendo le stelle al suo posto, come se fossero a lutto perchè qualcosa stava lentamente morendo, come se una magia si fosse definitivamente consumata, anche se non capiva se la meraviglia in questione era la sua poesia o il suo amore. Eppure lo sapeva, sentiva con forza che nulla di tutto ciò poteva essere vero. Riusciva ancora a vedere in cielo puntini luminosi, che disegnavano il suo corpo nel controluce di una luna assente e la notte iniziava sempre più intensamente a profumare di lei. 
          Però non sapeva dare un nome od un motivo a tutta quella confusione, ma di certo non era possibile che il suo amore fosse finito così, solo perchè non era riuscito a trovare le parole. 

          Il veleno e la paura ebbero il sopravvento, doveva decisamente andare via di lì.







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