21 mar 2012

BUGIE





Scrivere, non è mai un'operazione che mi riesce complicata. Le parole seguono un percorso semplice e abbastanza collaudato. Partono dal cuore e scorrono lungo le braccia sino ad arrivare alle dita, che di solito le appuntano su un bloc notes con una penna blu o come in questo caso le digitano direttamente sul pc.

Scrivere, di per se, non è mai un'operazione banale o fine a se stessa. Parole liberate per il solo piacere di vederle vagare per il mondo digitale. E' invece un modo molto personale che ho di liberare delle emozioni o dei pensieri, mettendomi così a nudo e confrontandomi con quello che penso.

Ecco,  molto spesso quando su questa mia isola vedete espresse delle idee, che possono essere più o meno condivisibili, esse sono il frutto di un travaglio interiore, il traguardo ultimo di una serie di passaggi e di confronti che ho fatto con me stesso. Di solito prendo spunto da qualcosa che dentro di me ha svegliato la mia coscienza di botto, oppure è lì a macerare da tempo, ma sempre, sempre, è qualcosa che mi preme dire, di comunicare, prima al sottoscritto e poi al resto del mondo. E' un modo che ho di capire, comprendere, sviscerare fino in fondo una problematica o anche un sentimento. 

Si, perché anche un sentimento va compreso, prim'ancora di essere vissuto. Non si può impunemente affermare a quarant'anni e passa "Io ti amo" senza essere certi fino in fondo di quello che si dice, senza essersi posti di fronte a quella tempesta che ci sconvolge dentro e capire che il centro di quel turbinio, non è semplicemente la voglia di amare, ma l'esigenza che quella persona che ti ha sconvolto l'esistenza, ci sia sempre e per sempre.

Si, posso davvero affermare con forza che ho capito quanto la scrittura di ciò che provo mi aiuta a capire chi sono in realtà e in buona sostanza cosa voglio, perché quello che viene fuori io lo leggo, lo rileggo e gli dò il giusto peso dopo essermici confrontato e poi vado avanti a vivere la mia vita, sul solco di quello che sento.

D'altronde non sarei capace di scrivere le mie pseudo poesie, se non fossi totalmente certo che ogni singola parola da voce alle mie emozioni intime. In verità non so nemmeno come nascono ma so sicuramente che non saprei come metterle in fila solo per finta, per un gioco o una presa in giro di quel prossimo che si approccia con loro. 
Ed è forse qui, che ha anche origine quella sorta di paura/incertezza che ho ogni qualvolta pubblico qualcosa, perchè in quei momenti mi metto sempre a nudo e mi mostro per come sono o cosa sento e la sola cosa che non mi interessa è sapere se piaccia oppure no nella sua forma scritta, mi preme invece comprendere se raggiunge lo scopo, cioè emoziona, così come lo sono io.

Ed è anche per questo, che sembrerà strano, ma tante volte il complimento fine a se stesso che mi regalate, per quel che mi riguarda lascia il tempo che trova, mi interessa comprendere se si legge in controluce ciò che mi spinge a scrivere.
Perché quello che pubblico, prima di tutto lo vivo e lo sanno bene quelle due o tre persone che in questi anni hanno avuto il piacere di ascoltarmi leggere una qualsiasi delle mie poesie o dei miei racconti, prendendo parte all'emozione che ancora mi stravolge quando me le ritrovo davanti e quelle sono davvero delle esperienze, perchè si sente che non recito, ma che mi dò con la stessa intensità che ho quando nascono quelle parole. 

No, io non fingo amore, quando dico "Ti amo", ne sono intimamente convinto, pronto a gettarmi nel fuoco per quel sentimento e anche se la vita non mi regalerà mai quel sorriso che desidero, di certo so, che vivo per esso e non sono semplicemente bravo a descriverlo.

I personaggi sono da ricercare sui palcoscenici, mentre io so che spesso risulterò semplice, fuori dal mondo e anche poco credibile, ma non sono un baro o qualcuno che ama prendere in giro gli altri e soprattutto se stesso.

Questo è un luogo che potrà risultare monotono e banale, ma è di certo non vi troverete delle bugie.



P. S. Non ho usato una foto come introduzione al post, ma una composizione musicale che ben conoscete, perché è la stessa che è risuonata più e più volte, mentre scrivevo questo pezzo



4 commenti:

  1. l'importante è "buttarsi". Avere il coraggio di dirlo alla destinataria, che l'ami, non solo scriverlo. Questo è molto più difficile.

    Suggerimento per gli auguri di Natale 2012, Maya, permettendo, : Il guardiano che ci legge una sua poesia.
    Ragazzo questo si che sarebbe un regalo coi fiocchi.:-))

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    Risposte
    1. Natale 2012? Abbiamo oltre 6 mesi da vivere prima di quella data. Chissà che ci riserva il futuro?

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    2. Juve-Inter e io sono talmente ottimista che tiferò Juve.

      Da qui a Natale arriveranno:amore,lavoro,amicizia; insomma VITA
      Dobbiamo solo dare una mano e crederci.

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    3. No no, tu tifi inter, ti piacerebbe gufare? Ad ognuno il suo. Io bianconero e tu quegli eretici dell'inter

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