28 feb 2009

***AUGURI***


Questo è un pre - post (quello di oggi lo trovi sotto), ma gli auguri oggi sono d'obbligo, un mese fa iniziava quest'avventura con la pubblicazione del primo e vero post. Questi giorni sono passati velocemente e di cambiamenti ne son avvenuti molti, dal colore iniziale, alle aggiunte laterali. Man mano il blog è cresciuto e forse migliorato, penso che un riconoscimento all'impegno che abbiamo profuso insieme, siano i tanti contatti che "abbiamo" avuto. Un grazie di cuore quindi a chi mi sta aiutando a migliorare spronandomi con critiche e complimenti, ma un omaggio è dovuto anche a chi mi ha dato l'ispirazione e l'idea inconsapevolmente.
Mi sono fatto due piccoli regali per la circostanza. Il primo è la poesia che ho pubblicato ieri in ANIME NUDE, la mia rosa, l'ho trovata intensa, struggente e alcuni di coloro che l'hanno letta mi hanno comunicato la loro commozione, grazie quindi al blog di Aurora per la gentile concessione. Il guardiano poi, ha creato un canale su youtube e ha inserito la barra in basso a destra, i video del giorno saranno visibili anche senza lasciare il blog. In futuro, tempo permettendo, editerò degli inediti, opportunamente segnalati.
Che dire oltre? ancora grazie

LA MORALE


Analizzando la mia vita, posso dire con estrema sincerità che non ho vizi, non fumo, bevo sempre consapevole dei miei limiti e solo se in compagnia, mai superalcolici, non ho perversioni di nessun tipo, addiruttura preciso e puntuale al lavoro, una volta si diceva una persona da sposare (però non dirlo a chi lo ha fatto in passato, avrebbe tanto da obiettare), ma come tutti anche io ho qualcosa a cui non riuscirei a rinunciare facilmente, la curiosità. Sono pervaso da una smisurata sete di conoscenza, che mi porta ad ascoltare con attenzione e cercare di comprendere tutto ciò che mi circonda, carpire e capire, leggere, leggere, leggere. Lo faccio sempre, in ogni istante della giornata, libri, giornali, riviste, fumetti, anche i manuali delle istruzioni, tutto ciò che possa in qualche modo placare la mia sete di conoscenza.
Ebbene, ieri mattina di buon'ora, mi sono imbattuto nell'articolo articolo di un mensile, aveva il pregio di essere lungo solo una paginetta, doveva essere quindi una lettura veloce, semplice, niente di impegnativo, ma a un certo punto mi salta agli occhi un concetto che secondo me andrebbe discusso.
Il tema in questione era il cuckold (http://it.wikipedia.org/wiki/Cuckold) e la "signora" intervistata chiedeva all'intevistatore, se il suo modo di fare era sbagliato? La domanda però non partiva dalla propria coscienza, ma si chiedeva come poteva essere giudicata dalla morale pubblica?
In pratica il concetto era, io faccio qualcosa che oltretutto è di moda (non chiedetemi dove, non dalle mie parti, trovo la cosa assurda), ma la gente se sapesse, come potrebbe giudicarmi?
La domanda non è affatto banale, pone una serie di quesiti, a mè però preme solo uno e cioè nel 2009 abbiamo ancora il diritto di giudicare delle persone in base ai loro gusti sessuali? (sia ben chiaro, senza uso di violenza e prevaricazione, con adulti pienamente consenzienti). Non è stupido il quesito, oggi sono parte integrante della nostra società, come è giusto che sia, gay e lesbiche, che una volta erano assimilati a dei paria e che oggi vengono additati solo ed esclusivamente se hanno atteggiamenti che vanno oltre il buongusto, ma anche il buongusto come la morale è cambiato e a una velocità stratosferica, quindi che senso ha giudicare le persone in base alle loro tendenze sessuali?
Non voglio fare il bacchettone, ma fili interdentali, scambiati per perizoma, una volta si aveva il pudore di non esibirli volontariamente, minigonne ascellari erano riservate di norma alle mure domestiche, utilizzate per eccitare le fantasie sessuali del partner, è un dato oggettivo il fatto che i tempi sono cambiati.
E quindi torniamo alla domanda di partenza, la morale comune, può assurgersi il diritto di giudicare "la signora" e il cornuto gaudente? E se queste persone fossero solo nate nel periodo storico sbagliato? Se tra 50 anni tutti praticassero questa che io oggi assimilo a una perversione, sono nel giusto pensando che sono "malati"?
Io contestualizzo al 28 febbraio 2009 il mio giudizio, ritenendo che fin quando nessun altro ne riceve danno, a me la cosa non da fastidio, al massimo mi disgusta, ma sono davvero confuso, mai come oggi mi aspetto di leggere il tuo, il vostro punto di vista, illuminatemi.

MUSICA DI SOTTOFONDO

DANZA SUL MIO PETTO - Biagio Antonacci

http://www.youtube.com/watch?v=CActI9M-08Y

27 feb 2009

SILENZIO


Ciao navigante, oggi non troverai molto di mio qui, in questi giorni va così. Non son diventato di colpo un pelandrone, sto scrivendo molto, ma è tutto molto intimo e personale, qualcosa che è indegno di essere pubblicato qui. Sono battiti di cuore che cerco di trascrivere e che oso chiamare poesia, sono frasi che non hanno senso, ma non insensate. Un vano tentativo di relegare la follia che è insita in me nell'angolo più buio, nella stanza più remota della mia mente, chiudendo a chiave la porta e nascondendo la chiave, inutile.
Non mi sono però dimenticato di te e ti regalo una favola, che a mia volta ho ricevuto in dono un paio di giorni fa, omaggiatami da una persona molto importante per me. Forse in questo primo Venerdi di Quaresima, un pò di silenzio costruttivo, non credo sia poi così grave.
Anche la poesia in ANGOLI DI CUORE è molto bella, leggila ci vuole un minuto oppure guardane il video che ho inserito nell'apposita barra sopra la webcam della Eiffel, non sarà tempo perso.


Un giorno un padre punì la propria bambina perché aveva perso un oggetto di valore.
La bimba pianse.
Il giorno dopo la bimba per farsi perdonare portò un regalo al padre dicendogli: “tieni papà, questo è per te”
Il padre imbarazzato, aprì la scatola, ma subito si adirò perché si accorse che era vuota e rivolgendosi alla figlia disse, “non sai che quando si fa un regalo, si presuppone che nella scatola ci sia qualcosa e che si rimane delusi se non ci si trova nulla?”
La bambina con le lacrime agli occhi sussurrò “papà non è vuota, l’ho riempita di baci, così potrai prenderne quando sarai triste”.
Il padre si senti mortificato e strinse forte a se la bambina.
Passo il tempo ed un giorno una disgrazia portò via la bambina.
Da quel giorno il padre tenne sempre con se, vicino al letto, la scatola e quando si sentiva triste e scoraggiato tirava fuori un bacio che la bambina gli aveva regalato.
Ognuno di noi ha una scatola piena di baci e di amore incondizionato, che ci è donato dai nostri amici, dai figli, da Dio, ma nessun dono è grande come l'amore che possiamo dare noi.

MUSICA DA SOTTOFONDO

RYUICHI SAKAMOTO - Undercooled (acustica)

http://www.youtube.com/watch?v=v8ffJYFn1Bc

26 feb 2009

SENZA PAROLE


Scusa, oggi davvero non ho lo spirito adatto per scriverti a causa del mio stato d'animo, troppe notizie nelle ultime 24 ore con lo stesso comune denominatore e davvero non ho parole. Parlo di bambini uccisi dall'imperizia o dalla follia degli adulti e dopo il post che avevo pubblicato proprio ieri e che era incentrato sulla purezza insita nei bimbi che noi "grandi" abbiamo perso, non me la sento davvero. Questa notizia, si mischia e si sovrappone al privato, fondendosi in uno stato d'animo che potrei definire lugubre.
Porta pazienza con il tuo poco ciarliero guardiano, ma penso che se passa il concetto che un uomo si può sentire nel diritto di decidere della vita di qualunque altro essere vivente, siamo allo schifo assoluto. Se il crescere vuol dire anche questo, siamo davvero al capolinea dell'evoluzione, peggio non credo si possa fare.
Ti ho lasciato nel box ANIME NUDE, la prima riflessione sull'ecologia della storia dell'umanità e qualche spunto lo trovi anche nel box di SOTTOFONDO AL POST. Questo stupendo cantico è stato scritto secoli fa da un uomo che divenne di esempio per le genarazioni a venire, perchè fu in grado di amare tutti, nello stesso modo. Ci siamo dimenticati di San Francesco e del suo esempio proprio mentre sarebbe importante tenrlo ben presente, in ogni istante della giornata, in ogni nostra scelta.
Perdonami se ti ho intristito, non era mia intenzione.

MUSICA DI SOTTOFONDO

DOLCE SENTIRE - Claudio Baglioni

http://www.youtube.com/watch?v=JPWpnwDw_nM&feature=related

25 feb 2009

IL PICCOLO PRINCIPE


Oggi ha inizio per chi è credente la quaresima, periodo di riflessione che ci occorre per arrivare pronti nello spirito alla Santa Pasqua. Non so se però ha senso parlare di spiritualità, del proprio rapporto con Dio, sarebbe sempre e comunque incompleto richiedendo tantissimo tempo, spazio e decisamente diverse modalità di espressione.
E allora, per darti qualche spunto di riflessione, ti propongo delle frasi estratte da un libro, "il piccolo principe", da cui per almeno 15 anni mi sono tenuto a debita distanza, ma che ho letto nelle ultime settimane, poco alla volta, centellinandolo, come a prolungarne il piacere della lettura e il dolore che mi arrecava nello stesso tempo.
Lette così possono sembrare parole semplici, ma "vissute" nel contesto del libro sono di forte impatto emotivo e sai alla fine oltre ad aiutare a vedere il mondo in modo diverso, potebbe servire a comprendere se stessi ed accettare il prossimo, con tutte quelle che vediamo come le sue spine.

MUSICA DI SOTTOFONDO:

MOON RIVER - Henry Mancini tratta dal film "colazione da Tiffany" (vedi anche box a lato)

http://www.youtube.com/watch?v=zLr48udsw-k

I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta.

Tu diventi responsabile di ciò che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa.

Tutti i grandi sono stati bambini una volta
(Ma pochi di essi se ne ricordano.)

Che si tratti di una casa, delle stelle o del deserto, quello che fa la loro bellezza è invisibile.

Amare non vuol dire guardarsi negli occhi, ma guardare insieme nella stessa direzione


OGNI TANTO GUARDO IL CIELO E MI CHIEDO, LA PECORA AVRA' MANGIATO O NO LA ROSA?

23 feb 2009

AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO

Quello di cui ho voglia di parlarti stamattina, è un pensiero che ho dentro da parecchio tempo, da così tanto che ormai aveva quasi preso la residenza in un angolo del mio cervello, ma che non riuscivo a esprimere come volevo, qualsiasi cosa immaginavo, mi sembrava comunque riduttiva, incompleta. Fino poi ad arrivare al perchè di tanto macerarmi, giusto in tempo per evitare una nuova noiosa serata televisiva.

La mia difficoltà "di espressione" trovava una ragione nel fatto, che quello che mi sembrava un argomento, era in realtà uno spunto per un ragionamento molto più ampio. Parto, se ne hai voglia seguimi in queste elucubrazioni, ma sappi che non sarà facile.
Sai, è da un pò che sono arrabbiato, anzi direi quasi inc....to, con quello che sta diventando un luogo comune, sembra che i rumeni sono i criminali peggiori della storia italica, sono praticamente due mesi che ci ossessionano con l'idea che dietro ogni azione illegale, c'è un cittadino rumeno e solo questo sembra fare notizia. E' una cosa vergognosa, stiamo dipingendo un popolo, come una massa di ubriachi violentatori, brutti sporchi e cattivi. Sta passando l'idea che a Bucarest non spediscono la gente in galera, ma gli danno un biglietto per l'Italia. Quando la finiremo con i pregiudizi? la vogliamo smettere di bollare a priori una persona e di leggere quello che fa con occhiali deformati, un uomo o una donna non sono buoni o cattivi a secondo del loro luogo di nascita, l'appartenenza o meno a un ceto sociale.
Ed è stata qui che è scoccata la scintilla, i pregiudizi sono una cosa che odio, ho sempre odiato. Le persone che non hanno la capacità di leggere la realtà, ma la vestono con il loro pensiero, stravolgendola, mi hanno sempre fatto orrore per la loro pochezza.
Un giorno mi è stato detto, chi nasce lavandaia, muore tale, ma anche chi ha natali regali, se si pone su un piedistallo e non ha i mezzi mentali per saper scendere al livello di una lavandaia, è poca cosa, è razzista.
Bollare le persone a prescindere è semplice, difficile è capire e eventualmente superare le differenze, che oggettivamente si pongono nel convivre con chiunque sia diverso da noi e per noi intendo la nostra persona.
La coabitazione è la cosa più difficile che esiste sulla faccia della terra, ma il problema è che siamo ormai pervasi dall'idea di essere i giusti, gli eletti e tutti gli altri dei deficienti comprimari e così si litiga con il marito per il lavandino sporco, con il vicino che casomai ha lordato il pianerottolo, con il tizio all'incrocio e chiunque altro non riconosca di esserci inferiore.
E non voglia mai Iddio qualcuno commette un plateale errore, sarà marchiato a vita da quello sbaglio e qualsiasi altra azione faccia, sarà vista in quell'ottica. La cosa più semplice è giudicare in base a dei pregiudizi, si lascia l'interruttore del cervello su OFF, si da aria alla bocca e si dice sempre la stessa cosa.
Superare le differenze, le difficoltà o semplicemente il passato è per pochi, quelli che si concentrano sugli altri "ama il prossimo tuo come te stesso", il resto delle persone si crede invece l'estensore delle tavole della legge e scaglia sentenze, ma smettiamola una buona volta e mettiamoci di fronte agli altri come esseri umani, tutti fallaci e fallati.
Io non sono, ne sarò mai da esempio per nessuno, sia ben chiaro, ho commesso infiniti errori, ma quando mi vengono spiegati cerco di non commetterli più, o almeno ci provo.Eppure, vedere che persone a me vicine, pur sapendo del mio impegno, mi ha comunque bollato, mi fa inc....re di brutto e adesso so come si possono sentire tutte le migliaia di uomini e donne che venendo dalla Romania, vengono additati per le loro origini.
Ti dico una cosa di cui vado estremamente fiero navigante, tra gli abitanti fissi dell'isola c'è una donna romena ed è per me questo un onore, in più mi sono sentito orgoglioso di essere italiano, quando lei ha fatto leggere al marito e a dei suoi connazionali dei post dei giorni scorsi, come esempio di pensiero di questa nazione e/o anche semplicemente per imparare la nostra lingua. Non penso che tutti i rumeni siano buoni, non credo che lo siano tutti gli italiani, non penso di esserlo nemmeno io buono, ma sono cosciente di ciò e partendo da questa base rispetto chiunque ho di fronte, per quello che è, non per quello che è stato, l'intolleranza a prescindere, non alberga in me.

MUSICA DI SOTTOFONDO
BLUE IN GREEN - Miles Davis http://www.youtube.com/watch?v=PoPL7BExSQU

IMPRESSIONI DI FEBBRAIO


Questo è un non post, il fine settimana è stato pieno di pensieri, riflessioni, molto introspettivo direi, ma privato. Tutto quello che ne è venuto o ne verrà fuori, non è condivisibile sull'isola. D'altronde non penso che l'assenza di spunti dal quotidiano sia grave, lo sarebbe l'apatia o il decidere di appiattirsi, il voler dismettere il cervello, cosa che vedo fare sin troppo spesso dalle persone che mi circondano o che ho frequentato in passato. Io no, finchè avrò un solo alito di vita, questo per me non accadrà, non ho nessuna intenzione di entrare a far parte dello sciame degli ignavi di dantesca memoria. Comunque sia, il mio stato d'animo è ben rappresentato dalla canzone a cui trovi il collegamento in fondo alla pagina.
D'altronde, essendo io in procinto di andare a Parma per qualche giorno, abituarsi a questa non presenza del post, può solo fare bene.
Sono stati o verranno aggiornati i box a latere (ascolta la canzone di Alicia Keys e leggine la traduzione, stupenda) e ho in mente di aggiungerne un altro, se ci riesco in giornata.
L'appuntamento è per ............... la prossima volta che avrò un pensiero che possa interessare.
http://www.youtube.com/watch?v=H2Tx-z_MxF4

IMPRESSIONI DI SETTEMBRE - Enrico Nordio

Quante gocce di rugiada intorno a me
cerco il sole, ma non c'è.
Dorme ancora la campagna, forse no,
è sveglia, mi guarda, non so.
Già l'odor di terra, odor di grano
sale adagio verso me,
e la vita nel mio petto batte piano,
respiro la nebbia, penso a te.
Quanto verde tutto intorno, e ancor più in là
sembra quasi un mare d'erba,
e leggero il mio pensiero vola e va
ho quasi paura che si perda...
Un cavallo tende il collo verso il prato
resta fermo come me.
Faccio un passo, lui mi vede, è già fuggito
respiro la nebbia, penso a te.
No, cosa sono adesso non lo so,
sono un uomo, un uomo in cerca di se stesso.
No, cosa sono adesso non lo so,
sono solo, solo il suono del mio passo.
e intanto il sole tra la nebbia filtra già
il giorno come sempre sarà.

21 feb 2009

EMOZIONI


E poi mi sono trovato a quarant'anni, quasi a mezzanotte di un venerdi qualsiasi, a vivere una delle sensazioni più intense della mia vita, un qualcosa che nemmeno pochi istanti prima nemmeno potesse accadere, emozionarmi per uno degli abbracci più dolci della mia intera esistenza, cercando di far capire alla persona che avevo tra le braccia che la amo più della mia stessa vita, uno di quei momenti che ricorderò per sempre.
Ricapitoliamo e procediamo con ordine. La cucciola di cui sono l'orgolioso padre, ieri ancora non si sentiva bene, da alcuni giorni manca a scuola. Poverina ha ereditato tanti difetti da me e non ultimo quello delle tonsille facilmente infiammabili, che la portano ad ammalarsi spesso d'inverno, se poi tieni conto delle rigide temperature di questi giorni è facile capire come mai non fosse in pefetta forma.
Ciò le permette di restare sveglia qualche ora in più di sera rispetto alle sue normali abitudine. Già durante la cena, poi, era avvenuto un piccolo miracolo, aveva mangiato tutto il secondo, evento credo che a memoria d'uomo è successo una sola volta, forse due, mi auguro di aver trovato il sistema di farla nutrire. Dicevo appunto, la serata era stata davvero positiva e null'altro avevo da chiedere al buon Dio.
Poi mentre aspettavamo l'inizio dei Cesaroni, che a lei piacciono, qualche gioco su una rivista che le ho comprato ieri mattina ed ecco avere inizio la fiction. Fino a qui nulla di strano, se non appunto la possibilità di poter seguire entrambe le puntate.
Poi accade il fatto, ho spesso detto a chi mi conosce che per me "il caso non esiste", siamo poi noi a decidere se seguire le indicazioni che ci porge il destino o invece cocciutamente perseguire la strada che ci siamo prefissati. Io sono un istintivo, vivo le cose come avvengono, forse in maniera animalesca, ma senza freni e senza rimpianti. Il fatto, appunto, al termine dei Cesaroni mi viene istintivo sintonizzarmi su rai uno e l'inquadratura che mi appare è allucinante per il contesto in cui si svolge. Le luci basse, soffuse, Bonolis solo a centro palco, gli occhi gonfi e rossi dalle lacrime, sta parlando del Ce. R. S
http://www.centroricerchestudi.it/.
Ora per chi come me non lo sapeva fino a ieri sera, l'ONLUS di cui parlava Bonolis si offre di fare assistenza domiciliare ai bambini diversamente abili, il progetto è meglio descritto nel blog di cui ti ho fornito il link, ma ha un nome che è tutto un progamma ADOTTA UN ANGELO.
Però in quel momento, in quel contesto, in quell'istante preciso, la partecipazione, il trasporto, l'intensità emotiva che non era raccontata, ma vissuta da chi ne parlava, trasbordava dal televisore, invadeva la stanza in cui mi trovavo con mia figlia, diventava tangibile e ho ringraziato il signore che la cucciola fosse con me e che fosse una bambina in grado di giocare liberamente e di poterla stringere tra le braccia.
Probabilmente lei non ha compreso il perchè la stessi abbracciando, almeno non fino in fondo, era stanca e forse anche un pò annoiata, ma ha sicuramente sentito in quel gesto la mia intensità emotiva e l'ha ricambiata. Ci sono momenti che vanno ricordati per sempre, e quello di ieri sera non credo lo cancellerò mai dalla memoria e tutto questo grazie a una trasmissione TV.
Quindi non è vero che la televisione fa sempre male, per quello che mi riguarda sottoscrivo fino in fondo il compenso di Bonolis e non per gli ascolti, ma perchè ha onestamente confezionato delle splendide serate, dietro le quali si vedeva il lavoro e lo sforzo creativo, un progetto che si concretizza. Eppoi diciamocelo francamente, quando in TV si parla di beneficenza io ho quasi l'impressione che la sentano come un'imposizione, mentre ieri sera ho percepito il dovere di farlo. Si il dovere di Bonolis di mettere a conoscenza di tanta gente dell'esistenza di questa associazione, di ricordarci che non tutti i bambini nascono abili, sentiva quasi l'obbligo di farci arrivare ciò che aveva nel cuore, perchè solo così il messaggio poteva raggiungere tutti quelli che erano davanti al televisore e io ringrazio Iddio di essermi trovato li, con mia figlia.
Come sai navigante, come ho già detto e ripetuto (l'ultima volta ieri mattina), questo blog si è prefissato come scopo quello di aiutare l'infanzia tramite l'UNICEF, mi auguro a questo punto che anche chi frequenta quest'isola, al momento opportuno si darà da fare, un goccia nel mare serve a poco, ma tante potrebbero essere importanti. E'il caso che ci impegniamo, non solo per i nostri figli, ma anche per i bambini meno fortunati.

20 feb 2009

CARO AMICO TI SCRIVO


Quando meno di un mese fa ho iniziato a scrivere queste righe quotidianamente, avevo ben chiaro cosa volevo, in quale direzione andavo e perchè mi stavo dedicando a questa nuova avventura. Nel corso delle settimane, con l'aiuto di tutti quelli che sono ormai una presenza fissa e anche grazie a chi non c'è più, quest'isola si è popolata, onestamente anche oltre le mie più rosee aspettative e il mio augurio è che in futuro la crescita di presenze continui. So però per certo, che perchè questo accada, non deve più succedere quello che è avvenuto ieri.
In molti mi hanno comunicato che il post non è assolutamente piaciuto, impersonale, freddo, quasi fosse un bollettino, in tutto ciò la cosa grave è che io ne ero incoscientemente consapevole durante la scrittura, non lo sentivo come mio.
In pratica mi sono trovato ad adempiere a un compito e non a scrivere qualcosa che sentivo, non ero stimolato, ma mi sentivo obbligato. Quasi sempre nella mia vita, quando ho buttato dentro l'anima, il cuore, l'impegno sono riuscito ad arrivare dove volevo. Ieri invece tutto ciò è mancato e sono passato da un punto alto come il post del 14 febbraio, piaciuto moltissimo a qualcosa di scialbo, insipido, senza costrutto.
Cosa ha portato tutto ciò? quale effetto hanno sortito le critiche? ad un ripensamento del mio impegno. In pratica, intendo dire, che non scriverò obbligatoriamente tutti i giorni, ma solo quando avrò l'ispirazione. Se non trovo un argomento di cui parlare, che sento mio non lo farò. Non ho mai amato la ripetività nella mia vita e non inizierò adesso, ho commesso un errore ieri che non intendo ripetere mai più.
Lascerò quindi tracce di me ogni qualvolta avrò un argomento su cui si potrà pensare, discutere, interagire, essere quindi in linea con quello che voglio, creare un'isola fatta di idee, dove anche se tutto potrà sembrare utopia, in qualche modo almeno a me sta cambiando la vita. Adesso sono molto più attento alle piccole cose, quelle di cui ho scritto qui e siccome mi piace molto quello che sto diventando, non voglio perdere questo mio modo di essere. Ma questo è un discorso che scivola sul personale e come ho sempre detto, qui non si parla di me o di chiunque altro, il mio privato lo lascio alle persone a cui consento di accedervi, quelle con cui dialogo e che hanno notato i cambiamenti.
Il mio impegno resta SEMPRE E COMUNQUE quello di aggiornare tutte le mattine "angoli di cuore" e almeno ogni due giorni "anime nude", ho trovato inoltre qualche nuovo gadget da inserire e anche se non ci sarà un articolo, l'appuntamento resta quotidiano, fosse anche solo per la pubblicità che parte il 1° marzo. Ah, mi impegno pubblicamente a versare tutto il ricavato, come detto in precedenza, a natale e di coprire la differenza tra la cifra che invia google (circa 15/20 euro l'anno) e i 50 euro che saranno si un piccolo segna, ma è sempre qualcosa di concreto. Verrà messa on line la copia del bollettino postale, l'ente che ho scelto, come in molti sanno è l'UNICEF.
Grazie dell'attenzione e della pazienza, il tuo affezionatissimo guardiano.

19 feb 2009

HANNO VENT'ANNI, LA VOSTRA ETA'..........


Non sono impazzito navigante, la frase che ho usato come titolo è tratta da una poesia di Pier Paolo Pasolini, che venne pubblicata sull'espresso, credo del 1968, dopo una cruenta battaglia tra gli studenti e i poliziotti a Valle Giulia. Vorrei partire da li e dalla notizia del giorno, sono stati arrestati i due brutali stupratori della ragazzina romana, dopo un eccellente lavoro investigativo delle forze dell'ordine, per poter sviluppare il mio post di oggi.
L'idea per questo articolo è nata qualche giorno fa. Leggendo i giornali ci si trova spesso di fronte a notizie che se lette singolarmente non lasciano traccia, se invece le si mette in un contesto più ampio, aprono scenari di lettura del quotidiano inquietanti. Gli articoli, per i quali ti offro il collegamento di seguito sono state pubblicate su Repubblica lunedi e martedi scorso.
http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/politica/dl-sicurezza/meno-fondi-per-auto/meno-fondi-per-auto.html
http://www.repubblica.it/2009/02/motori/febbraio-02/sbirri-pikkiati/sbirri-pikkiati.html
Riassumendo, le nostre forze dell'ordine non sono messe nelle condizioni di poter operare, come è nelle loro possibilità, perchè gli elementi principi per la loro mobilità non possono essere riparati e quindi usati, inoltre spesso e volentieri vengono addirittura aggrediti quando sono comandati per dei posti di blocco. Il tutto mentre la criminalità e sempre più imperante, però riescono a raggiungere spesso il risultato, anche se come nel caso di ieri non era complicatissima la cosa.
Poi però il loro lavoro è mortificato da sentenze assurde, come nel caso di uno dei due criminali arrestato ieri. Lo straniero era ancora in Italia, pur non avendone merito, ma la scena è la stessa che accade nei quartieri napoletani vengono spintonati mentre arrestano un boss locale o anche quando ci fermano a un posto di blocco e li malediciamo perchè ci stanno multando per la mancanza della cintura (ma siamo noi nel torto o loro?). Sembra quasi che qualsiasi cosa fanno, trova sempre qualcuno pronto a smontarla, seppure non è altro che fare il loro lavoro.
E' davvero un'immagine assurda e fuori dal mondo quella di un cittadino che tenta di picchiare un poliziotto per la semplice richiesta di patente e libretto. Non credo sia normale ciò in nessuna parte del mondo, tanto meno in una nazione dove si chiede ai poliziotti, ai carabinieri o qualunque altra figura preposta al controllo dell'ordine pubblico di essere ineccepibili. Questo però quando sono gli altri a delinquere, perchè se siamo siamo colti noi a commettere un errore ce la prendiamo con loro.
Ora non voglio scrivere qui un elogio ai poliziotti, tutti sbagliano e non è facile dimenticare cosa è successo a Genova durante il G8, ma come sempre un pò di buon senso da parte di tutti o anche semplicemente sforzarsi di capire le difficoltà di un lavoro che comunque è pericoloso, stressante, impegnativo, potrebbe aiutare a vivere in una società più civile.

18 feb 2009

SONO SOLO CANZONETTE


Innanzitutto chiedo scusa per il ritardo rispetto al solito orario di pubblicazione del post, ma l'abbondante nevicata che ha colpito la zona dove lavoro, mi ha creato molte difficoltà. Grazie per aver atteso.
Ieri sera, ha avuto inizio la celebrazione di quella che è ormai diventata una messa laica, il festival della canzone italiana. Una sagra tutta italiana è quella che ha luogo a San Remo, "un evento" che monopolizza comunque per un'intera settimana l'interesse dei mass media. Un baraccone che negli anni ci ha ormai fatto vedere di tutto, compreso tentati suicidi e operai scioperanti che invadono il palco.
Diventa poi quasi impossibile non notarne la presenza se, come nel caso di questa edizione, la preparazione è costellata di polemiche, ne faccio un piccolo sunto, che sarà ovviamente sbagliato per difetto.
La prima è stata tra l'arcigay e Povia, quest'ultimo è stato tacciato di essere nemico degli omosessuali. Pare che la sua canzone, raccontando un fatto accaduto, sia lesiva per l'immagine dei gay appunto. Poi a seguito tra l' Adiconsum (e quando mai) e Paolo Bonolis per l'ingaggio di quest'ultimo, sembra che un milione di euro sia troppo per questo suo anno di lavoro, senza ricordare che il Paolo nazionale di solito guadagna 10 volte tanto nell'arco dello stesso periodo di tempo e che comunque i suoi predecessori avevano incassato cifre simili. Altra polemica, Patty Pravo contro Mina, colpevole la seconda di non presenziare se non in video e con immagini pare vecchie, La tigre di Cremona ha risposto con una stupenda interpretazione di "nessun dorma" e un video girato per l'occasione, Nicoletta Strambelli prendi e porta a casa. E' forse finita qui? no! hanno polemizzato le figlie di Zucchero Fornaciari e Red Canzian per l'uso o meno del cognome, ha polemizzato Del Noce, non si è capito con chi, dicendo che se questo festival non raggiungerà i risultati sperati sarà il segno che l'apocalisse è tra noi.
Infine l'ultima, quella dell'Adiconsum (ancora) e del senatore Gasparri contro Roberto Benigni, per le condizioni di pagamento del suo contributo alla riuscita del festival. Ora Gasparri è abituato a fare figuracce e quindi una in più una in meno non gli cambia la vita, ma dopo ieri sera io credo che debba davvero incominciare a credere che prima di dare aria al suo neurone deve assicurarsi che sia sveglio. L'esibizione di Benigni è stata di una bellezza disarmante, se si escludono le prevedibili battute su Berlusconi, il resto è stato qualcosa di unico, irripetibile. Come era già successo per la lettura della Divina Commedia, il suo modo di esporre le idee, la facilità con con cui gli riesce di portare alle masse concetti anche ostici, dovrebbe essere a mio avviso studiato da tutti coloro che per mestiere usano le parole. Chi ritiene di dover parlare ai propri pari, trattando gli altri da paria, dovrebbe passare ore davanti ai video di Benigni (remunerando così la sua partecipazione di ieri sera) e capire che i concetti non vanno espressi per pochi, ma vanno portati a tutti. Ieri sera, credo che in pochi dopo aver sentito la splendida spiegazione e la successiva interpretazione della lettera scitta da Oscar Wilde in carcere, dicevo in pochi ieri si sono sentiti contrari allo stile di vita dei gay e al loro modo di vivere la vita.
Tutto questo però sta a significare una cosa, abbiamo dimenticato la funzione principale del festival, che se dev'essere una trasmissione televisa acchiappa audience ci è riuscita alla grande, ma che se si pone come vetrina per il mercato discografico, mi sa che è da ripensare. Infatti pur avendo delle canzoni degne di essere riascoltate, mi sa che la parte canora è passata sotto traccia, quasi un fastidioso intermezzo. Ecco forse è questa la vera polemica che va montata, è vero saranno solo canzonette, ma perchè non viene imbastita una bella trasmissione dove ci vengono fatte ascoltare come si deve, tempo e modo per Benigni va sempre trovato, ma forse in un altro contesto.