10 mag 2010

SCRITTI DANESI





Ho scoperto Eileen per caso o forse è meglio dire che è lei che ha scoperto me, perchè di punto in bianco una mattina ho trovato il suo nome tra i lettori fissi del mio accrocchio di parole. Come faccio di solito in questi casi sbircio per capire chi è che si avventura sulle rive dell'isola e ho trovato un blog davvero interessante da seguire. Ho cominciato quel giorno di marzo e non ho più smesso.

Lei è una ragazza (
immagino lo sia, non lo so per certo) che a un certo punto della sua vita si è trasferita prima in Danimarca e poi a Dallas, dove tutt'ora vive e da dove, in italiano, racconta la sua vita, il suo è una sorta di diario, cogliendo poi appieno quello che è lo spirito su cui si basa un blog (solo quel deviato mentale del guardiano poteva farne qualcosa di diverso).

Lo so, sembra tanto di farsi i fatti suoi leggendo ciò che le accade e sarebbe così se non fosse che ha un modo di rappresentare gli accadimenti davvero interessante. Tratteggia, quasi dipinge le situazioni che vive, non solo raccontando, ma facendo vivere le sue emozioni.

Le ho chiesto di pubblicare parte degli scritti danesi, perchè trovo che siano davvero un condensato di emozioni e vita.

Ti consiglio naufrago di immergerti nella lettura con estrema calma e avendo tempo a disposizione, non è solo un passatempo, ma è la fine o forse l'inizio di un viaggio interessantissimo.





In questo momento sono in volo per la Danimarca... e sono sola… ho scelto la Danimarca perché non la conosco e potrei trovarmi assolutamente spaesata e a disagio... l'ho scelta per questo. Scendo in questo momento dall'aereo… ho viaggiato vicino all'oblò e l'ho tenuto sempre chiuso.. per dimenticare che acqua, monti, cielo e colori saranno le briciole per ritornare a casa... non ho più una casa... non ho più nulla e sono all'aeroporto di Copenhagen... appena l'ho visto ho pensato “e' così che immaginavo l'aeroporto di Copenhagen”... e la disillusione mi ha invaso... a ricordarmi che l'immaginazione arriva sempre prima di noi in ogni aeroporto a rovinarci il presente... a riportarci nel centro di noi stessi dove tutto e' già stato vissuto per non sentirci perduti... e se mi aspettavo di perdermi sbagliavo... perche' proprio all'uscita su una parete fra delle scritte c'e' il mio nome con la data di oggi... scritto con un pennarello nero e di traverso... ci sono le mie otto lettere e la mia grafia in stampatello... sono già stata qui e se mi guardo intorno ci sono le tedesche e le danesi... perfettamente composte e pulite anche con questo caldo... anche dopo ore di volo... anche se hanno fumato, bevuto, anche senza trucco… e ci sono io con la mia imperfezione... con i capelli sconvolti e i pantaloni sgualciti... le mie occhiaie sono il sonno che mi nego e il sogno ad occhi aperti che m'impongo... dicono che siamo anche la nostra storia... altri che siamo solo il nostro presente… io sono solo il mio futuro già vissuto nella tendina di un aereo e torno a casa con il primo volo... rigorosamente ad occhi aperti e in silenzio... non posso dire a nessuno dove sono stata e cosa ho scoperto… dire e' un po' abbandonarsi e anche pretendere... io sto zitta e suddivido i pensieri in quelli buoni e cattivi.. i cattivi poi diventano quelli buoni un minuto dopo e non mi resterà che appallottolarli e ricominciare da capo... un altro volo e sarà l'abitacolo di una macchina... saranno i suoi gesti che lentamente reclamano gli anni… lui e' del partito della storia e la storia gli ricorda che ha diritto di toccare il mio polso e il mio viso imbronciato... ogni carezza e' un conato... perché gli voglio bene… perché non amo più Lei ma te... perché l'incompiutezza delle parole non mi aiuta a liberarmi dal mio peso e posso solo mentire e tacere un “devo stare sola” o “devo andare in Danimarca e tornare in silenzio”... “devo smetterla di pensare che se non sono il meglio non sono niente”... “devo smetterla di credere all'esistenza del meglio”... sto zitta… sono del partito del futuro e non dimentico che fra poco questa macchina diventerà un prato d'erba nuova... ci saranno i soli e gli 'astri e i laghi e i cani senza guinzaglio e le frittelle di alghe e le gonne lunghe coi piedi nudi sulla terra umida e il mio sorriso che oggi non c'e' e non ci sono garanzie che domani esploderà colorato sull'acqua scura... di notte.

Il punto e' che non c'e' nulla al di fuori di quello che vedo e ho gli occhi stanchi...


To be continued (come dicono a Dallas) clicca qui


Trovare qualcosa di un gruppo danese valido a tal punto da essere inserito come sottofondo musicale, era per me un'impresa difficile da realizzare. Avevo quindi deciso di inserire qualcosa da "la sirenetta" di Disney, ma il contrasto sarebbe stato così enorme con il testo, da stridere enormemente. Allora mi sono ricordato di questo brano di Ludovico Einaudi "andare" che trovo perfetto.


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SOTTOFONDO MUSICALE:

ANDARE: Ludovico Einaudi
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6 commenti:

  1. Mi permetto, come sempre in questi casi, il primo commento.

    Come ho detto in precedenza, ho il piacere di seguire questo blog e lo faccio di gusto, proprio per la MANCANZA di banalità con cui Eileen descrive la sua vita. E poi perchè, lei è la prova provata che chi ha a che fare con i numeri non deve per forza di cosa essere arido, anzi.
    Consiglio quindi di cuore, a tutti coloro che intendono proseguire il viaggio, di collegarsi al suo blog e di entrare a far parte, della numerosa cerchia di amici, che la nostra connazionale ha.

    P. S. Per Eileen, io ho il mio preferito tra l'uomo dei silenzi e Spen, ma.......

    Grazie

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  2. Oh cielo, grazie, grazie con tutto il cuore per le tue parole, davvero sono emozionata. ti abbraccio virtulamente

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  3. TRATTO DA FACEBOOK

    Angi Ciuraru
    wowww...che storia...!!!

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  4. TRATTO DA FACEBOOK

    Grazia D'urso
    hai ragione Angy!!!..
    ed anche molto bella...

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  5. Come vedi Eileen ciò che scrivi piace non solo a me, ma anche a chi mi onora della sua presenza qui sull'isola, questo vuol dire che è il modo in cui ti poni che è gradevole e fruibile. Tutto ciò potrebbe diventare un peso, potresti iniziare a riflettere troppo sulle cose prima di scriverle e siccome ne so qualcosa ti consiglio di continuare spedita come adesso, piaci perchè sei fresca e la mediazione del pensiero renderebbe il tutto meno godibile.
    Un bacio IL GUARDIANO

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  6. Veramente bello, sembra tratto da un romanzo !! Stuzzica la curiosità di conoscere il prima e il dopo !! Complimenti

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