Senza rendermene conto ho esagerato. Quello che segue è un racconto che ho scritto volendo raccontare la nascita di un amore, ma mi sono dilungato. Porta pazienza naufrago e scusami. Ritengo personalmente che potrebbe valerne la pena di leggerlo, ma fallo rispettando gli spazi e tutto di un fiato, vivendolo come se fossi al posto del protagonista e immedesimandoti.
E' una storia inventata nei fatti, ma poggia su una base solida, i sentimenti che si accavallano dentro di noi.
Non riesco a capire come si possa pensare che il venerdì sia uno dei giorni migliori della settimana. Chi lo sostiene avrebbe dovuto passare la mattinata nei miei paraggi: nemmeno un attimo di tregua.
Apnea e impegni.
Corsa e obblighi.
Sono stanco, ho fame, e nessuno al mondo potrebbe impedirmi una pausa pranzo, anche se sono fuori tempo massimo. Un Mc Menù, ecco cosa ci vuole. Qualcosa che assomigli al cibo, purché sia caldo. La neve sarà pure bella da vedere, ma oggi il freddo morde e io ho bisogno di scaldarmi.
Per fortuna c’è poca gente: tutti chini sui propri vassoi, in religioso silenzio. Meglio così. Mangiare a orari strani ha i suoi vantaggi.
Oggi provo il McItaly. Dopo tutte le polemiche con il ministro, sono curioso di assaggiare questa nuova forma di plastica gourmet. E già che ci sono, aggiungo le Vertigo. Ovviamente il panino non è pronto: si parte sempre dalle patatine. Mi siedo lì, vicino alla vetrata, e aspetto.
Le Vertigo sono davvero buone.
Ah, ecco il panino. Ma che mi hanno fatto sedere a fare?
Una cosa non ho mai capito: chi ha disegnato le divise di McDonald’s come ha fatto a uniformare verso l’informe? Ragazze che potrebbero essere carine diventano qualcosa di indefinibile. Misteri dell’alta moda fast food.
Poi succede.
«Mi scusi, non è il suo il panino. La mia collega ne aveva ordinato uno prima.»
E due occhi si impadroniscono dell’aria che mi circonda.
Mi giro per tornare al tavolo e mi passa accanto l’unica ragione per cui potrei vivere il resto dei miei giorni. Sto tremando. Non ho mai visto nulla di più bello. Un attimo si dilata, si fa eterno. Devo ricordarmi di respirare. Sto galleggiando, seduto ma sospeso, come in una bolla di sapone.
Non guardare.
Patatina.
Adesso guarda.
È bellissima. Ma dove è stata nascosta fino a oggi?
Non guardare.
Patatina.
Guarda.
Non esistono spiegazioni logiche. È un angelo. Per quanto Dio possa essersi impegnato, qui siamo oltre l’umano. È scesa sulla terra per me, non c’è altra possibilità.
La cameriera mi chiama. Devo passarle di nuovo accanto. L’aria è densa, faccio fatica a restare normale. Per un istante penso di sedermi di fronte a lei e chiederle se ha impegni per i prossimi sessant’anni. Va bene, cinquanta. Sono sempre il solito esagerato.
Un sorriso.
Mi sta sorridendo?
No, impressione.
No. Mi sta sorridendo.
Le distanze si dimezzano. Il suo sorriso è a un battito dal mio cuore.
Si alza. Va via.
Che faccio? La fermo? Mi alzo?
No. Fa un cenno a qualcuno. Non è per me. C’è qualcuno dietro di me. Io sono solo nella direzione sbagliata.
Paradiso e inferno in meno di dieci minuti.
Mi volto: nessuno. Solo una cameriera che pulisce. Forse è una cliente abituale. Ha salutato lei. Sì, certo. Ma prima non c’era. Allora il sorriso era per me.
Il mio angelo dov’è?
Corro nel parcheggio. Vuoto. Silenzio. Neve. L’ho persa. Sono un imbecille.
La devo rivedere. La devo sposare di sabato. O di qualsiasi altro giorno. Lunedì tornerà. Ne sono certo.
Il fine settimana non esiste. Attendo. Solo questo. Attendo che torni l’ora di pranzo. Lunedì sono nel parcheggio prima dell’apertura.
Alito: ok. Ho finanziato la Vigorsol.
Abiti: jeans e maglioncino, né troppo nuovo né troppo vecchio. Non deve capire che ho vissuto sospeso per lei.
Entro. Nessuno. Solo due anziani.
Rallentare. Ordinare senza fame. Fingere indecisione. In un fast food mi prendo tutto il tempo del mondo. Un Happy Meal con acqua. Non si sa mai, potrei avere un singhiozzo.
Mangio lentamente. L’acqua si scalda. È gennaio. Se chiedo un milkshake mi internano.
Torno il giorno dopo. E quello dopo ancora.
Una settimana.
Pranzo e cena qui. E lei niente. Le farfalle nello stomaco hanno smesso di volare. Forse sono morte di plastica alimentare.
Basta. Me ne vado. Mai più piede qui dentro.
«Signore.»
Se vuole che riporti il vassoio, ha sbagliato persona.
«Signore.»
Mi giro pronto a sfogare tutto.
«Signore, ho questo per lei.»
È la cameriera della settimana scorsa. Ha un bigliettino.
«Sa, credo che lei cerchi la mia amica. È malata. Però mi ha chiesto di lei. Le ho detto che è diventato nostro cliente fisso. Mi ha chiesto di darle questo.»
È malata.
Esiste.
Ha chiesto di me.
Un indirizzo mail.
Non l’ho persa.
DA: ny152
A: shopgirl
Ciao,
non mi conosci. O meglio, non mi conosci davvero. Forse penserai che quello che sto per scrivere sia il delirio di uno sconosciuto. Probabilmente hai ragione.
Ma dal momento in cui i miei occhi hanno incrociato i tuoi, vivo nel ricordo di quello sguardo. Tutto il resto è diventato contorno.
Se in questi giorni hai notato un tizio che mangiava con la lentezza di una tartaruga in sciopero, ero io. Speravo solo di rivederti, anche per un minuto. Avevo bisogno della conferma che fossi reale.
Non ti conosco e mi sei mancata.
Forse mi hai sorriso. Forse no.
Ma mi hai rubato il cuore.
Se questo è davvero un tuo contatto e non uno scherzo crudele, ti prometto una cosa sola: mi impegnerò ogni giorno per meritare il privilegio di averti incontrata.
Ansia.
Risponderà? È davvero lei?
C’è posta per te.
DA: shopgirl
A: ny152
Voglio vederti.
se clicchi qui puoi vedere il finale intero in italiano
Mi sembra di aver scritto anche troppo, aggiungerò qualcosa nei commenti. Se sei arrivato fin qui, grazie della pazienza.
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stupendo , stupendo , stupendooooo.....bravo Guardiano.,una lettura veramente magnifica, GRZ GRZ GRZ DI CUORE, con questa lettura o iniziato un bel weekend che mi auguro che sia altretanto x te....pupici
RispondiEliminaBellissimo pezzo ma inverosimile, toh che ha l'interruttore questo? credo possa piacerti una persona a prima vista, provare una certa attrazione fisica, ma innamorarsi dopo 2 secondi mi pare impossibile...
RispondiEliminaComunque complimenti ci hai messo molto del tuo, ti riconosco in questo pezzo !! Buon weekend !E ti raccomando lascia stare McDonald, aspettando il colpo di fulmine rischi di diventare un ciccione... smackkkkkk
TRATTO DA FACEBOOK
RispondiEliminaGilda
mi è ritornato il magone.....mi hai fatto piangere....di nuovo
TRATTO DA FACEBOOK
RispondiEliminaGrazia D'urso
wow....!!!!!..che dire..non ho parole sono rimasta senza fiato!!!
Che sia inverosimile lo sapevo di mio, ma ho cercato una chiave diversa per raccontare quello che potrebbe essere il classico colpo di fulmine.
RispondiEliminaC'è ovviamente molto di mio avendolo concepito io e il solo scopo (che vedo ho raggiunto quasi unanimamente) è quello di far scorrere la lettura parlando di emozioni.
Ah, prima dei saluti un'informazione per tranquillizarti speaker, io non concepisco per nulla al mondo il fatto di poter mangiare due volte in un mese in un Mc Donald's, ma ho cercato un'ambientazione fuori dal comune che potesse far sviluppare la storia. Preferisco di gran lunga una pizzetta o un gelato nel mio Bar preferito, che darmi alla plastica.
Grazie a tutti dell'attenzione
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaCerte cose accadono solo nei sogni o nei racconta pseudo rosa (diciamo fucsia) di uno pseudo scribacchino che ha capito a chi INVOLONTARIAMENTE si ispira. Pupo, perchè se leggi quanto segue ti rendi conto che sono sullo stesso infimo livello. Ah, vedermi in tutti i luoghi in tutti i laghi mi sa che è una perversione da curare, ma da uno buono. :-))))
RispondiEliminaFonte di ispirazione, INVOLONTARIAAAAAAAAAA
su di noi se tu vuoi volare
lontano dal mondo, portati dal vento
non chiedermi dove si va.
Noi due respirando lo stesso momento
per fare l'amore qua e là.
Mi stavi vicino e non mi accorgevo
di quanto importante eri tu
adesso ci siamo, fai presto, ti amo
non perdere un attimo in più.
Su di noi nemmeno una nuvola
su di noi l'amore è una favola
bello bello!
RispondiEliminaDue brevi parole per concludere (credo) i commenti a questo post, ormai consegnato agli archivi.
RispondiEliminaLa storia è inventata di sana pianta. Forse ci sono ambientazioni ed emozioni che possono riportare a chi scrive, ma nulla ha mai avuto a che fare con me.
Non è in nessun modo uno story board del film, già ampiamente citato, ma solo un omaggio. Potremmo definirlo come un modo per dare una diversa chiave di lettura al tutto.
Sono contento che sia sopratutto piaciuto, non ne ero certo, sia a causa della lunghezza, sia a causa dello stesso scritto. Vedere i complimenti mi ha riempito di orgoglio.
Grazie dell'attenzione e a presto
..bello,divertente e scorrevole..
RispondiEliminacon una nota di romanticismo...quella non manca mai ;-)
Diciamo che rileggerlo...ha stuzzicato in me il sogno di vivere in una favola...quella favola che avrei tanto voluto ma che non ho mai avuto, quello che hai scritto fa sognare ad occhi aperti!!!....baci Guardiano.P.S. la canzone è sublime.
RispondiEliminaGrazie a te sconosciuta amica dei complimenti
RispondiEliminaTRATTO DA FACEBOOK
RispondiEliminaPina Gaugenti
Che fame, quando mi inviti ????
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RispondiEliminaPina Guagenti
P.s. ma la donna in questione si chiama Tamara ??? :-))
TRATTO DA FACEBOOK
RispondiEliminaIl Guardiano del Faro
I riferimenti all'aperitivo e al dopocena non sarebbero stati appropriati, non credi? :-)
TRATTO DA FACEBOKK
RispondiEliminaPina Guagenti
Scusa hai ragione, ma mi sono talmente concentrata sui piatti (era ora di cena quando l'ho letto ) che ho dimenticato tutto il resto. Non mi hai dato però una risposta sulla domanda di prima ??? :-p
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RispondiEliminaRosa Blu
Scusa Pina sicuramente ci sarà un donna..che si chiami Tamara o Giulia,un invito così si fa solo per la donna che gli ha rubato il cuore. Baci Pina sei simpaticissima.
TRATTO DA FACEBOOK
RispondiEliminaIl Guardiano del Faro
Tamara è mia figlia
TRATTO DA FACEBOOK
RispondiEliminaIl Guardiano del Faro
Per Pina, invitare te vuol dire che devo preparare anche per il collega che ha avuto "la sventura" di sposarti e probabilmente la tua prole. Non sarebbe una cena romantica e non vale ciò che ho scritto. Naaaaaaaaaaaaaaaaaaaa :-)
TRATTO DA FACEBBOK
RispondiEliminaAnna Tex
FANTASTICO........sono rimasta senza fiato per tutto il tempo della lettura........magnifico......sei bravissimo......sei riuscito a farmi vivere quei momenti.....il sorriso....i battiti del cuore.....
S P E T T A C O L A R E!!!
Nel mio percorso mi ritrovo a leggerlo per la seconda volta, sai penso di appuntarmi i dati per ritrovarlo nei momenti un po' così.
RispondiEliminaE' coinvolgente, ma fresco e leggero, divertente ed emozionante.
Ma cosa succede? Io che sono così carina nei tuoi confronti?
Non c'è più religione!
Non ti ci abituare, ragazzo. :-))
e oggi me lo fai rileggere per la terza? allora vuoi proprio un commento dei miei,ragazzo!
RispondiEliminaNaaaa. Ti faccio contento e sarò carina, ripetendoti che anche se lungo, si legge sempre volentieri ( e se lo dico io, fidati)
Però scusa non credo al colpo di fulmine così eclatante, io credo che ci possa essere un risveglio di interesse immediato, ma non amore.
L'amore va vissuto nel quotidiano, alimentato dalla condivisione delle piccole esperienze di ogni giorno, nel superare insieme le piccole e grandi difficoltà. Solo a quel punto, conoscendo l'altro veramente quello che nasce come interesse immediato può trasformarsi in amore, imparando ad accettare pregi e difetti vicendevolmente.