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MI PRENDERO' CURA DI TUTTI I TUOI SOGNI


SHEAKSPEARE - Sonetto 116





Recuperare energie e forze questo lunedì, sarà per me di certo un'impresa titanica, visto l'assurdo fine settimana che ho vissuto.
Vi risparmio quindi i miei pensieri sconclusionati di inizio settimana postandovi un sonetto di Sheakspeare che non conoscevo, almeno fino a venerdì scorso. 

La metafora del faro mi ha ammaliato, il finale è ragione di vita.



     Non sia mai ch'io metta impedimenti al matrimonio

di due anime fedeli; 
amore non è amore
se muta quando nell'altro scorge mutamenti,
o se tende a recedere quando l'altro si allontana.
    
Oh, no! 
Esso è termine fisso
che domina le tempeste e non vacilla mai;
esso è la stella di ogni sperduta barca,
il cui potere è ignoto, 
pur se ne misuriamo l'elevatezza.
     
Amore non soggiace al Tempo, anche se labbra
e rosee guance cadranno sotto la sua arcuata falce.

Amore non muta in brevi ore e settimane,
ma impavido resiste sino al giorno del Giudizio.

     Se questo è errore, e sarà contro me provato,
allora io non ho mai scritto, e mai nessuno amato.





4 commenti:

  1. Allora buon inizio
    ma, me lo spieghi il finale (ragione di vita)?
    Ciao G.

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  2. Sonetto 121
    È meglio esser colpevole che tale esser stimato
    quando non essendolo si è accusati d'esserlo;
    e perso è ogni valor sincero perché creduto colpa
    non dal nostro sentire, ma dal giudizio d'altri.
    Perché mai dovrebbero gli occhi altrui adulteri
    considerar vizioso il mio amoroso sangue?
    Perché nelle mie voglie s'insinuan lascive spie
    che a parer lor condannano quel ch'io ritengo giusto?
    No, io sono quel che sono e chi mira
    ai miei errori, colpisce solo i propri;
    potrei esser io sincero e loro non dire il vero,
    non venga il mio agir pesato dal loro pensar corrotto;
    a men che non sostengano questo mal comune,
    l'umanità è malvagia e nel suo mal trionfa.
    E' affine G.?

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    Risposte
    1. Non vedo affinità,ma credo che come sempre saprai sorprendermi

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  3. Che te lo dico a fà, per me Shakespeare è verbo. Ogni suo scritto sintetizza i miei pensieri.
    " La ricchezza del mio cuore è infinita come il mare, così profondo il mio amore: più te ne do, più ne ho, perché entrambi sono infiniti."

    RispondiElimina

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