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MI PRENDERO' CURA DI TUTTI I TUOI SOGNI


JOHN DONNE - Il sogno




Ho avuto modo di leggere questi versi ieri sera e sono stati come un fulmine a ciel sereno, perchè qualcosa di immenso stava squassando il mio cielo sereno. Non sono nemmeno stato in grado di catalogarli immediatamente, talmente sono completi, immensi, carichi di amore vero. 

Mi sono solo ritenuto fortunato, perché provo, sento, vivo le stesse identiche emozioni.





Per nessun altro, amore, avrei spezzato questo beato sogno.
 Buon tema per la ragione, troppo forte per la fantasia. 

Sei stata saggia a svegliarmi. 
E tuttavia tu non spezzi il mio sogno, lo prolunghi. 

Tu così vera che pensarti basta per fare veri i sogni e storia le favole. 
Entra tra queste braccia. 

Se ti sembrò più giusto per me non sognare tutto il sogno, ora viviamo il resto. 
Come un lampo o un bagliore di candela i tuoi occhi, non già il rumore, mi destarono. 

Così (poichè tu ami il vero) io ti credetti sulle prime un angelo. 
Ma quando vidi che mi vedevi in cuore, che conoscevi i miei pensieri meglio di un angelo, quando interpretasti il sogno, sapendo che la troppa gioia mi avrebbe destato e venisti, devo confessare che sarebbe stato sacrilegio crederti altro da te. 

Il venire, il restare ti rivelò: tu sola. 
Ma ora che ti allontani dubito che tu non sia più tu. 

Debole quell’amore di cui più forte è la paura, e non è tutto spirito limpido e valoroso se è misto di timore, di pudore, di onore. 

Forse, come le torce sono prima accese e poi spente, così tu fai con me. 
Venisti per accendermi, vai per venire. 

E io sognerò nuovamente quella speranza, ma per non morire.



3 commenti:

  1. John Donne Il cuore infranto

    È matto da legare chiunque giuri
    Che è stato innamorato per un’ora;
    E non perché l’amore meno duri,
    Ma perché dieci, intanto, ne divora;
    Chi mai mi crederebbe se dicessi
    Che ho sofferto di peste per un anno?
    E chi non riderebbe se giurassi
    Che una bomba è scoppiata un giorno intero?
    Ah, che miseria il cuore, appena cade
    Nelle mani d’Amore: ogni altra pena
    Si stringe per far posto alle altre pene
    Che s’affacciano al cuore, mentre Amore
    Ci piglia e ci divora in un boccone,
    Senza nemmeno masticarci; a schiere
    Intere ci mitraglia; lui è il luccio
    Predone, i nostri cuori minutaglia.
    Se non fosse così, cos’è accaduto
    Al mio cuore, il giorno che ti vidi?
    Avevo un cuore quando entrai da te,
    Ma non l’avevo più quando ne uscii;
    Fosse da te venuto, so che avrebbe
    Insegnato al tuo cuore a dimostrarsi
    Più pietoso con me; ma Amore, ahimè,
    Lo spezzò in un sol colpo, come vetro.Ciao G.

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  2. Concordo con le tue frasi di presentazione. Ti rappresenta in pieno. . Fra'

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  3. Ne ho lette e rilette in questo Blog da consumarmi i riflessi del pensiero,ma tra tutte questa permettimi guardiano la sento un pezzetto mia,un piccolo pezzo...infinitamente dolce...


    nunù

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