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MI PRENDERO' CURA DI TUTTI I TUOI SOGNI


L'ULTIMA ZINGARATA






Ore 23.05
. Ma si mi faccio un giro sul web, controllo se ci sono state nuove connessioni al blog e perché no, altri commenti.
Tanti davvero, decisamente tanti anche oggi i naviganti che sono passati di qua. Chissà quando finirà questa strana congiunzione planetaria che porta tutta gente sull'isola come reagirò? Bah, ci sono preparato, quindi chi se ne frega....


Ok, visto che ci sono controllo anche i quotidiani on line.
Oggi è tutta il giorno che mi fanno sorridere loro e questa storia di wikileaks, come se solo ieri sera avessero scoperto tutte ste storie di Berlusconi o degli altri leaders mondiali. Mah, forse speravano davvero che gli americani fossero talmente tonti da non essersene resi conto.
Qui mi sa che l'unico che ci fa una brutta figura in tutta sta storia è Obama con la sua amministrazione. Prepariamoci a un altro Bush o peggio ancora alla Pallin alla casa bianca.



Vediamo allora che dicono, ODDIO è incredibile,



Morto suicida Mario Monicelli questa sera alle 21.00, malato di tumore alla prostata si è ucciso lanciandosi dal balcone del quinto piano dell'ospedale romano San Giovanni.



Davvero non riesco a crederci.........



Inizio a scrivere di getto e le prime cose che ho messo giù sono la cronaca precisa di ciò che è successo in questi minuti, tutto ciò che hai letto e leggerai, senza mediazione ne correzione.

E subito, come sempre in questi casi, mi pongo le domande di rito, che riporto di seguito a freddo, come mi vengono. Quesiti che nascono spontanei, sull'onda dell'emozione, perché come ho detto ieri pomeriggio, amo il cinema e tutto ciò che ne fa parte, quindi Monicelli per me è stato davvero importante, un Maestro.


Già, l'onda dell'emozione, perché mai nasce questo sommovimento dell'anima quando muore una persona famosa, che però onestamente non conosciamo? E' successo ultimamente per Vianello, la Mondaini, Taricone e oggi sicuramente in tanti metteranno sulla loro bacheca di facebook qualcosa di Monicelli, senza poi forse conoscere nessuno dei suoi film. Già perché?
Forse perché fa figo per tanti partecipare a un cordoglio che accomuna, ma che alla fin fine si basa sulla conoscenza zero del personaggio. Almeno quelli di prima erano televisivi, facili da seguire, ma Monicelli era il cinema italiano, quello ripreso da dietro la cinepresa, quello del passaggio dal neorealismo alla commedia. Quanti davvero sapevano fino a ieri chi era e soprattuto si ricordavano che faccia aveva?


Oggi sono proprio curioso di sapere chi si ricordava davvero della supercazzola come se fosse antani di amici miei o dello splendido borghese piccolo piccolo e il marchese del grillo.
Già Sordi, suo splendido sodale, che con Gassman ha recitato anche in quel capolavoro che è stato la grande guerra. Se poi penso a guardie e ladri con Totò e Fabrizi ai due Brancaleone, a i soliti ignoti e fino al bellissimo speriamo che sia femmina, il mantra che mi ha ispirato per la nascita di mia figlia, mi viene un magone enorme.
Diamine quanti bei film che ha diretto, quante risate e quanto amaro sorridere del nostro essere italiani, quando esserlo era ancora un vanto.
Se penso che oggi i miei connazionali si riconoscono o sperano di assomigliare al premier...............


Era anziano davvero, novantacinque anni. Me lo ricordo già vecchio quando regalò la voce al nonno di Pieraccioni nel Ciclone.
Una splendida casa toscana immersa in un campo di girasoli e la domanda che faceva al nipote "Poppe e culo?" con un accento e un'intonazione che erano davvero sublimi.
Ci ho riso ancora l'altra sera a distanza di anni, immenso.


Novantacinque anni, chi mai può pensare di suicidarsi a novantacinque anni? Ecco la domanda che mi frulla dentro da subito, alla fine è venuta fuori.
Chi mai dopo una vita come la sua, piena di successi e di gloria, trova la forza e il coraggio di prendere una decisione del genere? Solo un vero genio con il senso della battuta.
Sono contro il suicidio a prescindere, ma un coup de theatre del genere bisogna ammettere che è la perfetta chiusura di una vita fatta di arte a quel livello, un Maestro che ha disegnato personaggi senza tempo e che è riuscito a battere la morte stessa sul tempo.


Maestro è riuscito a regalarci un altro finale inatteso, come quello de La Grande Guerra, lei si che è stato un grande narratore dei nostri tempi........


STANDING OVATION PER MARIO MONICELLI
Viareggio 1915 - Roma 2010






SAKINEH NON DEVE MORIRE



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6 commenti:

  1. Mi associo a te. I suoi film erano straordinari.
    Credo abbia avuto una vita meravigliosa e forse non ha accettato lo scontato finale....

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  2. Amo pensare che ne abbia voluto dettare uno diverso dal solito al destino.
    Beffardo e ironico fino in fondo.

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  3. Io farei una distinzione tra la finzione dei suoi film e la realtà, nei film ci si può inventare qualsiasi finale, ma manipolare la propria vita è un'altra cosa (che poi secondo la mia religione la vita nn ci appartiene, ma questa è un altra questione), mah forse ce l'avevano nel DNA visto che anche suo padre si è suicidato. Poi ognuno fà le proprie scelte ...forse dopo tanti film in cui ha diretto tanti personaggi ha voluto per una volta essere lui il protagonista ...

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  4. Io credo, se permetti, che lui sia stato protagonista, con le sue opere e i suoi pensieri, non solo nella morte, ma per l'intera vita

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  5. Gli ha fatto fare una brutta fine al suo protagonista però. Chi meglio di un regista sà che un buon film deve lasciarci un messaggio, deve farci riflettere, lui con il suo gesto che messaggio ci ha lasciato? che la vita vale la pena essere vissuta solo quando hai le luci della ribalta accese e va tutto bene ?? tu Guardiano mi insegni tutti i giorni che la vita è sacra e bisogna fare il possibile e l'impossibile per salvaguardarla e io aggiungo nn solo quella degli altri è sacra ma anche la nostra.

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  6. Guarda che protagonista lo è stato fino alla fine.
    Non discuto la sacralità della vita, ne la qualità che noi dobbiamo impegnarci a imprimere ad essa, penso solo che alla fine sia stato comunque un bel finale, visto nel contesto del tipo di vita, vista la lucidità che ha sempre avuto, viste tante variabili.
    Non è stonato e devi comunque accettare il fatto che non tutti sono credenti, quindi in quell'ambito ci sta anche questo tipo di morte, che ripeto non condivido

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