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MI PRENDERO' CURA DI TUTTI I TUOI SOGNI


SAN REMO 1994 - Signor tenente




Forse possiamo cambiarla ma è l'unica che c'è
Questa vita di stracci e sorrisi e di mezze parole
Forse cent'anni o duecento è un attimo che va
Fosse di un attimo appena
Sarebbe con me tutti vestiti di vento ad inseguirci nel sole
Tutti aggrappati ad un filo e non sappiamo dove
Minchia signor tenente che siamo usciti dalla centrale
Ed in costante contatto radio
Abbiamo preso la provinciale
Ed al chilometro 41 presso la casa cantoniera
Nascosto bene la nostra auto c'asse vedesse che non c'era
E abbiam montato l'autovelox e fatto multe senza pietà
A chi passava sopra i 50 fossero pure i 50 di età
E preso uno senza patente
Minchia signor tenente faceva un caldo che se bruciava
La provinciale sembrava un forno
C'era l'asfalto che tremolava e che sbiadivo tutto lo sfondo
Ed è così tutti sudati che abbiam saputo di quel fattaccio
Di quei ragazzi morti ammazzati
Gettati in aria come uno straccio caduti a terra come persone
Che han fatto a pezzi con l'esplosivo
Che se non serve per cose buone
Può diventar così cattivo che dopo quasi non resta niente
Minchia signor tenente e siamo qui con queste divise
Che tante volte ci vanno strette
Specie da quando sono derise da un umorismo di barzellette
E siamo stanchi di sopportare quel che succede in questo paese
Dove ci tocca farci ammazzare per poco più di un milione al mese
E c'è una cosa qui nella gola, una che proprio non ci va giù
E farla scendere è una parola, se chi ci ammazza prende di più
Di quel che prende la brava gente
Minchia signor tenente lo so che parlo col comandante
Ma quanto tempo dovrà passare per star seduto su una volante
La voce in radio ci fa tremare, che di coraggio ne abbiamo tanto
Ma qui diventa sempre più dura quanto ci tocca fare i conti
Con il coraggio della paura, e questo è quel che succede adesso
Che poi se c'è una chiamata urgente se prende su e ci si va lo stesso
E scusi tanto se non è niente
Minchia signor tenente per cui se pensa che c'ho vent'anni
Credo che proprio non mi dà torto
Se riesce a mettersi nei miei panni magari non mi farà rapporto
E glielo dico sinceramente
Minchia signor tenente




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3 commenti:

  1. Ciao guardiano, ha proprio ragione in quest'isola nn possiamo dare le cose per scontato...mi aspettavo un post diverso stamattina e invece eccoti Giorgio che adesso è diventato anche un bravo scrittore...che dire della canzone, ha colto perfettamente il grido disperato di tutte le forse dell'ordine e di quei siciliani onesti che hanno vissuto uno dei momenti più bui della nostra disgraziata terra...

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  2. Se ti aspetti qualcosa che riguardi San Valentino, rimarrai enormemente delusa, ma credimi, ciò che ho in serbo per oggi è davvero emozionante.

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  3. Ricordo il Sanremo di Faletti e le emozioni che abbiamo provato con questa canzone....
    Nella mia città ci sono tanti siciliani e spesso mi faccio raccontare la loro realtà,e sopratutto il perchè del loro cambio di 'isola'.....
    tanta nostalgia e amore nelle loro parole per la loro terra...

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