Il tuo corpo seminudo, impreziosito da minuscole perle di sudore, si muove flessuoso davanti ai miei occhi, mentre, con una lentezza studiata e irresistibile, segue la silenziosa coreografia di una danza colma di desiderio.
L'aria che ci avvolge è ormai satura di musica e voglia. Dentro di me cresce prepotente la necessità che tu sia ancora mia, qui, nella nostra casa, che abbiamo trasformato in un immenso giaciglio, rifugio dal resto del mondo. Ci siamo nascosti a tutto e a tutti per appartenere soltanto a noi stessi, oggi come ieri, vestendo questi giorni di un'eternità destinata a vivere in noi fino all'ultimo dei nostri respiri.
Fuori da quei vetri il mondo continua la sua corsa frenetica e incessante; qui, invece, indossiamo soltanto la nostra pelle e viviamo di baci che sembrano non conoscere fine, abbandonandoci a quell'oblio che solo l'incontro delle nostre anime e dei nostri corpi sa regalare.
Nulla riesce a distrarci. Nessun telefono che squilla, nessuna televisione che parla da sola ad una stanza vuota. Esistono soltanto i nostri respiri, colmi di tutto l'amore che siamo capaci di donarci.
Io e te. Finalmente soli.
Le mie mani si fanno strada lungo i tuoi fianchi, cercando quella tensione che vibra dentro di te e che, come una corrente invisibile, attraversa anche me, elettrizzando ogni mio senso. È un vortice che non conosce tregua, una forza dolce e irresistibile che mi trascina verso di te. Le mie labbra, che sembrano conoscere un solo destino, si avvicinano lentamente alla tua pelle, assaporandone il calore come fosse il luogo in cui ogni mio desiderio trova finalmente pace.
È incredibile quante donne tu riesca a essere, tutte nello stesso istante. Amante e ammaliatrice, dolce e audace, pudica e spudorata. Sei mia fino al punto più estremo e, nello stesso tempo, sono io ad appartenere completamente a te. Ti vivo con la gratitudine di chi sa di aver trovato la propria casa nello sguardo dell'altra persona, perché sei la mia gioia più grande.
Ogni tuo movimento accende in me un'emozione nuova, come un arcobaleno che fonde i propri colori per generarne uno ancora più luminoso, così intenso da accecare gli occhi senza togliere loro la felicità di guardare.
Ed eccomi qui, immobile, smarrito nella bellezza che sai regalarmi. Vorrei che questo nostro isolamento non avesse mai fine, che nulla riuscisse a oltrepassare il guscio che abbiamo costruito per custodire il nostro amore.
I tuoi piedi scalzi disegnano cerchi intorno a me, invitandomi a seguirti in questa danza. I nostri corpi si cercano con naturalezza, mentre i cuori dettano il tempo alla musica e alle emozioni, fino a far sembrare che tutto, intorno a noi, abbia smesso di esistere.
La felicità ha scelto i nostri occhi come dimora. Parlano così forte da rendere inutili le parole che le nostre labbra potrebbero pronunciare, lasciando loro soltanto il compito di cercarsi ancora, in nuovi baci di cui restiamo dolcemente insaziabili.
Nulla potrà interrompere questo istante. Nulla saprà turbare la pace profonda che nasce dall'incontro dei nostri corpi e delle nostre anime.
La prigionia che ci siamo scelti è il dono più prezioso che potessimo farci. Eppure, con te, non è mai stata una prigione, né tantomeno solitudine: è sempre stata libertà condivisa, il luogo in cui il nostro amore respira senza paura.
Sei, e resterai per sempre, la follia più dolce che abbia mai desiderato. Il piacere irrinunciabile di ogni mio giorno, il motivo che rende prezioso perfino il minuto che deve ancora arrivare. Perché se quel minuto sarà vissuto accanto a te, so già che diventerà il più bello fra tutti quelli che la vita mi abbia mai regalato.

Troppo pudico ma capisco l'ora, in alcune parti è un pò 'ingessato',in altre scivoli bene e poi diventi troppo smielato....
RispondiEliminavedrò di leggere altro di te ho la sensazione che sai fare di meglio!!
Curiosa di averti trovato nel mio navigare!
Carmen
Avendone la possibilità, ti avrei potuto proporre delle altre letture, che forse potrebbero risultare più coinvolgenti.
EliminaNel passato di questo blog ci sono tanti racconti, forse anche più pregevoli, spero di ritrovarti e avere modo di segnalarteli.
Onorato e riconoscente per la visita.
Travolta come dal primo giorno da queste vibrazioni che mi trasmetti..oggi in particolare...nel leggere questo scritto ogni singola molecola ha reagito....fino a farmi sentire quella "voglia" che solo due persone con un'amore passionale possono...percepire...ti saluto Guardiano...ora si balla un po'! SIS
RispondiEliminaTi auguro che il ballo che stai per eseguire, sia foriero di un momento di passione pura, come per i protagonisti del post.
EliminaBuona continuazione di serata
effettivamente questo post è un po' più pudico degli altri del genere.
RispondiEliminaD'altra parte il Guardiano non è stato mai volgare.
Questo però è un'esaltazione di sensazioni, di felicità.
Mi piace l'idea dell'arcobaleno che si fonde per creare un colore che rende ciechi, e non vedendo, si sente la bellezza, la felicità.
E non tralasciamo gli occhi che urlano , lo trovo divino, tipico da Guardiano.
Non male , ragazzo, altra occasione per sognare, grazie.
u.v.s.
Sì, l'idea di fondo era quella di esaltare i sentimenti e quindi cercare la poesia con i quadri che hai colto, più che descrivere sensi e fisici che si vogliono.
EliminaGrazie come sempre per la lucida analisi.